Il feroce e odiatissimo dittatore Assad

Condividi su:
https://youtu.be/QF9RkrIht1M

Il presidente Assad ha visitato la mostra “Made in Siria”, 8 giugno 2017.  Si noti il diverso  atteggiamento rispetto ai nostri oligarchi democratici ed amatissimi  presidenti della Repubblica, che si uniscono alla gente senza scorta  e senza  paura. Sono i nostri valori ad essere superiori.

Fonte: http://www.maurizioblondet.it/feroce-odiatissimo-dittatore-assad/

A che cosa serve la propaganda Gender?

Condividi su:

Alzi la mano chi avrebbe voluto due padri: a me, sinceramente, uno è bastato e avanzato…

Comincio celiando perché l’argomento è complesso. Accennerò soltanto ai contorni filosofici del tema, perché il mio scopo è quello di andare dritto alle funzioni della propaganda gender, all’interno del più generale sistema di propaganda a sostegno del progetto di ingegneria sociale mondialista e transumano.

La domanda filosofica di base è la seguente, premessa di qualunque speculazione sociologica e specialmente di quella in argomento: dove finisce l’aspetto biologico dell’uomo e dove comincia quello culturale?

Continua a leggere

Non vuol vestirsi da bimba: bandito da scuola

Condividi su:

Il padre chiede lumi sul gioco gender imposto all’asilo, depennano il figlio.

Vestire i maschietti di rosa e le femminucce d’azzurro, raccontare loro che come in famiglia si può essere «multicolori», così si può anche avere «due mamme e due papà», ed è «una cosa normale».

Infine, insegnare le differenze tra uomo e donna, perché conoscere il diverso è il primo passo per scongiurare la discriminazione. A distanza di pochi mesi dall’introduzione del «Gioco del Rispetto» in decine di scuole dell’infanzia del Friuli Venezia Giulia, i genitori sono infuriati e lo scontro finisce con un bambino depennato da un asilo perché il papà è troppo apprensivo e pretende di sapere nel dettaglio il programma formativo per evitare di ritrovarsi durante il nuovo anno scolastico di fronte all’ennesimo «gioco di genere». Continua a leggere

Cassazione: “Sì a due mamme per nato con eterologa”

Condividi su:

La Cassazione dà il via libera alla trascrizione in Italia di un atto di nascita con l’indicazione di due mamme.

Con la sentenza n.14878, la Suprema Corte ha accolto la domanda di due donne, sposate in Inghilterra, che hanno chiesto la rettifica dell’atto di nascita del bambino nato con una fecondazione eterologa sempre in Gran Bretagna. Il bambino era stato registrato regolarmente in Italia con i soli dati della madre biologica. La richiesta è stata quella di modificare l’atto aggiungendo anche il cognome dell’altra madre. La domanda delle due donne è stata respinta dall’ufficiale dello stato civile con la motivazione che la rettificazione richiesta era contraria all’ordine pubblico italiano. La Cassazione, però, non è stata dello stesso avviso e, facendo leva sull’articolo 9 della legge n. 40 del 2014 in tema di fecondazione eterologa, ha dato il ’via liberà in Italia all’atto di nascita con l’indicazione di due mamme.

Fonte: http://m.ilgiornale.it/news/2017/06/15/cassazione-si-a-due-mamme-per-nato-con-eterologa/1409794/

“La Madonna come drag queen”. Bufera sul manifesto del gay pride

Condividi su:

Scoppia la bufera sul manifesto del Perugia Pride Village.

Il motivo del contendere è un cartellone pubblicitario realizzato dagli organizzatori della manifestazione, in cui si vede una donna velata che richiama inequivocabilmente la Madonna, vestita da drag queen.

L’immagine parla chiaro. La Maria in versione omosessuale ha il velo candido in testa, l’aureola, il trucco esagerato in viso e un cuore circondato di raggi in mano, così vicino alla rappresentazione che l’arte sacra fa del Cuore Immacolato di Maria. Difficile non vedere una provocazione. Ma ognuno giudichi per sé: basta guardare l’immagine per farsi un’idea (guarda qui la foto).

