L’EDITORIALE DEL VENERDI
di Arai Daniele
E’ idea comune che il messaggio profetico di Fatima si regga sulla parola e la testimonianza di vita nella Chiesa della sua veggente Lucia. Il fatto è che lei nel corso della sua lunga vita, ha vissuto un cambiamento religioso radicale varato in nome della Chiesa cattolica per cui mentre il Messaggio di Fatima è noto per la sua centralità sulla necessità di conversione all’unica Fede, la versione conciliare è cambiata in senso ecumenista, aperto a ogni culto.
Nel mondo cattolico che ha resistito al nuovo ordine religioso ecumenista, imposto come se fosse della Chiesa, ai devoti di Fatima piacerebbe pensare che anche suor Lucia ha resistito a tale mutazione che dura da quasi sessant’anni, infangando la Religione. Ma la suora appare immersa in essa fino alla sua morte nel 2005. Se è così, come tutto sta ad indicare, in che modo tale adesione al nuovo corso si concilia con la visione da lei presentata sulla 3ª parte del Segreto come profezia per avvertire i fedeli di un attacco mortale contro la Chiesa di Dio?
C’è notizia che un importante lavoro sulla vita di Lucia sarà pubblicato dal gruppo di CRC, che semplicemente nega che lei abbia ceduto alle novità, esclusa però la nuova messa e altri dettami dei «papi conciliari». Ora, il loro fondatore, l’abbé de Nantes, è andato a Roma per tre volte ad accusare le loro eresie. Eppure, loro stessi della CRC hanno accolto la nuova messa e l’autorità conciliare e ora il successore onora Bergoglio. Come si può credere, allora, che abbiano disposizione ad un’analisi obbiettiva sulla Suora che hanno pregiudizialmente santificato ancora in vita, come l’ultimo legame tra il Cielo e la terra? Continua a leggere