La Legge divina spiegata ai bambini (con illustrazioni ed esercizi)

Condividi su:

 

 

Segnalazione di Sursum Corda

E’ disponibile il libretto La Legge divina spiegata ai bambini con illustrazioni ed esercizi. Una buona lettura estiva per genitori e figli: la strada per salvarsi in una società perversa e pervertitrice …
Preghiamo per i nostri Sacerdoti e Religiosi, per le Suore, per le vocazioni, per le famiglie, per le intenzioni della nostra Associazione e per la conversione dei modernisti affidandoci alla potente intercessione di San Giovanni di Dio .
Ossequi, Carlo Di Pietro.

Continua a leggere

Il ddl Zan & C. produrrebbe l’effetto di rovesciare l’ordine etico della società

Condividi su:

In Parlamento si discute sul testo unificato che contiene il Ddl contro l’omotransfobia. Quali saranno le ricadute se dovesse diventare legge? Cosa si potrà dire e cosa no? Avremo ancora un diritto d’opinione o questo segnerà la fine del libero pensiero? Ne abbiamo parlato con Gianfranco Amato, presidente dei Giuristi per la Vita.

di Ida Giangrande

Il quotidiano Avvenire ha ospitato l’onorevole Alessandro Zan per spiegare che il testo unificato delle proposte di legge in materia di omotransfobia non sono liberticide e che per i cattolici non c’è nessun problema per quanto riguarda il diritto d’opinione e di credo religioso. L’hanno convinta le rassicurazioni dell’on. Zan?

In effetti l’on. Zan ha precisato che l’estensione dell’attuale art.604 bis del Codice penale non riguarderebbe la «propaganda di idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico». Sembrerebbe, quindi, che in caso di approvazione delle modifiche proposte, ai cattolici sarà possibile affermare che gli eterosessuali sono superiori agli omosessuali o, se si preferisce, che gli omosessuali sono inferiori agli eterosessuali. Sarebbe inoltre consentito, sempre secondo Zan, affermare pubblicamente che l’omosessualità è una «grave depravazione», come sancisce il punto 2357 del Catechismo della Chiesa cattolica. Bene, questo ci tranquillizza. Ciò che, invece, ci lascia alquanto perplessi è il secondo aspetto del ragionamento di Zan. Secondo il deputato del PD, infatti, ciò che verrebbe punito è la discriminazione o l’istigazione alla discriminazione basata su motivi di genere, orientamento sessuale e identità di genere, e la violenza o la provocazione alla violenza basata sempre sui predetti motivi.

Quali sono gli elementi che la lasciano perplessa circa la discriminazione e la violenza?

Ci sono due obiezioni che subito mi vengono in mente. La prima riguarda la definizione del concetto di discriminazione che la proposta di legge non chiarisce. E non è un problema da poco se si formulano alcune ipotesi che certamente interessano cattolici e relativa Chiesa. Se, per esempio, il Rettore di un Seminario diocesano decidesse di non ammettere o di espellere un seminarista perché pratica l’omosessualità, integrerebbe evidentemente un atto di discriminazione sanzionabile ai sensi dell’art. 604 bis, lett. a) del Codice penale, secondo la riforma voluta da Zan. Stessa cosa se un parroco decidesse di non dare un incarico pastorale ad un omosessuale convivente e militante per i diritti LGBT, o decidesse di non affidare i ragazzi dell’oratorio per un campo estivo ad un responsabile scout che si trovasse nelle stesse condizioni. Nell’identica situazione di troverebbe un parroco che rifiutasse la provocazione di due lesbiche conviventi e militanti per i diritti LGBT che chiedessero, per la strana coppia, una benedizione in chiesa.  Discriminazione sarebbe considerata anche quella di un pasticciere cattolico che si rifiutasse di confezionare una torta “nuziale” per la cerimonia di un’unione civile tra due omosessuali. O un fotografo cattolico che rifiutasse di prestare il proprio servizio fotografico per un’analoga cerimonia. Le ipotesi potrebbero proseguire fino all’esclusione di un uomo che si “sente” donna dall’accesso ai bagni riservati alle donne, o dall’accesso agli spogliatoi femminili di una piscina. In questo caso la discriminazione avverrebbe sulla base dell’identità di genere. Sempre rispetto a questo tema, un istituto scolastico non potrebbe imporre un codice di abbigliamento ad un insegnante transessuale o persino ad un docente Drag Queen, perché il variopinto trucco e l’eccentrico costume costituirebbero un’espressione dell’identità di genere tutelata per legge. La scuola non potrebbe porre in essere una discriminazione nei confronti dell’insegnante come i genitori non potrebbero rifiutarsi di mandare i propri bimbi a scuola con una simile maestra. Raccogliere, poi, le firme per protestare contro l’istituto scolastico integrerebbe un’istigazione alla discriminazione. Né sarebbe, ovviamente, consentito ai genitori impedire che i propri figli partecipino ai cosiddetti “corsi gender”, quelli appunto basati sul concetto di identità di genere.  Continua a leggere

