E’ disponibile il numero 45 di Sursum Corda (29 gennaio 2017)

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Dio sia lodato!

Sul sito è disponibile il numero 45 (del giorno 29 gennaio 2017) di Sursum Corda®. Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata ai soli Associati. Si può anche acquistare nel MiniShop in cartaceo oppure in PDF per finanziare l’Associazione.

Da “Le reali ragioni per cui si prendono di mira gli uomini di Dio“: E tutti i villani attentano criminosamente all’onore dei veri religiosi. La mortificazione dei religiosi «confonde la sensualità altrui». La povertà, la pazienza e l’obbedienza dei religiosi «sono condanne delle ingiustizie, dei furori, dei principii d’insubordinazione, di rivolta proprii di questa età». Tutto questo i viziosi lo vedono, «così si indignano e fremono, e, per levarseli dagli occhi, muovono cielo e terra». La vista dei religiosi è soprattutto «per i dissoluti una spina continua nel cuore». Essi sanno che «dove trova credito il religioso, non possono predicare a man salva le amate loro dottrine della riabilitazione della carne, del diritto ai godimenti animaleschi, di tutte siffatte turpitudini». In presenza di un uomo di Dio, «non trovano chi aderisca facilmente alle loro immondezze». […]

Ultimi articoli leggibili gratuitamente sul sito:

– Comunicato numero 45. Riconoscere il modernismo religioso;

– Lamentabili Sane Exitu di san Pio X, n° XLVI, XLVII, XLVIII, XLIX e L;

– Vita e detti dei Padri del deserto: Padre Arsenio, parte 20; Continua a leggere

Haganah, i precursori dell’Isis 

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1280px-Semiramis_HotelSegnalazione del Centro Studi Federici

Il terrorismo delle bande sioniste determinò l’esodo dei Cristiani dalla Terra Santa, che prima del 1948 rappresentavano oltre il 20% della popolazione palestinese. Terrorizzati dagli attentati compiuti dai precursori dell’Isis, miglialia di Cristiani abbandonarono i loro villaggi, che furono poi rasi al suolo – chiese, case, cimiteri – dall’esercito israeliano, cancellati per sempre dalle cartine della Terra Santa. 
Per non dimenticare le vittime cristiane dei crimini sionisti, pubblichiamo la narrazione dell’attentato dinamitardo compiuto nel gennaio del 1948 dai terroristi della Haganah all’Hotel Semiramis di Gerusalemme, di proprietà cristiana, che provocò la morte di 36 persone, tra cui un’intera famiglia cristiana di 18 persone e il vice-console spagnolo, Manuel Allende Salazar.

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LEZIONI DA SCORGERE NEL SURTO DEL VINCENTE NAZIONALISMO AMERICANO

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trump e anti mooreL’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Oggi tutti sanno che l’elezione del repubblicano Trump per sostituire il popolare Obama nella Casa Bianca è risultata contro quasi tutto e quasi tutti, anche contro i repubblicani. Ma hanno dovuto accettare, anche se una stretta campagna anti Trump continua ad essere attivata, e anche se la sua popolarità, detta ora ‘populismo’ è cresciuta dopo il suo insediamento.

Il pesante fiasco delle previsioni e anche pressioni della grande comunicazione contro questo candidato, fa sì che si vada penosamente alla ricerca di ciò che ha reso vincente Trump sulla multimilionaria e potente lobby rappresentata dalla Fondazione Clinton, che ha giocato e perso centinaia di milioni nella scommessa della vittoria di Killary, contro un decimo speso dal pur milionario avversario. Ma la vittoria di Trump non si è dimostrata dovuta solo ad alcuni fatti contingenti, ma al ritorno di qualche sentimento a lungo represso dalla cultura liberale-rivoluzionaria, che ora presentano come nazionalismo populista.

