Martin Luther King: il “lato oscuro” del leader nero che “aveva un sogno”

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Lungi dall’essere l’eroe che spesso ci si presenta, fu un delinquente, un donnaiolo e un fondamentalista islamico eppure è ancora tanto amato anche da cattolici (disorientati)

 di Giuseppe Brienza

MLK Martin Luther King, nato “Michael King”, ad Atlanta il 15 gennaio 1929, è morto a soli 39 anni a Memphis, il 4 aprile 1968. Politico, attivista e pastore protestante (battista) statunitense, è stato nel 1964 il più giovane Premio Nobel per la pace del mondo.
 
IL “MITO SVELATO”: GARROW ED IL GRUPPO DELLA STANFORD UNIVERSITY
Pochi sanno che, negli anni 1980, i lavori di un gruppo di ricerca istituito alla Stanford University per la pubblicazione dell’Opera omnia di King, sono stati bruscamente interrotti perché l’editore, già pronto da tempo, ha improvvisamente rinunciato alla stampa delle opere annunciate. Dopo i primi giorni di lavoro, infatti, i membri, discepoli e ammiratori fedelissimi del leader nero, si sono detti, testualmente, «increduli, sconvolti, avviliti» da quanto andava profilandosi sotto i loro occhi. Ma cosa era successo?

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Traffico di organi in Siria, businnes tra Israele e “ribelli” siriani

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 Segnalazione di Redazione Il Faro sul Mondo

di Giovanni Sorbello

 

HUMANS ORGANSIl regime israeliano è stato più volte accusato in passato di essere dietro a sospetti traffici di organi internazionali. Un rapporto pubblicato mesi fa dal giornale libanese Ad-Diyar, afferma che in Siria il regime israeliano oltre a sostenere i “ribelli” ha avviato un proficuo traffico di organi. In questo criminale “commercio” oltre che gli stessi miliziani, sarebbero coinvolte anche alcune aziende private con sede in Turchia, riporta il giornale libanese.

 

 

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Dobbiamo aspettarci una crisi su scala globale comparabile a quella russa del 1917?

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 Segnalazione di Redazione Il Faro sul Mondo

di Cristina Amoroso

 

RIVOLUZIONE RUSSAL’ideologia economica dominante – liberalismo monetario – è in serio pericolo, mentre i keynsiani stanno felicemente battendo le mani, Il Capitale è un bestseller in Germania e l’opposizione liberale, anche a fronte della scuola dei “neo- austriaci,” patrocina “governi tecnici”. L’attuale crisi economica non è solo una crisi economica, ma anche intellettuale, crisi che diventa evidente quando vediamo come le decisioni anti-crisi vengono fatte in tutto il mondo, anche richiamando fantasmi marxisti del passato.

 

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Putin al Museo Ebraico di Mosca: “Il primo governo sovietico era per lo più composto da ebrei guidati da false ideologie

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Segnalazione del Centro studi Federici

 

CENTRO STUDI FEDERICIParlando al Museo Ebraico di Mosca, il presidente russo ha affermato che tali politici sono stati guidati da false ideologie:

http://www.timesofisrael.com/putin-first-soviet-government-was-mostly-jewish/

Il presidente russo Vladimir Putin ha detto che almeno l’80 per cento dei membri del primo governo sovietico erano ebrei.

 

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Varese: niente moschea? Niente volontari islamici

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 Segnalazione Quelsi

 di Alessandro Boga

ISLAMICI INGINOCCHIATI DAVANTI A FURGONEVolontariato condizionato” quello dei musulmani che vivono a Varese. Infatti dopo l’ennesimo “no” detto in questi anni dal Comune leghista alla costruzione di una moschea (un capannone ex calzaturificio già esistente sull’autostrada A8, da adibire a centro culturale e a spazio per la preghiera) la comunità islamica del capoluogo lombardo ha bloccato i progetti sociali (come spalare la neve e donare il sangue) in cui aveva intenzione di coinvolgere studenti e volontari musulmani.

 

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Sochi e Kiev

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Segnalazione Quelsi

 di Giuseppe Mele

 

Violenti scontri nella notte a Kiev23 febbraio, festa dell’uomo, inteso come maschio. Naturalmente anche festa dell’esercito. Della virilità. Dove si potrebbe festeggiare un giorno così, se non in Russia? Infatti una festa così, in un mondo pieno di ricorrenze, onomastici, memorie, esiste solo là. C’era al tempo degli zar, del Kpss, di Eltsin e c’è oggi nell’epoca di Putin. (Ah, si lo festeggiano anche in Ucraina).

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“Divide et Impera”: l’ultima prepotenza israeliana per dividere il popolo palestinese

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 Segnalazione di Redazione Il Faro sul Mondo

di Manuela Comito

 

CROCE CUPOLAIn questi giorni il Parlamento israeliano, la Knesset, è alle prese con un nuovo disegno di legge al fine di identificare i palestinesi cristiani con cittadinanza israeliana come “non arabi”. Questo ha scatenato diverse proteste sia all’interno che al di fuori della Palestina. Il disegno di legge è stato proposto da Yariv Levin, presidente della coalizione e la fazione Likud-Beytenu alla Knesset, nel mese di gennaio. Se approvato, per la prima volta nella storia del popolo palestinese, gli arabi cristiani e quelli musulmani saranno considerati due comunità distinte e separate.

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