Dante “razzista”, follia Onu: bandire Divina Commedia

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DANTE

L’associazione Gherush92, consulente delle Nazioni Unite: “Offende ebrei, musulmani, gay. Non va studiata a scuola”,

L’hanno recitata a migliaia, ovunque nel mondo; l’hanno citata, letta, studiata, commentata in milioni di volumi e per intere generazioni. È persino diventata una sorta di fenomeno sociale, dopo che Vittorio Sermonti prima e Roberto Benigni poi l’hanno declamata a un pubblico sempre più numeroso, fino ad approdare in tv.

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Centro Studi Federici – Rassegna stampa del 6.05.2015

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Segnalazione del Centro Studi Federici

Rassegna stampa del 6.05.2015 (i titoli sono redazionali)

Circo modernista: la sorella arcivescova luterana

4/5/2015 – Discorso di Bergoglio alla “Sig.ra Dr. Antje Jackelén, Arcivescovo Luterano di Uppsala, e alla Delegazione della Chiesa Evangelica-Luterana di Svezia”: “Stimata Signora Jackelén, stimata sorella, cari amici! Vi saluto cordialmente e ringrazio per tutte le gentili parole rivoltemi. Con gratitudine a Dio, l’anno scorso abbiamo celebrato il 50.mo anniversario del Decreto sull’ecumenismo del Vaticano II Unitatis Redintegratio , che rappresenta tuttora il punto di riferimento fondamentale per l’impegno ecumenico della Chiesa cattolica. Con questo documento è stato evidenziato che ormai non si può prescindere dall’ecumenismo” (…).

http://www.news.va/it/news/udienza-alla-sigra-dr-antje-jackelen-arcivescovo-l

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Putin: “Stalin era un criminale comunista, stop alle celebrazioni”

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Nella Russia di Putin non c’è posto per Stalin, considerato un criminale comunista. Qualunque celebrazione pubblica della figura di Stalin «è inaccettabile e dovrebbe essere vietata per legge». La colossale parata militare nella piazza Rossa volta pagina. La ong russa Memorial chiede di mettere al bando ogni manifestazione mirata a esaltare il sanguinario dittatore sovietico e denuncia nuovi tentativi di rendergli omaggio da parte di comunisti e nostalgici dell’Urss.

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Il ’68, tra i tanti danni, ha tolto ai giovani la gioia dei mestieri agricoli

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Segnalazione Quelsi

by Helmut Leftbuster

MUCCHEBasta guardare film come “Vacanze Romane” o “Destinazione Piovarolo” per rattristarsi di quanto desolante, in soli pochi decenni, sia diventato l’habitat giovanile. Eppure fra le promesse della modernità e del “progresso” c’era quella di consentire ai giovani scelte professionali e di vita più libere, di offrire loro quelle opportunità e quel benessere che i loro nonni e genitori non avevano potuto avere, perlomeno a detta dei sessantottini.

Tuttavia, dal ’68 in poi, nessuno ha osato osservare che tale artificioso processo di emancipazione socioeconomica ha totalmente disatteso l’ineluttabile esigenza umana di mangiare almeno tre volte al giorno per vivere, oltre che per piacere. Ebbene, se la vera conquista dell’era moderna poteva essere quella di consentire anche al figlio del contadino di studiare, essa non ha però consentito anche al figlio del borghese di scegliere se lavorare la terra o meno; ciò ha fatto sì che la quantità di giovani che hanno continuato a dedicarsi alle attività bucoliche e georgiche, cioè le uniche foriere di alimentazione umana, si sia ridotta al lumicino proprio a causa della concezione “di vergogna” che i sessantottini avevano delle mani sporche di terra.

