Occhio al “The Movement” di Salvini con Bannon

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Salvini ha chiuso col botto una settimana cruciale della sua lotta politica e di governo: diventando l’uomo più importante che la neonata formazione sovranista ispirata da Steve Bannon, “The Movement”, può contare a livello europeo. Una contromossa probabilmente assai più pesante dello stesso video Facebook che ha letteralmente mandato ai pazzi le opposizioni di centrosinistra (ma pure qualche alleato di governo…), in risposta all’assedio giudiziario delle procure di Genova (sui conti della Lega) e di Agrigento e Palermo (sulla questione Diciotti) che nei giorni scorsi sembrano aver suonato la carica all’attacco finale al ministero degli Interni.

L’annuncio dell’adesione di Salvini alla creatura dell’ex consigliere di Trump va messa da subito in un contesto internazionale ed elettorale: Bannon sta tessendo le fila di un’aggregazione sovranista attraverso il Vecchio continente in vista delle europee di maggio. E infatti sta girando l’Europa in adeguata compagnia. Continua a leggere

Verona, Bacciga: “E se fosse stato un errore?”

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Oggi, l’8 settembre 1943, non tutti tradirono la Patria.

del Consigliere Comunale di Verona, Avv. Andrea Bacciga

Presso piazza Viviani è sita una targa commemorativa della battaglia nel Palazzo delle Poste che sarebbe avvenuta il 9 settembre 1943.
In data 9.10.2000 il giornale “L’Arena” di Verona riportava una lettera del giornalista Sergio Stancanelli , riferendo che “la cosiddetta battaglia nel Palazzo delle Poste alla quale avrebbero preso parte 50 giovani…non ebbe mai luogo” ed “è frutto di pura fantasia”
Il sig. Stancanelli aveva scritto che: “ il motivo per cui di loro non si conoscevano non solo le generalità, ma neppure si sapeva dove fossero finiti i cadaveri , risiedeva nel fatto che il combattimento non era mai avvenuto e che i sei eroi non erano mai esistiti”
Per tale motivo fu querelato Stancanelli per diffamazione, ma fu assolto con la formula di “non luogo a procedere”, con sentenza emessa il 6 maggio 2004 dal Tribunale di Verona, e le spese del procedimento furono assunte dalla persona offesa
Lo stesso Stancanelli scriveva: “al convenuto si unirono spontaneamente varie testimonianze di persone che attestarono come quel giorno nella piazza delle Poste non fosse accaduto assolutamente nulla. Fra le tante voglio menzionare quella di un collega che all’epoca ragazzino faceva il fattorino presso uno studio legale e che quel giorno incaricato di spedire delle raccomandate,si recò alla posta centrale, dove, testimoniò, tutto era tranquillo e gli uffici funzionavano regolarmente”.
Lo Scrivente Consigliere in data 3 settembre 2018 ha fatto richiesta di accesso agli atti alla Segreteria del Consiglio chiedendo visione e copia di tutta la documentazione inerente tale targa.
Ricevendo tuttavia riscontro negativo, ovvero che non vi è alcuna documentazione nei seguenti uffici: manifestazioni, edilizia monumentale civile ed impiantistica, servizio ai cittadini.
Quest’oggi ho depositato interrogazione scritta chiedendo all’Assessore competente, delucidazioni in merito.
Scusate, ma se fosse stato un sbaglio, e si scoprisse che non vi è mai stata alcuna battaglia del Palazzo delle Poste e mai alcun decesso di “sei ignoti“ ,
in assenza di prove storiche certe dimostranti tale evento, non sarebbe forse lecito rimuovere tale targa?

Verona 6 settembre 2018
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8 Settembre: Natività della B.V. Maria

