Tempo d’Avvento
Tempo d’Avvento
Catechismo Maggiore di San Pio X – Dell’Avvento 
1 D. Perché si chiamano Avvento le quattro settimane che precedono la solennità del santo Natale?
R. Le quattro settimane che precedono la solennità del santo Natale si chiamano Avvento, che vuoi dire venuta, perché in questo tempo la Chiesa ci dispone a celebrare degnamente la memoria della prima venuta di Gesù Cristo in questo mondo colla sua nascita temporale.
2 D. Che cosa ci propone la santa Chiesa a considerare nell’Avvento?
R. La Chiesa nell’Avvento ci propone a considerare quattro cose:
1 le promesse che Dio aveva fatte di mandarci il Messia per la nostra salute;
2 le brame degli antichi Padri, che ne sospiravano la venuta;
3 la predicazione di S. Giovanni Battista, che esortata il popolo a far penitenza per disporlo a ricevere il Messia;
4 l’ultima venuta di Gesù Cristo nella sua gloria per giudicare i vivi ed i morti.
Calendario Sodalitium 2019: 50 anni di resistenza alla nuova messa
Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza
Comunicato n. 92/18 del3 dicembre 2018, San Francesco Saverio
Calendario Sodalitium 2019: 50 anni di resistenza alla nuova messa
Cattolici, domenica 30 novembre 1969 è un giorno di lutto per ogni cattolico fedele alle tradizioni che hanno fatto grande e gloriosa la Chiesa, dandole splendore di tesori spirituali e di cultura che restano, ad onta del tempo e degli uomini, monumenti immortali. Quasi ad epilogo di una serie di sconvolgimenti sicuramente dannosi, ora si tocca, si muta e si inquina la stessa cristallina purezza della Santa Messa (…).
Cattolici, sappiate mantenere integra la vostra Fede e la Dottrina tramandata dai Padri, unica garanzia nell’ora presente così incerta, crepuscolare ed equivoca, frequentando solo sacerdoti dottrinalmente sicuri ed assistendo esclusivamente a Sante Messe celebrate secondo l’antico Messale di San Pio V”.
Macron cede a Berlino (anche) il seggio francese al Consiglio di Sicurezza…
MACRON CEDE A BERLINO (ANCHE) IL SEGGIO FRANCESE AL CONSIGLIO DI SICUREZZA…
Il vice-cancelliere Olaf Scholz ha proposto alla Francia di cedere alla UE il seggio al consiglio di sicurezza dell’ONU di cui dispone come “vincitore”, grazie a De Gaulle, della seconda guerra mondiale. Grazie a questo seggio, la Francia ha il potere di veto sulle decisioni degli altri membri,Usa, Regno Unito, Russia e Cina. Che Berlino voglia questo seggio (e il …
FONTE: https://www.maurizioblondet.it/macron-cede-a-berlino-anche-il-seggio-francese-al-consiglio-di-sicurezza/
La nuova RAI in cinque domande
Fonte: polisemantica
Continua “5 domande“, la serie di interviste a intellettuali, giornalisti, comunicatori e pensatori sul futuro della Rai, sulla sua importanza nella vita sociale e politica e sulla sua influenza sulla percezione della realtà da parte del pubblico di telespettatori.
Oggi risponde alle 5 domande Enrica Perucchietti, giornalista, scrittrice, docente universitaria, conduttrice radiofonica e televisiva.
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Noi che sappiamo come finirà
NOI CHE SAPPIAMO COME FINIRA’
Non è bellissimo? Dopo il sabato incendiario di Parigi, riunione di crisi all’Eliseo. Macron e il suo ministro dell’interno hanno pensato a decretare lo stato d’emergenza. Poi hanno rinunciato. Ma per ordine del presidente,sono stati posizionati dei franchi tiratori sui tetti delle sedi delle “istituzioni”. L’Eliseo: il presidente non prenderà l parola “né stasera né domani. Il governo francese, che …
FONTE: https://www.maurizioblondet.it/noi-che-sappiamo-come-finira/
Soros si arrende a Orban

Dopo oltre un anno e mezzo di scontri con il governo ungherese l’istituto getta la spugna: “Siamo costretti a lasciare”
La battaglia tra Viktor Orban e George Soros si avvia a una conclusione. Dopo oltre un anno e mezzo di scontri con il governo L’Università dell’Europa centrale (Ceu), l’istituto finanziato dal milionario statunitense di origini ungheresi lascia Budapest per trasferirsi in Ausitra, a Vienna. “La CEU è stata espulsa.
Un’istituzione americana è stata cacciata da un paese che è alleato della Nato. Un’istituzione europea è stata estromessa da un paese membro dell’Ue”, ha detto Michael Ignatieff, presidente della CEU, in una dichiarazione pubblicata sul sito dell’ateneo. L’università, accreditata negli Usa e in Ungheria, accoglie 1.200 studenti tra master e PhD in materie umanistiche, scienze sociali, giurisprudenza, finanza. L’università ha affermato che le lezioni di tutti i programmi accreditati negli Stati Uniti cominceranno in un nuovo sito a Vienna a partire da settembre 2019. Tuttavia, la Ceu manterrà il suo campus di Budapest e gli studenti che si sono iscritti lì saranno in grado di completare i loro studi.
La preside: «Il presepe? A scuola non si impone». Il ministro: «No, va fatto»
GESU’ BAMBINO DIVIDEVA 2000 ANNI FA E DIVIDE ANCHE OGGI…
Scontro sulla Natività fra dirigente e politica. Bussetti: «Tradizione da rispettare»
MESTRE Questo presepe non s’ha da fare. Perlomeno a scuola. La municipalità di Favaro, quartiere veneziano, lo vuole lì a tutti i costi. Ma l’istituto comprensivo Ilaria Alpi non cede all’imposizione. Protagonisti la preside Elisabetta Pustetto e il consigliere fucsia Michael Alterno. Lo scontro si consuma via sms. La prima declina l’invito del politico di installare una Natività nell’androne degli istituti, usufruendo del recente finanziamento regionale.
Continua su: corriere veneto
FONTE: https://corrieredelveneto.corriere.it/venezia-mestre/cronaca/18_novembre_30/venezia-07-b4corriereveneto-web-veneto-763e6cce-f46d-11e8-add0-916a104c7ef2.shtml
Presepio, il ”prete” pro migranti: “Non farlo per rispetto ai poveri”
Ecco un triste epilogo del modernisno teologico da parte di un prete della Chiesa di Bergoglio:
Presepio, il ”prete” pro migranti: “Non farlo per rispetto ai poveri”
L’invito è di don Luca Favarin, sacerdote di Padova ben conosciuto in città per le sue attività pro accoglienza
Quest’anno non fare il presepio credo sia il più evangelico dei segni.
Non farlo per rispetto del Vangelo e dei suoi valori, non farlo per rispetto dei poveri…”. A dirlo, strano ma vero, un prete.





