Auxilium Christianorum Maria Ausiliatrice i suoi interventi nella storia (a Lepanto a Vienna e contro il nefasto Risorgimento)

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AUXILIUM CHRISTIANORUM

 

San Giovanni Bosco (1815-1888) ebbe da Dio particolari carismi nell’assistenza ai giovani poveri e disadattati, più in generale riguardanti l’educazione scolastica e la comunicazione, con scrittura, edizione e diffusione di testi di studio, di periodici a stampa e così via, carismi poi trasmessi alla famiglia salesiana. (…).

Lo stesso Santo ci spiega come le glorie di Maria vengano illustrate dal titolo di Auxilium Christianorum.

Egli scrive dei “fatti particolari che diedero motivo alla Chiesa di appellarla Auxilium Christianorum.

Il primo è la battaglia di Lepanto” (1). E così continua: “Il Romano Pontefice, che allora era San Pio V, nel timore che i Turchi, se fossero riusciti vittoriosi, avrebbero portato fra i Cristiani desolazione e rovina, pensò di impegnare la potente intercessione di Colei che Santa Chiesa proclama terribile come un esercito ordinato a battaglia: Terribilis ut castrorum acies ordinata. (…) Dopo lungo, accanito e sanguinoso combattimento d’ambo le parti la vittoria rimane completamente ai Cristiani. Le navi Turche fuggono verso terra, i Veneziani le inseguono e le fracassano. Il mare è sparso di vesti, di tele, di frantumi di navi, di sangue e di corpi sbranati, trentamila Turchi sono morti (…) In quel momento gli apparve la Santa Vergine, rivelandogli il trionfo delle navi cristiane, il quale trionfo San Pio V annunziò tosto per la città di Roma, prima che alcuno avesse in altra guisa potuto portare quella notizia. Allora il Santo Pontefice, in riconoscenza a Maria, al cui patrocinio attribuiva la gloria di quella giornata, ordinò che nelle Litanie Lauretane si aggiungesse la giaculatoria: Maria Auxilium Christianorum, ora pro nobis. Maria aiuto dei Cristiani, prega per noi. Il medesimo Pontefice, affinché fosse perpetuata la memoria di quel prodigio, istituì la Solennità del Santissimo Rosario, da celebrarsi ogni anno la prima domenica di ottobre” (2).

Il secondo fatto che San Giovanni Bosco accosta al titolo di Maria Ausiliatrice è la battaglia di Vienna: “L’anno 1683 i Turchi per vendicare la sconfitta di Lepanto (…) con un esercito di duecentomila uomini, avanzandosi a marce forzate, vennero a porre l’assedio davanti alle mura di Vienna. Il Sommo Pontefice, che allora era [il Beato] Innocenzo XI, pensò di fare ricorso ai Prìncipi cristiani, eccitandoli a venire in soccorso della Cristianità minacciata (…). L’esercito cristiano, discendendo allora dalle montagne, si avanzò verso il campo dei Turchi, i quali, dopo aver combattuto per qualche tempo, si ritirarono dall’altra parte del Danubio (…) lasciarono sul campo (…) circa centomila uomini (…). Quel Santo Pontefice, egli pure persuaso che la gloria di quel trionfo fosse tutta dovuta alla grande Madre di Dio, e desideroso di perpetuare la memoria del benefizio ordinò che la festa del Santissimo Nome di Maria, già da tempo praticata in alcuni Paesi, fosse per l’avvenire celebrata in tutta la Chiesa” (3).

Quanto al terzo fatto, il Santo piemontese osserva che “una cosa mancava ancora ed era un giorno dell’anno stabilito per onorare il titolo di Maria Ausiliatrice (…). Il modo meraviglioso con cui Pio VII fu liberato dalla sua prigionia è il grande avvenimento che ha dato occasione alla istituzione della festa di Maria Aiuto dei Cristiani (…). Maria mossa a pietà dai gemiti del Vicario di Gesù Cristo e dalle preghiere dei suoi figliuoli cangiò in un momento le sorti d’Europa e di tutto il mondo. Il rigore dell’inverno nella Russia e l’infedeltà di molti generali francesi delusero tutte le speranze di Napoleone. La maggior parte di quel formidabile esercito perì assiderato dal gelo o sepolto nella neve. Le poche truppe risparmiate dai rigori del freddo abbandonarono l’Imperatore ed egli dovette fuggire, ritirarsi a Parigi e consegnarsi nelle mani degli Inglesi. (…) Fatto così libero Pio VII, volle tosto dare un pubblico segno alla Beata Vergine Maria, dalla cui intercessione tutto il mondo riconosceva la inaspettata sua libertà (…). Pio VII, per rendere perpetua la memoria della prodigiosa liberazione sua, dei Cardinali, dei Vescovi e della libertà ridonata alla Chiesa, e perché ne esistesse perpetuo monumento fra tutti i popoli cristiani, istituì la festa di Maria Auxilium Christianorum da celebrarsi ogni anno al giorno 24 maggio. Fu scelto quel giorno perché appunto in esso, l’anno 1814, egli era stato fatto libero e poté ritornare a Roma fra i più vivi applausi dei Romani” (4). (…)