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Suor Serafina Micheli e la visione di Lutero all’Inferno

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Mentre la “chiesa conciliare” dialoga con gli eredi spirituali di Lutero…

di don Marcello Stanzione

suor serafinaNel 1883 Suor Maria Serafina Micheli (1849-1911) che sarà beatificata a Faicchio in provincia di Benevento e diocesi di Cerreto Sannita il 28 maggio 2011, fondatrice dell’Istituto delle Suore degli Angeli, si trovava a passare per Eisleben, nella Sassonia, città natale di Lutero. Si festeggiava, in quel giorno, il quarto centenario della nascita del grande eretico ( 10 novembre 1483) che spaccò l’Europa e la Chiesa in due, perciò le strade erano affollate, i balconi imbandierati. Tra le numerose autorità presenti si aspettava, da un momento all’altro, anche l’arrivo dell’imperatore Guglielmo I, che avrebbe presieduto alle solenni celebrazioni. La futura beata, pur notando il grande trambusto non era interessata a sapere il perché di quell’insolita animazione, l’unico suo desiderio era quello di cercare una chiesa e pregare per poter fare una visita a Gesù Sacramentato. Dopo aver camminato per diverso tempo, finalmente, ne trovò una, ma le porte erano chiuse. Si inginocchiò ugualmente sui gradini   d’accesso, per fare le sue orazioni. Essendo di sera, non s’era accorta che non era una chiesa cattolica, ma protestante. Mentre pregava le comparve l’angelo custode, che le disse: “ Alzati, perché questo è un tempio protestante”.

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Quando Draghi diede ragione ad Auriti

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Nell’aprile del 2011 l’allora governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, partecipò all’inaugurazione della mostra “ La moneta dell’Italia Unita: dalla Lira all’Euro” in occasione del 150° anniversario dell’unità d’Italia. In tale occasione fece un intervento che squarciò il velo sulla reale concezione di moneta smontando le teorie economiche che identificano la moneta come merce. Ma in quelle dichiarazioni diede implicitamente ragione ad Auriti parlando di “valore della moneta per fiducia” e di “potere di acquisto” della moneta. Quello che Auriti chiamava VALORE INDOTTO.

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La cupola dei vaccini esiste

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ESPRESSO

La procura di Roma chiude le indagini e conferma le rivelazioni de “l’Espresso” sui trafficanti di virus. Chieste le dimissioni del segretario generale del ministero della Salute

Esiste una cupola dei vaccini, che ha trasformato in business la lotta a virus pericolosi, garantendo l’arricchimento e la carriera di funzionari pubblici. È la conclusione della procura di Roma, che ha chiuso l’istruttoria durata otto anni, confermando l’inchiesta pubblicata da “l’Espresso”nello scorso aprile. Nella lista dei 41 indagati, che ora rischiano il processo, ci sono nomi di primo piano che hanno gestito nell’ultimo decennio la sicurezza veterinaria. Tra loro, c’è la virologa Ilaria Capua, ora parlamentare di Scelta Civica, che ha sempre respinto le accuse. E c’è soprattutto Romano Mirabelli, promosso poche settimane fa dal ministro Beatrice Lorenzin all’incarico di segretario generale del ministero della Salute nonostante “l’Espresso” avesse rivelato il suo coinvolgimento nella vicenda.

I pm romani guidati dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo hanno diviso il procedimento in due filoni. Il primo riguarda i provvedimenti per combattere l’aviaria, l’epidemia dei polli che in alcune forme può contagiare anche l’uomo. Il secondo invece è relativo alla lingua blu, una malattia che colpisce soprattutto gli ovini e ha decimato gli allevamenti in Sardegna.

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Giubileo del buonismo conciliare: presentato oggi il programma

