Benvenuti nell’era del lavoro senza stipendio (per i giovani, ovviamente). Secondo Accenture, 8 giovani laureati su 10 sono disposti ad accettare un lavoro gratis. Non sono incidenti di percorso, è una tendenza che le aziende conoscono (e usano) bene (di Flavia Perina, LEGGI)
Il feroce e odiatissimo dittatore Assad
Il presidente Assad ha visitato la mostra “Made in Siria”, 8 giugno 2017. Si noti il diverso atteggiamento rispetto ai nostri oligarchi democratici ed amatissimi presidenti della Repubblica, che si uniscono alla gente senza scorta e senza paura. Sono i nostri valori ad essere superiori.
Fonte: http://www.maurizioblondet.it/
A che cosa serve la propaganda Gender?

Alzi la mano chi avrebbe voluto due padri: a me, sinceramente, uno è bastato e avanzato…
Comincio celiando perché l’argomento è complesso. Accennerò soltanto ai contorni filosofici del tema, perché il mio scopo è quello di andare dritto alle funzioni della propaganda gender, all’interno del più generale sistema di propaganda a sostegno del progetto di ingegneria sociale mondialista e transumano.
La domanda filosofica di base è la seguente, premessa di qualunque speculazione sociologica e specialmente di quella in argomento: dove finisce l’aspetto biologico dell’uomo e dove comincia quello culturale?
Non vuol vestirsi da bimba: bandito da scuola
Il padre chiede lumi sul gioco gender imposto all’asilo, depennano il figlio.
Vestire i maschietti di rosa e le femminucce d’azzurro, raccontare loro che come in famiglia si può essere «multicolori», così si può anche avere «due mamme e due papà», ed è «una cosa normale».

Cassazione: “Sì a due mamme per nato con eterologa”
La Cassazione dà il via libera alla trascrizione in Italia di un atto di nascita con l’indicazione di due mamme.

Con la sentenza n.14878, la Suprema Corte ha accolto la domanda di due donne, sposate in Inghilterra, che hanno chiesto la rettifica dell’atto di nascita del bambino nato con una fecondazione eterologa sempre in Gran Bretagna. Il bambino era stato registrato regolarmente in Italia con i soli dati della madre biologica. La richiesta è stata quella di modificare l’atto aggiungendo anche il cognome dell’altra madre. La domanda delle due donne è stata respinta dall’ufficiale dello stato civile con la motivazione che la rettificazione richiesta era contraria all’ordine pubblico italiano. La Cassazione, però, non è stata dello stesso avviso e, facendo leva sull’articolo 9 della legge n. 40 del 2014 in tema di fecondazione eterologa, ha dato il ’via liberà in Italia all’atto di nascita con l’indicazione di due mamme.
Fonte: http://m.ilgiornale.it/news/
“La Madonna come drag queen”. Bufera sul manifesto del gay pride
Scoppia la bufera sul manifesto del Perugia Pride Village.
L’immagine parla chiaro. La Maria in versione omosessuale ha il velo candido in testa, l’aureola, il trucco esagerato in viso e un cuore circondato di raggi in mano, così vicino alla rappresentazione che l’arte sacra fa del Cuore Immacolato di Maria. Difficile non vedere una provocazione. Ma ognuno giudichi per sé: basta guardare l’immagine per farsi un’idea (guarda qui la foto).
Come prevedibile il manifesto ha suscitato un polverone di polemiche. “Non si può invocare il rispetto dei propri diritti, battagliare contro le discriminazioni e gli insulti e poi diffondere immagini come queste sulla Madonna che offendono chi crede”, ha scritto su Facebook Marco Squarta, consigliere regionale di Fratelli d’Italia in Umbria. “Pessimo gusto..anzi disgustoso”.
Svezia, la primate luterana da Bergoglio: “Abbiamo rinnovato l’impegno per l’unità”
Guerra moderna

Un tempo la guerra prevedeva l’invasione di un territorio con un esercito e la costrizione dei suoi abitanti al pagamento di tributi. Oggi sono i capitali ad invadere o a lasciare senza rumore le nazioni, e i “tributi” vengono succhiati inducendo psicologicamente le masse a lavorare per un tozzo di pane ed eccitandole mediaticamente a comperare i beni venduti dai loro padroni. Qualcuno aspetta ancora che scoppi, ma siamo in piena terza guerra mondiale.
Dominare il mondo intero non è più un sogno irrealizzabile; per conquistarlo non è più necessario disporre di una complicata rete di governatori, proconsoli e satrapi, basta acquisire il dominio delle banche centrali, delle valute, delle fonti energetiche, delle televisioni e di internet. La torta Mondo è già nelle mani di pochi superbi.
di Lorenzo Parolin
Il voto psicolabile
di Marcello Veneziani