Affidiamoci dunque con filiale devozione all’intercessione di Maria Santissima, Ausilio dei Cristiani.

                                                                                         Claudio Bernabei

 

NOTE

 1) Giovanni Bosco. Opere edite. Vol. XXI (1868-1869), Roma, LAS, 1977, p. 348.

2) Op. cit., pp. 349-351.

3) Op. cit., pp. 352-355

4) Op. cit., pp. 356-361.

Camilliano veneto della nidiata del Cardinale rosso Pellegrino a Torino irride la Fede ad un funerale

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Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

 

“Paradiso, inferno e purgatorio? Sono solo nostre fantasie, fantasie, ripeto fantasie. Quello che noi chiamiamo Dio (sic!)  è solo un’enorme energia cosmica che quando moriremo, tutti (e non solo noi cattolici), religiosi o atei, senza distinzione di meriti, di credo o di non credo,  ci avvolgerà accogliendoci con l’augurio ormai canonizzato con successo da Papa Francesco di Buon Appetito!”

Queste, virgolettate e testuali, solo alcune delle perle del nuovo catechismo ereticale proclamato nel santuario cattolico di San Giuseppe in Torino da un camilliano in stola arcobaleno (e basta) celebrante le esequie funebri cattoliche di un mio caro amico scomparso.

Con buona pace di chi, come me, credeva che i corpi risorti nell’ultimo giorno, fossero destinati a un “luogo”, magari non dimensionato secondo le imperfette coordinate della nostra fisica sperimentale, ma pur sempre un “luogo”, anziché una mera fantasia creata dal pulpito temerario di mendaci affabulatori.

                                                                                              Lettera firmata 

 

Questa la notizia inviataci da un amico lettore, certo indignato, ma intanto fin troppo buono nella reazione.

Torino è quella strana città dove vivevano i cattolicissimi Savoia che perseguitarono la Chiesa in grande stile non appena si impossessarono dell’Italia intera con una serie di colpi di mano, non ultimo la famosa “presa di Porta Pia” con la quale portarono la guerra contro lo stesso Papa.

Le contraddizioni, quindi, non sorprendono, financo all’interno della stessa Chiesa cattolica locale. Tutti ricordano la “illuminata” conduzione pastorale del vescovo Michele Pellegrino (1903-1986), alla luce della quale il seminario di Torino sfornò non pochi preti cattolici, molto poco o niente cattolici[1].

Noi non sappiamo se il prete qui in questione sia un figlio presbiteriale del Pellegrino, ma ci sembra che possa annoverarsi tra i suoi figli spirituali, gran parte dei quali non credono alla Presenza Reale nella Santa Messa cattolica.

Non stupisce quindi che questo prete non creda nei Novissimi, come non stupisce che se ne deduca che non creda né alla Chiesa, né ai Vangeli, né a Gesù Cristo stesso. Quello che stupisce, invece, è che uno così sia tanto falso e ipocrita da celebrare un funerale, in chiesa, svolgendo la parte del “prete”.

Vero è che il lettore ci informa che per il funerale ha indossato “solo” una stola arcobaleno, e che questo sta a significare che non si tratti di un prete cattolico, ma di un ministro del New Age, cioè di quell’ambito in cui si crede solo all’“energia cosmica” e al suo demiurgo, il Principe di questo mondo: il ben noto e sempre sfuggente Satana.

Ma questo non sana, piuttosto aggrava l’anomalia della nuova Chiesa conciliare, dove ormai si crede a tutto, tranne che a Dio.