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NO GIUBILEO

In una conferenza stampa il presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, Rino Fisichella, ha presentato stamani il calendario e il logo del prossimo Giubileo straordinario della Misericordia, spiegando anche le differenze con i Giubilei precedenti e le particolari sottolineature volute da Francesco. Percorsi: Giubileo – «È bene ribadire da subito, a scanso di equivoci, che il Giubileo della misericordia non è e non vuole essere il Grande Giubileo dell’Anno 2000». A precisarlo è stato monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, presentando oggi in sala stampa vaticana il Giubileo della misericordia, che si aprirà l’8 dicembre per concludersi il 20 novembre 2016.«Ogni confronto è privo di significato perché ogni Anno Santo porta con sé la sua peculiarità e le finalità proprie», ha proseguito il presidente del dicastero pontificio, ricordando – sulla scorta della Bolla d’indizione – che «il Papa desidera che questo Giubileo sia vissuto a Roma così come nelle Chiese locali; questo fatto comporta un’attenzione particolare alla vita delle singole Chiese e alle loro esigenze, in modo che le iniziative non siano un sovrapporsi al calendario, ma tali da essere piuttosto complementari».«Per la prima volta nella storia dei Giubilei», inoltre, «viene offerta la possibilità di aprire la Porta Santa – Porta della Misericordia – anche nelle singole diocesi, in particolare nella cattedrale o in una chiesa particolarmente significativa o in un santuario di particolare importanza per i pellegrini».«Nella Bolla, già il richiamo alla misericordia rompe gli schemi tradizionali», ha fatto notare mons. Fisichella. «La storia dei Giubilei si caratterizza per la scadenza dei 50 e dei 25 anni. I due Giubilei straordinari hanno rispettato la scadenza dell’anniversario della redenzione compiuta da Cristo (1933/1983). Questo è invece un Giubileo tematico. Si fa forte del contenuto centrale della fede e intende richiamare la Chiesa alla sua missione prioritaria di essere segno e testimonianza della misericordia in tutti gli aspetti della sua vita pastorale».Altro elemento peculiare della Bolla, il «richiamo fatto da Papa Francesco all’Ebraismo e all’Islam per ritrovare proprio sul tema della misericordia la via del dialogo e del superamento delle difficoltà che sono di dominio pubblico». «Un ulteriore tratto di originalità», per il relatore, è infine offerto dai missionari della misericordia: «Papa Francesco darà loro il mandato il Mercoledì delle Ceneri con la celebrazione in san Pietro. I missionari dovranno essere sacerdoti pazienti, capaci di comprendere i limiti degli uomini, ma pronti ad esprimere l’afflato del buon Pastore, nella loro predicazione e nella confessione».Il logo del Giubileo è opera di Marko Rupnik: «Rappresenta una summa teologica della misericordia e il motto che accompagna il Giubileo», ha detto ancora monsignor Rino Fisichella, durante la conferenza stampa. Nel motto, tratto da Lc 6,36, «Misericordiosi come il Padre», si propone di «vivere la misericordia sull’esempio del Padre che chiede di non giudicare e di non condannare, ma di perdonare e di donare amore e perdono senza misura». «L’immagine, molto cara alla Chiesa antica, propone il Figlio che si carica sulle spalle l’uomo smarrito», ha detto il presidente del dicastero pontificio: «Il disegno è realizzato in modo tale da far emergere che il Buon Pastore tocca in profondità la carne dell’uomo e lo fa con amore tale da cambiargli la vita. Il Buon Pastore con estrema misericordia si carica l’umanità, ma i suoi occhi si confondono con quelli dell’uomo. Cristo vede con l’occhio di Adamo e questi con l’occhio di Cristo. Ogni uomo quindi scopre in Cristo la propria umanità e il futuro che lo attende». «Il logo è stato registrato nelle sedi internazionali per evitare qualsiasi uso non conforme e per salvaguardarne la proprietà», ha detto mons. Fisichella: «Ogni uso estraneo a quello prettamente religioso dovrà essere approvato dal Pontificio Consiglio e ogni abuso necessariamente perseguito».Il 6 novembre, per la prima volta, ci sarà un Giubileo dei carcerati. Mons. Rino Fisichella lo ha sottolineato illustrando il calendario delle iniziative giubilari, che è «da leggere in una triplice prospettiva«: gli «eventi organizzati che prevedono una grande affluenza di popolo», «alcuni segni che Papa Francesco compirà in modo simbolico raggiungendo alcune periferie esistenziali per dare di persona testimonianza della vicinanza e dell’attenzione ai poveri, ai sofferenti, agli emarginati e a quanti hanno bisogno di un segno di tenerezza» e iniziative dedicate ai «tanti pellegrini che giungeranno a Roma singolarmente e senza un’organizzazione alle spalle». «Il Giubileo dei carcerati – ha annunciato mons. Fisichella – non avverrà solo nelle carceri ma stiamo studiando la possibilità perché alcuni carcerati possano avere l’opportunità di celebrare con Papa Francesco in san Pietro il loro Anno Santo». «Celerare il Giubileo dei carcerati nella basilica di san Pietro è un espresso desiderio del Papa», ha precisato Fisichella