La settimana della Cultura politicamente scorretta, quella dei libri non conformi, cosiddetti identitari e cattolici integristi, perfettamente in linea con lo spirito che portò alla nascita ed alla diffusione di “Traditio” a Verona nel 2015, si è conclusa con la votazione del Consiglio Comunale scaligero della mozione che rigetta la proposta di legge Fiano, che de facto ha istituzionalizzato quello spirito e quelle intenzioni. La nostra città ha nuovamente marcato da che parte sia storicamente schierata.
Ieri sera a Palazzo Barbieri si è discusso di fascismo e antifascismo. Ciro Maschio (Fratelli d’Italia), con una mozione, si è scagliato contro la proposta di legge Fiano. La mozione spiega che la nuova legge contro la propaganda fascista e nazifascista sarebbe una ingiustificata limitazione dei diritti della libertà di pensiero e quindi c’è stata la richiesta esplicita al Parlamento di bloccare tutto.Durante la discussione il primo ad intervenire è stato Andrea Bacciga (Battiti), secondo il q… CONTINUA SU:
Già da diversi anni i dati Istat certificano il drammatico calo delle nascite nel nostro paese, tanto che il numero dei morti ha ormai superato quello dei nati. Eppure, Avvenire, il quotidiano dei vescovi italiani, sembra focalizzare l’attenzione sul problema demografico proprio ora, guarda caso nel bel mezzo del dibattito politico circa l’approvazione dello “Ius soli”.
In un articolo dell’otto ottobre dal titolo “Senza i figli degli immigrati inverno demografico più rigido”, Francesco Riccardi descrive con dovizia di particolari statistici il trend negativo delle nascite in Italia, per concludere che l’apporto demografico degli stranieri, seppur non sia risolutivo, rappresenta una delle poche ancore di salvezza cui aggrapparsi.Continua a leggere
Il vento della “destra” continua a soffiare forte sull’Europa. Dopo la Germania, anche l’Austria vira infatti bruscamente su posizioni “anti establishment” con la netta vittoria dell’ex ministro degli Esteri Sebastian Kurz, che con i suoi soli 31 anni e il 31,4% dei voti, si appresta a divenire il più giovane cancelliere della storia d’Austria e d’Europa.
Accanto al pronosticato exploit dell’enfant prodige austriaco, vi è l’altrettanto eclatante affermazione del partito anti UE e anti immigrati dell’ “Fpoe” di Heinz Christian Strache che ha raggiunto un risultato storico, con oltre il 27% dei voti. Malgrado il primo posto ottenuto, il partito popolare dell’Österreichische Volkspartei(Oevp) di Kurz non ha, tuttavia, raggiunto la maggioranza e, per questo, per governare avrà bisogno di un alleato, la cui identità sarà più chiara soltanto giovedì quando, una volta completato lo spoglio dei voti per corrispondenza, sarà comunicato il risultato definitivo. Continua a leggere
Il vescovo di Anversa, mons. Johan Bonny, ha proposto di creare “un rito alternativo” che consenta la benedizione delle coppie omosessuali, dei divorziati risposati e dei conviventi. Lo scrive nel suo ultimo libro, Puis-je? Merci. Désolé (Posso? Grazie. Mi spiace), pubblica…
La foto dei frati francescani di Boston che partecipano sorridenti al cittadino festival gay con un loro stand davanti a cui campeggia in colori arcobaleno la scritta «Chi sono io per giudicare?», vale più di mille articoli e trattati. Dice soprattutto a quale tremendo equivoco abbiano dato origine le parole che papa Francesco ha pronunciato il 29 luglio 2013 parlando con i giornalisti sull’aereo di ritorno dal viaggio in Brasile.
“Usurpazione della sovranità popolare”. Con questa accusa, mille cittadini hanno promosso una class action contro l’ex presidente della Repubblica
di Luca Romano
“Usurpazione della sovranità popolare”. Con questa accusa, mille cittadini, tra cui pensionati, imprenditori e dipendenti pubblici, capitanati da Niki Dragonetti (lo stesso che giorni fa aveva denunciato la presidente della Camera per attentato alla Costituzione) hanno promosso una class action contro l’ex presidente della Repubblica. Continua a leggere
Mi ha davvero sorpreso il numero di persone che ha risposto generosamente all’e-mail che ti ho inviato qualche giorno fa (puoi rileggerla sotto)!
Ti ricordi? Ti proponevo di partecipare in prima persona alla grande campagna in difesa dei bambini nel grembo materno (che partirà tra poco, a novembre!) …
Sarò breve:la prima causa di morte in Italia non è il cancro, gli incidenti stradali o qualsiasi altra. E’ l’aborto. Ed è orribile.