Chi ha ordinato prete questo epigono del Demonio? Chi ha messo questo prete in “cattedra”? Chi lo mantiene al suo posto per insegnare il contrario di quello che ci ha insegnato Nostro Signore Gesù Cristo?

Se non i nuovi uomini di Chiesa abortiti dal Vaticano II e che occupano tutti i posti di responsabilità nella neo-Chiesa conciliare, fino al Soglio più alto?

Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di noi peccatori.


 

[1] Un nome per tutti: don Luigi Ciotti, anch’egli della nidiata cattocomunista veneta, essendo originario di Cittadella (Pd). N.d.r.

Un nuovo prete della nuova Chiesa non crede in Dio Col permesso delli Superiori

Dopo aver pubblicato la notizia Falso prete irride la Fede ad un funerale, abbiamo ricevuto diverse segnalazioni su questo “camilliano”, tale Antonio Menegon, di origine veneta, di professione prete, di religione cattolica e di convinzione anticattolica.
Disgrazia vuole che sia stato messo a fare il “pastore” in “cura d’anime” nella Chiesa di San Giuseppe, sita a Torino, in via Santa Teresa, 22.

Pare che questo supposto prete riscuota un certo successo, soprattutto nell’ambiente radical-chic dedito all’elogio del multiculralismo, ma anche diversi suoi parrocchiani sembrano andare in brodo di giuggiole per questo uomo di Chiesa che ama talmente la Chiesa da smobilitare la sua chiesa per far posto a decine di letti per indigenti, i quali, come tutti sanno sono cento volte più importanti di Dio.

Ma cosa ci segnalano i nostri lettori?

Parlando con un giornalista de La Repubblica, nel 2010, se ne esce con questa bella sparata:

La domenica la chiesa è affollata, arrivano persone da tutte le parti per sentire le sue prediche. Che cosa ne pensa? «Il mio è un commento di liberazione, di festa, di gioia. Mi piace la libertà di coscienza, cerco di capire chi è Dio per noi e dal Vangelo traggo conclusioni che aiutino la persona a sentirsi accolta al di là della sua posizione giuridica, anche se è divorziata. La Chiesa oggi tende a escludere, ma Dio accoglie. E Dio è più grande della Chiesa. La gente viene qui perché recepisce un discorso di fiducia e speranza. E poi questa idea che il proprio Dio sia migliore di quello degli altri, è una bufala tremenda. Le religioni in fondo sono deicide».

E uno si chiede: ma chi l’ha fatto prete uno così?

Risposta scontata, ma che va incalzata da un’altra domanda: ma chi lo tiene ancora lì a fare il prete?

E la risposta la dà lui stesso:

Non l’hanno mai richiamata all’ ordine? «Sì, ho avuto qualche richiamo, ma benevolo. Non disturbo nessuno in fondo, cerco di fare il minimalista».

Il minimalista? E meno male, figuriamoci se facesse il massimalista!

Nel Natale del 2012, durante l’omelia, il nostro se n’è venuto fuori con frasi del genere:

Le chiese andrebbero bruciate. Non servono a niente in quanto edifici, se questi servono giusto a dire che in certe occasioni si stava lì dentro, invece di dimostrare d’essere Chiesa andando nei posti dove Dio è presente, cioè in mezzo ai poveri autentici.

Sembra di sentire papa Bergoglio.

 

Ad una giornalista de La Stampa, nel 2013, apre il suo cuore:

A un divorziato risposato, a una coppia di omosessuali io dico che non devono farsi problemi se la Chiesa li esclude: fuori dalla Chiesa c’è Dio che li accoglie. Gesù, davanti a una persona, cercava di immedesimarsi nella sua realtà. Anche se doveva andare contro le leggi del Padre male interpretate dagli uomini

E poi si dice che papa Bergoglio è frainteso… a noi pare che qui uno dei suoi preti lo abbia capito benissimo.

E l’ha capito così bene che afferma:

io non chiedo il passaporto a chi mi chiede la comunione.Noi siamo ministri, cioè servi: non dobbiamo giudicare chi è degno e chi no, siamo strumenti arrugginiti in mano a un Dio paziente. Chi sono io per giudicare? ha detto il Papa.

Francesco sta scompaginando una mentalità clericale che niente ha a che fare con la fede

Non vogliamo continuare per non scocciare i lettori, che ormai ne avranno abbastanza.
Abbiamo insistito perché ogni tanto è necessario ricordare in che stato si trovi la Chiesa dopo cinquant’anni di applicazione del Vaticano II.

