PIO ESERCIZIO IN MEMORIA DELLE TRE ORE DI AGONIA DI N. S. GESÙ CRISTO

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IMG-3177Con rescritto del 26 Agosto 1814 Pio VII ha conceduto in perpetuo a tutti i fedeli l’indulgenza di 300 giorni applicabile anche alle anime del Purgatorio ogni volta che divotamente praticheranno il seguente divoto esercizio in memoria dell’agonia di nostro Signor Gesù Cristo.

Deus in adiutorium meum intende.

Domine ad adiuvandum me festina.

Gloria Patri et Filio, etc.

Parole di Gesù dette dalla Croce:

PRIMA PAROLA

Padre, perdonate loro, perché non sanno ciò che si fanno.

Adoramus, te Christe, et benedicimus tibi.

Quia per sanctam Crucem tuam redemisti mundum.

Caro Gesù, che per mio amore agonizzate sulla croce a fine di pagare con le vostre pene il debito dei miei peccati, ed aprite la vostra divina bocca per ottenermene il perdono dall’eterna giustizia, abbiate pietà di tutti i fedeli agonizzanti e di me quando sarò in quell’estremo; e per li meriti del vostro preziosissimo sangue sparso per la nostra salute, dateci dolore si vivo delle nostre colpe che ci faccia spirare le anime nostre nel seno della vostra infinita misericordia.

Tre Gloria Patri, etc.

Miserere nostri, Domine, miserere nostri.

Mio Dio. credo in voi, spero in voi, amo voi, e mi pento d’avervi offeso co’ miei peccati.

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Non solo Islam

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Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza

Il rabbino Shlomo Aviner, figura di spicco nel sionismo religioso, ha dichiarato che l’incendio della cattedrale di Notre Dame a Parigi potrebbe essere un castigo di Dio per i volumi del Talmud bruciati a Parigi nel XIII secolo. Ovviamente coloro che pretendono di difendere l’Europa dall’attuale invasione in nome del laicismo e dell’anti-islamismo filo-israeliano, si sono ben guardati da evidenziare le parole del rabbino. Dopo Pasqua pubblicheremo un altro significativo intervento di Rabbi Shlomo Aviner.
Vengono in mente le parole pronunciate pochi mesi fa da don Ricossa: “Non si creda che le associazioni dell’ebraismo sono contrarie a questa invasione. O meglio, da un lato con una mano la favoriscono, tanto è vero che mons. Lefebvre fu denunciato dalla Licra (Lega contro l’antisemitismo e il razzismo) per aver parlato male dell’invasione islamica: gli ebrei a favore degli islamici. Nello stesso tempo però, nello stesso modo, esponenti importanti dell’ebraismo attuale stanno sostenendo moltissimi movimenti che giustamente sono anti-islamici. Anche Steve Bannon è alleato di alti esponenti vicini a Netanyahu, e non solo lui. Perché hanno questa doppia manovra? Perché è il divide et impera, il loro scopo è di mettere evidentemente i musulmani contro i cristiani – invadeteli! – i cristiani contro i musulmani, – gli unici cattivi sono loro -, e finchè loro si fanno a botte per noi (ebrei) va benissimo. Vi ricordo quando per esempio a Nazareth (nel 1999) fu fatta costruire, per alimentare questo scontro, dal governo israeliano una enorme moschea davanti alla basilica di Nazareth, e l’Autorità palestinese si opponeva. Perché l’Autorità palestinese voleva la pace tra i palestinesi, che sono cristiani gli uni e musulmani gli altri, mentre invece lo stato israeliano voleva mettere i musulmani contro i cristiani e i cristiani contro i musulmani” Modena, 26/1/2019, estratto della conferenza di don Francesco Ricossa: “Cristianesimo, Ebraismo e Islam”, https://youtu.be/UwvpL2hPVh0)
Orazioni del Venerdì Santo per la conversione dei Giudei
“Oremus et pro perfidis Judaeis ut Deus et Dominus noster auferat velamen de cordibus eorum; ut et ipsi agnoscant Jesum Christum, Dominum nostrum. Omnipotens sempiterne Deus, qui etiam judaicam perfidiam a tua misericordia non repellis: exaudi preces nostras, quas pro illius populi obcaecatione deferimus; ut, agnita veritatis tuae luce, quae Christus est, a suis tenebris eruantur. Per Dominum nostrum Iesum Christum” (dal Messale Romano).
Preghiamo anche per gli ebrei che non credono, affinché il Signore e Dio nostro tolga il velo dai loro cuori ed anche essi riconoscano il Signore nostro Gesù Cristo. Dio onnipotente ed eterno, che non allontani dalla tua misericordia neppure l’incredulità degli ebrei, esaudisci le nostre preghiere, che ti presentiamo per l’accecamento di quel popolo, affinché riconosciuta la luce della tua verità, che è Cristo, siano liberati dalle loro tenebre. Per Gesù Cristo nostro Signore.
fonte- http://www.centrostudifederici.org/non-solo-islam/