La pandemia colpisce gli scettici e i sovranisti…

Condividi su:

QUINTA COLONNA

di Marcello Veneziani

Hanno trasformato la pandemia in pantomima. Una tragedia mutata in pagliacciata globale. Dunque, lo schema della fiaba con intenti moralistici e punitivi è il seguente. La pandemia nata in Cina, cresciuta in Asia, infuria nel mondo ma ci sono tre nazioni carogne guidate da tre canaglie che sono paladini, impresari e veicoli della pandemia. I tre porcellini in questione si chiamano Donald TrumpBoris Johnson e Jair Bolsonaro e guarda caso sono tutti “sovranisti”, conservatori o nazional-populisti. Una mezza scomunica arriva pure all’India dove c’è un mezzo nazionalista, Narendra Modi. E una velenosa maledizione scende sulla Russia del Maledetto Zarista-sovranista Vladmir Putin. Il Covid ha una sua morale progressista, secondo i media, punisce chi dubita della sua virulenza ed è sovranista. Fa eccezione la Svezia dove un governo socialdemocratico ha usato la linea aperta sul Covid ma per questi non vale la punizione divina né l’allarme sui dati.

Sugli altri paesi si dice poco e niente, le stragi del covid in Africa, in Asia o nei Caraibi vengono dimenticate, i contagi tra i migranti passano in sordina, e comunque mai col tono usato per i Tre Porcellini, che è riassunto nell’espressione “ben ti sta”, “te lo sei cercato”. Se Johnson o Bolsonaro risultano positivi al virus è un peana euforico degli umanitari, un inno progressista al Covid, un’ola di liberazione che fa il tifo per la Bestia, che in questo caso è il virus, anche se per loro la Vera bestia è la sua vittima sovranità  È inutile dire che la traduzione dei Tre Porcellini in Italia è Prosciutto & Meloni, ove per Prosciutto s’intende Salvini-Suini e per Meloni s’intende Giorgia regina de’ Coatti.  Avvertenza d’obbligo, anche se più volte espressa: nessuna simpatia per Trump e Bolsonaro (un po’ per Johnson), antipatia per i loro nemici e competitori.

Ogni giorno, a partire da quella cloaca grillo-contina che è il tg1 lo schema è sempre lo stesso: i Buoni sono la Cina e la Contea d’Italia da cui arrivano notizie radiose e profilassi efficaci mentre i cattivi sono gli Usa, il Brasile, la Russia, ecc. da cui arrivano sempre notizie sinistre condite da errori colossali dei leader. L’impressione che lasciano ai cittadini italiani è che quei paesi stiano toccando vertici pazzeschi di contagio e di vittime e siano esposti al male per una scelta ideologica folle prima che sanitaria: sono stati liberisti con il virus, hanno lasciato proseguire l’economia, hanno lasciato a piede libero le popolazioni, dunque vanno puniti e intubati. Continua a leggere

A Santa Sofia è stato sconfitto l’Occidente, Costantinopoli è di nuovo caduta

Condividi su:

di Alessio Benassi

Costantinopoli è caduta nuovamente, sembra strano a dirsi, ma la riconversione del museo di Santa Sofia in moschea, su spinta del dittatore islamista Erdogan, equivale ad una nuova caduta della città, come se i cannoni ottomani avessero aperto nuovamente il fuoco contro il tempio della “Divina sapienza” di Dio.

La flebile protesta del mondo moderno, laico e secolarizzato, non può niente contro la volontà turca, non può far nulla contro le mire del “Sultano” Erdogan che dalla Siria alla Libia sta riesumando il vecchio impero ottomano, con successo e senza che molti si frappongano.

