Vaticano senza pace. Soldi, sesso e presepe LGBT

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PresepeIl vaticanista de L’Espresso fornisce spunti e notizie interessanti. Per questo pubblichiamo l’articolo che viene segnalato da una nostra collaboratrice. Ovviamente, essendo egli sedeplenista, attribuisce titoli ecclesiastici cattolici a chi appartiene, invece, alla “Chiesa conciliare”. Il lettore lo tenga presente nel corso della lettura.

Segnalazione di T.M.

di Sandro Magister

Natale di burrasca, quest’anno in Vaticano. Proprio mentre papa Francesco, nel suo discorso di auguri alla curia, se la prendeva con quelli che definiva “traditori” e “approfittatori” – già “delicatamente” da lui licenziati i primi e minacciati di licenziamento i secondi –, gli si sono rovesciati addosso nuovi clamorosi autogol. Almeno tre.

Il primo autogol ha per protagonista il cardinale honduregno Óscar Rodríguez Maradiaga, 75 anni, arcivescovo di Tegucigalpa ma molto più famoso all’estero che in patria, tanto prediletto da Francesco che l’ha fatto coordinatore del cosiddetto C9, il consiglio dei nove cardinali che coadiuvano il papa nella riforma della curia e nel governo della Chiesa universale. (di cui questo sito ha dato notizia, essendone stato informato da alcuni colleghi, n.d.r.) Continua a leggere

IL SUGGERITORE DI BERGOGLIO SUI MIGRANTI E’ UN BILDERBERG DI GOLDMAN SACHS

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IL SUGGERITORE DI BERGOGLIO SUI MIGRANTI E' UN BILDERBERG DI GOLDMAN SACHSdi Maurizio Blondet

Nei suoi discorsi ossessivi a favore dell’immigrazione senza limiti e il suo torvo, iracondo discorso di Natale  a difesa postuma dello Jus Soli, Bergoglio “sembra ispirarsi più a Soros che a Cristo”, ha commentato il filosofo Fusaro,  accusando El  Papa di mettersi sempre più al servizio della “mondializzazione e dello sradicamento capitalistico”.  Come mi ha ricordato un amico lettore, “Francesco” ha un ispiratore – o suggeritore o “gestore” –   più diretto di Soros. Un personaggio cui El Papa  ha dato in febbraio la presidenza della International Catholic Migration Commission,  e  che ha reso consigliere della Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (APSA). Un filantropo umanitario dell’abolizione dei confini che è anche, come dubitarne?, un banchiere  d’affari. Ed è anche molto, molto di più.

S’introduca qui Peter Sutherland,  da almeno 20 anni presidente non (più) esecutivo di Goldman Sachs ma ultra-esecutivo del Bilderberg (sta nello “steering committee, ossia nella direzione che  del Gruppo elabora  l’agenda politica  e i fini da raggiungere); ebreo di madre, sionista, ex presidente  della BP (British Petroleum) e contemporaneamente Rappresentante Speciale dell’ONU per le Migrazioni, tutte cariche che non ha lasciato quando”Francesco” lo ha incoronato presidente della Catholic Migration Commission. Continua a leggere

Così Bergoglio ha cambiato il rito del Natale – l’attacco di Bisignani

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Segnalazione di F.F.

Bergoglio avrebbe stravolto il rito del Natale. Dimenticanze nella benedizione “Urbi et Orbi” e perdita generale di sacralità. Le accuse di Bisignani

Bergoglio avrebbe stravolto il rito del Natale. Trovare una messa di mezzanotte a Roma, poi, nel giorno in cui si celebra la nascita di Gesù, sarebbe diventata un’ “impresa”.