MALEDETTI VANDALI , barbari di ritorno

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Architetti e storici  si interrogano:  la nuova Notre Dame dovrebbe essere meno sovraccarica di  significato cristiano”

Emmanuel Macron ha promess :  costruiremo Notre Dame “più bella di  prima” ed  ha annnunciato un concorso internazionale per munirla di “un gesto architettonico contemporaneo”.

Abbiamo constatato che  per molti  – e non solo musulmani  –  la cattedrale non voleva dire niente. Che ci vivono sotto, allo stesso modo che il fellah che pascola le sue capre sotto le piramidi egizie :  resti di una  civiltà cui non ha avuto parte.  Ma qui, ad esprimersi così sono europei moderni.   Ogni loro frase è una conferma che essi sono selvaggi  accampati tra gli splendori di un  passato a cui non appartengono – perché hanno volontariamente cancellato ogni tradizione, ogni “significato” (che trovano molesto) ogni cultura e, ovviamente ogni rispetto e persino ogni senso estetico. Vogliono il brutto con McDonald  e lo shopping center dappertutto.  La scuola progressista non gli  ha insegnato niente, così come la società  e i media. Sono la dimostrazione del detto di Ortega  y Gasset:  il  progressismo è incapace di trasmettere il progresso, perché  non “consegnano”   le conquiste  del  passato ai loro figli – consegnare, tradere  – e quindi li lasciano barbari non civilizzati.

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Fonte – https://www.maurizioblondet.it/maledetti-vandali-barbari-di-ritorno/

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Franco Battaglia

Il riscaldamento globale (RG) è la realizzazione del sogno degli ambientalisti (che da ora in poi chiamerò sempre e solo Gretini): esercitare il controllo totale sulla società e sui comportamenti individuali. Il Gretinismo ha servito per decenni come migliore scusa per il controllo delle azioni dei singoli individui, ricattandoli con avvertimenti del tipo: fa’ questo per la salvezza dei tuoi figli o, se non ne hai, per la salvezza delle foche. Ma col RG è tutta un’altra forza: fallo per la salvezza dell’intero pianeta, ché il tuo comportamento a Stoccolma, sostiene la piccola Greta, ha conseguenze a Gitega, nel Burundi. Lo spettro del RG ha il beneficio aggiuntivo di consentire di superare l’irritante ostacolo delle sovranità nazionali, dispregiativamente liquidate come sovranismi.

Il problema del RG è così gigantesco che, in realtà, nessuna soluzione è sufficiente a risolverlo, e qualunque cosa si faccia non sarà mai abbastanza. Rammentate il protocollo di Kyoto che entrò in vigore nel 2003, ci fece dissanguare economicamente, ma al risultato che si prefiggeva non ci si avvicinò d’uno iota? Era «solo un primo passo». Ma perché la CO2? Perché controllare la CO2 significa controllare gli usi dell’energia, e ciò significa controllare tutti noi, la nostra economia, i nostri stili di vita: ove ha fallito il comunismo, ci stanno provando col Gretinismo. Il che non è esente da una tragica ironia: i peggiori disastri ecologici sono stati quelli perpetrati nei paesi del blocco sovietico e lo sono ancora oggi nella comunista Cina

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fonte – https://www.nicolaporro.it/i-gretini-o-sono-bugiardi-o-sono-assassini/

Giovedì Santo

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Pubblichiamo, per aiutare la vostra pregheira e riflessione, in questo giorno che ricorda l’istituzione dell’Eucarestia e del Sacerdozio,  alcuni estratti dall’opera del Cardinale di Milano Ildefonso Shuster ( A. I. SCHUSTER, Liber Sacramentorum. Note storiche e liturgiche sul Messale Romano – III. Il Testamento Nuovo).

GIOVEDÌ  SANTO

Stazione in Laterano

La basilica del Salvatore presso la quale sin dal V secolo i Sommi Pontefici stabilirono l’ordinaria loro residenza, reclama quest’oggi l’onore dei riti solenni coi quali la Chiesa inizia appunto in questo giorno la solennità pasquale. Altra volta le messe erano tre, una la mattina per la riconciliazione dei pubblici penitenti, l’altra per la consacrazione dei sacri Olii destinati all’unzione degli infermi ed al Battesimo, la terza infine in sull’imbrunire per la commemorazione della Cena del Signore e la Comunione pasquale. Si comprende quindi perché la stazione invece di celebrarsi a San Pietro, che allora stava fuori del recinto urbano, si tenesse più comodamente in Laterano.

