Verona, mozione anti aborto, Andrea Bacciga saluta le “donne in rosso”

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“Ma, adesso, non posso manco più salutare?” Così il Consigliere Comunale di Verona Avv. Andrea Bacciga, a fronte delle polemiche scatenate dai soliti noti, nel corso del Consiglio di ieri sera, resta stupito davanti ai suoi accusatori. “A Verona mi sento rappresentato al meglio dall’amico consigliere Andrea Bacciga. A Roma apprezzo molto le dichiarazione di un altro amico, il Ministro per la Famiglia Lorenzo Fontana. Su immigrazione e temi etici non si faranno intimidire dai nuovi stalinisti, neppure se alcuni gironzolano tra i Sacri Palazzi, e tireranno dritto, perché la linea è quella giusta” – commenta così Matteo Castagna.

SCOPPIA IL CASO IN CONSIGLIO COMUNALE

Mozione anti aborto, Bacciga fa il saluto
romano alle donne sulla balconata

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Savona, il piano A – Europeista

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Segnalazione del Blog di Maurizio Blondet

SAVONA, IL PIANO A – EUROPEISTA

Nei primi due mesi da ministro degli affari europei Paolo Savona ha svelato i punti su cui concentrerà le prossime trattative a Bruxelles: trasformare la BCE in prestatore e garante dei debiti pubblici dell’eurozona e realizzare una sorta di nuovo piano Marshall da 50 miliardi l’anno. Due misure radicali che farebbero evolvere l’eurozona e la stessa UE in un qualcosa …

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I segreti di Helsinki

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di Israel Shamir

I segreti di Helsinki

Fonte: Comedonchisciotte

Come un uragano arancione, il presidente Trump ha travolto il Vecchio Mondo. Le visite dei presidenti americani in Europa sono solitamente un’operazione cosmetica. Non stavolta. Dai tempi dell’invasione mongola, non molti visitatori provenienti dall’esterno hanno scosso l’Europa come ha fatto lui. Il presidente degli Stati Uniti si è finalmente liberato della gabbia costruita dai suoi avversari politici ed ha cominciato a dire cose che i suoi elettori volevano sentire.

Le sue audaci dichiarazioni sono state tuttavia rapidamente minate e rinnegate dai suoi ministri consiglieri, creando la sensazione che Trump parli solo per sé stesso. Anche lui, alla fine, ha ripudiato le sue stesse affermazioni, dicendo di esser stato frainteso.

Trump sembra sempre più il protagonista de “Il Principe e il Povero”, il povero ragazzo che per caso diventa re – e comincia a comportarsi in modo non regale, mostrando misericordia e prendendosi cura della gente. La sua stessa corte ignora i suoi comandi. Trump dice quel che la gente vuole sentire, ma la sua amministrazione si attiene alla propria linea.

Durante la prima parte del suo viaggio ha recitato la parte del ribelle, in un mondo di uomini deboli e donne formidabili. L’Occidente è infatti governato da potenti zie e sorelle maggiori. Zia Angela in Germania, Zia Teresa in Inghilterra, Zia Brigitte in Francia. Mancava solo Zia Hillary per completare il puzzle e stabilire il dominio completo sui nipoti soggiogati. Continua a leggere

La marcia della follia

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di Uri Avnery

La marcia della follia

Fonte: Comedonchisciotte

Si può guardare ai fatti di Gaza con l’occhio sinistro o con l’occhio destro. Si può condannarli come disumani, crudeli e sbagliati, o si può giustificarli come necessari ed indispensabili. Ma c’è un aggettivo su cui non si può transigere. Essi sono stupidi.

Se la buonanima di Barbara Tuchman fosse ancora viva, potrebbe essere tentata di aggiungere un altro capitolo al suo testo fondamentale “La marcia della follia”: un capitolo intitolato “Ciechi a Gaza.”

L’ultimo episodio di questa epopea aveva avuto inizio alcuni mesi fa, quando gli attivisti indipendenti della Striscia di Gaza avevano organizzato, insieme ad Hamas, una marcia al confine con Israele. Era stata chiamata “La grande marcia del ritorno,” un gesto puramente simbolico per il milione e più di Arabi residenti [nella Striscia]che avevano dovuto fuggire o erano stati scacciati dalle loro case, da quel territorio che era diventato poi lo stato di Israele.

Le autorità israeliane avevano fatto finta di prendere la cosa seriamente. Al pubblico israeliano era stato presentato un quadro raccapricciante della situazione: 1,8 milioni di Arabi, uomini, donne e bambini in procinto di lanciarsi contro le recinzioni di confine, sfondarle in molti punti e mettere a ferro e fuoco le città e i villaggi di Israele. Terrificante. Continua a leggere

STOP all’omogenitorialità: intervento del ministro Salvini

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Salvini_gaypride_Milano
DUE MAMME O DUE PAPA’ NON ESISTONO: LA LEGGE VIGENTE VA RISPETTATA

ProVita e Generazione Famiglia esprimono soddisfazione per la risposta data dal ministro Salvini all’interrogazione del sen. Pillon circa l’iscrizione allo stato civile di “due mamme” o di “due papà”

Jacopo Coghe (Generazione Famiglia) e Toni Brandi (ProVita Onlus) apprendono con favore del provvedimento annunciato dal ministro Salvini che servirà a porre fine agli abusi dei funzionari preposti ai registri dello stato civile: perché «l’atto di nascita deve corrispondere alla verità biologica», come ha detto il senatore Pillon e ha ribadito Salvini al question time svoltosi oggi a Palazzo Madama. Anche il ministro Fontana ha stigmatizzato le pratiche della vendita dei gameti e dell’affitto dell’utero, nell’odierna audizione alla Commissione Affari sociali.