La perdita di Santa Sofia non è una sconfitta solo per l’identità storica del monumento in sé, simbolo della gloria della “seconda Roma” che rimane uno dei monumenti simbolo della grandezza bizantina, memoria tangibile del Regno di Giustiniano II.

La riconversione di Santa Sofia è in primo luogo la sconfitta di un occidente, che dopo decenni di laicismo, non ha saputo difendere un monumento che considerava “laico”. Continua a leggere

LE VERITÀ SULLA RIVOLTA DI BELGRADO

Condividi su:

Riceviamo e pubblichiamo da parte di un nostro appassionato lettore:

Sulla rivolta in atto a Belgrado contro il governo di Aleksandar Vucic (leader del cosiddetto Partito Progressista Serbo) viene detto e scritto in Italia tutto e il contrario di tutto.

L’attuale ribellione popolare non è un fulmine a ciel sereno; essa sale sulle spalle delle proteste politicamante trasversali dell’inverno scorso scattate per condannare la politica di capitolazione sulla questione del Kosovo-Metohja.

Tra le tante sciocchezze, abbiamo ad esempio letto che i rivoltosi contestavano il governo per la sua scelta di ammorbidire la quarantena. Niente di più grottesco.

Come ben spiega questo reportage le radici della sollevazione sono ben più profonde ed i motivi politici ben diversi.

Malgrado noi si sia lontani dalle opinioni politiche dell’autore (riconducibili ad un nazionalismo serbo-ortodosso radicale) abbiamo tradotto e pubblichiamo la sua corrispondenza poiché getta un diverso ma illuminante fascio di luce su quello che bolle in pentola in Serbia, ovvero nel cuore stesso dell’area balcanica.

Non è del resto esatto che la rivolta in corso abbia, come scrive il corrispondente, un univoco segno. Essa raccoglie, per quanto quella nazionalistica sia quella dominante, diverse correnti d’opinione contrarie al governo.

* * *

di Goran Kadijević

I mezzi di informazione occidentali dipingono l’attuale rivolta serba come una sollevazione causata per lo più dalle bugie del Governo Vucic sui dati del contagio. Ciò è falso.

La rivolta serba contro la biosorveglianza totalitaria globalista e progressistica dell’elite del Deep State ha avuto inizio nel momento stesso in cui il progressista Vucic impose mesi fa il cosiddetto lock down all’intera Serbia.

La rivolta serba, essendo una rivolta politica conservatrice, non è iniziata una settimana fa, ma mesi fa. Bosko Obradovic, guida carismatica dell’Opposizione nazionalista serba, occupando per due settimane di sciopero della fame i gradini di fronte alla Camera dell’Assemblea Nazionale, era di fatto il primo uomo politico della storia contemporanea, ben prima del presidente statunitense Donald Trump, ben prima del presidente Bolsonaro, ben prima dell’irruzione sulla scena del BLM e di antifa americani e ben prima delle varie voci di scienziati alternativi al progressismo totalitario sanitario, a contestare la Rivoluzione colorata planetaria in atto.

E’ tipico del nazionalismo Serbo precorrere i fatti e le grandi tendenze storiche: Gavrilo Princip Draza Mihajlovic Ratko Mladic, guerrieri puri andati al martirio per essere stati troppo in anticipo sui tempi, strateghi politici, prima che militari, antagonisti totali, irriducibili, ai rivoluzionari colorati della loro epoca, hanno perso, sono stati demonizzati nella memoria eterna di più generazioni ma hanno però aperto una nuova epoca storica e spirituale come veri e propri eroi cosmici. Continua a leggere

Zangrillo: “Emergenza Covid è finita da 2 mesi”

Condividi su:

BISOGNA SMETTERLA DI TERRORIZZARE GLI ITALIANI !!! (n.d.r.)

E’ un mese che in Lombardia non si muore più di Covid”, “l’emergenza è finita da 2 mesi“. Alberto Zangrillo primario del San Raffaele di Milano, in un’intervista a “Il Tempo”, ribadisce la sua idea di una situazione ‘normalizzata’ negli ospedali e mette in guardia, dal suo punto di vista, contro gli eccessi: “Evitiamo di portare al panico e alla morte sociale”. Oggi, spiega, “la mia più grande preoccupazione in campo sanitario è riprendere a curare quei malati che, per colpa di Sars-CoV-2, trascuriamo da almeno 5 mesi”.