Tra le varie ipotesi presentate per l’efficacia della pubblicità elettorale resa più accurata e scientifica si parla del gruppo di “arma di persuasione di massa Cambridge Analytica”, che si è aggiornata nei sondaggi d’opinione. Il suo direttore amministrativo è l’inglese Nigel Oakes del «Behavioural Dynamics Institute» (Oakes is a British pioneer in the field of Influence and Soft Power), che ora si vanta del ruolo decisivo dei suoi metodi per far vincere Trump. Per il lavoro c’erano anche italiani e sentendo l’intervista di una sua ricercatrice ho capito alcuni dettagli. Il gruppo contrattato si era insediato nel Texas per raccogliere informazioni personali di elettori selezionati, al fine di seguire e rispondere alle aspirazioni comuni comunicate ai direttori della campagna di Trump.  A loro, e adesso a noi, interessa sapere quale la forza di idee e sentimenti prevalenti che troverebbero in Trump un suo paladino vincente. Continua a leggere

Verona, radiografia della guerra intestina nel centrodestra

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Risultati immagini per centrodestra diviso a VeronaSegnalazione di M.C.

A lato Stefano Casali

http://www.lettera43.it/it/articoli/politica/2017/01/27/verona-radiografia-della-guerra-intestina-nel-centrodestra/208069/

In vista del voto i tosiani, orfani di Renzi, flirtano con una Forza Italia allo sbando. Ma devono vedersela con l'”ex” Casali. E con Croce, acerrimo nemico del sindaco. Mentre la Lega resta alla finestra.

di Carlo Cattaneo

Non c’è nulla da fare: le prove d’intesa tra destra e sinistra non si risolvono come le puntate di Masterchef dove, tra tegami e mestoli, cuochi provetti riescono a cucinare dessert prelibati. Lungo lo stivale il binomio dolci-politica non porta granché bene, tanto da finire spesso fuori dai menù. Dal naufragio del “patto della crostata” di casa Letta al vassoio dimenticato su cui è appoggiato il “patto del pandoro”, esistono infatti parecchie affinità. Eppure, c’erano tutte le premesse per la città scaligera di proporsi come nuovo laboratorio politico da declinare a esempio nazionale. Un modello da copiare che, dalle Amministrative, avrebbe traguardato la costituzione di quel rassemblement trasversale chiamato Partito della nazione.

IL “FLIRT” TRA RENZI E TOSI. L’idea di un “fidanzamento politico trasversale” per il governo della città era venuta al sindaco Flavio Tosi e all’ex premier Matteo Renzi, amici di lunga data fin dai tempi delle battaglie in Anci. Per la verità nelle intenzioni di Tosi c’era soprattutto il desiderio (i ben informati sul territorio sostengono che il sindaco, in cuor suo, nutra ancora una speranza) di un supporto del governo al fine di modificare la legge elettorale. Un escamotage che gli avrebbe garantito la possibilità di presentarsi per un terzo mandato. Ovviamente dopo le dimissioni di Renzi, a seguito del catastrofico risultato del referendum di dicembre, la possibilità di dare contorni definiti a quest’opzione s’è affievolita e su Verona, ora, regna il caos.

IL SINDACO PUNTA AL TRIS. Una matassa difficile da sbrogliare che sta favorendo, nonostante i faticosi tentativi di dialogo sul territorio, una frammentazione tra liste tradizionali di partiti, civiche, capibastone vari e come da tradizione rancorosi (spesso contro l’attuale primo cittadino). Un ginepraio da cui nemmeno la sinistra è immune. Tosi, nonostante le baruffe giudiziarie che hanno riguardato la sua Giunta, ostenta una grande tranquillità figlia della convinzione di riuscire a strappare un terzo mandato elettorale. Ci fornisce testimonianza la richiesta ufficiale rivolta dallo stesso sindaco all’ex premier lo scorso inverno: «A Renzi ho solo espresso l’auspicio di poter candidarmi per un terzo mandato come sindaco di Verona attraverso una legge ordinaria adottata dal parlamento». Opportunità che sembra affossata dal cambio della guardia a Palazzo Chigi.