E quando si pensa che il papa emerito e papa Bergoglio, Domenica, hanno canonizzato due dei responsabili di tanto sfacelo, c’è da rabbrividire, perché è evidente che si va sempre di più perdendo il lume della ragione.

 

Quos Deus vult perdere, dementat prius

 

Coloro che vuole perdere, Dio prima li fa impazzire

 

Fonte: http://www.unavox.it/FruttiPostconcilio/NuoviPreti/Prete_falso_a_Torino.html

 http://www.unavox.it/FruttiPostconcilio/NuoviPreti/Prete_che_non_crede_Torino.html

[IMMAGINE STUPENDA] L’ovile cattolico ed altre immagini che parlano

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Le pecore che si allontanano dal Buon Pastore, cioè da Roma, fuori dall’ovile si perdono tra molti pericoli.

 

OVILE CATTOLICOABBIAMO PUBBLICATO NEI GIORNI SCORSI:

[IMMAGINE STUPENDA (17)] Mappa diocesana USA,

[IMMAGINE STUPENDA (16)] Andate e predicate il Vangelo ad ogni creatura,

[IMMAGINE STUPENDA (15)] Gesù, Buon Pastore,

 

 

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Terra Santa: nemici di Cristo, amici di Theodor Herzl

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Segnalazione del Centro Studi Federici

 

Terra Santa: nemici di Cristo, amici di Theodor Herzl

 

TERRASANTADopo il vergognoso omaggio reso da Jorge Mario Bergoglio alla tomba di Theodor Herzl, fondatore del Sionismo (causa principale della destabilizzazione del Vicino Oriente e del conseguente esodo dei cristiani), riproponiamo un comunicato del gennaio 2012 relativo al villaggio cristiano di Iqrit, in Galilea. Nel Natale del 1951 le truppe sioniste cacciarono gli abitanti del villaggio e lo rasero al suolo, come decine di altri villaggi cristiani della Palestina. Furono risparmiati solamente la chiesetta greco-cattolica e il cimitero. Ogni anno a Natale la popolazione originaria di Iqrit partecipa alla funzione di Natale rivendicando il proprio diritto di ricostruire il villaggio. 

 L’omaggio di Bergoglio alla tomba di Theodor Herzl

 http://www.youtube.com/watch?v=7J35VkBl1lA

 Il Natale di Iqrit

http://www.youtube.com/watch?v=nDcYvSIdw1Y

 

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In Spagna debacle PP-Psoe, exploit degli ‘indignados’

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Segnalazione di Quelsi

 

by Redazione

 

ELEZIONI EUROPEE IN SPAGNACinque anni di crisi e politiche di austerità in Spagna hanno portato a un dura sconfitta alle Europee per il Partido Popular (PP) al governo e per il principale partito dell’opposizione, il Psoe, e l’exploit del nuovo partito Podemos, che coagula il voto di protesta degli indignados. In Catalogna, il partito indipendentista repubblicano Erc per la prima volta dal ritorna della democrazia è il partito più votato nella regione, avanti ai partner di governo di Convergencia i Union (CiU) del premier catalano Artur Mas.

 

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Elezioni Europee: il punto a Verona

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di Redazione

 

VERONA PULITANel post di ieri, il Prof. Antonio Diano ha già ben espresso le nostre prime impressioni, dopo il voto, o meglio, dopo il “non voto” di domenica 25 Maggio per le elezioni europee. I media di regime non hanno sottolineato a sufficienza il vero dato vincente, che è l’espressione di un “movimento di opinione”, in crescita nel nostro Paese: la disaffezione verso questa politica o la dimostrazione consapevole di protesta attraverso l’ ASTENSIONISMO, rappresentato, oggi, da oltre 20 MILIONI di italiani. Oggi, attraverso l’analisi dell’Avv. Michele Croce vogliamo fare il punto a Verona, ove il sindaco, eletto con l’alto numero di preferenze della Kyenge, usa i toni trionfalistici del classico “re nudo” e qui potete leggerne il motivo.

