Ritorno al futurismo

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di Lucia Rezzonico

Il Circolo Proudhon e’ un nutrito gruppo di studenti universitari veronesi amanti della cultura e dell’approfindimento.
Alcuni di loro sono attratti dalla Tradizione Cattolica e si sono avvicinati all’argomento durante una presentazione del libro di Matteo Castagna “Cattolici tra europeismo e populismo. La sfida al nichilismo”.

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Decreto sicurezza, l’Anpi si copre di ridicolo: «Faremo resistenza civile»

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Decreto sicurezza, l’Anpi si copre di ridicolo: «Faremo resistenza civile» 

Sempre di “resistenza” si tratta , ma stavolta, per l’Anpi, è civile. In modo o nell’altro, l’associazione partigiani si copre di ridicolo minacciando fuoco e fiamme contro il decreto sicurezza  recentemente approvato dal Parlamento. L “Stravolge la Costituzione”, tuona Carla Nespolo, nuovo presidente dell’ampi,  accusando il governo gialloverde di spingere l’Italia “nell’incubo dell’apartheid giuridico”.

La Nespolo è furibonda. “È davvero incredibile che sia accaduto un fatto simile, che sia statosferrato un colpo così pesante al diritto di asilo, all’accoglienza, all’integrazione. A un modello che ha portato ricchezza e convivenza civile a quelle comunità che hanno avuto la responsabilità e il coraggio di sperimentarlo”.

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Foibe, il sottile boicottaggio del film Red Land. Gli esuli: lo trasmetta la Rai

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A Torino un solo cinema ha in programmazione il film Red Land-Rosso Istria, che racconta il dramma delle foibe e la storia di Norma Cossetto. Anche a Milano un solo cinema. A Genova nessuno, a Perugia nessuno, in Emilia Romagna è possibile vederlo solo in una multisala di Cesena, in Campania per vederlo bisogna andare ad Avellino. A Cagliari non c’è. Nulla in Sicilia. Possibile sia solo un problema di distribuzione? No, non è possibile.

E tra l’altro nei cinema dove il film viene proiettato il pienone è assicurato. Tanto che nei due cinema di Roma che ospitano la pellicola le proiezioni sono state prolungate. C’è dunque un problema culturale, di rimozione, di sottile boicottaggio, che accompagna ancora oggi il tema-tabù delle foibe. “In Italia – ha scritto Fausto Biloslavo – ci sono circa 4500 schermi, ma il film sulla tragedia delle foibe, dopo 70 anni, ha trovato spazio nella prima settimana appena in 30 sale e nella seconda in altre 40.” Continua a leggere

Il Miur ora contrasta il gender a scuola: consenso informato e diritto all’astensione

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di Filippo Savarese*
*Direttore delle Campagne della Fondazione CitizenGO

La battaglia delle famiglie per la libertà educativa e contro la “colonizzazione del Gender” nelle scuole segna un punto fondamentale e per certi versi storico.

Lo scorso 21 novembre il Miur ha infatti emanato una Circolare per tutti gli istituti scolastici su alcune questioni fondamentali inerenti il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (Ptof), ovvero il documento in cui tutte le scuole mettono nero su bianco come intendono concretamente istruire gli alunni e studenti iscritti, comprese le attività e le iniziative ulteriori rispetto al cosiddetto curricolo nazionale obbligatorio (in altre parole la grande varietà di iniziative proposte dalle scuole che esulano dalle ‘classiche’ materie: italiano, matematica, storia, etc).

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Boicottato il film sulle foibe

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La figlia di un infoibato che piange a dirotto e la sua amica di sinistra, sospettosa prima di vedere il film, che resta a bocca aperta e vuole che sia proiettato nelle scuole.

Code davanti ai cinema, ma anche proteste con fiumi di messaggi per le città dove non c’è verso di trovare una sala. Per fortuna nessun picchetto di chi vede l’uomo nero dappertutto all’ingresso dei cinema, ma un boicottaggio strisciante, una ritrosia culturale, che non rende onore a Red land – Rosso Istria, il film sulla martire istriana Norma Cossetto. Non è possibile che a Milano per andarlo a vedere bisogna avventurarsi verso la Bicocca. Nessuna sala al centro si è fatta avanti. A Torino, il cinema centralissimo che aveva quasi detto sì ha fatto una repentina marcia indietro.

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Moscovici: “Se vincono i nazionalisti tornerà la guerra in Europa”

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Il commissario torna all’attacco in vista delle elezioni Ue: “Bisogna sconfiggere i nazionalisti o l’Europa morirà”

Moscovici torna all’attacco. E mette nuovamente nel mirino i “populisti” e i “nazionalisti”.