Agire per prevenire e sconfiggere questo flagello è necessario. Ora.Se riuscissimo a salvare anche un solo bambino, varrebbe la pena. Eppure puntiamo più in alto: vogliamo che sia la più grande campagna che si sia mai vista da decenni in Italia contro l’aborto… Ma non possiamo senza il tuo aiuto!
Posso contare questa volta sul tuo aiuto per cercare di difendere la vita dei piccoli bambini che rischiano di non vedere la luce? Ti chiedo una donazione che può sembrare piccola ma ti assicuro che molte donazioni piccole fanno la differenza.
Raqqa è ormai caduta, l’Isis mezzo morto: in Siria comanda la Russia
I guerriglieri curdi stanno per prendere la capitale dello Stato Islamico. A beneficiarne, sarà Assad, che intanto manovra cinico contro i ribelli, infiltrando islamisti al loro interno. E Mosca, vera vincitrice della partita mediorientale. (di Tommaso Canetta, LEGGI) Continua a leggere
Renzi e Berlusconi sono uguali (ed è un problema per entrambi)
La contrapposizione destra/sinistra? Dimenticatela, almeno per queste elezioni. Pd e Forza Italia si rivolgeranno agli stessi elettori. Una caccia senza esclusione di colpi al voto moderato in cui gli unici due partiti che possono governare assieme rischiano di cannibalizzarsi a vicenda. (di Flavia Perina, LEGGI) Continua a leggere
Nelle ultime settimane una sinistra totalmente allo sbando è stata esortata ad unirsi attorno ad una banda di individui mascherati detti “Antifa”, abbreviazione di “antifascisti”. Incappucciati e vestiti di nero, gli Antifa sono una variante dei Black Bloc, noti per irrompere violentemente all’interno di manifestazioni altrimenti pacifiche. L’etichetta di “antifascisti” è anche molto utile per stigmatizzare coloro che li attaccano come “fascisti”. Nonostante il nome tipicamente europeo, gli Antifa sono un altro esempio della degenerazione politica in America.
ANTEFATTI STORICI
Gli Antifa sono saliti alle cronache per avere impedito alcune conferenze di personaggi legati alla destra all’università di Berkeley, ma il loro momento di gloria è avvenuto durante gli scontri di Charlottesville il 12 agosto, in buona parte perché Trump ha commentato che “c’erano buone persone da entrambi i lati”. I commentatori hanno colto l’opportunità di attaccare il Presidente per la sua “equivalenza morale”, dunque benedicendo gli Antifa.
I fatti di Charlottesville sono serviti per lanciare con successo sul mercato il libro “Antifa: the Antifascist handbook”, il cui autore, Mark Bray, è antifascista di nome e di fatto. Il libro, come ha dichiarato l’editore Melville House, si è venduto rapidamente, con recensioni sul New York Times, The Guardian e NBC. The Washington Post ha celebrato Bray come il portavoce di “un movimento attivista emergente” e evidenziato che “il contributo più importante di questo libro è di mettere in luce i contributi dell’antifascismo nella storia recente, e in particolare la lotta al suprematismo bianco“. Continua a leggere
Sempre più spesso i media non mancano di offrirci notizie in apparenza stravaganti che stanno gradualmente, secondo il principio della Rana bollita di Noam Chomsky, abituando l’opinione pubblica ad accettare come “normali” costumi culturali e antropologici “nuovi”. Non ci si deve più stupire se tre uomini si sposano o se una donna convola a nozze con sé stessa. Dietro i nuovi costumi, ci viene detto, si può osservare il faro dell’evoluzione e del progresso: l’emancipazione dell’uomo che sceglie chi essere (a partire dalla propria identità sessuale) e come vivere (poliamore, poligenitorialità, ecc.).
Il tema della trasgressione, della licenziosità e dell’obbligo a godere di piacere illimitato a cui siamo ormai sottoposti quotidianamente, è uno dei nuclei centrali della manipolazione “dolce” come perfettamente spiegato da Aldous Huxley in Il mondo nuovo.
Oggi dobbiamo convenire sul fatto che si sta attuando quanto immaginato nel 1932 dal saggista e romanziere inglese: il potere incentiva il sesso libero e promiscuo disgiunto dal matrimonio e con esso il superamento della famiglia tradizionale. Ma non solo, perché l’orizzonte futuro ci prospetta anche nuovi rapporti sentimentali quali il poliamore ma soprattutto la procreazione disgiunta dall’atto sessuale: su questo Huxley è stato incredibilmente profetico arrivando a immaginare la nascita delle future generazioni in uteri artificiali (per approfondimenti rimando ai nostri precedenti saggi Utero in affitto e ne Il mito dell’immortalità). Continua a leggere
LA NUOVA EDIZIONE AGGIORNATA DI UN BESTSELLER EPOCALE
In questo saggio fu svelata per la prima volta in modo chiaro, completo e documentato, la storia segreta del Nuovo Ordine Mondiale, dagli inizi a oggi: la genesi, l’ideologia e le tappe storiche, dalle origini della modernità all’attuale sfida militare, che vede come terreno di battaglia il Medio Oriente.