A sostenerlo è Luigi Bisignani, che in un lettera al direttore del Tempo ha elencato una serie di “difetti” che, secondo la sua visione delle cose, hanno riguardato le ritualità natalize nella Capitale. “Fino ad appena due tre anni fa – ha scritto Bisignani – la Notte Santa riempiva anche le strade di Roma di persone che, dopo la cena natalizia, andavano in chiesa per la messa di mezzanotte, quella della nascita di Gesù, che faceva echeggiare nei cieli notturni di tutto il mondo cattolico…”. Continua a leggere

Dietro il pauperismo bergoglione? Un consigliere da 35.000 euro al mese…

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Risultati immagini per Papa francesco e il card. MaradiagaL’amico e primo consigliere di Bergoglio, Oscar Maradiaga, predicava il pauperismo ma riceveva mezzo milione l’anno da un’Università dell’Honduras. L’inchiesta completa su L’Espresso in edicola da domenica

di Emiliano Fittipaldi
( I titoli ecclesiastici attribuiti nell’articolo sono da intendersi rivolti alla “Chiesa conciliare, non alla Chiesa Cattolica, n.d.r.)
Quando ha finito di leggere l’inchiesta del visitatore apostolico che lui stesso aveva spedito in Honduras lo scorso maggio, papa Francesco si è messo le mani sullo zucchetto. Aveva appena scoperto che il suo amico e primo consigliere – il potente porporato Oscar Maradiaga, acceso sostenitore di una Chiesa povera e pauperista e nel 2013 promosso proprio da Bergoglio coordinatore del Consiglio dei cardinali – aveva ricevuto per anni circa 35 mila euro al mese (a cui aggiunge una “tredicesima” da 54 mila euro a dicembre) dall’università cattolica di Tegucigalpa.

Bergoglio non poteva immaginare nemmeno che vari testimoni, sia ecclesiastici sia laici, accusassero Maradiaga per alcuni investimenti milionari in società londinesi poi scomparse nel nulla, né che la Corte dei Conti del piccolo paese dell’America centrale stesse indagando sull’utilizzo di enormi somme di denaro girate dal governo honduregno alla “Fondazione per l’educazione e la comunicazione sociale” e alla “Fondazione Suyapa”, entrambe facenti capo alla Chiesa locale e quindi allo stesso Maradiaga.

«Il papa è triste e addolorato, ma anche molto determinato a scoprire la verità», spiegano ora da Santa Marta. Non solo sull’utilizzo finale dei pagamenti da capogiro ottenuti dal cardinale (solo nel 2015, si legge in un report interno dell’Università visionato dall’Espresso, il porporato ha ricevuto quasi mezzo milione di euro, cifra che secondo alcune fonti avrebbe incassato per un decennio come “Gran Cancelliere” dell’ateneo); ma anche per altri dettagli assai spiacevoli contenuti nell’istruttoria condotta dal vescovo argentino Jorge Pedro Casaretto.

Un uomo fidato di Francesco che ha messo nero su bianco gravi accuse rivolte da molti testimoni (ne sono stati auditi una cinquantina, tra personale amministrativo della diocesi e dell’università, sacerdoti, seminaristi, oltre all’autista e al segretario del cardinale) pure al vescovo ausiliare di Tegucigalpa Juan José Pineda, fedelissimo di Maradiaga e di fatto suo facente funzioni in Centro America.

Francesco, studiato il dossier arrivatogli brevi manu sei mesi fa, ha avocato a sé ogni decisione finale.

Maradiaga, salesiano come l’ex segretario di Stato Tarcisio Bertone, è nato in Honduras 75 anni fa. Il suo compleanno cade il 29 dicembre, e tra qualche giorno dovrà consegnare le dimissioni sulla scrivania di Francesco, che deciderà o meno se confermargli gli incarichi. Maestro elementare prima e professore di matematica alle medie poi, il porporato è un uomo coltissimo, parla correntemente cinque lingue, è esperto di teologia morale e filosofia e grande appassionato di musica. Diventato celebre in America latina come nemico giurato della corruzione e paladino dei più indigenti, nel 2013 Francesco, che ne apprezza le doti intellettuali e di governo, lo ha voluto a capo del gruppo di consiglieri che sta mettendo a punto la riforma della curia romana.

Le accuse sono plurime. «Ci sono spese per amici intimi di Pineda, come un messicano che si fa chiamare “padre Erick”, ma che non ha mai preso i voti» spiega un sacerdote. «Il personaggio si chiama Erick Cravioto Fajardo e ha vissuto per anni in un appartamento adiacente a quello del cardinale, a Villa Iris. Recentemente Pineda, che ha vissuto con lui sotto lo stesso tetto, gli ha comprato un appartamento in centro e una macchina. I soldi, temiamo, vengono dalle casse dell’università o da quelle della diocesi. Abbiamo denunciato questo rapporto stretto e disdicevole anche in Vaticano. Il papa sa tutto».