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Nella data odierna le chiese d’Oriente e d’Occidente celebrano la nascita di Maria, la madre del Signore. La fonte prima che racconta l’evento è il cosiddetto Protovangelo di Giacomo secondo il quale Maria nacque a Gerusalemme nella casa di Gioacchino ed Anna. Qui nel IV secolo venne edificata la basilica di sant’Anna e nel giorno della sua dedicazione veniva celebrata la natività della Madre di Dio. La festa si estese poi a Costantinopoli e fu introdotta in occidente da Sergio I, un papa di origine siriana. «Quelli che Dio da sempre ha conosciuto, li ha anche predestinati»: Dante sembra quasi parafrasare il versetto di san Paolo quando definisce Maria «termine fisso d’eterno consiglio».
Dall’eternità, Il Padre opera per la preparazione della Tuttasanta, di Colei che doveva divenire la madre del Figlio suo, il tempio dello Spirito Santo. La geneaologia di Gesù proposta dal Vangelo di Matteo culmina nell’espressione «Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù chiamato Cristo». Con Maria, dunque, è venuta l’ora del Davide definitivo, della instaurazione piena del regno di Dio. Con la sua nascita inoltre prende forma il grembo offerto dall’umanità a Dio perché si compia l’incarnazione del Verbo nella storia degli uomini. Maria bambina infine è anche immagine dell’umanità nuova, quella da cui il Figlio suo toglierà il cuore di pietra per donarle un cuore di carne che accolga in docilità i precetti di Dio. Continua a leggere

Un atto di guerra civile

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Un atto di guerra civile

Mai avrei pensato di  postare un giorno un twwet di Daniele Capezzone: Daniele Capezzone‏Account verificato @Capezzone SeguiSegui @Capezzone Dimenticate di essere pro o contro @matteosalvinimi, simpatizzanti o antipatizzanti della @LegaSalvini. Ma #sequestro #fondi è atto grave. 1. Dirigenza Lega è diversa da quella sotto processo 2. Responsabilità penale è personale 3. Processo a Bossi-Belsito è ancora in appello Non  ho voglia di …

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Le lezioni delle giornate per la regalità sociale di Cristo

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Risultati immagini per don Ricossa a Modena

Segnalazione del Centro Studi Federici

A questo link è possibile ascoltare le lezioni tenute nei seminari di studi delle giornate per la regalità sociale di Cristo svolte a Modena a partire dal 2006:
 
Modena, 14/10/2006, I giornata per la regalità sociale di Cristo: 
“La dottrina di Cristo Re: dalla Cristianità medioevale allo Stato moderno”.
 
Modena, 6/10/ 2007, II giornata per la regalità sociale di Cristo: 
“Il movimento cattolico: dal Papa Re alla Balena bianca”.

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Casa d’intolleranza

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QUINTA COLONNA

di Marcello Veneziani

La sinistra è oggi la principale casa d’intolleranza funzionante a pieno regime. Benché sconfitta nelle urne e minoritaria nel Paese, esercita la sua intolleranza sui vivi e sui morti, sugli eletti e sui non allineati al politically correct, usa il passato come un’arma per colpire il presente, pone veti e divieti, minaccia chi esprime opinioni difformi presentandole come reati, grazie a leggi ad hoc che risalgono ai suoi governi. Si serve delle truppe d’assalto dei media e delle forze corazzate dei magistrati per mettere sotto scacco e fuori legge i suoi nemici. È una casa d’intolleranza che istiga alla prostituzione ideologica.

La riflessione mi è maturata ieri in seguito a un piccolo ma ennesimo episodio significativo. Mi hanno telefonato dalla Rai per chiedermi di partecipare a un programma sulla destra, l’estremismo e l’intolleranza. Occhio al tema, già dice tutto. Volevano che io facessi il salame di destra in un sandwich di sinistra, avendo un tema che già da sé suggerisce la soluzione. Si parla di destra e l’associazione di idee diventa associazione a delinquere. Eppure la destra è politicamente maggioranza nel paese, la destra è storicamente senso dello Stato e della Nazione, la destra è culturalmente tradizione e civiltà, ordine e sicurezza. Continua a leggere

Per vincere la partita in Libia l’Italia deve allearsi con Putin

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Risultati immagini per Salvini e Putin

Nella crisi in Libia, l’Italia ha un rivale, la Francia, e un alleato, gli Stati Uniti. Ma c’è un altro attore, fondamentale e fino ad ora in disparte, che può essere decisivo nella soluzione del conflitto: la Russia.

Un’altra base per il Mediterraneo

Nonostante l’attenzione del mondo sulle operazioni russe sia naturalmente concentrato sulla Siria, la Libia rappresenta un punto fondamentale nell’agenda mediterranea del Cremlino. Per Mosca, il Mediterraneo rappresenta il naturale sbocco verso l’Atlantico. Controllare o comunque garantire la presenza nel Mediterraneo si traduce quindi nella capacità di uscire dal guscio del Mar Nero e ottenere posizioni nel mare intermedio fra i porti russi e l’oceano.