 

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Prime riflessioni di un cattolico a margine dei risultati delle elezioni europee

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del Prof. Antonio Diano

BANDIERA EUROPEA CON SCHELETRODi fronte ad un avvenimento clamoroso quale il trionfo lepeniano in Francia e l’affermarsi di liste non conformiste capaci di rafforzare una coalizione identitaria (per quel che vale in un contesto laico/laido come questa Europa), ritengo sia giunto il momento in cui i cattolici tradizionalisti s’assumano il compito di cristianizzare come Dio comanda questa immensa area di consenso, potenzialmente anti-moderna così come appare anti-sistema.

 

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IL VERO PROBLEMA DI OGGI E’ L’ “OMOFOBIA” O LA CRISTIANOFOBIA?

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Segnalazione di Giampaolo Squizzato

 
INTOLLERANZAL’Osservatorio sull’intolleranza e la discriminazione contro i cristiani in Europa ha rilasciato lo scorso 15 maggio il suo rapporto annuale sui casi risalenti al 2013. Vengono riportati almeno 241 episodi accertati di discriminazione. Insieme al rapporto, l’Osservatorio ha anche pubblicato questo video, che ne evidenzia alcuni
 
 
 
 

Cosa c’è dietro la campagna contro il segreto bancario?

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DI VALENTIN KATASONOV
Strategic-Culture.org 

 

BANCA SVIZZERAL’istituzione del segreto bancario ha le ore contate.  La distruzione del World Trade Center di New York dell’11 settembre 2001 e la crisi finanziaria del 2007-2009 possono entrambe considerarsi gli eventi che ne hanno segnato la fine.
Il primo ha dato il via alla lotta contro il terrorismo da parte di Washington, che con questo pretesto ha  iniziato a ottenere un sempre maggiore accesso alle informazioni sui clienti delle banche, sui loro conti e sulle loro transazioni.
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In attesa di una bella enciclica verde e pauperista da parte di Bergoglione.

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Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

 

Enciclica verde: esce fra otto mesi

 
BERGOGLIOSarà pronta fra sette od otto mesi l’enciclica che papa Francesco sta preparando in tema di povertà, ambiente e cambi climatici. L’ha confidato il papa stesso nel corso della sua presenza all’Assemblea Generale dei vescovi italiani, nella parte della seduta meno pubblica. E poi ha risposto ad alcune questioni su politica, gender, ostia sulla mano…
marco tosatti

Sarà pronta fra sette od otto mesi l’enciclica che papa Francesco sta preparando in tema di povertà, ambiente e cambi climatici. L’ha confidato il papa stesso nel corso della sua presenza all’Assemblea Generale dei vescovi italiani, nella parte della seduta meno pubblica.  

 

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Biblioteca vaticana pubblica trattato massonico di Longano

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Segnalazione di S.T.

 

biblioteca vaticanaCi sono tutti gli elementi per un romanzo alla Dan Brown: un prete massone, un’opera censurata e mai data alle stampe, un manoscritto svanito nel nulla e ricomparso in Vaticano. Ma più che di mistero all’ombra del cupolone si tratta di scoperta storica. Dopo oltre due secoli dalla stesura è possibile, infatti, leggere Il Purgatorio ragionato del filosofo molisano Francesco Longano (1728-1796), allievo prediletto di Antonio Genovesi.

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Libia, la nuova Somalia

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Segnalazione del Centro Studi Federici

 

Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza – Comunicato n. 53/14 del 26 maggio 2014, San Filippo Neri

 

LIBICO STATUNITENSIL’attacco al Parlamento libico di domenica scorsa e la sospensione della stessa assemblea legislativa dietro decisione di un ex generale dell’esercito ha gettato il paese nordafricano ancora più nel caos e reso sempre più concreto lo spettro della guerra civile dopo quasi tre anni dalla “liberazione” dal regime di Gheddafi favorita dalle bombe della NATO.

 

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Notizie dalla Torre del 25 magggio 2014: l’AlterFestival di Rovereto

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Segnalazione dell’Associazione Culturale La Torre (TN)

 

LA TORRESegnaliamo – AterFestival 2014 – Ce lo chiede l’€uropa?
Si terrà a Rovereto (TN) dal 27 al 30 maggio, l’AlterFestival dell’economia “AlterFestival”, la voce dell’economia alternativa
AlterFestival come strumento per far capire in termini chiari e comprensibili a tutti dove va l’economia. Come momento di indagine sulle cause della crisi e proporre soluzioni teoriche e pratiche… Questo è “AlterFestival”

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