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Dichiarazione di Monaco del 1982: la Sede è vacante!

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La Provvidenza suscitò questo esempio di Arcivescovo Cattolico, già negli anni ’80, che con grande lucidità, chiarezza e senza timori o tentennamenti dichiarò ufficialmente e pubblicamente la Sede Vacante. Grazie alle Sue consacrazioni episcopali ed alle conseguenti ordinazioni, abbiamo ancora oggi dei Vescovi e dei sacerdoti integralmente Cattolici.

Segnalazione di Riccardo Pomiato

Dichiarazione di
S.E.R. L’ARCIVESCOVO PIERRE MARTIN NGO-DINH-THUC

Come appare ai nostri occhi la Chiesa Cattolica di oggi?

A Roma, Giovanni Paolo II regna come “Papa”, circondato dal collegio dei Cardinali e da molti vescovi e prelati. Al di fuori di Roma, la Chiesa Cattolica sembra fiorente, assieme ai suoi vescovi e sacerdoti. Il numero dei cattolici è grande. Ogni giorno la messa è celebrata in così tante chiese, e la domenica le chiese sono piene di tanti fedeli che vengono ad ascoltare la Messa e a ricevere la Santa Comunione.

Ma agli occhi di Dio, come appare la Chiesa di oggi? Le Messe — sia quelle feriali, sia quelle a cui assiste la gente la domenica — piacciono a Dio?

Niente affatto, perché quella Messa è la stessa, per i Cattolici e per i Protestanti — perciò dispiace a Dio ed è nulla, invalida. L’unica Messa che piace a Dio è quella di S. Pio V, quella cattolica, offerta da pochi preti e vescovi, fra i quali io mi annovero. Pertanto, per quanto possibile, intendo aprire seminari per educare candidati a quel Sacerdozio che piace a Dio.

Oltre a questa “messa”, che non piace a Dio, ci sono molte altre cose che Dio rifiuta: per esempio, i cambiamenti nel rito di ordinazione dei sacerdoti, di consacrazione dei vescovi, e nei sacramenti della Cresima e dell’Estrema Unzione.

Inoltre, i “sacerdoti” ora professano:
1) il modernismo;
2) il falso ecumenismo;
3) l’adorazione (o culto) dell’uomo;
4) la libertà di abbracciare qualsiasi religione;
5) il rifiuto di condannare le eresie e di espellere gli eretici.

Pertanto, in quanto vescovo della Chiesa Cattolica Romana, giudico che la Sede della Chiesa Cattolica Romana è vacante; e sono tenuto, come Vescovo, a fare tutto ciò che è necessario affinchè la Chiesa Cattolica Romana perduri nella sua missione per la salvezza delle anime.

Monaco di Baviera, 25 febbraio 1982
+Peter Martin Ngo-Dinh-Thuc
Arcivescovo

Fonte: http://www.cattolicesimo.com/2015/03/02/la-dichiarazione-di-monaco/ Continua a leggere

Atti, misfatti e soprusi di “266” il misericordioso

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Risultati immagini per misericordinaLa spietata misericordia di Bergoglio ha colpito ancora!

di Maurizio Blondet (26-01-2016)

Aldo Maria Valli è il Vaticanista del TG1. Per questa posizione ufficiale, ma anche per convinta e umile disciplina di cattolico praticante qual è, non ha mai partecipato alle critiche forti, alle polemiche che sull’operato di questo Papa sono cresciute tra cattolici in vista (Antonio Socci) e perfino tra i vaticanisti (basta citare Marco Tosatti de La Stampa e Sandro Magister di Repubblica). D’altro canto, non si è mai unito agli adulatori mediatici e ai lecchini sempre più numerosi attorno a Bergoglio, che tanto li ama e favorisce. Ha seguito i fatti e i viaggi di “Francesco” con una oggettività e moderazione che gli è stata anche rimproverata dai polemisti tradizionalisti più accesi. Per anni, ha fatto tacere i dubbi che gli crescevano dentro. Oggi s’è risolto: “Raramente sono stato così in dubbio prima di mettermi a scrivere. Sentivo di aver qualcosa di scomodo, forse di inquietante da dire sul papato di Bergoglio, ma non trovavo le parole giuste. Volevo esprimere un disagio e non ero capace di dargli voce”.