Oggi Enrica Perucchietti e Gianluca Marletta aggiornano questa pietra miliare dell’indagine storico-politica, con nuovi dettagli e l’analisi degli eventi più recenti.
«Quale obiettivo nasconde il progetto di instaurazione di un Governo Globale? Assoggettare i popoli e far cadere nazioni e governi come pedine di un complesso dominio di cui non si riesce a vedere tra l’altro il disegno complessivo».
Crisi economiche, rivoluzioni e guerre: che cosa si cela dietro il rischio di crollo dell’Eurozona?
Unisci i puntini e scopri come tanti eventi apparentemente distanti sono in realtà collegati ad un unico grande progetto di dominio.
L’allarme dagli Stati Uniti: servono nuovi farmaci o in futuro si morirà per un’infezione
La tubercolosi, tornata a diffondersi nella forma resistente Mdr-Tb, uccide ogni anno 190 mila persone e il numero delle vittime crescerà esponenzialmente se non si troverà un rimedio.
di VITTORIO SABADIN
Un gruppo di scienziati che partecipavano negli Stati Uniti a un congresso dell’American Society for Microbiology ha lanciato un allarme che i governi e i responsabili dei sistemi sanitari nazionali non dovrebbero sottovalutare. Un batterio contenente un gene chiamato Mcr-1 si sta diffondendo nel mondo a una velocità impensabile: scoperto 18 mesi fa, è già presente nel 25% dei pazienti ricoverati in ospedale in alcune aree della Cina, ed è stato individuato anche negli Stati Uniti e in altri 20 paesi.
L’Mcr-1 è resistente alla Colistina, l’antibiotico che era rimasta l’unica arma a disposizione dei medici dopo che la diffusione globale di batteri multi-resistenti sta rendendo inutili gran parte degli antibiotici normalmente in uso. L’ipotesi che in un prossimo futuro banali infezioni o interventi chirurgici di routine come un’appendicectomia possano mettere a rischio la vita dei pazienti è tutt’altro che infondata: forse la medicina tornerà ai tempi che hanno preceduto l’invenzione della penicillina da parte di Alexander Fleming nel 1928, quando si moriva per un’influenza o per una leggera ferita infetta.
Il governo britannico, le Nazioni Unite, il Wellcome Trust e i governi di altri paesi hanno organizzato questa settimana a Berlino una conferenza per discutere del problema e spingere le case farmaceutiche ad accelerare la ricerca in modo da trovare presto una soluzione. Gli antibiotici sono stati usati negli ultimi decenni in modo così massiccio da avere favorito la creazione di batteri estremamente resistenti, che i medicinali non riescono più a combattere. Per questa ragione molti medici avevano fatto ricorso alla Colistina, un antibiotico nato negli Anni 50 che era in disuso anche a causa dei pesanti effetti collaterali sui reni. Nonostante le complicanze che crea, il farmaco era di nuovo considerato “meglio che niente” in numerosi trattamenti di batteri multi-resistenti. La diffusione dell’Mcr-1 rende ora inutile anche quest’ultima arma e gli esperti sono seriamente preoccupati. «Il mondo rischia di trovarsi di fronte a un’apocalisse antibiotica – ha detto al Guardian Sally Davies, Chief Medical Officer del Regno Unito -. Se non si fa qualcosa, operazioni di routine e semplici ferite potranno diventare mortali». Attualmente 700 mila persone muoiono ogni anno per infezioni resistenti agli antibiotici e questo numero salirà a 10 milioni nel 2050. La tubercolosi, tornata a diffondersi nel mondo nella forma resistente Mdr-Tb, uccide già ogni anno 190 mila persone e il numero delle vittime crescerà esponenzialmente se non si farà qualcosa.
La resistenza agi antibiotici metterà a rischio molte delle moderne procedure mediche: i trapianti diventeranno impossibili, le infezioni saranno molto più frequenti, gli interventi gastrointestinali saranno a rischio, mentre anche la chemioterapia e i tagli cesarei dipendono dagli antibiotici. Questa situazione «rappresenta il pericolo più grande per l’umanità in anni recenti» ammoniscono gli scienziati. Sir Jim O’Neil, che parlerà al convegno di Berlino, dà la colpa ai medici, «che dovrebbero smetterla di prescrivere antibiotici quando non è necessario, come purtroppo si fa dagli Anni 50». Ma le responsabilità sono più diffuse e coinvolgono anche in larga misura gli allevamenti di bestiame e di pesci, nei quali antibiotici come la Colistina sono massicciamente usati per incrementare la produzione e guadagnare di più. In India, il fiume Gange è così inquinato da antibiotici provenienti dagli allevamenti da essere diventato una zuppa primordiale nella quale nascono i super-batteri che mettono a rischio le nostre vite. A Berlino si cercherà di convincere il mondo che è ora di fare qualcosa.
