Francis holds hands with pro-homo priest

Condividi su:
Pope Francis holds hands with pro-homo priest 01

di Tradition in Action

On March 21, 2014, Pope Francis visited St. Gregory VII parish in Rome, just outside the Vatican, and held hands with Fr. Luigi Ciotti, above. The official goal of the visit was to pay homage to victims of the Mafia at a meeting that included prayers and speeches. Ciotti is the founder of Libera, an organization to combat the wrongdoings of the Mafia.

However, Ciotti is also a strong promoter of homosexuality and many other “social” causes that affiliate him with Communism, as was his great friend and mentor, Fr. Andrea Gallo, who passed away 10 months earlier. Incidentally, Gallo’s funeral Mass, where Ciotti gave the panegyric, allowed free manifestation for homosexuals and communists (here).

Thus, Francis’ affection for Ciotti has two meanings: on one hand, it serves to express his discordance with the Mafia; on the other hand, and perhaps principally, it expresses his complacence with homosexuality and his approval of ecclesiastical support for Communism, which in the last 50 years has been the most efficient way to spread the ideas of Marx and Lenin.

Below first row, Fr. Ciotti participates in a “gay parade.” For more on his perfect agreement with this kind of homo manifestation and his approval of “gay marriage” and the adoption of children by homosexuals, please readhere and here, two news reports in Italian . 

In the second row, an effusive embrace between Francis and Ciotti; third row, ebullient embraces between Andrea Gallo and Luigi Ciotti. These affectionate embraces are only possible between persons who share the same mentality and thinking.

In the next two rows, more expressions of unreserved solidarity.  Continua a leggere

Bergoglio e la “scomunica” ai mafiosi: un’autentica ipocrisia

Condividi su:

Non ci riconosciamo per nulla nel pensiero e neppure nella figura di Magdi Allam. Ma, in questo caso, riteniamo degne di nota le sue parole, che dovrebbero far riflettere perché realistiche come quelle di chi ha definito la “scomunica” bergogliana ai mafiosi come “un’autentica ipocrisia”…

 A cura di Alessandro Raffa per nocensura.com

ALLAMTrascriviamo una parte del discorso:

E’ doveroso domandarci chi è, veramente, la mafia in Italia; sono semplicemente dei gruppi criminali che pongono il pizzo ai commercianti, che lucrano attraverso il traffico della droga e dei clandestini? E’ la MASSONERIA, che in modo più o meno occulto controlla il potere ovunque nel mondo? E’ il gruppo Bilderberg, che associa ‘chi conta’nella finanza, nell’economia, nella politica internazionale?  (…)

C’è invece un’altra realtà che è lampante, che è cristallina, che è di fronte ai nostri occhi, ed è la realtà di questo nostro stato. E’ uno stato che ci vessa imponendoci fino all’80% delle tasse, che finisce per impoverirci. E’ uno stato che sta condannando a morte le impreseimponendo circa un centinaio di diversi tipi di tassazioni e di balzelli, e circa un centinaio di controlli amministrativi. E’ uno Stato che ha svenduto la nostra sovranità monetaria, all’80% quella legislativa, e che si appresta a rinunciare del tutto alla sovranità nazionale. E’ uno stato che ci impone di essere assoggettati ad una moneta straniera, l’euro, che ci obbliga a indebitarci per ripianare il debito. Attraverso il debito noi veniamo noi di fatto veniamo condannati alla povertà. E’ uno stato che oggi ha prodotto 4.100.000 italiani che non hanno i soldi per mangiare…” (…)

Infine, rivolgendosi a Papa Francesco:

(…) quindi Papa Francesco, i veri mafiosi che tu hai scomunicato, sono le alte personalità che tu hai invitato in Vaticano; a cui hai stretto la mano; a cui hai augurato successo; perché PER NOI SONO LORO I VERI MAFIOSI!  Continua a leggere

Bergoglio si fa benedire da un eretico, scismatico, privo persino della validità dell’ordine

Condividi su:

del Centro Studi Federici

PAPOCCHIOL’ennesimo scandalo di Jorge M. Bergoglio

 Nella fotografia qui a lato, scattata il 16 giugno 2014, sono rappresentati Jorge Mario Bergoglio, che si dichiara vescovo di Roma, e Justin Welby, il quale pretende essere arcivescovo di Canterbury, ed è primate della comunione anglicana.

Con la Bolla “Apostolicae curae” del 18 settembre 1896, Papa Leone XIII – confermando le sentenze dei suoi predecessori – ha solennemente dichiarato che le ordinazioni anglicane sono assolutamente invalide.