Come prevedibile il manifesto ha suscitato un polverone di polemiche. “Non si può invocare il rispetto dei propri diritti, battagliare contro le discriminazioni e gli insulti e poi diffondere immagini come queste sulla Madonna che offendono chi crede”, ha scritto su Facebook Marco Squarta, consigliere regionale di Fratelli d’Italia in Umbria. “Pessimo gusto..anzi disgustoso”.

Continua a leggere

Svezia, la primate luterana da Bergoglio: “Abbiamo rinnovato l’impegno per l’unità”

Condividi su:
Antje Jackelen in piazza San Pietro con il neo cardinale Arborelius: «A Lund un momento storico. Dai giovani il desiderio maggiore di celebrare insieme l’eucarestia»
Pollice in su e un ampio sorriso. Così Papa Francesco ha salutato questa mattina, in piazza San Pietro,  l’arcivescovo luterana di Uppsala, Antje Jackelen, che aveva già “abbracciato” durante la visita a Lund del 31 ottobre 2016 per la commemorazione dei 500 anni della Riforma. Proprio per quel viaggio la prima donna arcivescovo è venuta a Roma, insieme al neo cardinale Anders Arborelius, a dire grazie a Papa Bergoglio. «È stato un bel momento. La gioia di rivederci è stata reciproca», racconta a Vatican Insider, «Siamo venuti dalla Svezia per esprimere la nostra gratitudine dopo l’incontro storico a Lund, dal quale è scaturita una certa sinergia tra luterani e cattolici».

Guerra moderna

Condividi su:

Guerra moderna

Un tempo la guerra prevedeva l’invasione di un territorio con un esercito e la costrizione dei suoi abitanti al pagamento di tributi. Oggi sono i capitali ad invadere o a lasciare senza rumore le nazioni, e i “tributi” vengono succhiati inducendo psicologicamente le masse a lavorare per un tozzo di pane ed eccitandole mediaticamente a comperare i beni venduti dai loro padroni. Qualcuno aspetta ancora che scoppi, ma siamo in piena terza guerra mondiale.

Dominare il mondo intero non è più un sogno irrealizzabile; per conquistarlo non è più necessario disporre di una complicata rete di governatori, proconsoli e satrapi, basta acquisire il dominio delle banche centrali, delle valute, delle fonti energetiche, delle televisioni e di internet. La torta Mondo è già nelle mani di pochi superbi.

di Lorenzo Parolin

Il voto psicolabile

Condividi su:

di Marcello Veneziani

Il voto psicolabile

Non si fa in tempo a dire che l’onda populista di Grillo sommergerà l’Italia che un test importante delle amministrative ti smentisce in modo secco: il Movimento 5 stelle arretra e l’unico che si salva dalla catastrofe è proprio Pizzarotti a Parma che ha rotto coi grillini.

Certo, è un voto amministrativo, dove le persone, i temi locali prevalgono rispetto al malessere generale, alla protesta antipolitica. Però è un bel campanello d’allarme per i grillini tutti e per i raggini a Roma. Con la rabbia non si governa.

L’altro dato è ancora un po’ falsato perché arriva in ritardo sullo scenario presente: il centro-sinistra e il centro-destra appaiono in questa tornata elettorale come erano qualche tempo fa, prima degli scazzi e delle scissioni.

Continua a leggere

Massa, cimici nelle auto dei carabinieri accusati di abusi e violenze in caserma

Condividi su:

Massa, cimici nelle auto dei carabinieri accusati di abusi e violenze in casermaCimici sulle auto di servizio dei carabinieri della Lunigiana finiti sotto inchiesta per una serie interminabile di reati. Uno di loro è in carcere, tre sono agli arresti domiciliari e quattro hanno il divieto di dimora nella provincia di Massa Carrara. Tra questi ultimi un maresciallo, sospeso dal servizio perchè aveva anche funzioni di comando. “Si, abbiamo utilizzato anche le intercettazioni ambientali e telefoniche e sono emerse tante situazioni di illegalità”: conferma il procuratore Aldo Giubilaro titolare dell’indagine assieme al sostituto Alessia Iacopini.

