Manifesto per la femmina donnuta

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QUINTA COLONNA

di Marcello Veneziani
Per la Festa della Donna, al posto del solito, banale mazzo di mimose, vorrei offrirvi un elogio della femmina, matriarca e donnuta e un’esortazione a conquistare quel ruolo. Dopo decenni di femminismo e donne che lavorano, che escono, che vivono più fuori che dentro, lesbiche in piazza e di cubiste in esposizione, facciamo uno spietato bilancio. State veramente meglio, vi sentite più realizzate, siete più felici o più alienate, più dipendenti, più frustrate? È necessaria una rivoluzione copernicana per riconquistare la casa perduta e la dignità femminile che vi abitava. Senza nulla togliere a tutto il resto.

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“Schwarze Null’, ultima rovina

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“E’ assolutamente necessario, sia   da punto di vista economico che politico, che la  zona euro sfugga a  un’altra  recessione. Le autorità devono riconsiderare immediatamente il loro piano di azione”, scrive Martin Wolf,   il vecchio saggio del Financial Times.   “Cosa diavolo stanno aspettando?” , commenta Adam Tooze,. Lo storico dell’economia.    Il senso d’urgenza  è palese: stanno dicendo che la BCE deve …

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Fonte: https://www.maurizioblondet.it/schwarze-null-ultima-rovina/

È morto Guillaume Faye, l’uomo che a suo modo ha cambiato il pensiero non conforme europeo

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Parigi, 7 mar – Con il decesso di Guillaume Faye, morto nella notte tra 6 e 7 marzo, scompare dalla scena metapolitica europea uno dei pochi intellettuali che ha davvero cambiato il modo in cui tutti noi pensiamo, anche chi non l’ha mai letto, anche chi lo ha letto pensandola diversamente su tanti temi. Gravemente malato da tempo, accudito da un pugno di sodali devoti, Faye ha mostrato sino all’ultimo più interesse per il mondo delle idee che per la propria persona, anche a costo di trascurare la propria salute pur di continuare a scrivere. Pur non avendolo mai conosciuto, negli ultimi tempi avevo provato diverse volte a contattarlo, scrivendo alla mail del suo sito. Una prima volta mi aveva risposto, acconsentendo a un’intervista. Ma, quando gli avevo mandato le domande via mail, aveva dichiarato di non aver ricevuto nulla, chiedendomi di inviargliele nuovamente… via lettera. Cosa invero singolare, per un profeta della tecnoscienza. Avevo fatto un secondo tentativo, al fine di cooptarlo sul Primato Nazionale, in cui una sua rubrica fissa sarebbe stata più che gradita. Non mi rispose mai, probabilmente perché stava già male.

Qualità della vita, salari, Pil e debito pubblico: così Putin ha reso grande la Russia

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Vladimir Putin fu eletto presidente la prima volta nel 2000. In 18 anni, l’economia della Federazione Russa è drasticamente cambiata e in positivo. Lo dimostrano i dati pubblicati su Russia Today.

Qualità della vita
Prima dell’elezione di Putin, la Russia aveva un PIL pro capite di 9,889 dollari a parità di potere d’acquisto (PPP). La cifra era quasi triplicata entro il 2017 e ora ha raggiunto i 27,900 dollari. La Russia ha il più alto PIL pro capite di tutti i BRICS, con il secondo più alto, la Cina, ferma a 16,624 dollari. Il PPP tiene conto del costo della vita relativo e dei tassi di inflazione dei paesi al fine di confrontare gli standard di vita nelle diverse nazioni. Il salario mensile nominale medio è cresciuto di quasi 11 volte da 61 dollari a 652 dollari. La disoccupazione è diminuita dal 13% al 5,2%. Le pensioni sono cresciute di oltre il 1.000 percento nello stesso periodo da 20 dollari a 221 dollari.

Prestazioni economiche
La Russia è la sesta economia al mondo per Potere d’acquisto, con un PIL di 4 trilioni di dollari. PwC ha previsto che entro il 2050 il paese diventerà la più grande economia europea con questa misura, lasciandosi alle spalle Germania e Regno Unito.

Nel 1999, l’economia russa del PPP valeva solo 620 miliardi. Quindi, negli ultimi 18 anni, la produzione economica russa in questi termini è aumentata del 600%. Continua a leggere

Viva le donne, non l’8 Marzo!

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di Matteo Castagna

Vittorio Messori in “Pensare la Storia” (ed. Paoline) ci racconta che “c’erano una volta delle operaie tutte lavoro, fede socialista e sindacato; e c’era un padrone cattivo. Un giorno, le lavoratrici si misero in sciopero e si asserragliarono nella fabbrica. Qualcuno (il padrone stesso, a quanto si dice) appiccò il fuoco e 129 donne trovarono atroce morte. Era l’8 marzo 1908, a New York. Due anni dopo, la leggendaria femminista tedesca Clara Zetkin propose, al Congresso socialista di Copenaghen, che l’8 marzo, in ricordo di quelle martiri sociali, fosse proclamato “giornata internazionale della donna”.