Lo scorso febbraio, Amnesty International ha pubblicato un rapporto in cui sosteneva che a Damasco, nella prigione di Seydnaya, il regime di Assad , fra il 2011 e il 2015, ha impiccato 13.135 prigionieri, tutti “civili”, e “fatto morire per tortura e per fame migliaia di persone”.
Il rapporto è stato immediatamente citato dal Dipartimento di Stato, con l’aggiunta che nella orribile prigione, anzi “mattatoio di Assad” (per il Guardian) si usano forni crematori. Più precisamente, “un edificio che noi crediamo un crematorio”, diramò l’assistente segretario di Stato per il Medio Orienta Stuart Jones. “Il Dipartimento di Stato ha dati che sono uccisi in quel carcere fino a 50 prigionieri al giorno”.
A leggere davvero il rapporto di Amnesty, si scopre che l’astronomica cifra di 13.135 impiccati civili risulta da calcoli aritmetici “basati sulla testimonianza di persone non citate per nome nel rapporto”. Insomma la celebre organizzazione “umanitaria” ha messo in gioco il suo prestigio, credibilità, e fama di oggettività per appoggiare il programma di aggressione del Dipartimento di Stato (Cia, NATO ecc.)contro la Siria. E’ ovvio l’effetto che il rapporto vuole raggiungere: perbacco, Assad ha i crematori! Necessita d’urgenza un intervento umanitario contro il nuovo Hitler!
La cosa si spiega ricordando che la direttrice esecutiva di Amnesty International fra il 2012 e il 20’13, Susan Nossel (j), è una femminista americana che prima, nel 2009, ha lavorato – guarda la combinazione – per il Dipartimento di Stato di Hillary Clinton, col grado di “deputy assistant Segretary of State”; in quella veste “ha guidato l’impegno Usa presso il Consiglio Onu dei Diritti Umani, promuovendo risoluzioni contro Iran, Siria, Libia, Costa d’Avorio in tema di diritti umani, libertà d’espressione di associazione; nonché la prima risoluzione ONU sui diritti di lesbiche, gay, bisessuali e transgender”. E’ anche la curatrice della nota storia “persecuzione delle Pussy Riot” e autrice della relativa grancassa mediatica.
Una bella carriera fra pubblico, privato e “umanitario”
Amnesty sostiene di essere “Indipendente da ogni governo, ideologia politica, interesse economico o religioso”. Non trova alcuna esitazione ad accettare donazioni della Open Society di Soros, portatrice di una precisa ideologia politica. Dal 2008 al 2010, ha accettato anche donazioni dalla NED, National Endowment for Democracy, che è una “organizzazione non governativa” si fa per dire, dipendendo ufficialmente dal Congresso Usa che l’ha creata e la finanzia per diffondere la democrazia nel mondo, èd è sempre presente laddove fioriscono rivoluzioni colorate. I soldi arrivano alla NED tramite l’USAID, l’Agenzia USA per lo Sviluppo Internazionale. Continua a leggere
E’ finalmente disponibile il libro illustrato «Catechismo mariano» di Padre Gabriele Maria Roschini, ripubblicato da Sursum Corda. ISBN: 9788890074769, 156 pagine in formato A5 per la stampa italiana e 6’’ x 9’’ per la stampa internazionale, carta avoriata (o crema) 90 gr., copertina 300 gr. plastificata lucida, brossura fresata PUR, con molte immagini di vecchie icone mariane vettorializzate.
Catechismo mariano composto da 235 articoli, semplici ma eruditi. Un’esposizione chiara, ordinata e sintetica di tutto ciò che riguarda la storia, il dogma ed il culto mariano, secondo la forma classica di domande e risposte. Alessandro Roschini prese il nome di Gabriele Maria quando, giovanissimo, entrò nell’Ordine dei Servi di Maria. Teologo di fama mondiale, è considerato il mariologo per eccellenza. Egli scrive: «La parola Catechismo, in questo caso almeno, non è affatto sinonimo di insegnamento elementare e per bambini. Esso, quindi, può andare anche tra le mani degli adulti, ossia, di tutti coloro che vogliono procurarsi una cultura sinteticamente completa intorno alla Vergine Santa. È perciò una piccola Somma mariana». Il volumetto si può trovare qui: CLICCA PER SOSTENERCI – oppure qui: SU AMAZON.