rispondendo alle domande dei giornalisti.Il primo avvenimento in calendario per il Giubileo della Misericordia è «dedicato a tutti coloro che operano nel pellegrinaggio», e si svolgerà dal 19 al 21 gennaio. Monsignor Rino Fisichella ha spiegato che «è un segno che intendiamo offrire per far comprendere che l’Anno Santo è un vero pellegrinaggio e come tale va vissuto. Chiederemo ai pellegrini di compiere un tratto a piedi, per prepararsi a oltrepassare la Porta Santa con spirito di fede e di devozione. Preparare quanti operano in questo settore per andare oltre la sfera del turismo è decisivo e il fatto che loro per primi si facciano pellegrini potrà essere di grande aiuto». Il 3 aprile, sarà la volta di «una celebrazione per tutto il variegato mondo che si ritrova nella spiritualità della misericordia», mentre «tutto il mondo del volontariato caritativo sarà chiamato a raccolta il 4 settembre»; il 9 ottobre sarà la giornata della spiritualità mariana. Un’attenzione particolare verrà riservata ai giovani: il 24 aprile sarà la giornata dedicata ai ragazzi del «dopo Cresima». I diaconi celebreranno il loro Giubileo il 29 maggio, i sacerdoti il 3 giugno. Il 25 settembre sarà il Giubileo dei catechisti e delle catechiste. Il 12 giugno quello degli ammalati e dei disabili.Quanto ai «segni» che compirà direttamente il Papa verso le «periferie», mons. Fisichella ha spiegato che «questi momenti avranno un valore simbolico, ma chiederemo ai vescovi e ai sacerdoti di compiere nelle loro diocesi lo stesso segno in comunione con il Papa perché a tutti possa giungere un segno concreto della misericordia e della vicinanza della Chiesa». «Come segno concreto della carità del Papa, che rimanga come memoria di questo Giubileo – ha annunciato il relatore – verrà effettuato un gesto significativo venendo incontro a una realtà bisognosa nel mondo, per esprimere la Misericordia in un aiuto concreto e fattivo». Per i «tanti pellegrini che giungeranno a Roma singolarmente e senza un’organizzazione alle spalle», ha reso noto il presidente del dicastero pontificio, «saranno individuate alcune chiese del centro storico dove potranno trovare accoglienza, vivere momenti di preghiera e di preparazione per attraversare la Porta Santa con la preparazione più coerente con l’evento spirituale che si celebra». «Tutti i pellegrini che giungeranno a Roma avranno un percorso privilegiato per attraversare la Porta Santa», ha assicurato, «per consentire che l’evento sia vissuto in modo religioso, con sicurezza e al riparo dalle intemperie dell’abusivismo che ogni giorno sembra investire i milioni di persone che giungono nei luoghi sacri della cristianità».«Stiamo studiando anche l’opportunità di una app per integrare al meglio l’informazione». È l’ultima novità, in fatto di comunicazione, annunciata da monsignor Rino Fisichella in vista della celebrazione del Giubileo della Misericordia. Il sito internet ufficiale del Giubileo – disponibile in sette lingue: italiano, inglese, spagnolo, portoghese, francese, tedesco e polacco – è già stato pubblicato: www.iubilaeummisericordiae.va , accessibile anche all’indirizzo www.im.va . Nel sito si potranno trovare le informazioni ufficiali sul calendario dei principali eventi pubblici, le indicazioni per la partecipazione agli eventi con il Santo Padre e ogni altra comunicazione ufficiale relativa al Giubileo. Le diocesi, attraverso questo strumento, potranno ricevere informazioni e suggerimenti pastorali, iscriversi per far conoscere il loro pellegrinaggio e comunicare le iniziative diocesane. Al sito web sono collegati diversi social network (Facebook, Twitter, Instagram, Google Plus e Flickr) con i quali si potrà essere aggiornati sulle iniziative del Santo Padre e seguire in tempo reale tutti gli eventi più importanti.La prossima settimana si svolgerà la prima riunione bilaterale tra Santa Sede e Italia per garantire la sicurezza durante il Giubileo della misericordia, ha quindi annunciato monsignor Rino Fisichella, rispondendo alle domande dei giornalisti. Oltre al presidente del dicastero pontificio per parte vaticana sarà presente monsignor Peter Welles, assessore per gli Affari generali della Segreteria di Stato. Per l’Italia, saranno presenti il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti, il sindaco di Roma Ignazio Marino e un rappresentante della Regione. Interrogato sulla capacità di «tenuta» di Roma rispetto all’evento giubilare, monsignor Fisichella ha ricordato che «Roma è abituata a eventi di questo genere. Sono sicuro che Roma sarà all’altezza del suo compito, e che i romani saranno pazienti, accoglienti ed entusiasti. Roma riuscirò ancora una volta a dare il meglio di sé». Quanto ai numeri del Giubileo, monsignor Fisichella non ha fatto cifre, ma ha ipotizzato un afflusso di pellegrini «consistente, come in ogni Giubileo, che è sempre un evento straordinario nella vita della Chiesa», al quale va aggiunto il traino della presenza di Papa Francesco e l’afflusso dei turisti.I «missionari della misericordia» devono essere «bravi predicatori e bravi confessori», dotati di «molta pazienza nei confronti dei limiti delle persone».

