Segnalazione Quelsi
by Redazione
Nella Libia travolta e devastata dalla guerra per bande, i cristiani copti egiziani continuano a essere oggetto di violenze mirate: 20 rapimenti in sette giorni
Rapimenti e uccisioni. Non si fermano le persecuzioni ai danni dei cristiani egiziani che continuano a essere oggetto di violenze mirate da parte di gruppi armati affiliati ai radicali islamisti. Almeno 13 copti sono stati sequestrati nella notte di venerdì a Sirte, in Libia, da un gruppo di «uomini armati e mascherati» entrati nella notte nel residence dove alloggiavano i copti, cercandoli stanza per stanza e separandoli dai musulmani. Dopo averli ammanettati i rapitori li hanno portati via. Un prete copto, Abu Makar, di Samalout nel sud dell’Egitto ha confermato il sequestro, aggiungendo che altri sette copti egiziani originari dalla sua città erano stati già rapiti mentre tentavano di fuggire da Sirte. In totale sono, almeno, 20 i cristiani egiziani attualmente nelle mani degli jihadisti dalla scorsa settimana. Hanna Aziz che ha vissuto in prima persona il sequestro ha riferito di «una quindicina di uomini armati giunti a bordo di quattro veicoli con la lista dei nomi dei cristiani che abitavano nell’edificio». Aziz ha poi aggiunto di essere scampato alla furia degli assalitori perché non ha aperto la porta, facendo credere che in casa non ci fosse nessuno. «Ho sentito i miei amici urlare – ha proseguito Aziz che tra gli ostaggi ha tre amici – ma poi si sono zittiti e non ho sentito più nulla».
















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31 dicembre 2014