In privato, dice: “Sto vivendo un momento strano: dopo Amoris Laetitia mi è caduto il velo e vedo El Papa per quel che è”. Il risultato è il suo ultimo saggio: 266. Jorge Mario Bergoglio Franciscus P.P. (Liberilibri, 206 pagine, 16 euro). Il titolo “266” è per dire che Bergoglio è il 266 mo nell’ordine dei successori di Pietro; non sfuggirà l’eco apocalittica, 266 è quasi “un numero d’uomo”. Continua a leggere

Dov’è Dio?

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026-castighi-di-dio-4Una nostra assidua lettrice ci segnala quanto segue:

Scrivo per condividere con Voi il mio turbamento per un articolo che ho notato oggi su Il Giornale.it.
Nel seguente articolo
al quale fa seguito un coro di commenti piu’ o meno dello stesso tenore, l’autore propone una serie di considerazioni riguardanti la presunta ‘assenza’ di Dio in Abruzzo e, piu’ in generale, nelle innumerevoli vicende di dolore che colpiscono ogni giorno l’umanita’.
Come si puo’ attaccare Dio proprio alla luce dell’esperienza del dolore, che invece potrebbe essere occasione di ritorno a Lui?
____________________________________________
E’ occasione, per chi lo desidera, di commentare, rispondendo alla domanda. Noi siamo convinti, con tutto il Magistero dall’insegnamento di Cristo, che il dolore umano è frutto del peccato originale. Sappiamo, sempre per fonte biblica e teologica che più sono i peccati gravi commessi dall’umanità e più vi è il rischio del castigo divino, che può realizzarsi anche con calamità naturali inspiegabili. Vogliamo aggiungere che, nel caso dell’Abruzzo, come in altri casi ed in un altro luogo in particolare ove addirittura chi veste di bianco avrebbe dovuto rappresentare il Vicario di Cristo in Terra ha bestemmiato parlando dell’assenza di Dio, MAI vi è Dio assente. Semmai Dio consente che l’uomo sia assente! Possiamo parlare di silenzio di Dio a causa di un’umanità apostata? pare che i fatti lo dimostrino…(N.d.R.)

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Dominare

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di Lorenzo Parolin

Dominare

Fonte: Lorenzo Parolin

Esiste un grande disegno sopra le nostre teste. Ad esso possiamo collaborare volontariamente oppure possiamo resistergli e tentare di stravolgerlo.

La potenza e la capacità organizzativa divine sono tali che chi si affida al Signore (al dominus, colui che domina) e segue le regole da lui stabilite, ottiene più soddisfazioni di quante ne desideri e diventa un essere più grande di quanto non sogni.

Dio pensa in grande per tutti. Il guaio è che pochissimi collaborano, anzi, quasi tutti chiudono i rapporti con lui ed aprono partita iva in proprio.

Possono gli uomini mettersi in concorrenza col Creatore?

Certo che possono, ma non essendo confrontabili con la sua grandezza, i risultati da essi ottenibili non possono che essere modestissimi e perciò deludenti. Emulare Dio e competere con lui in potenza è una pazzia. L’uomo che si atteggia a dominus rinuncia al corposo vitalizio divino che lo sostiene gratuitamente, per vivere degli stenti di cui diventa capace. Mancando di potenza propria, egli non può essere un elargitore di doni e di servizi, perché, non avendone a sufficienza nemmeno per sé, finirà per reclamare risorse da chi gli sta attorno, come fanno gli imprenditori con i dipendenti, con i fornitori e con i clienti: diventa uno sfruttatore. Continua a leggere