Oggi il rito è meno complesso, ed essendo andata in disuso la disciplina della pubblica penitenza, gli Olii santi si consacrano nella stessa messa della Comunione pasquale. Continua a leggere

La Chiesa brucia nell’odio

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QUINTA COLONNA

di Marcello Veneziani

Sembrava un missile dell’antichità la guglia di Notre-Dame che si è staccata nell’incendio, ricadendo sulla stessa rampa di lancio da cui partiva. Sembrava il razzo di una tecnologia perduta, chiamata fede, che puntava al cielo per tornare al Padre e che invece ora cadeva al suolo, come un tizzone ardente verso l’inferno. Razzi era il titolo dei lampeggianti aforismi di Baudelaire dedicati alle rovine della modernità, al cortocircuito del progresso, all’incendio della tradizione.

Le Chiese, le cattedrali, sono luoghi simbolici, liturgici, rituali. E così vanno considerati. Se una Chiesa brucia, se la più rinomata cattedrale d’Europa brucia, qualcosa vorrà dire nel regno allusivo dei simboli. E il silenzio del Papa rientra nella simbologia dell’evento. Appena ho visto l’incendio, ho pensato al suicidio di Dominique Vennier in Notre-Dame, la primavera di sei anni fa, per testimoniare il suicidio della nostra civiltà. Certi atti profanatori scatenano energie negative, evocano demoni, direbbe un religioso al tempo in cui fu eretta Notre-Dame.

Sessanta chiese bruciate nell’arco di pochi anni in Francia, magari durante i restauri, sono un bilancio preoccupante che possiamo sbrigare come un caso, un dato statistico su 45mila edifici sacri, come gli incidenti sul lavoro. Ma risale poi nel nostro immaginario, tra mito e superstizione, il nesso tra il suicidio della cristianità e la distruzione delle chiese, tra l’abbandono della fede e l’incuria che porta all’incendio, tra l’odio verso la cristianità e il fuoco che l’avvolge, tra la denuncia papale che le chiese sono vuote di fedeli e sacerdoti e dunque va ridefinita la loro destinazione d’uso e lo scempio sotto i nostri occhi… Continua a leggere

Guerra civile in Libia? La maggioranza degli italiani è favorevole alla chiusura dei porti

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Il ministro della Difesa Trenta pensa che arriveranno molti “profughi” dalla Libia, ma gli italiani hanno le idee chiare. Il 56,7% degli italiani pensa che sia giusto chiudere i porti italiani per impedire l’arrivo dei clandestini, contro il 43,3% che è contrario. A sostenere l’embargo sono il 90,1% degli elettori della Lega; il 68,5% degli elettori di Fi e il 61,9% di quelli del M5S; mentre sono contrari l’86,4% degli elettori del centrosinistra. E’ il quadro che emerge da un sondaggio Quorum – Youtrend per Sky tg24. Secondo il 76,1% degli intervistati inoltre la crescita sensibile del peso dei partiti sovranisti all’interno del Parlamento Europeo non aiuterà l’Italia a difendere i propri interessi in Europa, contro il 23,9% di chi, invece, lo considererebbe un aiuto. A tal proposito il 14,8% degli italiani si ritiene sovranista contro l’85,2% che invece non si ritiene sovranista. In particolare a ritenersi sovranista è il 51,2% degli elettori della Lega, il 6,3% di quelli del M5S e nessun elettore del centrosinistra.

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fonte – https://www.secoloditalia.it/2019/04/guerra-civile-in-libia-la-maggioranza-degli-italiani-e-favorevole-alla-chiusura-dei-porti/

Affaristi, politici e furbi: ecco chi c’è dietro il «fenomeno Greta» lodato da Bergoglio

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Un think thank di sinistra, un business man senza scrupoli. E un piano: far soldi con l’eco. C’è qualcosa di inquietante nel «fenomeno Greta», ora giunto da noi in occasione della Settimana Santa

La ragazzina è ormai l’icona non soltanto dell’ambientalismo radicale, ma di tutta quella parte dell’opinione pubblica che ama semplificare ogni cosa sulla base di schemi moralistici.