I testimoni auditi dal visitatore Casaretto hanno parlato anche di investimenti milionari catastrofici: Maradiaga avrebbe girato somme ingenti della diocesi ad alcune finanziarie londinesi come la Leman Wealth Management (il cui titolare, a leggere i registri della Company House dell’Inghilterra e del Galles, è tal Youssry Henien), e adesso parte dei soldi dati in affidamento (e depositati su conti di istituti tedeschi) sarebbero scomparsi.

Non solo. Nel rapporto di Casaretto si ipotizzano pure buchi importanti nell’impero mediatico messo in piedi dall’arcivescovado e controllato dalla Fondazione Suyapa (che gestisce giornali e televisioni della diocesi), mentre il vescovo Pineda è stato recentemente indicato dai giornali locali come il regista di operazioni finanziarie spericolate e come destinatario di fondi pubblici (pari a un milione di euro) per fumosi progetti destinati «alla formazione dei valori dei fedeli e alla comprensione delle leggi e della vita sociale». Spese che, secondo gli accusatori, non sono state mai supportate da giustificativi validi.

In Vaticano sono preoccupati pure per l’apertura, da parte della Corte dei Conti dell’Honduras, di un’inchiesta contabile sulla diocesi per gli anni 2012-2014: i giudici del Tribunal superior de Cuentas vogliono capire se le decine di milioni di lempiras girate ogni anno dal governo a favore alla Fondazione per l’Educazione e la Comunicazione sociale, il cui rappresentante è ancora Maradiaga, sono state usate per i progetti previsti dalla legge.  Finora la chiesa non ha consegnato – si legge in una lettera dei magistrati ottenuta dall’Espresso – gli attivi e i passivi e i vari giustificativi di spesa.

Presto si capirà se Bergoglio considererà le pesanti accuse credibili o meno.

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Bergoglio prepara la profanazione della falsa messa (che tanti credono vera) con i luterani

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Risultati immagini per Concilio Vaticano II ereticoSegnalazione di Nicola Pasqualato

“Messa ecumenica” al vaglio di Bergoglio che avrebbe aperto ad un rito comune tra conciliari e luterani. Critiche dai conservatori, netta condanna dai tradizionalisti. 

di Francesco Boezi

Francesco starebbe studiando il modo di arrivare alla celebrazione di una messa ecumenica, cioè di una liturgia comune sia ai cattolici (conciliari, ovvero gli a-cattolici della Religione e della Chiesa scaturiti dal Vaticano II, n.d.r.) sia ai luterani. Continua a leggere

Preghiamo per un intervento soprannaturale

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Se consideriamo il percorso personale di conversione di Danilo Quinto, osserviamo progressive riflessioni positive.

Scritto e segnalato da Danilo Quinto

Bergoglio codifica gli errori di Amoris laetitia tentando di rendere vana la parola di Cristo, contenuta nel Vangelo e gli insegnamenti di duemila anni della Chiesa. Legittima il peccato mortale.

Solo un intervento di Dio può salvare coloro che vogliono mantenere la loro fede salda e rimanere nella sequela di Nostro Signore Gesù Cristo. Affidiamoci alla protezione materna dell’Immacolata Concezione e rendiamo grazie a Dio perchè consente di fare chiarezza sulla natura di questa Nuova Chiesa, sui suoi propositi e sui suoi obiettivi, contrari alla Verità, che è costata la Croce alla Seconda Persona della Trinità. Davanti alla Croce ci inginocchiamo, con il coraggio che deriva dalla Grazia e dalla Fede. Gli uomini che non riconosceranno che una sola è la Verità, quella del sì sì no no, riceveranno la loro ricompensa, come insegna Nostro Signore.