CONTINUA LA LETTURA SU:  https://www.adnkronos.com/salute/sanita/2020/07/14/zangrillo-emergenza-covid-finita-mesi_JpijlugX6J9IQOMavVpXZP.html Continua a leggere

Bill Gates prevede 700.000 vittime dalla vaccinazione per Coronavirus: “Un danno accettabile”

Condividi su:

Il miliardario americano Bill Gates è un attore importante nella crisi da Coronavirus e nel settore delle vaccinazioni in generale, finanzia in larga misura il programma di vaccinazione dell’OMS. Il suo sogno? vaccinare tutti i 7 miliardi di persone contro il COVID-19, compresi quelli già guariti. In un’intervista con la CNBC, Gates afferma che per ogni 10.000 persone si verificherebbe un danno da vaccinazione permanente e si aspetta 700.000 danneggiati.

Verso la fine della breve intervista della CNBC Bill Gates (1) afferma:

“Abbiamo … sai … uno su diecimila … ha … effetti collaterali. Ecco … sai … molto di più. Settecentomila … ah … sai … persone che ne soffriranno. Quindi, capisci davvero la sicurezza su scala gigantesca in tutte le fasce d’età – sai. È molto, molto difficile prendere quella decisione definitiva di dire, andiamo a dare questo vaccino a tutto il mondo’ … ah … i governi dovranno essere coinvolti perché ci saranno alcuni rischi e indennizzi necessari prima che … ah … possa essere deciso a livello sovranazionale.”

Si aspetta 700.000 vittime. Ed è lui che sta promuovendo in modo massiccio questa vaccinazione, per cui “promuovere” è estremamente eufemistico. Se il venditore dice che potrebbero esserci 700.000 vittime allora forse non è sbagliato pensare che saranno molte di più. Questi numeri sono molto più alti del numero effettivo di vittime causate dal virus corona, morti o con Corona o “altre vittime”. Indipendentemente dal fatto che si prendano i numeri aumentati dell’RKI o i numeri rappresentati da numerosi esperti (2). Secondo Gates il fine giustifica i mezzi. Cosa volete che siano quasi un milione di persone rispetto alla salvezza dal temibilissimo coronavirus per l’in? Continua a leggere

“Gesù è nero, accettatelo o vi uccido”, paura in un volo diretto a Chicago (VIDEO)

Condividi su:
L’aereo dell’Alaska Airlines è stato deviato per Seattle-Tacoma. Non ci sono feriti.

di Lilia Ricca

«Ucciderò tutti su questo aereo, a meno che non accettiate che Gesù era un uomo di colore». Lo scorso fine settimana, un passeggero dell’Alaska Airlines ha minacciato di uccidere chiunque non accetti che «Gesù era un nero».

Sul volo 422 per Chicago, poco dopo il decollo, l’uomo disarmato è entrato in cabina urlando. Un funzionario dell’azienda lo ha detto al Seattle Times: «L’uomo è diventato estremamente belligerante e fisicamente aggressivo durante la salita».

In un video, viene visto minacciare i passeggeri “in nome di Gesù”, finché i passeggeri, compreso un poliziotto, non lo sopraffanno. L’aereo dell’Alaska Airlines doveva atterrare a Chicago, ma è stato deviato all’aeroporto internazionale di Seattle-Tacoma. Nessun passeggero o membro dell’equipaggio è rimasto ferito.

Fonte: Info Chrétienne

Fonte: https://vocecontrocorrente.it/gesu-e-nero-accettatelo-o-vi-uccido-paura-in-un-volo-diretto-a-chicago-video/ Continua a leggere

Polonia, trionfa Duda: perdono Soros e Bruxelles

Condividi su:

 

In Polonia è vittoria dei sovranisti. Come riporta l’agenzia AgiAndrzej Duda, molto vicino alle posizioni di Donald Trump, ha battuto con un margine risicato l’avversario eurofilo, Rafal Trzaskowski. Duda ha ottenuto il 51,21% mentre il sindaco di Varsavia, un liberale che prometteva relazioni più strette con l’Unione europea, si è fermato al 48,79%. Risultato che rafforza il partito di governo ‘Legge e Giustizià, in rotta di collisione con Bruxelles per la riforma giudiziaria che secondo i critici intacca le libertà democratiche. Duda ha promesso di mantenere gli assegni sociali e, durante la campagna elettorale, ha attaccato i diritti LGBT. Tuttavia, i commentatori politici polacchi rilevano che la buona performance di Trzaskowski suggerisce una “nuova dinamica” per l’opposizione polacca e “cambiamenti significativi” sulla scena politica.