Il Mediterraneo serve. E dunque serve la Libia, visto che il conflitto che sta sconvolgendo da anni il Paese nordafricano riguarda principalmente le coste, dove sono presenti porti, arsenali, possibili basi militari e, inevitabilmente, i terminali dei giacimenti di gas e petrolio.

Il sostegno ad Haftar Continua a leggere

Sorpasso dell’estrema destra nella ex Germania est, allarme per Merkel

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L’Afd vola nei sondaggi e diventa primo partito, superando la Cdu. E sulle connivenze con i neonazisti per i fatti di Chemnitz arriva anche l’inaspettata copertura dei servizi segreti

DALLA  CORRISPONDENTE DE “LA REPUBBLICA” TONIA MASTROBUONI

BERLINO – È arrivato il temutissimo sorpasso: nella vecchia Germania est l’Afd è  diventato il primo partito. Secondo un sondaggio Infratest-Dimap per la Welt, la destra populista raggiunge ormai il 27% dei consensi, contro il 23% della Cdu. La Linke, tradizionalmente forte perché ‘nipotina’ del vecchio partito socialista della Ddr, è al 18% e la Spd è solo quarta con il 15% dei consensi.    Una batosta, per la forza politica…

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https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2018/09/07/news/afd_primo_partito_nella_ex_germania_est-205834306/ Continua a leggere

Sequestro fondi Lega, Becchi: “Salvini ha tre strade. Escludo soccorso di Berlusconi”

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“E’ chiaro che cercano di metterci i bastoni fra le ruote. E l’accusa di sequestro di persona, e l’abuso d’ufficio, e il sequestro dei conti… mi sembra che si stia esagerando. È evidente che qualcuno non si rassegna al fatto che Salvini sia al governo”. Lo dice il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini in una intervista a La Stampa dopo la sentenza del Riesame che autorizza il sequestro di 49 milioni del Carroccio per rimborsi elettorali presumibilmente non dovuti dal 2008 al 2010. Cosa farà adesso la Lega? Come potrà restare in piedi senza un euro di finanziamento dal momento che la sentenza dispone il sequestro dei conti presenti e futuri e quindi anche delle somme che entreranno? Il filosofo Paolo Becchi una sua idea ce l’ha e la espone a Lo Speciale.

LEGGI SU LO SPECIALE INTERVISTA AL CAPOGRUPPO MOLINARI

Salvini parla di attacco politico sostenendo che a qualcuno darebbe fastidio il fatto che la Lega è al governo. Condivide? Continua a leggere

Sequestro conti Lega, giudice Nordio: “Ha ragione Salvini, è atto politico”

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“Ha ragione Salvini che parla di atto politico”, lo ha dichiarato Carlo Nordio, in un’intervista a QN in cui definisce “pericoloso” il protagonismo di chi indaga. Così l’ex procuratore aggiunto di Venezia ha commentato il sequestro conservativo da 49 milioni di euro disposto dal Tribunale di Genova sui beni della Lega Nord dopo la condanna di Umberto Bossi e l’ex tesoriere Francesco Belsito per i rimborsi elettorali.

“Bisogna andarci cauti con provvedimenti di questo tipo – ha spiegato – che incidono sullo svolgimento della dialettica politica. Vanno adottati solo se strettamente necessari: non mi pare che lo fossero. Così si rischia di alterare il gioco democratico. In questo senso, ha ragione Salvini che parla di atto politico”. Più in generale ha poi affermato che “la politica deve recuperare fiducia in se stessa se vuole ristabilire il primato sull’azione giudiziaria, altrimenti restera’ subordinata alla magistratura, come succede dal 1993, ovvero da quando è scoppiata Mani Pulite”.

Le dichiarazioni di Salvini – Il sequestro di 49 milioni di euro alla Lega è “una follia. L’eventuale erroneo uso da parte del tesoriere della vecchia dirigenza ammonta a poco più di 300mila euro. Giurisprudenza alla mano, una volta condannato in via definitiva doveva restituire quelli. Da 300mila a 48 milioni balla molto…”. Così aveva dichiarato in giornata segretario della Lega. “Non abbiamo una lira, da due anni non riceviamo alcun finanziamento pubblico. Se qualcuno ha sbagliato, vadano a chiedere a questo qualcuno e non a noi”. La Lega non si è costituita parte civile nel processo del Tribunale di Genova contro Umberto Bossi e Francesco Belsito da cui è derivato il sequestro di 49 milioni di euro “perché contavamo che in Italia ci fosse giustizia, ci ritenevamo parte lesa”. Continua a leggere

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