Tra terremoti e nevicate, la vera emergenza è nel “sistema”

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di Mario Bozzi Sentieri

Tra terremoti e nevicate, la vera emergenza è nel "sistema"

Fonte: Arianna editrice

Fatta la tara alle polemiche strettamente politiche, chi “vince” e chi “perde” nella gestione terremoti-neve, che ha devastato ampie zone dell’Italia Centrale ? L’ onore delle armi e delle citazioni va certamente a quanti sono e sono stati in prima linea nelle difficili operazioni di soccorso: Corpi dello Stato, associazioni di volontariato, semplici cittadini hanno offerto  esempi significativi per  spirito d’abnegazione e professionalità.  E’  l’immagine di  un’Italia “bella” quella che si è vista accanto alle popolazioni segnate dalle calamità naturali, un’Italia della quale c’è da essere fieri, al di là di qualsiasi retorica d’occasione.

A mancare, dietro quegli uomini e donne, è però la capacità di programmazione e d’intervento, della quale dovrebbero interessarsi le Istituzioni. Qui il nostro Paese “perde”: nella cesura tra “apparati” e competenze, strutture amministrative e prevenzione. Si dirà: ma i Corpi dello Stato utilizzati durante le diverse emergenze non sono espressione stessa della realtà istituzionale ? La vera questione è che gli interventi dettati dalle varie emergenze arrivano a coprire, quasi sempre,   le debolezze “strutturali” del sistema-Paese, la scissione tra competenze e Istituzioni. Si corre ai ripari certamente, ma quello che manca è la capacità di programmare, di prevenire, di fare in modo che le diverse competenze siano interne alle scelte istituzionali. E perciò in grado di rendere le scelte rapide, adeguate, trasparenti. Continua a leggere

Come Obama ha aiutato l’Isis

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apertura-obama-e1485331369514-1024x551È il 22 settembre del 2016 e a New York, nella sede della Missione olandese alle Nazioni Unite, si svolge una riunione riservata; anzi riservatissima. Il Segretario di Stato dell’amministrazione Obama, John Kerry, s’incontra a porte chiuse con un gruppo di dissidenti siriani anti-Assad. Oggetto della discussione: provare a capire i possibili sviluppi della guerra e definire il ruolo degli Stati Uniti. La riunione viene registrata segretamente da uno dei presenti ed il suo contenuto è oggi integralmente reso libero da Wikileaks e accessibile sul web.

Il contesto

In quei giorni Washington e Mosca si erano accordati per un “cessate il fuoco” che avrebbe dovuto consentire interventi umanitari per Aleppo e definire meglio sul terreno la distinzione tra ribelli moderati e combattenti jihadisti. Ma quattro giorni prima di questa riunione, gli aerei americani avevano violato il cessate il fuoco bombardando (ufficialmente “per errore”), le postazioni dell’esercito arabo-siriano a Deir Ezzor, uccidendo 60 soldati di Assad che difendevano con i denti l’accerchiamento della sacca strategica dai mercenari dell’Isis.

Secondo un articolo del New York Times pubblicato il 30 settembre (di cui parleremo in seguito) la riunione vedeva attorno al tavolo circa 20 persone: oltre a Kerry e al suo staff, i rappresentanti di quattro gruppi anti-Assad che fornivano soccorso e servizi medici nelle zone controllate dai ribelli (tra i quali è facile immaginare anche i leggendari Elmetti Bianchi di cui abbiamo parlato qui) e diplomatici di almeno tre o quattro paesi della coalizione a guida Usa. Come scrive il quotidiano, la registrazione fu fatta “da un partecipante non-siriano e confermata nella sua autenticità da parecchi altri presenti”. Continua a leggere

Fuocoatrump. Salviamo il clandestino Donald !