 

Non fa nomi, il Commissario Ue. Ma non è difficile immaginare a chi siano indirizzate le dichiarazioni contenute nel suo discorso al Centre for European Reform. E dopo aver immaginato dei tanti “piccoli Mussolini” che si aggirano per il Vecchio Continente, ora arriva addiruttira a parlare del rischio di un nuovo conflitto intra-europeo.

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Sciopero generale dei medici: ammesse solo urgenze… e aborti

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obiezione di coscienza_violenza_RepubblicaCome ogni mese, di venerdì, alcuni volontari dell’Associazione Ora et Labora in Difesa della Vita testimoniano e pregano fuori dall’ospedale San Gerardo di Monza, dover si praticano aborti (come in molte altre città italiane). Con nostro rammarico constatiamo, che anche se è in atto lo sciopero generale dei medici (venerdì 23 novembre), gli aborti vengono eseguiti ugualmente in quanto considerati interventi “urgenti”. Cosa ci sia poi di così urgente nel sopprimere un bambino nel grembo e nel ferire a vita la sua mamma non è dato sapere (considerando che sopravvivere al proprio figlio, quando si è coscienti di averlo soppresso, è una pena atroce). La gravidanza non è una malattia e tantomeno l’aborto una cura, un bambino non è mai uno sbaglio a cui porre rimedio con l’aborto, ma un dono che Dio affida ai suoi genitori e a ognuno di noi, affinché possiamo prendercene cura, perciò un Ospedale deve essere il luogo dove nascere e non dove essere uccisi nel grembo da sicari in camice bianco.

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Ucraina, Stalin fece 7 milioni di morti. Ma nessuno ne parla

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Ucraina, Stalin fece 7 milioni di morti. Più di Hitler. Ma nessuno ne parla Tutta l’Ucraina celebra in questi giorni uno dei più grandi, forse il più grande, olocausto del Novecento, l’Holodomor, che letteralmente significa “morte per fame”. Di che si tratta? In Europa, e ancora meno in Italia, non si è mai parlato di quello che è uno dei più grandi crimini del comunismo, che al pari di altri, continua a essere sistematicamente oscurato dalla storiografia e dai media. La strage avvenne dal 1929 al 1933, governante Stalin, e ancora oggi è incerto il numero delle vittime: le fonti più attendibili fanno variare il numero dei morti da 7 a 10 milioni, anche se altre fonti riducono la cifra a 4/5. L’Unione Sovietica ha sempre messo la sordina alla vicenda, e anche dopo la guerra Onu, Ue, Nato e le altre organizzazioni sovranazionali non hanno mai ricordato la vicenda. Solo in Ucraina la ricorrenza è annualmente ricordata, proprio negli ultimi giorni di novembre. Purtroppo, ad oggi, solo 23 Paesi e il parlamento europeo hanno riconosciuto l’Holodomor come genocidio. Molti Paesi, tra cui l’Italia, non lo hanno ancora fatto.

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Global Compact, il governo sospende il patto Onu sull’immigrazione

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Global Compact, il governo sospende il patto Onu sull’immigrazione

L’annuncio del premier Conte su input del ministro Salvini: l’Italia non parteciperà neanche al summit di Marrakech di dicembre

Global Compact, no dell’Italia – L’Italia sospende l’adesione al Global Compact sull’immigrazione, il patto firmato da oltre 190 Paesi il 19 settembre 2016 e ribattezzato “Dichiarazione di New York“.

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Verona, stasera Castagna vs Butturini sul Futurismo

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Stasera alle 18 alla Bruschetteria Nose di Via XX Settembre a Verona, il Circolo Proudhon organizzera’ un confronto/dibattito tra opposte posizioni. Il giornalista e scrittore, leader dei cattolici tradizionalisti Matteo Castagna vs il Prof. Faniele Butturini, docente di Diritto Costituzionale all’Universita’ di Verona. Una serata che si preannuncia scoppiettante…

Giornata del Ringraziamento, Planned Parenthood è grata per i bambini non nati

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bambini_famiglie- Planned-Parenthood-aborto-Since-1916_buona notiziaIncredibile ma vero: nella giornata in cui si celebra la festa del Ringraziamento, in America, Planned Parenthood, la multinazionale dell’aborto plurimilionaria, ha pensato bene, quest’anno, di ringraziare calorosamente i suoi lavoratori per aver aiutato a uccidere un numero smisurato di bambini non nati.

Basti pensare che la Planned Parenthood gestisce più di 600 strutture, visita circa 2,5 milioni di pazienti all’anno e sono ben 320.000 i bambini non nati che, annualmente, si adopera a sopprimere: una cifra che supera quella di qualunque altra clinica abortista negli Stati Uniti. Per non parlare poi del fatto che i suoi dipendenti sono direttamente coinvolti nella pratica dell’aborto e nella sua difesa e promozione, tanto da combattere perché l’interruzione di gravidanza continui a essere legale a tempo indeterminato.