Nel suo più celebre discorso, alla Cop-24 di Katowice, la Thunberg ha adottato toni giacobini per contrapporre la purezza dei suoi ideali giovanili agli interessi di quegli adulti potenti che terrebbero nel lusso una piccola porzione dell’umanità, proprio mentre sacrificano i diritti dei più deboli.

Com’è possibile che questa ragazza sia stata chiamata a parlare di fronte a esperti venuti da ogni parte del mondo? A Katowice la Thunberg è intervenuta come rappresentante di un’organizzazione che si chiama Climate Justice Now. Insomma, la rete dei movimenti ecologisti ha deciso di non mandare un cinquantenne consapevole della complessità dei problemi e ha giocato con grande freddezza la carta mediatica di un volto ancora infantile schierato a difesa del mondo intero. Continua a leggere

Messaggio Urbi et Orbi di Pio XII, Pasqua 1957

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Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza

Comunicato n. 34/19 del 18 aprile 2019, Giovedì Santo
 
Messaggio Urbi et Orbi di Pio XII, Pasqua 1957
 
Ancora una volta una moltitudine immensa « di ogni lingua e popolo e nazione » (Apoc. 5, 9) riempie questa maestosa piazza, la quale, diletti figli e figlie, par che tutti vi stringa e vi unisca. E con voi, presenti in ispirito, sono i milioni di altri fedeli, che devotamente ascoltano la Nostra voce.
Brilla ai vostri occhi una luce nuova, risuona nei vostri cuori un inno di gioia e di gloria : lo cantano mille e mille voci, lo accompagnano le armonie degli organi, lo diffondono nell’aria, sui monti e nelle valli, gli squilli delle campane. È Pasqua. È il giorno che ha fatto il Signore per la nostra esultanza, per la nostra letizia : « Haec dies, quam fecit Dominus: exsultemus et laetemr in ea» (in Off. Domin. Resurrect.).
Sa il Signore come vorremmo penetrare in ogni casa, passare attraverso tutte le corsie degli ospedali, sostare benedicenti accanto ad ogni culla, chinarCi con tenerezza su ogni sofferenza; vorremmo poter liberare tutti da ogni timore, per donare a tutti la pace, per riempire tutti di gaudio. Purtroppo non è possibile fare quanto brameremmo; e allora Ci restringeremo a rivolgervi la Nostra parola, a confidarvi — come abbiamo fatto le altre volte — qualche pensiero natoCi in cuore durante la Nostra meditazione.
Si sono appena spenti gli echi del « Praeconium paschale », e Noi abbiamo ancora nell’animo un particolare motivo fra i tanti che si inseguono, si intrecciano e si fondono in ardita armonia. Dopo l’invito all’esultanza, rivolto all’angelica turba dei cieli, alla terra, alla madre Chiesa e ai popoli tutti, l’attenzione del canto liturgico si ferma sulla notte che precedette la risurrezione del Signore. Notte vera, notte di passione, di angoscia, di tenebre; eppure notte beata: « vere beata nox »; perchè sola meritò di conoscere il tempo e l’ora nella quale Cristo risorse da morte, ma soprattutto, perchè di essa fu scritto: la notte s’illuminerà come il giorno: « et nox sicut dies illuminabitur ». Continua a leggere

Con Notre-Dame brucia l’Europa

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di Umberto Bianchi

Brucia, brucia e brucia ancora…mai, a memoria d’uomo, incendio si era visto così forte e resistente alle umane tecnologie…Eppure si sussurra che, in quel di Francia, come anche (almeno così dovrebbe essere…sic!) in San Pietro o al Duomo meneghino, siano in funzione dei quasi-infallibili sistemi di sicurezza; veri e propri micro-apparati con tanto di sensori collegati a centrali di pronto intervento…Ma di pronto qui sembra non esservi proprio nulla, salvo che un incendio bell’e scoppiato da ore ed ore ed inspiegabilmente indomabile. Media che profetizzano a voce bassa la distruzione di uno dei più bei gioielli architettonici del mondo, mentre qualcuno ci dice che questo già fu distrutto da un precedente incendio un secolo e passa fa ed abilmente ricostruito, come se questo fosse una consolazione tardiva a quello che, ora più che mai, sta assurgendo a simbolo del falò di un Occidente e di un’Europa profondamente malati. Malati della più insidiosa e schifosa forma di sifilide che una civiltà possa conoscere: quella del buonismo. Malati di una religiosità che tale non è più, oramai ridotta a puro e semplice fenomeno massmediatico, infarcito di belle parole, buone intenzioni e null’altro più, che non sia molle adeguamento ai ritmi vitali di un imperante materialismo economicista. Continua a leggere

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