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Sei contro il gender? Il ministro non ti riceve. Pure se raccogli 180mila firme

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Non c’è spazio per le onlus Pro-Life e per la voce delle famiglie nell’agenda del ministro dell’Istruzione Stefania Giannini. In due mesi hanno racconto oltre 180mila firme e l’adesione di 40 associazioni per chiedere che nelle scuole non venga promossa l’ideologia gender e vengano piuttosto promossi programmi per l’educazione affettiva. Nonostante diversi tentativi, però, i pro-life non sono riusciti a fissare un incontro col ministro e così hanno deciso di rivolgersi al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella «speranza che la richiesta di così tanti cittadini non venga ignorata dalle Istituzioni».

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Sbarchi, l’altolà della Val d’Aosta: “Qui non accogliamo immigrati”

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La Valle d’Aosta sbatte la porta in faccia ad Angelino Alfano.

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Il ministero dell’interno avrebbe assegnato alla Regione a statuto speciale 79 immigrati. Un’accoglienza forzata che rientra nella disposizione dei 499 clandestini destinati anche alla Liguria e al Piemonte. Dopo aver effettuato “una ricerca di eventuali altri posti nei 74 Comuni della Regione”, il governatore Augusto Rollandin, nelle sue funzioni prefettizie, ha fatto sapere alla direzione centrale dei servizi civili per l’immigrazione e l’asilo che la Valle d’Aosta si trova nella “assoluta impossibilità” a “garantire posti di accoglienza temporanea che rispondano a criteri di sostenibilità e di dignità, oltre ai 62 posti già occupati”.

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Gender. L’emendamento Pd e le firme per fermarlo

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Mentre nella Commissione cultura alla Camera passa un emendamento per introdurre l’insegnamento della parità di genere a scuola, questa mattina al Quirinale sono state consegnate le firme raccolte dalla petizione “sull’educazione affettiva e sessuale nelle scuole”.
Andiamo con ordine. Il 3 maggio Giovanna Martelli, consigliere di del presidente del Consiglio Matteo Renzi sulle Pari opportunità, ha proposto un emendamento, sottoscritto da tutto il Pd, che è stato approvato dalla VII commissione della Camera. In esso si chiede che nel pianto triennale dell’offerta formativa si assicuri «l’attuazione dei principi di pari opportunità promuovendo nelle scuole di ogni ordine e grado l’educazione alla parità di genere, la prevenzione delle violenza di genere e di tutte le discriminazioni, al fine di informare e sensibilizzare gli studenti, i docenti e i genitori sulle relative tematiche». All’apparenza nulla di grave, se non fosse che tutti sappiamo a cosa si miri con questi escamotage linguistici.

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Aborto perdonato…e, questione di tempo, abrogato?