I reati contestati a vario titolo sono lesioni, falso in atto pubblico, sequestro di persona, violenza sensuale.
Il gip De Mattia che ha firmato l’ordinanza di misure cautelari ha accolto le richieste della procura contestando ben 104 capi di imputazioni. C’è anche caso di un clochard caricato a forza sull’auto di servizio e colpito con un manganello. Poi altri pestaggi in caserma dove, sempre secondo le accuse, venivano falsificati i verbali. Sei carabinieri erano in servizio alla stazione di Aulla, due ad Albiano Magra, tutti in provincia di Massa Carrara.

Continua a leggere

Su Kalergi: non è fake news, ma citazione testuale

Condividi su:

Nessuna nuova. Tutto come da copione. Il mio pezzo sulle tesi del signor Kalergi ha scatenato un vespaio. Ovviamente, nel tempo del ministero della Verità di orwelliana memoria, non v’è spazio per la libera discussione socratica, ma solo per la diffamazione inquisitoriale, il silenziamento a colpi di insulti e, dulcis in fundo, la squalifica con la sempre verde categoria di fake news.

HO RIPORTATO CITAZIONI ALLA LETTERA. Fake news – l’abbiamo oramai inteso – è il sintagma che la neolingua oggi impiega per delegittimare in forma apriorica ogni proposizione che non sia coerente con il dominante ordine simbolico, a sua volta super strutturalmente glorificante l’ordine reale e i concretissimi (concreti quanto asimmetrici) rapporti di forza. E così è accaduto: le mie riflessioni sono state silenziate e diffamate come fake news. E poco importa che il sottoscritto abbia riportato alla lettera passi, con tanto di tedesco originale, del saggio Praktischer Idealismus di Kalergi: Paneuropa Verlag, 1925, p. 22.

Verona, appoggio Pd a Bisinella è contronatura

Condividi su:

Per Tosi l’eventuale appoggio dei Dem alla sua candidata è «naturale». Politicamente, sì. Sul piano amministrativo, no

«Naturale», l’ha definito. L’ex sindaco di Verona Flavio Tosi considera così il possibile appoggio del Partito Democratico della sua città alla candidata (e fidanzata) Patrizia Bisinella, nel ballottaggio del prossimo 25 giugno contro Federico Sboarina (Lega, Forza Italia e la civica Battiti). Il furbo – ma non astuto – marpione della politica scaligera vuole passare a raccogliere i frutti di due annate abbondanti di sostegni, apprezzamenti e strizzate d’occhio ad un Matteo (Renzi) per un verso, e di feroce polemica pressocché quotidiana contro l’altro Matteo (Salvini), per un altro. Su un piano politico, di puro posizionamento sullo scacchiere, la strategia ci sta: se fai campagna attiva a favore della riforma Renzi della Costituzione, se la tua pattuglia di parlamentari ha votato assieme alla maggioranza di centrosinistra, se te la intendi con gli alleati centristi del Pd (benchè quest’ultimo, di recente, abbia avuto un importante scazzo con il Nuovo Centro Destra di Alfano a proposito della legge elettorale, e tuttavia naufragata questa l’incidente pare ricomporsi), se ti proponi come un moderato agli antipodi del “populismo” leghista e di destra, sei anche autorizzato a ritenere fisiologico che il partito che maggiormente ha beneficiato della tua linea politica possa e debba ricambiare.

Continua a leggere

Il capitalismo è “Great Again”. Salvo grande crack in autunno.