L’interpretazione “privata” data da Bergoglio ai Vescovi argentini su Amoris laetitia è diventata “pubblica”, ufficiale, come sottolinea Maria Guarini nel suo blog “ed equivale ad una interpretazione autentica (dato dallo stesso legislatore). Poiché al magistero autentico, ci viene ricordato, dobbiamo dare l’assenso della nostra volontà e del nostro intelletto, ne risulta che noi fedeli dobbiamo (dovremmo) adesso considerare dottrina autentica della Chiesa una dottrina falsa, sacrilega, promotrice di eresie se non eretica, come quella che sostiene potersi in certi casi amministrare la S.Comunione a divorziati risposatisi conviventi e praticanti ossia a persone che restano sempre e coscientemente nel peccato di adulterio, fornicazione e concubinaggio”.

Fonte: http://daniloquinto.tumblr.com/post/168293179073/preghiamo-per-un-intervento-soprannaturale

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Bergoglio: abbandonati pregiudizi su Lutero, cattolici e luterani mai più avversari

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SIAMO AL FESTIVAL DELL’APOSTASIA! I CONCILIARI RIABILITANO DEFINITIVAMENTE LUTERO E SI PALESANO, ANCORA UNA VOLTA, COME RELIGIONE NON CATTOLICA, IN CONTRAPPOSIZIONE DOTTRINALE E MORALE COL CATTOLICESIMO E LA SUA BIMILLENARIA TRADIZIONE. I TITOLI ECCLESIASTICI USATI IN QUESTO ARTICOLO SONO DA INTENDERSI RIFERITI ALLA CHIESA E RELIGIONE CONCILIARI, NON A QUELLI CATTOLICI. (n.d.r.):

http://media02.radiovaticana.va/photo/2016/10/31/AFP5936780_Articolo.jpg

Solo pregando possiamo “custodirci gli uni gli altri”. Così Papa Francesco ricevendo la presidenza della Federazione luterana mondiale, guidata dall’arcivescovo nigeriano Musa Panti Filibus…

CONTINUA SU:

http://it.radiovaticana.va/news/2017/12/07/papa_cattolici_e_luterani_mai_più_avversari/1353388 Continua a leggere

Pare che…

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Risultati immagini per francobollo Lutero

 

 

Segnalazione di Gianni Toffali

L’autore di questo pezzo è noto e dà informazioni interessanti. Raccomandiamo al lettore di interpretare nel modo giusto: tenendo presente il suo sedeplenismo, egli attribuisce titoli ecclesiastici cattolici alla “Chiesa/Religione conciliare” che sono propri della Chiesa Cattolica

di Aldo Maria Valli

Pare che… – Aldo Maria Valli

Fonte: http://www.aldomariavalli.it/2017/11/08/pare-che/

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Domenica 5 Novembre: “messa ecumenica” ufficiale a due passi da San Pietro

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Segnalazione di M.T.

A partire da Domenica 5 Novembre, a Roma, inizierà ufficialmente la “messa ecumenica a due passi da San Pietro.

bergoglio

Da Santa Marta è partito proprio nei giorni scorsi un “invito” non ufficiale (in stile bergogliano) alle suddette Comunità, di “organizzarsi” (dato che è proprio del loro stile essere pionieri di innovazioni ecclesiali) per dare inizio insieme ai luterani a sperimentare la “messa ecumenica”. Continua a leggere

Leone X li scomunicò, il Concilio di Trento pure: i Conciliari li riabilitano

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http://media02.radiovaticana.va/photo/2016/11/02/OSSROM135578_Articolo.jpg

LUTERANI DEL TERZO MILLENNIO

SONO PROPRIO DUE RELIGIONI DIVERSE: QUELLA CATTOLICA, CON S.S. LEONE X LI SCOMUNICO’ E IL CONCILIO DI TRENTO NE CONDANNO’ INFALLIBILMENTE LE ERESIE. I CONCILIARI, CON BERGOGLIO, FANNO IL PERCORSO INVERSO. I CONCILIARI NON SONO CATTOLICI (N.d.R.)

Riforma: cattolici e luterani, superati pregiudizi grazie a ecumenismo

Superamento dei “pregiudizi”, “comprensione reciproca” e accordi teologici “decisivi”. Sono le “benedizioni” del percorso ecumenico intrapreso negli ultimi cinquant’anni da luterani e cattolici e a conclusione delle commemorazioni dei 500 anni della Riforma protestante

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http://it.radiovaticana.va/news/2017/10/31/riforma_nota_congiunta_di_cattolici_e_luterani/1346120 Continua a leggere

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