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Segnalazione e commento di Gianni Toffali

Pope Francis audience with the Isernia diocese

http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2015/05/05/giubileo-inviati-papa-assolveranno-anche-aborto_094d0320-0f0e-468f-bdd5-e16da690ac8e.html

NOTA ANSA:

I “missionari della misericordia”, sacerdoti che il Papa invierà nelle diocesi durante il prossimo Giubileo, potranno assolvere anche il peccato del procurato aborto. Lo ha detto mons. Rino Fisichella, capo del dicastero vaticano della Nuova Evangelizzazione e coordinatore degli aventi dell’Anno Santo straordinario.

“Certo, tra le facoltà di perdono che saranno date ai missionari della misericordia ci sarà anche l’aborto”, ha detto all’ANSA l’arcivescovo Fisichella. A quali condizioni? “A tutte le condizioni – ha spiegato -. L’aborto è un peccato riservato come tale, perché il vescovo può già concedere di sua iniziativa la facoltà di perdono nelle diocesi, la concede normalmente al canonico penitenziere, e a volte la allarga anche agli altri sacerdoti. In questo caso il Papa la dà anche ai missionari”. Alla domanda se questo sia un fatto nuovo, mons. Fisichella ha sottolineato che “è nuova la fisionomia dei missionari, e quindi diventa nuovo ciò che viene dato loro per esplicitare il loro mandato. Ma rimane l’esigenza di manifestare il perdono”. Il capo dicastero vaticano ha anche evidenziato che la facoltà di perdono riguarderà in confessione non solo la madre che ha compiuto l’aborto ma anche i medici, gli operatori sanitari e le altre persone che hanno collaborato a procurarlo.

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ECCO LA MAPPA DEI CENTRI SOCIALI, un colossale business esentasse che offre un voto di scambio alla giunta di sinistra

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Milano 5 Maggio – Sono una quarantina in città i palazzi occupati dai centri sociali, emuli del Leoncavallo.

Un business appetibile, quello del “divertimificio” abusivo in stile via Watteau: che pochi conoscono, e a cui si è affiancato da poco quello della ristorazione e dello “studentato”.

Utenze (luce e gas) a carico del Comune, scontrini inesistenti, bar, discoteca, sala da concerti, sale prove, palestre, albergo, il tutto è esentasse. E infine la beffa e l’affare per chi occupa: l’immobile occupato verrà infine acquistato (a spese dei milanesi) dalla giunta compiacente (quella di Pisapia) e dato in comodato gratuito agli occupanti. Che lo gestiranno per sempre esentasse, incassando gli introiti in nero. E’ il business dei centri sociali. centri_sociali

Il caso Loencavallo ha fatto da volano a una trentina di occupazioni in città, che si stanno moltiplicando man mano che “l’affaire Leonka” si avvicinerà alla sua poca nobile conclusione: perché dietro a ogni occupazione abusiva si nasconde un business miliardario, per gli occupanti, e nuove tasse, per i milanesi.

E’ un fatturato di tutto rispetto quello dei centri sociali che, si calcola, frutta agli occupanti un rispettabile introito, valutato circa 20.000 euro a week end, rigorosamente in nero, tra pranzi, chupito, aperitivi, concerti, ristorazione e alloggio. Perché il giovane emarginato, il rappomane sfigato, il “ggiovane tatuatissimo”, il clandestino, lo studente fuori corso, il giramondo no global consumano. E rappresentano un colossale affare per l’imprenditore antagonista No Tav: perchè al centro sociale tutto ha un prezzo. Ascoltare musica rap, ballare, suonare nelle sale prove, esercitarsi in palestra, boxare, bere nei bar, alloggiare nelle case albergo per studenti, tutto ha un costo. Niente Siae, niente biglietti, niente fatture: si entra con una “ offerta libera”. Tutto è low cost, ma gli incassi sono da capogiro. Ne sanno qualcosa gli imprenditori della notte del Cantiere, le nave scuola del vandalismo e dell’antagonismo dei black block chic, che girano ormai in Mercedes e ostentano Rolex da Costa Smeralda.