Ne segue che Justin Welby non solo è – in quanto anglicano – eretico e scismatico notorio, ma non è – in alcun modo – validamente ordinato: non è sacerdote e non è vescovo.

Eppure, nella fotografia che tutti possono vedere, Justin Welby benedice – come solo un sacerdote o un vescovo possono fare – Jorge Mario Bergoglio, che ha chiesto detta benedizione e la accetta facendo il segno della croce.

Jorge Mario Bergoglio non ha dichiarato esplicitamente che non crede nella bolla di Leone XIII sull’invalidità delle ordinazioni anglicane. Ma nella stesso tempo, con i suoi gesti e il suo modo di agire, ha manifestato esteriormente tale convinzione. Continua a leggere

Bergoglio diventa un brand televisivo: fans entusiasti

Condividi su:

 

Segnalazione di Carlo Di Pietro

 

BERGOLIO RIDELa news, datata 15 giugno 2014, è dell’editorialista Francesco Antonio Grana del Fatto. Si legge: «Dal 15 giugno, infatti, nasce “Francisco ensemble channel”, la prima tv al mondo dedicata a Bergoglio. L’idea è del regista Maximo de Marco ideatore della televisione musicale Music Live Tv di Sky e dell’Accademia di spettacolo Star Rose Academy da dove è uscita la vincitrice di “The Voice”, suor Cristina. “Francisco ensemble channel”, spiegano gli ideatori, si prefigge di evangelizzare i giovani attraverso la musica e lo spettacolo».

Continua a leggere

Acquasantiere usate per lavare i calzini e chiese usurpate

Condividi su:

 

Nell’epoca del miserabilismo bergoglione si arriva senza problemi alla profanazione…

Segnalazione di Pietro Ferrari

by ricciotti

 CARITA BERGOGLINA

 

Che cos’è la carità? Ce lo insegna san Paolo esaltando gli insegnamenti del Maestro: «Si linguis hominum loquar et angelorum, caritatem au tem non habeam, factus sum velut aes sonans aut cymbalum tinniens. Et si habuero prophetiam et noverim mysteria omnia et omnem scientiam, et si habuero omnem fidem, ita ut montes transferam, caritatem autem non habuero, nihil sum. Et si distribuero in cibos omnes facultates meas et si tradidero corpus meum, ut glorier, caritatem autem non habuero, nihil mihi prodest. Caritas patiens est, benigna est caritas, non aemulatur, non agit superbe, non inflatur, non est ambitiosa, non quaerit, quae sua sunt, non irritatur, non cogitat malum, non gaudet super iniquitatem, congaudet autem veritati» (1Cor. 13,1-6).

Continua a leggere

Esclusiva, l’ultima rivelazione di Calcara: “Dietro Papa Francesco c’è un potente Cardinale”

Condividi su:

 

Segnalazione di Federico Prati

 

di Simona Mazza – 15 giugno 2014

 

BERGOGLIO RONF ROFNVincenzo Calcara, il pentito di fiducia del giudice Paolo Borsellino, continua ad attirare l’attenzione su di sé grazie alle forti rivelazioni di questi ultimi giorni. Così dopo la pubblicazione della lettera aperta a Papa Francesco, nella quale chiede di essere ricevuto per svelare tre grossi segreti, oggi declama “Alle spalle di Francesco c’è un Cardinale che manovra il Vaticano”.

 

 

 

 

Continua a leggere

Bergogliate sui “fondamentalisti” e sciocchezze su una presunta violenza…

Condividi su:

 

Segnalazione e commento di Federico Colombera

 

BERGOGLIO AL SOLE…Quella sui ‘fondamentalisti’ è da incorniciare: Bergoglio dimentica la vera violenza: quella contro Dio nella natura (sodomia) e nell’arte (usura), sic!!!

http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/francesco-francis-francisco-34702/

 

 

 

Intervista di Francesco con «La Vanguardia». Parla a tutto campo di economia, fondamentalismo, persecuzione, rapporto con gli ebrei. Difende Pio XII, torna sulla rinuncia di Ratzinger. Dice di aver rifiutato la papamobile blindata perché non vuole star chiuso in «una scatola di sardine, anche se di cristallo». Parla dei progetti indipendentisti di Catalogna, Scozia e Padania. Rispondendo a come gli piacerebbe essere ricordato afferma: «Come un buon uomo, uno che ha fatto quel che ha potuto e che non era poi così male»

ANDREA TORNIELLI
Città del Vaticano

Continua a leggere

1 27 28 29 30 31 32 33 37