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trump-675-2di Roberto Pecchioli

Chi scrive e chi pubblica queste righe non è un tifoso sfegatato di Donald Trump, né si attende dalla sua presidenza miracoli o rivoluzioni nell’assetto del mondo. Tuttavia, scriveva Joseph Conrad che un uomo si giudica anche dai suoi nemici, ed il neo presidente Usa, che di nemici ne ha davvero tanti, sembra meno peggiore di gran parte di loro, e comunque ha diritto ad essere messo alla prova. I sedicenti nemici dei “pregiudizi”, i sacrestani integerrimi della democrazia hanno emesso la sentenza contro di lui prima e senza processo, senza prove e diritto di replica. Alla larga da questi insopportabili talebani del Bene, del progresso, e dei “diritti”.

Bianco, maschio, eterosessuale.  Per di più credente: ha giurato da presidente degli Stati Uniti su due Bibbie, una delle quali è quella che gli donò la madre più di sessant’anni fa. Mentitore, anche, Donald Trump, archetipo del Male: ha confidato che per un uomo ricco e potente è facile ricevere favori sessuali dalle donne, il che è una vergognosa, millenaria menzogna ! Nel discorso di insediamento ha osato affermare che il potere , suo tramite, ritorna al popolo americano, cui era stato espropriato e che, massimo degli orrori, egli si impegna a difendere i confini, il popolo ed il lavoro degli Usa. Continua a leggere

Fr Cekada Returns! “Bp. Dominic’s” Pontifical Mass!

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Segnalazione di don Anthony Cekada

After a ten-month illness – Fr. Cekada Returns to the Pulpit!

Faith, Feeling, Authority, Healing

On the true nature of faith in the Gospel of the Centurion, Epiphany III, January 22, 2017

“Even though I wouldn’t recommend it to a fellow priest, being treated ten months for cancer is a great source for lots of sermon stories. So here’s one of them…”

Listen here.

“Bp. Dominic” Offers Pontifical Mass

The traditional Latin Mass sometimes inspires young children to “play Mass.” In the case of SGG, where liturgical splendor is the norm, a recent example of this meant not merely Low Mass, but Pontifical High Mass!

Click here to see a series of pictures of the event.

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La Marcia per la Vita scuote Parigi

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Segnalazione Corrispondenza Romana

foto-mplv-4

Alla vigilia della votazione in Parlamento di una legge liberticida, che proibirà qualsiasi espressione sui media contro l’aborto, definendola “délit d’entrave” (delitto di intralcio”), la tradizionale Marcia per la Vita, più affollata e vibrante degli anni precedenti, ha fatto sentire la sua voce alla Francia. Continua a leggere

Trump firma per la costruzione del muro col Messico (chiedendo che le spese se le accolli il Messico)

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4055446364_77d74a7d6d_b_yoast-keyword-660x330Segnalazione di Raimondo Gatto

«Grande giorno», Trump pronto ha firmato ieri il decreto per la costruzione del muro al confine con il Messico
Il neo-presidente ha anche dato il via libera agli oleodotti Keystone e Dakota. I progetti che minano la riserva dei Sioux erano stati annunciati in campagna elettorale, scatenando dure proteste negli Usa, coinvolgendo anche attori di Hollywood

di Raffaella Cagnazzo
Trump mostra la firma al decreto per gli oleodotti (Epa) Trump mostra la firma al decreto per gli oleodotti (Epa)

«Grande giorno domani (ieri in Italia, ndr) per la sicurezza nazionale. Tra le tante cose, costruiremo il muro!». Lo ha twittato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. L’annuncio appare così confermare le anticipazioni del New York Times sulla firma di un decreto sull’immigrazione che sblocca i fondi per la costruzione della barriera al confine col Messico. Continua a leggere

Nuovo articolo sul “prismatico” don Innocenti

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convegno_massoniSegnalazione del Centro Studi Federici