«Due mamme devono aver comprato il seme per farsi fecondare, due papà devono aver comprato ovuli e affittato l’utero di una donna per poter avere un bambino: si tratta di fattispecie di reato previste dall’art. 12 della legge 40 del 2004», spiega Coghe. «Si tratta di pratiche commerciali che sviliscono come oggetti le donne e i bambini», sottolinea Brandi.

Generazione Famiglia e ProVita plaudono al ministro anche per aver chiarito ancora una volta la posizione del Governo a difesa della famiglia naturale e dei valori che essa esprime, dagli attacchi che le sono rivolti da potenti lobby: queste usano sindaci e giudici per realizzare gli interessi economici che muovono le “fabbriche di bambini” e per favorire la propaganda ideologica e nichilista che vorrebbe cancellare la realtà della natura umana: i bambini nascono da una mamma e un papà e hanno diritto di crescere con la mamma e il papà che li hanno generati.

Lo rendono noto gli uffici stampa di Generazione Famiglia e ProVita Onlus cui si aggiunge anche l’ufficio stampa del Circolo Christus Rex-Traditio

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Fontana sui figli di coppie gay: “Maternità surrogata è vietata, stop riconoscimenti”

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Fontana sui figli di coppie gay: "Maternità surrogata è vietata, stop riconoscimenti"“NOI, FIERI DI UN AMICO MINISTRO, CHE NON CERCA GLI APPLAUSI DEL MONDO, MA VUOLE CONTRIBUIRE AL BENE COMUNE, SECONDO DOTTRINA CATTOLICA” (Matteo Castagna, Responsabile Nazionale del Circolo Christus Rex).

Il ministro della Famiglia ha anche annunciato novità sugli affidamenti. Salvini: “Difenderemo il diritto del bambino ad avere una mamma e un papà”. Vendola: “Nessuno potrà cancellare i nostri figli”. E Appendino: “Continueremo a registrarli”

ROMA –  Stop al riconoscimento dei figli di coppie dello stesso sesso nati all’estero grazie a pratiche vietate in Italia come la maternità surrogata. Lo ha sottolineato il ministro della Famiglia Lorenzo Fontana, ascoltato dalla Commissione Affari sociali della Camera sulle linee programmatiche del suo dicastero: “Rilevo come l’attuale assetto del diritto di famiglia non possa non tenere in conto di cosa sta accadendo in questi ultimi mesi in materia di riconoscimento della genitorialità, ai fini dell’iscrizione dei registri dello stato civile di bambini concepiti all’estero da parte di coppie dello stesso sesso facendo ricorso a pratiche vietate dal nostro ordinamento e che tali dovrebbero rimanere”, ha detto il ministro, che già il giorno del giuramento del governo Conte aveva liquidato la questione dei figli delle coppie omogenitoriali affermando che secondo lui le famiglie arcobaleno “non esistono”Continua a leggere

Vittoria pro-life in tribunale a New York

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Segnalazione Corrispondenza Romana

Vittoria per la vita invece a New York, dove un giudice federale, Carol Bagley Anon, ha liquidato le denunce vomitate contro la «Società Tommaso Moro» e contro gli attivisti pro-life (nella foto), accusati nel giugno dell’anno scorso dall’ex-procuratore generale Eric Schneiderman di svolgere ogni settimana, all’esterno della clinica medica «Scelte» in Giamaica, azioni di propaganda accompagnate da molestie, minacce e violenze, per il solo fatto di presentare alle donne, che stavano per abortire, tutte le alternative possibili all’uccisione del bimbo, che tenevano in grembo.

Niente ingiunzioni, quindi, contro i volontari pro-vita, né tanto meno sanzioni. Continua a leggere

Maxi multa alla Miteni

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Scritto e segnalato da Marco Milioni

Multa milionaria alla Miteni, l’enigma della visita del Noe

Multa colossale alla Miteni, l’iniziativa del Noe

Due giorni fa i carabinieri ambientali avrebbero irrogato alla società una ammenda da 3,6 milioni per omesse comunicazioni ambientali. L’azienda: «Sanzionato il mancato invio di un certificato. Faremo ricorso»

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Caduta Macron decisa dai suoi creatori?

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LA CADUTA DI MACRON. DECISA DAI SUOI CREATORI?

LA CADUTA DI MACRON. DECISA DAI SUOI CREATORI?

Sta venendo fuori tutto. Benalla, la guardia del corpo personale di Macron, aveva le chiavi della villa del Toquet, proprietà privatissima di Brigitte ed Emmanuel: viveva “In intimità con la coppia presidenziale”. Aveva ricevuto dalla DGSI  (spionaggio interno) l’abilitazione “Sécret Défense”, come un membro importante del governo. Era stato fornito di un badge che gli dava accesso privilegiato all’Assemblea Nazionale, …

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