Agosto 2014: Schettino e Tosi salgono in cattedra

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Segnalazione di www.veronapulita.it

SCHETTINO2AGOSTO 2014: SCHETTINO e TOSI SALGONO IN CATTEDRA

Alla c.a. del Presidente nazionale di “Ammazzateci tutti”, Aldo Pecora: aldo.pecora@ammazzatecitutti.org Alla c.a. della Presidente della “Fondazione Antonino Scopelliti”, Rosanna Scopelliti: segreteria@rosannascopelliti.it Non è un pesce d’aprile e neppure Carnevale. E’ la fotografia dell’Italia di oggi, un’istantanea che è la metafora di un Paese che vive di paradossi. Schettino, il “capitan coraggio” della Costa Concordia, alla Sapienza di Roma a …

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L’Italia prima a fare la guerra per conto dell’Onu. Anche contro se stessa

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Segnalazione Quelsi

by Giuseppe Mele

SOLDATO ONULe operazioni militari chiamate di peacekeeping delle Nazioni Unite poggiano (come è ovvio che sia finché non esisterà un governo mondiale) sulle forze armate nazionali. Al 30 giugno l’Onu è stato così in grado di mettere in campo 84.327 soldati forniti da ben 123 paesi. Forze che con le aggiuntive squadre di polizia e di Unmem sfiorano le 100mila unità. Gli europei non sembrano tra i più interessati: nell’insiene ci sono solo 91 norvegesi, 78 danesi e 68 svedesi, 48 greci e 2 ciprioti, 29 svizzeri, 18 sloveni e 2 bulgari, 6 cechi e 2 portoghesi.

Lettoni, estoni e polacchi, che ringhiano tutti all’indirizzo russo, forniscono rispettivamente 5, 5 e 15 effettivi in tutto. Si salvano solo i finlandesi con forze di 377 uomini. Sono 46 i bosniaci il cui paese dipende dall’Onu per la sopravvivenza . 194 i tedeschi, surclassati, date le proporzioni, dai 175 austriaci, 103 belgi e 89 ungheresi. I francesi, così presenti in tutti i contesti bellici vuoi con il frappè dei servizi, vuoi con il frappe militare, sono solo 956, superati ampiamente dall’Italia i cui circa 1200 militari surclassano gli effettivi transalpini. A ben guardare però tutte le grandi potenze militari sfuggono all’appello. Sono solo 109 i russi, 118 gli americani, 118 i canadesi e 285 gli inglesi a disposizione dell’Onu. Continua a leggere

Legittimi affittuari “sgombrati”, abusivi tutelati e giustizia fai da te: la giungla delle case popolari

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Segnalazione Quelsi

by Riccardo Ghezzi

diritto alla casaLe case popolari dovrebbero tutelare quelle persone e famiglie che non hanno un reddito sufficiente per potersi permettere di pagare un affitto a costi di mercato o un mutuo. Spesso lavoratori o pensionati che hanno faticato per una vita intera.
Tra graduatorie interminabili, iter burocratici snervanti, leggi poco chiare e interpretabili, lassismo e disservizi, invece, le cose non stanno esattamente così.

Le case popolari sono invece, ad oggi, una delle prime cause di ingiustizie percepite e di conseguenti tensioni sociali. Troppe le storie da raccontare, inspiegabili le anomalie che rendono l’Italia un Paese tanto, troppo arretrato da questo punto di vista.
Si potrebbe cominciare dall’eccessivo numero di case popolari sfitte o dalle interminabili liste d’attesa, ma preferiamo raccontare qualche esemplificativa storia di cronaca recente.

