“Il colpo di stato di banche e governi” – Recensione
Segnalazione Redazione Controcorrente Edizioni
“Il lavoro precede il capitale e non dipende da esso!” Come una dichiarazione di guerra questa frase, semplice ma “letale”, dal giorno in cui fu pronunciata ha provocato vittime e catastrofi. Un semplice pensiero di un politico in uno stato che stava scegliendo la strada da percorrere per arrivare allo scopo per cui era nato. L’uomo era il Presidente USA Lincoln, l’anno il 1861 e l’occasione era la richiesta al Congresso di emettere moneta “gratis” e non più agganciata al sistema bancario al quale riconoscere un agio di emissione. Soluzione semplice al secolare e vampirizzante “signoraggio bancario”. Oggi però gli USA sono il maggior debitore mondiale verso le banche.
Il crack del 1929 iniziò con il fallimento di una piccola banca austriaca di proprietà dei Rothschild che aveva nelle sue casse tutto il debito dello Stato ungherese. Oggi quella banca è dell’UNICREDIT.










