Segnalazione Quelsi
by Rosengarten
Ieri era il 21 di settembre, giorno in cui i cattolici festeggiano San Matteo. Il premier Matteo Renzi ha festeggiato il suo onomastico andando in vacanza negli Usa. Ma ieri era anche la data che, in un plateale intervento da Vespa a Porta a Porta, il nostro Presidente del Consiglio aveva indicato come il termine ultimo perchè si completassero i pagamenti alle pmi (piccole-medie imprese) dei beni e servizi resi negli ultimi due anni, o prima, alle PA (Pubbliche Amministrazioni), cioè enti locali, uffici, ospedali, scuole e quant’altro. Un impegno che si è rivelato solo l’ennesima promessa tradita da Renzi, pronunciata ben sapendo di non poterla mantenere. Ma Renzi si sa, è un annunciatore, un convinto assertore del “vorrei, ma non posso”, un sofista raffinato di quelli, tanto per intenderci, che adotta la logica che “i ricchi son felici”, per cui chiunque sia felice per lui è anche è ricco. Uno di quelli secondo il quale tutti gli italiani stanno per diventare milionari : basta che uno non si compri una Ferrari da 250mila euro, uno yacht da 2,5 milioni di euro ed un appartamentino a San Babila da 800mila euro, ed eccola là che ti ritrovi in tasca oltre 3,5 milioni perchè non li hai spesi. Non sono facezie queste, ma la logica insensata con cui Renzi ritiene di potere risolvere i problemi del Paese.
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