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Il no al progetto Savona avvia Italexit e i globalisti impazziscono

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Germania: il no al progetto Savona avvia l’Italexit (e l’opposizione esce di senno)

Eccoci al consueto aggiornamento settimanale dal fronte di guerra. Cresce la tensione tra le truppe per l’imminenza dello scontro finale.

Noi proveremo a raccontarvi le manovre che i generalissimi delle fazioni in lotta hanno effettuato questa settimana.

Prima di iniziare, vi faccio dono di un assioma, necessario per risolvere il teorema alla fine del pezzo:

ASSIOMA: Se non cambia, l’Europa salta!

Per capire come si sono mossi i principali attori sulla scena iniziamo dalla Politica Estera.

In questo momento, l’asse franco-tedesco sembra marciare compatto verso una riforma della UE che attribuisca a questi due paesi un peso decisionale maggiore rispetto agli altri iscritti al club.

Su QuiFinanza del 22 Novembre si legge:

“Bilancio unico, l’alleanza Merkel-.Macron che fa tremare l’Italia”

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Patto Onu renderebbe impossibile espellere i clandestini

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Vi spieghiamo perché il “Global Compact for Safe, Orderly and Regular Migration” (GCM), ovvero il primo trattato mondiale sponsorizzato dall’Onu, di fatto elimini le frontiere.

Per questo Stati Uniti, Ungheria, Austria, Croazia, Cechia, Slovacchia e altri Paesi hanno deciso di non firmarlo: troppo evidenti i rischi che i governi perdano il controllo delle proprie frontiere.

L’obiezione che fanno i favorevoli è che il trattato sarebbe “non vincolante”: ma allora non si capisce perché firmare qualcosa che non serve a nulla. Invece serve, a liberalizzare l’immigrazione. Dando il colpo definitivo alla nostra sovranità nazionale.

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Nate gemelle con D.N.A modificato: verso la profezia di Stephen Hawking?

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dna-modificatoIn Cina nate gemelle con D.N.A modificato: verso la profezia di Stephen Hawking?

Stephen Hawking: sopravviveranno i super umani

In un estratto pubblicato dal «Sunday Times» del libro postumo di Stephen Hawking “Le mie risposte alle grandi domande” – Brief Answer to the Big Question, il fisico britannico lancia l’allarme sui pericoli che potrebbero mettere a repentaglio la sopravvivenza del genere umano, tra cui l’Intelligenza Artificiale, il global warming, una guerra nucleare o una collisione di asteroidi.

Secondo Hawking, entro un migliaio di anni la vita sulla Terra sarà resa impossibile: «Per allora, però, la nostra ingegnosa razza avrà trovato un modo per superare i limiti arcigni della Terra e sopravvivere al disastro». Gli unici a sopravvivere potrebbero essere gli esseri umani che avranno “riprogrammato” il proprio genoma, essendo divenuti quindi “superuomini” preparati a superare la catastrofe.

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Si festeggia la nascita di Maometto, Brescia sembra Islamabad

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Migliaia di persone sono sfilate ieri a Brescia per celebrare la nascita del profeta Maometto.

La comunità islamica pachistana, come ogni anno, ha festeggiato questo giorno con un corteo che, partito da via Sardegna, ha raggiunto l’area spettacoli viaggianti di via della Volta, passando da via Cremona, rimasta a lungo chiusa.

Una manifestazione  organizzata dall’associazione culturale Muhammadiah, riservata solo agli uomini, cui hanno aderito in maggioranza pakistani.  giornaledibrescia.it

FONTE: http://www.imolaoggi.it/2018/11/27/si-festeggia-la-nascita-di-maometto-brescia-sembra-islamabad/

Violenza e retorica sulle donne

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QUINTA COLONNA

di Marcello Veneziani

A che servono le manifestazioni, le assordanti campagne, le facce dipinte e le giornate mondiali contro la violenza subita dalle donne? A giudicare dai risultati non servono a nulla. Da anni c’è un crescendo di mobilitazione femminista, di attenzione mediatica straordinaria, di leggi speciali contro il sessismo maschilista e la violenza alle donne, c’è perfino l’aggravante del femminicidio rispetto a un “semplice” assassinio. E da anni non diminuiscono anzi sembrano aggravarsi i crimini commessi contro le donne. Qualcuno dirà che oggi si denunciano le violenze alle donne mentre ieri no, e per questo sembrano in crescita. Ma il discorso crolla se si fa riferimento agli assassini di donne, che erano ovviamente registrati ieri come oggi e non sono certo diminuiti con gli anni, anzi. L’incertezza e la fragilità del ruolo maschile, l’autonomia e l’emancipazione femminile, innescano nelle menti più deboli reazioni folli, solitamente omicide ma anche suicide, che in una società “maschilista” erano meno frequenti.

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