Cominciamo dall’ultima: a Bologna, Giovanni Ghelardi detto Gianni, pensionato di 73 anni, titolare del regolare contratto di assegnazione di un appartamento Acer dopo essere subentrato alla madre, si è ritrovato degli inquilini indesiderati all’interno della sua abitazione. La vicenda è raccontata sul Resto del Carlino di oggi ed è addirittura drammatica. Continua a leggere

What to Do If You Have No Mass

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Segnalazione di don Anthony Cekada

quidlibet

 

 

 

What to Do If You Have No Mass

Posted by Rev. Anthony Cekada on 31 July, 2014

Ten Tips from Bishop Daniel L. Dolan   I AM OFTEN asked, “What should I do if I have no Mass?” First, it is not a sin to miss Mass due to great distance or other serious excusing circumstances. It is a sin, however, to attend the Novus Ordo. It is also a sin, objectively […]

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Clamorosa sentenza: Sì ai diritti dei cani, no a quelli degli uomini

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 Segnalazione di Redazione BastaBugie

PLUTOL’accesso di cani e gatti alle spiagge è un loro diritto perché secondo un tribunale sono individui: cosa c’è dietro questa follia?

di Luigi Santambrogio

Pagina 17 del Giornale di lunedì 21 luglio 2014. Il pezzo di apertura racconta la sentenza pronunciata da un Tribunale italiano. Leggiamo: «Si volta pagina, s’apre un nuovo capitolo. Il titolo? Civiltà». Indovinello: qual è il “nuovo capitolo che si apre” e a quale nuova “civiltà” allude l’entusiasta cronista? Risposta facile facile, penserete: siamo sul quotidiano di casa Berlusconi e la sentenza epocale è senza dubbio quella uscita dal processo Ruby: assoluzione piena per l’ex Cavaliere e tutta l’allegra compagnia. Sbagliato, non è quella. Si tratta, invece, della pronuncia emessa dalla sezione reggina del Tar della Calabria, stabilisce che vietare l’accesso di cani e gatti alle spiagge è illegittimo, perché pure gli animali godono di diritti intangibili e inalienabili. Come gli esseri umani. I magistrati calabresi erano stati chiamati in causa da alcune associazioni ambientaliste contro l’ordinanza con la quale, nell’estate del 2013, il Comune di Melito Porto Salvo vietava l’accesso alle spiagge agli animali.

LA CLAMOROSA SENTENZA DEL TAR

La scorsa settimana i giudici del Tar hanno bocciato il Comune definendo la decisione «irragionevole, illogica, irrazionale». Si legge nella sentenza: «l’ordinanza sarebbe in contrasto con i principi espressi nella legge regionale che si prefigge all’art. 1 la finalità di realizzare un corretto rapporto uomo-animale-ambiente». E invece di porre un divieto assoluto di accesso alle spiagge, il Comune avrebbe dovuto trovare un’altra soluzione più degna della libertà umana e canina. «Di fatto tale limitazione alla libertà personale costituirebbe un limite non consentito alla libera circolazione degli individui». Cioè delle persone, ma pure dei cani riconosciuti, per estensione, anch’essi titolari di tutela giuridica.

Quella calabrese è solo l’ultima di una serie di verdetti animalisti, ma soprattutto bestiali, che vanno a formare una sorta di nuova Dichiarazione dei Diritti degli animali. Continua a leggere

Docente di liturgia, “cattolico”, insegna che l’Eucaristia è una tavolata conviviale

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SULLE ORME DEL CONCILIO

Segnalazione di Corrispondenza Romana

MAHL ANDERSSi proclama cattolico, insegna in una facoltà cattolica, ma è assolutamente organico al processo di “protestantizzazione” della Chiesa da tempo in atto: è il prof. Guido Fuchs, 61 anni, originario di Göppingen. Dal 2003 è docente straordinario presso la Facoltà cattolica di Liturgia dell’Università di Würzburg, da un quarto di secolo cura attivamente anche una rivista specializzata, sempre in campo liturgico.

Ebbene, è sua convinzione che sia possibile integrare il «culto divino» con pasti adeguati, ritenendo tutto questo «più conforme all’azione compiuta da Gesù». Purtroppo non si tratta di una burla inopportuna.

Il prof. Fuchs è assolutamente serio, come riportato dalla rivista on lineEinBLICK dell’Università, ove insegna. Secondo lui, il punto centrale della questione starebbe tutto nel «mangiare e bere assieme», modalità a suo avviso sempre praticata da Gesù, che ritenne anzi «questa una forma di annuncio del Regno di Dio agli uomini».

