La città di Verona ha commemorato le Pasque Veronesi

Condividi su:

 

di Redazione

 

PASQUE VERONESI 3Ieri, domenica 11 Maggio 2014 don Floriano Abrahamowicz e una delegazione di Christus Rex hanno partecipato alla commemorazione delle Pasque Veronesi, organizzata dall’omonimo Comitato celebrativo.

Figuranti nelle divise d’epoca hanno sfilato da Piazza Erbe (alzabandiera marciano, suono del Rengo e spari a salve) a Piazza Brà, lungo le vie del centro cittadino, ove numerose persone attendevano i fucilieri della Guardia Nobile, gli Schiavoni Dalmati, il Reggimento Veneto Real, una divisione Shutzen. 

 

 

 

 

Continua a leggere

La Massoneria premia Franco Cardini

Condividi su:

 

Segnalazione di S.T.

 

GRANDE ORIENTEIl Grande Oriente d’Italia ha conferito a Franco Cardini l’onorificenza “ Galileo Galilei”. Si tratta di un’importante onorificenza massonica “…istituita nel 1995 dal Grande Oriente d’Italia, quale riconoscimento per i non massoni che si siano distinti ‘per l’impegno nella ricerca del vero e del giusto, nell’attuazione e nella difesa dei principi e degli ideali massonici, nel perseguimento dei valori tesi alla realizzazione di un’Umanità migliore e scevra da pregiudizi’ ”.

Continua a leggere

I cinesi acquistano il 40% di Ansaldo Energia

Condividi su:

 

Segnalazione Quelsi

 

by Vittorio Argese

 

UOMINII cinesi acquistano quote significative di un pezzo storico dell’industria italiana. Il Fondo strategico italiano (Fsi) e Shanghai Electric (Sec), leader mondiale nella produzione di macchinari per la generazione di energia e le attrezzature meccaniche, hanno concordato la cessione del 40% di Ansaldo Energia per 400 milioni di euro e la costituzione di due joint-venture tra Ansaldo Energia e Shanghai Electric per la produzione di turbine a gas destinate ai mercati asiatici e lo sviluppo di un centro di ricerca a Shanghai.

Continua a leggere

Quando il femminicidio inventa mostri

Condividi su:

 

Segnalazione Quelsi

 

by Riccardo Ghezzi

 

SCARPE ROSSEIn tempi di “femminicidio” è facile sbattere il mostro in prima pagina. Ancora prima di essere giudicato da un tribunale, Luigi Corrias fu definito dalla stampa come un ingegnere che “per anni ha fatto subire alla madre ogni tipo di angherie”. Un mostro che “le ha impedito pure di mangiare”, l’ha “schiavizzata” e addirittura le ha “fratturato una mandibola” durante una lite. Ma non era vero. In realtà avrebbe dovuto essere chiaro fin dall’inizio come non ci fossero prove delle accuse a carico dell’uomo, la cui vita e reputazione è stata rovinata. Luigi Corrias, difeso dall’avvocato Giuseppe Caccamo del Foro di Genova, ha patito un lungo periodo di detenzione nell’inferno del Carcere di Marassi finché il 20 gennaio 2014 il Tribunale di Genova, presieduto dal Dott. Marco Panicucci, ha assolto l’imputato perché “I fatti non sussistono”.

Continua a leggere

Ancora sui libri di Roberto Dal Bosco. Qualche precisazione

Condividi su:

del Prof. Antonio Diano

Sui libri di Roberto Dal Bosco sono state espresse recentemente alcune autorevoli riserve che meritano attenzione e richiedono forse qualche precisazione da parte dello scrivente, che ne ha a suo tempo tessuto le lodi in questa stessa sede.

Non riporterò qui l’elenco di tali critiche: in sostanza si ritiene che Dal Bosco utilizzi parametri di “destra” borghese-berlusconiana (“Libero”, “Il Giornale”, etc.), quindi una chiave interpretativa liberal che certamente risulterebbe scorretta dal punto di vista cattolico. Inoltre egli darebbe troppo credito a quelle correnti del pensiero “radical-fascista” che in effetti intorbidisce, come vedremo, il già sin troppo carico e oscuro ambiente della destra di area, di programma, di impostanzione ideologica (genuina o fraintesa che sia). Io credo che egli sia da considerare non un autore spirituale del ‘600 che scrive la sua Filotea, bensì un conoscitore finissimo del politically correct e del suo ruolo nell’attuale opera di distruzione dell’uomo a immagine di Dio. Non sempre quanto scrive rappresenta un’adesione del suo pensiero. Egli non è un teologo, ma esibisce una caratteristica fondamentale: è un cattolico che riconosce non tanto nei segni (niente fole iper-apocalittiche ma analisi serie e documentate) quanto nelle coordinate storiche la fase attuale (ultima?) del pensiero gnostico: il nichilismo della dissouzione (gli Adelphi già ben individuati da Blondet). Altro che “Libero”! La cifra ‘pavloviana’ che qualcuno ha intravisto (e con ragione, forse) negli scritti di Dal Bosco non è propriamente – credo – assunzione sua, ma viene mutuata dai teorici del cd. eco-fascismo, il “socialismo nazionale” che è certo un bastardume ideologico, ma almeno non è invenzione sua. Continua a leggere

Marcia per la Vita: marciare per l’immanenza

Condividi su:

 

di Pietro Ferrari

 

BURKETEMPI 14/05/12 : ” Il corteo con in testa il cardinale Raymond Burke, prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, costellato di famiglie, bambini, cattolici, protestanti, evangelici e buddisti era un popolo silenziosamente in festa.”

Adnkronos 2014 : ‘Gli organizzatori hanno voluto dare alla Marcia una caratteristica “non ecclesiale” per sottolineare l’autonomia dell’iniziativa dalle gerarchie ecclesiastiche, ma si professano credenti nella legge naturale e divina di cui la Chiesa è custode.

Continua a leggere

Putin risarcisce deportati di Crimea da Stalin, punisce oltraggio al cristianesimo

Condividi su:

 

Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

Corriere della sera – 22 aprile 2014, pagina 12

 

PUTINPutin «risarcisce» i tatari

 [e anche gl’italiani]

 

Il decreto numero 268 firmato ieri da Vladimir Putin mira soprattutto a riabilitare gli inquieti tatari di Crimea che ancora non accettano il passaggio alla Russia. Il provvedimento estende i benefici anche ad altre popolazioni che Stalin deportò dalla penisola: armeni, bulgari, greci e tedeschi. Ma in Crimea c’erano anche tremila italiani, arrivati ai tempi di Caterina la Grande, che finirono sui treni piombati verso le steppe dell’Asia Centrale. Di loro non si parla, anche se leggendo bene il provvedimento, sembra aprirsi un qualche spiraglio. Nel capoverso dove si prevedono misure riguardanti i diritti dei perseguitati a riavere le loro case, si parla anche di «altre popolazioni». Il Cremlino, quindi, sembra lasciare aperta anche la porta alle rivendicazioni dei gruppi etnici meno numerosi che finirono nel calderone delle repressioni staliniane. Se, come ha promesso, Putin riverserà ingenti risorse finanziarie sulla Crimea (è prevista anche l’autorizzazione ad aprire casinò per favorire il turismo) allora forse ne potranno beneficiare anche i pochi italiani che ancora vivono lì.

                                                                            Fabrizio Dragosei

  Continua a leggere