Condividi su:

Il Fondo Monetario “rivede al rialzo le previsioni sulla crescita italiana”, dicono i media: da 0,8 saliamo a 1,3.   Grandi esperti questi visitati del Fondo Monetario. Vengono a Roma e si fanno dare le cifre dal loro vecchio amico ministro Padoan.  C’è bisogno di un po’ di ottimismo per sostenere il governo Gentiloni, consentire alla UE la finzione di credere ad una nostra maggior crescita per lasciarci sforare, fare ancora un po’ più debito senza “riforme” (le riforme vere, quelle dei  50 miliardi annui di sprechi e malversazioni pubbliche, non si faranno mai; magari tagliate un po’ le pensioni, suggerisce il FMI).  Infine, c’è bisogno di  far credere agli italiani che anche noi, sebbene meno e ultimi, “stiamo uscendo dalla crisi” come “tutto l’Occidente”. Ma  soprattutto, credo, perché il Sistema deve scongiurare il panico  della gente, mentre si moltiplicano i sinistri scricchiolii  del crack prossimo venturo.

Rialzi azionari oggi, e poco prima del 1929.

Altro che ripresa. Oggi  il 44 per cento dei gestori di fondi, sondati dalla Bank of America, dicono che  le azioni – specie quelle delle imprese  “alta tecnologia”  (il grande bluff)  sono sopravvalutate; è la percentuale più alta dal 1999. A maggio, erano il 37% a rispondere così.

http://www.zerohedge.com/news/2017-06-13/record-number-market-participants-says-market-overvalued-surpassing-1999-bubble-high

I grandi operatori prevedono titanici scoppi delle grandi bolle  create dalle banche centrali con i loro mostruosi quantitative easing nella seconda metà dell’anno.

Continua a leggere

La nuova emergenza di Repubblica & Boldrini: una lista fascista in un paesino

Condividi su:

Image 1x1.trans

Roma, 13 giu – La preoccupazione massima della politica italiana, in questo momento, sembra essere una lista che si presenta alle elezioni da 15 anni, in un paesino del Mantovano. Parliamo della “Lista dei Fasci italiani del lavoro”, presentatasi alle comunali di Sermide e Felonica, 7.548 abitanti. Lista che sembra pure essere piaciuta agli elettori, se è vero che ha ottenuto il 10,41% (334 voti), permettendo così alla ventenne Fiamma Negrini, candidato sindaco, di entrare in Consiglio comunale.Come detto, la lista si era già presentata alle elezioni nel 2002, 2007, 2012, senza suscitare alcuno scandalo. Questo fino al momento in cui è incappata nell’occhiuta vigilanza di Paolo Berizzi, il “pistarolo nero” di Repubblica. Da lì si è messo in movimento il solito meccanismo: articolo indignato di Repubblica + lettera della Boldrini. La presidente della Camera, infatti, ha scritto al titolare del Viminale per denunciare l’oltraggio. Minniti, per tutta risposta, ha contattato il prefetto di Mantova e ha fatto sì che venisse rimosso il funzionario della settima sottocommissione elettorale circondariale di Mantova.

Sulla vicenda, inoltre, sono state annunciate interrogazioni parlamentari urgenti, sempre rivolte al ministro Minniti: Partito Democratico, Articolo 1 Mdp e Sinistra Italiana chiedono spiegazioni al Viminale. Non potevano mancare le proteste dell’Anpi e dell’Unione delle Comunità ebraiche. Il tutto, lo ripetiamo, per una lista presentata a Sermide e Felonica. Una lista alla sua quarta comparsa sulle schede elettorali. Una lista che ha ottenuto il 10% dei consensi.

Read more at http://www.ilprimatonazionale.it/politica/emergenza-repubblica-boldrini-lista-fascista-paesino-67067/#SQfIYLPzK0siqHlA.99

“Manson: io non ci sto . Unisciti a noi!”

Condividi su:

Cari amici,

Sottoscrivete la petizione “Manson: io non ci sto”  su CitizenGO. Crediamo si tratti di una causa importante e vorremmo invitare tutti voi a partecipare a questa campagna.

Per saperne di più, potete cliccare sul link sottostante:
http://citizengo.org/it/71182-no-al-concerto-di-marilyn-manson-villafranca-di-verona?tc=gm

In vista di una protesta più eclatante se il concerto non sarà annullato.

1 436 437 438 439 440 441 442 863