Per questo la Chiesa Cattolica dovrebbe «offrire spesso veri e propri pasti ai partecipanti al servizio divino», conformando ciò meglio la «vita di tutti i giorni alla sfera del sacro». Il fatto che non sia possibile, è causa da una parte della sua vibrata critica a Roma, dall’altra del suo sperticato elogio alle comunità protestanti, che viceversa avrebbero capito tutto, proponendo servizi divini a colazione, durante i quali interagire e conversare tranquillamente su questioni di fede, «anziché starsene ad ascoltare in silenzio una predica». Continua a leggere

FACEBOOK: peggio del “Grande Fratello”, ecco le prove

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Segnalazione di Corrispondenza Romana

di Mauro Faverzani

FACEBOOKFacebook sa tutto sui suoi utenti. Ora è provato. Oltre 1.300 milioni di persone, un terzo della popolazione mondiale, viene sistematicamente monitorato tramite i “mi piace” dai soloni dei social network e dai ricercatori, universitari e non, che ne cavano importantissime ed accurate statistiche sul comportamento umano, specie in relazione ai temi di maggior rilevanza sociale o, più recentemente, alle condizioni sanitarie nelle varie aree del pianeta.

Già i dati, che gli iscritti forniscono, rappresentano una fonte d’informazioni troppo preziosa, per non esser presa in considerazione: non solo nome e cognome, età e scuole frequentate, bensì anche luoghi visitati, ideali, sogni, convinzioni, emozioni, hobby, gusti, tutto quanto insomma fa parte, in fondo, del business.

Secondo il “Washington Post”, Facebook disporrebbe di un proprio centro ricerche almeno dal 2008, centro in cui si raccolgono ed analizzano tutti i dati. «Con tutte le notizie che forniamo a Facebook un buon analista sarebbe in grado di estrarne dei profili psicologici perfetti e ad un livello di accuratezza mai raggiunto prima», afferma Manuel Chao, responsabile del Dipartimento SEM dell’agenzia di marketing on line Hello.

I fatti: almeno 689.003 account sono stati manipolati per elaborare uno studio psicologico in collaborazione con due Università statunitensi, quella di Cornell e quella di San Francisco. Studio, ch’è giunto ad accertare un «contagio emozionale» sulle nostre reazioni. Per comprovare tale tesi, ad un gruppo selezionato di utenti sono state fornite più notizie positive oppure più notizie negative, senza il consenso, né l’approvazione degli interessati. Continua a leggere

Algerino Alfano. Orrori culinari cinesi e indocinesi. Avviso che lo schifo è grande!

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Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

http://www.youtube.com/watch?v=qIlx1eiSmBc  (serpenti e pesci vivi semifritti a Shanghai). 

http://www.solonotizie24.it/wip/gab_gallery/ecco-come-si-cucinano-i-topi (topi cucinati in Cina e in Indocina). 

https://www.youtube.com/watch?v=yFA3yI4qiWs (ratti al forno in Thailandia). 

https://www.youtube.com/watch?v=WENvLFCYw90 (insetti e altre schifezze culinarie a Pechino)

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Filippine: la Fraternità San Pio X di Fellay nega i sacramenti “motu proprio”

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Segnalazione di S.A.

DOCUMENTO DELLA FRATERNITA

 

 

Nelle Filippine lotta “fratricida” all’interno della Fraternità di Fellay e soci

Padre Hattrup, ordinato da Mons. Alfonso de Galarreta nel 2013, recepisce una “circolare” di Padre Daniel Couture, superiore del Distretto dell’Asia della neo-FSSPX, contro gli ormai acerrimi nemici della cosiddetta “resistenza” (rev. Chazal, Pfeiffer e Hewko), che ha una presenza molto forte proprio nelle Filippine, e avvisa i parrocchiani: chiunque verrà sorpreso a fare apologia di questi sacerdoti espulsi dalla Fraternità, verrà privato dei sacramenti.