Don Innocenti e i “cari amici” massoni, di Padre Torquemada
 
Terza puntata su don Ennio Innocenti. Il giorno dopo la pubblicazione della mia notarella su “Don Ennio Innocenti, pioniere dell’Ecumenismo a Roma” (http://www.sodalitium.biz/don-ennio-innocenti-pioniere-dellecumenismo-roma/),  un nostro attento lettore ha segnalato agli amici di Sodalitium un video molto interessante che tutti voi potete vedere al seguente indirizzo:
La presentazione del video spiega sufficientemente il suo contenuto:
La “Sacra Fraternitas Aurigarum Urbis” e il “Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Toscana” hanno organizzato il 12 marzo 2016, presso il centro congressi dell’Hotel Mediterraneo (Firenze), un confronto sul tema dell’INIZIAZIONE. Dopo l’iniziale saluto di Francesco Borgognoni (presidente del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Toscana) hanno parlato, sotto la moderazione dello storico Gabriele Paolini, Don Ennio Innocenti e il Prof. Mariano Bianca. Per non eccedere in lunghezza sono stati tagliati gli interventi che alcune persone del pubblico, molto interessato, hanno fatto dopo i quattro interventi dei relatori.
Aggiungiamo solo che il prof. Bianca è esponente del Grand’Oriente d’Italia (abbiamo già parlato di lui su Sodalitium trattando della rivista massonica Ars Regia alla quale collaboravano Franco Cardini e Massimo Introvigne) e che tra il pubblico era presente il Gran Maestro onorario del GOI. Paolini e Bianca sono due professori universitari.
Il lettore che avrà la pazienza di ascoltare quanto detto dai partecipanti, si accorgerà che don Innocenti non fa mistero delle sue “perplessità” sulla Massoneria, per cui non è oggetto di nostra critica quanto detto da don Innocenti, quanto piuttosto quanto non detto, e ancor più dal fatto stesso di aver partecipato ad un confronto e dialogo con quelli che lui stesso chiama i suoi “cari amici” cioè i massoni.
Qualcuno dirà: ma don Innocenti, davanti a una platea di massoni, non ha esitato a criticare, seppur con garbo, la massoneria. E noi ci chiediamo allora se i massoni siano poi tutti  – per dirla alla toscana – dei ‘bischeri’. A che scopo invitare don Innocenti, se don Innocenti con la sua presenza nuocesse, e non giovasse invece, alla causa massonica?
Sì, perché non si tratta del primo incontro tra la “Sacra Fraternitas Aurigarum” del sacerdote pistoiese, e le Logge massoniche toscane.
Già due anni prima il medesimo Maestro Venerabile Francesco Borgognoni (presidente del Collegio dei Maestri Venerabili di Toscana) aveva invitato e ricevuto don Innocenti, sempre a Firenze, il 29 novembre 2014, per tenere ai Fratelli una conferenza su “La Gnosi e la modernità”:
 
Che interesse hanno i fratelli massoni a dare la parola ad un sacerdote noto per le sue pubblicazioni anti-massoniche? Andrebbe chiesto a loro; certamente, il solo fatto del ‘dialogo’ e del ‘dialogo’ tra ‘amici’ – massoni o cattolici poco importa – è già di per sé stesso una vittoria dello spirito massonico. Simili incontri ripetuti, che durano almeno da alcuni anni (se non da prima) presuppongono contatti e frequentazioni che lasciano supporre che quel che possiamo vedere sia solo, come si dice, ‘la punta dell’iceberg’.
Da laggiù, Giulio Andreotti benedice.
 
P.S. – Qualcuno si chiederà e ci chiederà come mai tanto interesse verso un venerando e ormai anziano sacerdote (sempre di vivissima intelligenza, comunque) da parte nostra. Diremo apertamente che ciò è dovuto all’influenza e al fascino che ha esercitato e crediamo eserciti ancora su sacerdoti (e laici) del cosiddetto mondo della “tradizione cattolica”: chi ha orecchie per intendere, intenda, e rifletta.
 
 
 

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