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“Donna moderna” e Inquisizione

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Segnalazione e commento di Maurizio-G. Ruggiero

Tg3 Regione Veneto di sabato 2 maggio, edizione delle ore 14. Si segnalano due cose (sotto il link):

1 – al minuto 12,55 la notizia ridicola: le femmine vetraie; con la consueta propaganda egualitaria di regime, promuovendo falsi lavori all’interno di un’economia asfittica e assistita qual’è quella veneziana odierna e quella del vetro in particolare; con commesse “politiche” anziché reali e femmine scombinate quali oggi si vedono e che adesso soffiano il vetro;

2 – al minuto 14,55, la notizia cattiva: servizio di Elena Chemello da Verona; un film (In nome di Dio) che attacca l’Inquisizione spagnola, tribunale celebre per la sua prudenza e retto da Santi (tra cui proprio San Pietro d’Arbues, co-protagonista del film); il Tribunale della fede (che aveva per compito anche quello di snidare i marrani, cioè gli ebrei falsamente convertiti per lucrare carichc pubbliche, seguitando a restare israeliti e irridendo i cristiani) è preso qui invece a modello di fanatismo religioso, per colpevolizzare l’Europa e per scusare indirettamente l’Islam delle sue proverbiali efferatezze; insomma lo spirito è quello infame di Charlie Hebdo; regista il vicentino, trapiantato a Verona, Alessandro Zonin; naturalmente nessuna base storica seria, meno che meno le opere di Jean Dumont, ma solo una novella francese del 1870 di Auguste Villiers De L’isle-Adam (un letterato confuso, un po’ legittimista, un po’ nazionalista, un po’ socialista, entusiasta per breve tempo dei furori comunisti della Comune di Parigi, con amicizie fra i poeti maledetti e gli scrittori naturalisti del tempo); Villiers era un simbolista, adottò lo stile di vita esasperato e allucinato del tempo, con esperienze medianiche e infatuazioni per la scrittura dell’orrore di Edgar Allan Poe; insomma, se da un lato si prende il romanzo gotico come fonte (del tutto inattendibile) per l’Inquisizione e non solo, si ripete altresì il vecchio cliché della Rivoluzione francese di attaccare il dispotismo (cioè gli Stati di ancien Régime) e la superstizione o il fanatismo, termini che i giacobini usavano come equipollenti (contro la Chiesa Cattolica); sarà necessario levare pubblicamente la voce contro regista e produzione, chiaramente d’ispirazione anticattolica, se non peggio.

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Report: Grandi Opere, “le fatiche di Ercole”

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Le fatiche di Ercole, di Paolo Mondani (pdf con la trascrizione del servizio)

Incalza e Balducci erano i dominus del ministero: Donato Carlea, un ex provveditore del ministero delle infrastrutture intervistato dal giornalista di Report, non ha dubbi: i veri ministri erano loro.

Gli appalti a Roma (come la ristrutturazione del palazzo in via Baglione) sono illegittimi già quando partono: tutto è preparato per arrivare a certi obiettivi, di cui l’ultimo è fare il lavoro.

Le imprese sono pagate a Roma, e pagano tangenti a chi di dovere: Carlea ha denunciato questo al ministro, la gestione clientelare dei lavori, e viene sospeso da Lupi.

“Una restaurazione per ripristinare la corruzione”, dice, e aggiunge “non mi sono mai sentito come in un ambiente mafioso come in quell’ambiente”, col ministro Lupi.

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Nasce l’asilo per bimbi trans: “Assieme potranno discutere e scegliere i loro soprannomi”

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Indottrinamento. Solo così si può definire quanto organizzato dal primo club per bambini transgender nato all’Ospedale Pediatrico di St.

Louis, nel Missouri. Come scrive Dagospia, “ogni mese circa 20 bambini trai 5 e i 12 anni si incontrano per discutere dei loro problemi e delle loro emozioni, ognuno con il nome o soprannome che sceglie”.

Questo asilo è stato voluto dall’associazione Transparent, costituita da Kim Hutton, madre di un dodicenne transgender: “Io e mio marito ci sentivamo isolati, ma il gruppo, negli anni, è cresciuto, e ora arrivano cento genitori a botta“. Secondo la psicologa della struttura, invece, “stando insieme, il gruppo normalizza la sua condizione. È il momento più felice della settimana“.

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