Al di là di questa faida interna, tutta rigorosamente “una cum”, colpisce l’atteggiamento settario di una Fraternità, i cui sacerdoti arrivano a negare i sacramenti ai fedeli in maniera arbitraria, e non quando il Codice di Diritto Canonico lo stabilisce.

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Matteo “Berlinguer” e Silvio “Moro”. Il “Patto Strolico” e la dignità d’Italia

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Segnalazione Quelsi

by Emanuele Ricucci

CIP E CIOPUno sfogo “storico”. Ci risiamo. Trent’anni dopo, ma ci si risiamo. Non solo ci risiamo ma anche ci ridiamo. E sinceramente ci sarebbe poco da ridere. “La storia è una galleria di quadri dove ci sono pochi originali e molte copie”. De Tocqueville, evidentemente, ne frequentava di mostre e la sua saggezza ne dona riprova.

Scrivere il futuro in un vuoto siderale di fantasia, anteponendo alla rinascita del paese la stessa, sputtanata volontà oligarchica è come correre in autostrada contromano ed ubriaco, inutile e dannoso. Questa sarebbe l’alternativa democratica, giusto per mantenere fede al tono avuto dai papà del grande intruglio PCI-DC, questa la scelta per il popolo? Questa la vera strada per le riforme salvavita? Questo l’appiattimento, innaturale in un paese come il nostro, parola di Scienza Politica mica nostra, giusto per ridare giustizia, dignità e nuova linfa vitale ad un paese allo sbaraglio, in recessione un giorno sì e l’altro pure, ed alla sua gente? Si perché non in solo politichese si può parlare.

Ricorda qualcosa. All’epoca fu per un’idea, oltre che per “politica”. Alle porte della postideologia, il nuovo legame si fa per affari. Continua a leggere

Schettino parla davanti agli studenti della Sapienza. Deferito il docente che l’ha invitato

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Segnalazione Quelsi

by Riccardo Ghezzi

++ COSTA CONCORDIA: SCHETTINO PARLA E SI DIFENDE IN AULA ++Lo scorso 5 luglio l’ex comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, parlava del naufragio agli studenti dell’università La Sapienza di Roma. La notizia è stata diffusa solo oggi, facendo esplodere le prevedibili polemiche e l’indignazione su facebook, tanto da far credere che fosse una bufale. Eppure, le principali fonti italiane, dall’Ansa al Corriere, ne hanno parlato.

La notizia, in effetti, è vera. Ma da ridimensionare. Schettino non ha tenuto una “lectio magistralis”, come trapelato da alcune fonti tra cui la stessa Ansa, ma è intervenuto durante un seminario intitolato «Dalla scena del crimine al profiling» organizzato nell’ambito del Master in Scienze criminologiche e psicopatologico-forensi della facoltà di Medicina dell’università romana. Un seminario che vale 4 crediti formativi.
Lectio magistralis o no, l’iniziativa appare in ogni caso inopportuna, essendo ad oggi l’ex comandante indagato per il naufragio della Costa Concordia costato la vita a 32 persone.
E’ dello stesso avviso il rettore della Sapienza, Luigi Frati, che ha deciso di deferire il docente responsabile del seminario. Continua a leggere

Svezia: arriva il dizionario “lgbt-friendly”

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da Nocristianofobia

GAY FRIENDLYLa guerra al diritto naturale, i nemici dei valori non negoziabili, non potendola condurre alla luce del sole, la combattono con armi non convenzionali, in particolare con i colpi bassi. Come introdurre nei canali ufficiali della cultura parole totalmente arbitrarie, inventate ma pregne dell’ideologia gender.

Il genere che non esiste avrà così posto nel Dizionario dell’Accademia svedese: nell’edizione dell’aprile 2015 figurerà per la prima volta un pronome neutro, «hen». A darne notizia è stato il periodico Nouvelles de France.