Storia molto commovente, letta tante volte in libri e in giornali, fatta argomento di comizi, di opuscoli di propaganda, di parole d’ordine per le sfilate e le manifestazioni: prima del femminismo e poi di tutti. Si, storia commovente. Con un solo difetto; che è falsa. Eh già, nessun epico sciopero femminile, nessun incendio si sono verificati un 8 marzo del 1908, a New York. Qui, nel 1911 (quando già la “Giornata della donna” era stata istituita), se proprio si vogliono spulciar giornali, bruciò, per cause accidentali, una fabbrica, ci furono dei morti, ma erano di entrambi i sessi. Il sindacalismo e gli scioperi non c’entravano. E neanche il mese di marzo. Continua a leggere

L’ascesa delle “civiltà-Stato”. Un’idea illiberale che piace a destra

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(MB:  E’ qualcosa di più proondo della “de-globalizzazione”.   Secondo Gideon Rachman, sul Financial Times di ieri, se il XIX secolo ha reso popolare l’idea dello ‘Stato-nazione’, il 21mo secolo potrebbe essere, invece, il secolo della ‘civiltà-Stato’. “Una civiltà-Stato è un paese che pretende di rappresentare non solo un territorio storico o una particolare lingua o gruppo etnico, ma una civiltà …

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FONTE – https://www.maurizioblondet.it/il-ft-inorridito-cina-india-russia-e-lascesa-delle-civilta-stato-una-idea-illiberale-che-piace-a-destra/

“Pio XII, l’archivio sarà aperto”

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(VERAMENTE, TUTTO L’ELENCO DEGLI ATTI RELATIVI ALLA SECONDA GUERRA MONDIALE SONO GIA’ STATI PUBBLICATI DA ANNI DA PADRE BLET…)

Un’ottima notizia per gli studiosi, che avranno nuovi strumenti di comprensione di un passato ancora da chiarire. È il parere dei quattro storici ascoltati dalla redazione per una valutazione sulle parole di Bergoglio, che ha oggi annunciato l’apertura dell’archivio segreto relativo alla figura di Pio XII.
Il provvedimento, salutato con apprezzamento anche dalla Presidenza dell’UCEI, avrà decorrenza dal 2 marzo 2020. Al riguardo il papa si è detto “sicuro che la seria e obiettiva ricerca storica saprà valutare nella sua giusta luce, con appropriata critica, momenti di esaltazione di quel pontefice e senza dubbio anche momenti di gravi difficoltà, di tormentate decisioni, di umana e cristiana prudenza, che a taluni poterono apparire reticenza e che invece furono tentativi, umanamente anche molto combattuti, per tenere accesa, nei periodi di più fitto buio e di crudeltà, la fiammella delle iniziative umanitarie, della nascosta ma attiva diplomazia, della speranza in possibili buone aperture dei cuori”. Continua a leggere

CAMERIERE E PREPOTENTE

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La polemica innescata in merito al tatuaggio dello svastica, da l’occasione per ricordare, chiarire alcune questioni su fenomeni storico – politici  del secolo 900.

Ad esempio sappiamo dal libro: “DITTATURE: la storia occulta” D.ssa Antonella Randazzo, che senza i finanziatori dell’alta finanza americana ed inglese Adolf Hitler non sarebbe mai arrivato al potere. Tra i molti elargitori di capitali troviamo nomi appartenenti all’ebraismo.  Ford, Rockefeller, Alfred Kurzmeyer, James Forrestal, Warburg, Harriman; quest’ultime due famiglie sostennero finanziariamente le ricerche eugenetiche dello psichiatra Ernst Rudin. La legge elaborata da Rudin nella Germania nazionalsocialista traeva ispirazione dalle precedenti leggi americane.  Continua a leggere

Emma Bonino vorrebbe fermarci. Ecco perche’…

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Sembra  che si siano coalizzate tutte le lobby LGBT e femministe radicali contro l’azione di Pro Vita e delle associazioni amiche che stanno organizzando l’imminente Congresso Mondiale delle Famiglie..
In un certo senso li comprendiamo: hanno capito che il Congresso sara’ un evento eccezionale, idoneo a diffondere a livello internazionale la cultura della vita e della famiglia.
Per questo motivo, da giorni, Pro Vita e il Congresso ricevono attacchi di ogni tipo, dalla stampa pro morte, dalle lobby LGBT, dai politici anti-vita e anti-famiglia…

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“Il ritiro di Steve Bannon? Una bufala. Il progetto sovranista per l’Europa va avanti”

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“Mi dispiace disperdere le speranze delle élite, sollevate prematuramente, da resoconti di eventuali riduzioni di forze: nulla potrebbe essere più lontano dalla verità”. Benjamin Harnwell, l’uomo di Steve Bannon in Italia, presidente del Dignitatis Humanae Institute, commenta così le notizie di un ‘ridimensionamento’ del progetto dell’ex guru di Donald Trump per riunire tutti i sovranisti europei in vista delle elezioni del 26 maggio.

Contro Steve Bannon una marea di fake news

”Steve Bannon ha sempre insistito sul fatto che il focus del Movimento sia sul successo dei leader e dei movimenti populisti europei, piuttosto che su sé stesso – dice Harnwell – Forse, inevitabilmente, data la presenza mediatica globale di Steve, la stampa mondiale ha cercato di ritrarre questa iniziativa come l’operazione di qualche malvagia mente di un film James Bond che tira le corde da una cima di una montagna segreta. È sceneggiatura brillante, ma giornalismo brutto”.

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fonte – https://www.secoloditalia.it/2019/03/il-ritiro-di-steve-bannon-una-bufala-il-progetto-sovranista-per-leuropa-va-avanti/amp/

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