Non si fa in tempo a dire che l’onda populista di Grillo sommergerà l’Italia che un test importante delle amministrative ti smentisce in modo secco: il Movimento 5 stelle arretra e l’unico che si salva dalla catastrofe è proprio Pizzarotti a Parma che ha rotto coi grillini.
Certo, è un voto amministrativo, dove le persone, i temi locali prevalgono rispetto al malessere generale, alla protesta antipolitica. Però è un bel campanello d’allarme per i grillini tutti e per i raggini a Roma. Con la rabbia non si governa.
L’altro dato è ancora un po’ falsato perché arriva in ritardo sullo scenario presente: il centro-sinistra e il centro-destra appaiono in questa tornata elettorale come erano qualche tempo fa, prima degli scazzi e delle scissioni.
Massa, cimici nelle auto dei carabinieri accusati di abusi e violenze in caserma
Cimici sulle auto di servizio dei carabinieri della Lunigiana finiti sotto inchiesta per una serie interminabile di reati. Uno di loro è in carcere, tre sono agli arresti domiciliari e quattro hanno il divieto di dimora nella provincia di Massa Carrara. Tra questi ultimi un maresciallo, sospeso dal servizio perchè aveva anche funzioni di comando. “Si, abbiamo utilizzato anche le intercettazioni ambientali e telefoniche e sono emerse tante situazioni di illegalità”: conferma il procuratore Aldo Giubilaro titolare dell’indagine assieme al sostituto Alessia Iacopini.
I reati contestati a vario titolo sono lesioni, falso in atto pubblico, sequestro di persona, violenza sensuale.
Il gip De Mattia che ha firmato l’ordinanza di misure cautelari ha accolto le richieste della procura contestando ben 104 capi di imputazioni. C’è anche caso di un clochard caricato a forza sull’auto di servizio e colpito con un manganello. Poi altri pestaggi in caserma dove, sempre secondo le accuse, venivano falsificati i verbali. Sei carabinieri erano in servizio alla stazione di Aulla, due ad Albiano Magra, tutti in provincia di Massa Carrara.
Su Kalergi: non è fake news, ma citazione testuale
Nessuna nuova. Tutto come da copione. Il mio pezzo sulle tesi del signor Kalergi ha scatenato un vespaio. Ovviamente, nel tempo del ministero della Verità di orwelliana memoria, non v’è spazio per la libera discussione socratica, ma solo per la diffamazione inquisitoriale, il silenziamento a colpi di insulti e, dulcis in fundo, la squalifica con la sempre verde categoria di fake news.
Verona, appoggio Pd a Bisinella è contronatura
Per Tosi l’eventuale appoggio dei Dem alla sua candidata è «naturale». Politicamente, sì. Sul piano amministrativo, no
«Naturale», l’ha definito. L’ex sindaco di Verona Flavio Tosi considera così il possibile appoggio del Partito Democratico della sua città alla candidata (e fidanzata) Patrizia Bisinella, nel ballottaggio del prossimo 25 giugno contro Federico Sboarina (Lega, Forza Italia e la civica Battiti). Il furbo – ma non astuto – marpione della politica scaligera vuole passare a raccogliere i frutti di due annate abbondanti di sostegni, apprezzamenti e strizzate d’occhio ad un Matteo (Renzi) per un verso, e di feroce polemica pressocché quotidiana contro l’altro Matteo (Salvini), per un altro. Su un piano politico, di puro posizionamento sullo scacchiere, la strategia ci sta: se fai campagna attiva a favore della riforma Renzi della Costituzione, se la tua pattuglia di parlamentari ha votato assieme alla maggioranza di centrosinistra, se te la intendi con gli alleati centristi del Pd (benchè quest’ultimo, di recente, abbia avuto un importante scazzo con il Nuovo Centro Destra di Alfano a proposito della legge elettorale, e tuttavia naufragata questa l’incidente pare ricomporsi), se ti proponi come un moderato agli antipodi del “populismo” leghista e di destra, sei anche autorizzato a ritenere fisiologico che il partito che maggiormente ha beneficiato della tua linea politica possa e debba ricambiare.
Il capitalismo è “Great Again”. Salvo grande crack in autunno.
Il Fondo Monetario “rivede al rialzo le previsioni sulla crescita italiana”, dicono i media: da 0,8 saliamo a 1,3. Grandi esperti questi visitati del Fondo Monetario. Vengono a Roma e si fanno dare le cifre dal loro vecchio amico ministro Padoan. C’è bisogno di un po’ di ottimismo per sostenere il governo Gentiloni, consentire alla UE la finzione di credere ad una nostra maggior crescita per lasciarci sforare, fare ancora un po’ più debito senza “riforme” (le riforme vere, quelle dei 50 miliardi annui di sprechi e malversazioni pubbliche, non si faranno mai; magari tagliate un po’ le pensioni, suggerisce il FMI). Infine, c’è bisogno di far credere agli italiani che anche noi, sebbene meno e ultimi, “stiamo uscendo dalla crisi” come “tutto l’Occidente”. Ma soprattutto, credo, perché il Sistema deve scongiurare il panico della gente, mentre si moltiplicano i sinistri scricchiolii del crack prossimo venturo.

Altro che ripresa. Oggi il 44 per cento dei gestori di fondi, sondati dalla Bank of America, dicono che le azioni – specie quelle delle imprese “alta tecnologia” (il grande bluff) sono sopravvalutate; è la percentuale più alta dal 1999. A maggio, erano il 37% a rispondere così.
I grandi operatori prevedono titanici scoppi delle grandi bolle create dalle banche centrali con i loro mostruosi quantitative easing nella seconda metà dell’anno.
La nuova emergenza di Repubblica & Boldrini: una lista fascista in un paesino
Boldrini dà di matto: nel mantovano una lista fascista prende il 10%
“Manson: io non ci sto . Unisciti a noi!”
Cari amici,
Sottoscrivete la petizione “Manson: io non ci sto” su CitizenGO. Crediamo si tratti di una causa importante e vorremmo invitare tutti voi a partecipare a questa campagna.
Per saperne di più, potete cliccare sul link sottostante:
http://citizengo.org/it/71182-
In vista di una protesta più eclatante se il concerto non sarà annullato.