Un primo tentativo fu già compiuto due anni fa con un libro per bambini, “Kivi ed il cane mostruoso” di Jesper Lundqvist (nella foto). Qui «hen» sostituì «on» (ella) e «han» (egli). Non solo. Altri termini neutri rimpiazzarono quelli tradizionali: «mappor» (“mapà”) e «pammor» (“pamma”) al posto di «mamma» e «papà» (mammor e pappor, in svedese). Si scatenò il finimondo, un vespaio di polemiche da parte di genitori, insegnanti, educatori accolse l’improvvida novità.

Che non rappresentò tuttavia un caso isolato, né tanto meno una scheggia impazzita, bensì si rivelò parte di una precisa strategia. Contemporaneamente, infatti, il catalogo di una delle più grandi catene di giochi svedese rappresentò dei bambini con le bambole e delle bambine con delle mitragliatrici-giocattolo.

L’intento, in entrambi i casi, fu quello di confondere le carte, di stravolgere cioè le caratteristiche sessuali proprie della società svedese come di qualsiasi altra società al mondo. Ma una pioggia di critiche suggerì di soprassedere. Riprovandoci due anni dopo col dizionario, cui è stata riservata però sin d’ora, prima ancora cioè della sua uscita, la stessa accoglienza. Continua a leggere

Vite surrogate: l’utero in affitto e il bimbo down abbandonato

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Segnalazione Quelsi

by Redazione

mammaPattharamon Janbua, una donna thailandese, ha problemi economici. Così, per dare un po’ di serenità ai suoi due figlioletti, decide di fare come tante altre donne thailandesi: mette il suo utero in affitto. Per l’equivalente di dodicimila euro, ad affittarlo sono due dei soliti affittuari australiani, popolo affezionato alla Thailandia in queste circostanze.

Qualcosa, la Natura così ha voluto, va storto e, dei due gemelli in grembo, al quarto mese si scopre che uno è affetto dalla Sindrome di Down. La coppia chiede alla madre surrogata di abortire.
Pattharamon Janbua, buddhista, si rifiuta e porta avanti la gravidanza. Vuole regalare la vita alle due creature che crescono dentro di sé.

Dopo il parto, la coppia porta in Australia solo “l’esemplare sano”, abbandonando il gemello che viene preso in custodia da Pattharamon.
Questa storia è il manifesto del deraglio della nostra società.
Una società nella quale una coppia vuole un figlio e pagando un utero lo ottiene, una società che non apprezza il valore di una vita ed, al quarto mese di gestazione, ne chiede la soppressione di due perché una risulta “difettosa”, una società che seleziona cosa va bene e il resto cade nel dimenticatoio, abbandonato a se stesso. Continua a leggere

Crolla ancora il Pil. Italia in recessione da 12 trimestri consecutivi

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Segnalazione Quelsi

 

by Riccardo Ghezzi

 

ECONOMIA IN PICCHIATAAlla fine i nodi arrivano sempre al pettine. Le previsioni ottimistiche, puntuali come le tasse, altrettanto regolarmente vengono smentite. Per quanto riguarda la fantomatica “crescita del Pil”, ormai una vera e propria figura mitologica paragonabile a una Chimera, ormai la tradizione è diventata costante.
Da tre anni si predica ottimismo, assicurando cittadini ed elettori che le ultime manovre finanziarie stanno sortendo gli effetti desiderati, giusto per far digerire sacrifici e austerità. Sempre se il dissanguamento può essere correttamente definito con il termine “austerità”, più consono ad essere utilizzato in caso di razionalizzazione e riduzione di spesa pubblica e sprechi, cosa che in Italia non sembra poter avvenire.

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Announcing the Anti-Modernist Reader…

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Segnalazione di don Anthony Cekada

 

LEFEBRE 4Announcing “The Anti-Modernist Reader”

 Three decades of the best writing on the Vatican II crisis from Fr. Cekada, Bp. Sanborn and Bp. Dolan

Despite the Kindle, iPad, and other digital devices, there’s nothing like a book, even for the tech-savvy Catholic!

Help crowdfund volume 1: The Pope and the Papacy. For more info, and a video by Fr. Cekada, click here

•  Centenary of the death of Pope St. Pius X  •

•  August 20, 2014  •

•  Modernists? “They ought to be beaten with fists”  •

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