USA = guerra permanente
Segnalazione M.D.
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Segnalazione di Federico Prati
La proposta: “Chiamiamolo Madre e non solo Padre” L’arcivescovo di Canterbury: “Ma serve un voto del Sinodo”
“Madre nostra che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome “. Comincerà così, un giorno, la preghiera simbolo della cristianità? Nella Chiesa anglicana, che ha da anni ammesso le donne al sacerdozio e per la prima volta da qualche mese ne ha elevate alcune anche al titolo di vescovo, potrebbe succedere. È quello che chiede, in sostanza, un’organizzazione religiosa della Chiesa di Londra chiamata Watch, acronimo di “Women and the Church”, composto per l’appunto da donne sacerdote, donne vescovo e semplici fedeli. “Quando usiamo soltanto un linguaggio maschile per identificare la figura di Dio”, dichiara il reverendo Emma Percy, cappellano del Trinity College di Oxford, “rinforziamo l’idea che Dio è un maschio e così facendo suggeriamo implicitamente che gli uomini sono più simili a Dio delle donne”.
La questione è stata discussa nell’ambito di una speciale commissione creata dall’arcivescovo di Canterbury, il leader spirituale degli anglicani, proprio per “esplorare le esperienze delle donne che hanno scelto il sacerdozio”, riportava ieri il Sunday Times. Ciò non significa che una modifica del testo delle preghiere sia imminente, a cominciare dal Padre Nostro, magari per trasformarlo in “Madre Nostra” o per dare a chi prega l’opportunità di scegliere liberamente l’una o l’altra formula. “Siamo soltanto al livello preliminare del dibattito”, dice Hillary Cotton, la presidente del gruppo Watch. “Riscrivere eventualmente le preghiere della Chiesa d’Inghilterra allo scopo di ampliare la nostra comune percezione di Dio è un problema estremamente complesso, che richiederà probabilmente anni”. E un portavoce dell’arcivescovo di Canterbury avverte: “L’arcivescovo non ha partecipato alla discussione, sebbene sia autorizzata da lui. Qualunque cambiamento
nella liturgia richiederebbe comunque un voto del Sinodo Generale, dopo una approfondita consultazione della commissione liturgica “. Continua a leggere
Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato della Chiesa Metodista di Padova con cui si annuncia l’adesione al Verona Pride, manifestazione del Nord-Est per i diritti Lgbt.
Il Consiglio della Chiesa Evangelica Metodista di Padova (Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi) ha deciso di aderire alla manifestazione per la promozione dei diritti Lgbt e per l’uguaglianza che si terrà a Verona il prossimo 6 giugno. «I legami affettivi tra persone dello stesso sesso sono un esempio di amore agli occhi di Dio, e per noi è importante difendere le persone che vengono discriminate per amore» ha affermato Alberto Ruggin, membro valdese del Consiglio Metodista di Padova. La Chiesa Evangelica Valdese (Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi) ha già dimostrato segnali di apertura verso ogni tipo di amore, benedicendo diverse coppie dello stesso sesso. Benché in Italia non trovino ancora un riconoscimento giuridico,davanti a Dio queste coppie sono una famiglia.
Chiesa Metodista di Padova
Fonte: http://www.vvox.it/2015/05/28/padova-chiesa-metodista-aderisce-a-verona-pride/
Segnalazione del Centro Studi Federici
Ha vinto Zaia. Oltre il 50% dei consensi attratti dal Governatore Luca Zaia, più che dai partiti. E’ voto alla persona. Buon lavoro Presidente. Ha perso la Moretti ed il PD. Grandi proclami, zero risultati. L’apparenza non paga. La superficialità non perdona. Buona opposizione. Ha tradito Flavio Tosi. Quarto in Veneto, terzo a Verona con la Lista a suo nome …
di Redazione
Dopo l’articolo di presentazione del “VERONA FAMILY PRIDE” pubblicato su L’Arena del 29 Maggio 2015, sale la tensione a Verona a pochi giorni dalla contestatissima “sfilata-carnevalata” dell’orgoglio sodomita. Del resto, siamo a Verona, città baluardo della Tradizione. Cattolici tradizionalisti di “Christus Rex”, Famiglia & Civiltà, Comitato Pasque veronesi, Associazione “Battiti” di Forza Italia, Forza Nuova, Giovani Padani, Lega Nord, neo-consiglieri della Lista Zaia, Verona Pulita e molti altri liberi cittadini riuniti sotto le insegne del buon senso, saranno uniti nell’affermare l’unicità della Famiglia naturale, formata da uomo e donna e finalizzata alla procreazione. Dalle 15.00 alle 18.00 Sabato 6 Giugno presso il campo giochi di fronte all’Arsenale. Riproponiamo qui sotto l’ampio ed equilibrato articolo di Angiola Petronio, sul Corriere di Verona, inserto del Corriere della Sera di ieri, serata in cui Telenuovo ha ospitato Maurizio Ruggiero su questa tematica. Stasera, in prima serata, gli organizzatori del Verona Family Pride saranno ospiti di TeleArena con collegamento esterno dalla scalinata di Palazzo Barbieri: (Vedi: http://www.larena.it/stories/379_citta/1195374_verona_pride_se_ne_parla_stasera_a_direttaverona/ )
Salesiani di Verona in Piazza dei Signori per il 150° di San Giovanni Bosco (15-V-2015). Tendenze mostruose e milioni di decibel.
SSPX Superior drops a Bombshell…

Bp. Bernard Fellay: “I was appointed by Rome to make Canonical Church Judgements on SSPX Priests”
The Superior General of the Society of St. Pius X, Bp. Bernard Fellay, gave a sermon at Our Lady of the Angels church in Arcadia, California, on May 10, 2015. The video of the entire 1-hour sermon is given below. At 27:10 into the talk, he starts speaking about the SSPX’s situation with Rome. At the 34:36 mark, the juicy part begins: Fellay speaks about how “Rome” (by that he means the entity he believes to be the Holy See) is treating the SSPX in contradictory fashion. At the 35:11 mark, he drops a veritable bombshell, revealing that the so-called Congregation for the Doctrine of the Faith (the Novus Ordo Holy Office) has appointed him, Bernard Fellay, as the legitimate canonical judge of the priests in the SSPX for serious cases.
Segnalazione del Centro Studi Federici
Chi osserva con disincanto le vicende in Medio Oriente lo ha capito da tempo: l’America che negli anni Duemila ha lanciato una guerra feroce – e decisamente sproporzionata – ad Al Qaida, ora appare molto svogliata contro una minaccia ben più concreta: quella dell’Isis.
Come ho documentato da tempo, l’Isis un paio di anni fa è stato usato, armato e finanziato da Arabia Saudita, Emirati Arabi e dagli stessi Stati Uniti nel tentativo di abbattere il regime di Assad. Grazie anche a quei finanziamenti l’Isis si è ampliato, si è rafforzato ed è partito alla conquista di larghe parti dell’Iraq e ha infiltrato i suoi jihadisti in altri Paesi, fino alla Libia.
L’Isis, come purtroppo ben sappiamo, sta destabilizzando tutta la regione.
Segnalazione di don Anthony Cekada
Bp. Donald Sanborn and Fr. Anthony Cekada
LISTEN HERE Restoration Radio
It’s the end of the month, which means it’s time for Francis Watch. Guests Bishop Donald Sanborn and Father Anthony Cekada wade through the muck and detritus that issues forth from Francis, his cronies, his would-be defenders, his detractors, and the world at large. In this month’s episode, we cover:
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