Il secondo turno delle elezioni presidenziali ha registrato un’affluenza molto elevata, pari al 68,9 per cento, oltre 13 punti in più di quella delle elezioni presidenziali del 2015, pari al 55,34 per cento. E’ quanto emerge dai dati pubblicati dall’agenzia Ipsos alla chiusura delle urne. L’affluenza è più elevata anche rispetto a quella del primo turno tenutosi due settimane, quando si era comunque attestata a un considerevole 64,51 per cento

Polonia, vince Duda: festeggiano i sovranisti

“Congratulazioni per la vittoria elettorale al presidente polacco Andrzej Duda. Il successo ottenuto è il segno dell’ottimo lavoro fatto. Buon lavoro per i prossimi anni di mandato. Siamo pronti a collaborare per la costruzione di un’Europa migliore e più giusta”. Lo ha dichiarato il vicesegretario federale della Lega Lorenzo Fontana, ex ministro agli Affari europei.”Congratulazioni al presidente Andrzej Duda, riconfermato con un’altissima partecipazione al voto e nonostante la campagna di demonizzazione della sinistra e di Bruxelles. Con lui e gli amici conservatori polacchi continueremo a batterci per un’Europa dei valori e dell’identità” afferma il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. Continua a leggere

Samantha Leshnak Murphy non si inginocchia e non si adegua al gregge…

Condividi su:

 

E’ rimasta in piedi, in un mondo ipocritamente in ginocchio, per ribellarsi alla deriva del politicamente corretto.

E’ rimasta in piedi perché “All lives matter” (“Tutte le vite contano”) e non solo quelle promosse dalle manifestazioni più o meno violente in giro per il mondo.

La risposta giusta a chi distrugge statue e negozi, a chi vorrebbe riportare il mondo allo scontro fra colori, razze ed etnie, è arrivata da Samantha “Sam” Leshnak (che ha preso il cognome Murphy dallo scorso giugno 2019, quando ha sposato Kyle Murphy), calciatrice professionista americana che gioca come portiere di riserva per la North Carolina Courage della National Women’s Soccer League.

La Murphy, classe 1997, durante l’inno nazionale (il famoso “Star Spangled Banner”) che ha preceduto l’incontro di calcio a porte chiuse tra North Carolina Courage e Portland Thorns, non si è inginocchiata – come hanno invece fatto tutte le compagne di squadra – per mostrare solidarietà al movimento Black Lives Matter (“Le vite dei neri contano”).

La ventitreenne, invece,  è rimasta ritta davanti alla panchina, con la mano sul cuore, come da tradizione.

La foto, scattata da un fotografo presente sugli spalti, adesso sta facendo il giro del mondo.

“Una gesto simbolico forte per questi tempi”, ha scritto sul Il Giornale.it Paolo Mauri. “Un gesto che sta costando caro alla giocatrice che viene attaccata sui social pesantemente da colleghe e da semplici utenti del web, sempre pronti a schierarsi dalla parte del gregge soprattutto quando c’è da puntare il dito verso chi non si adegua al ‘gregge’”.

“Perché se è giusto schierarsi contro la violenza della polizia, soprattutto negli Stati Uniti, è altrettanto giusto dividersi dalla massa informe che, sfruttando le proteste, strumentalizzandole, sta attaccando non solo un sistema ma un’intera cultura, quella occidentale”, ha ricordato Mauri.

ANGELICA LA ROSA

DA

Samantha Leshnak Murphy non si inginocchia e non si adegua al gregge…

I vescovi venezuelani chiedono ai giornalisti di non smettere di denunciare le ingiustizie praticate dai comunisti al potere

Condividi su:

 

In occasione della Giornata dei giornalisti in Venezuela, che è stata celebrata sabato 27 giugno, la Commissione episcopale per la comunicazione della Conferenza episcopale venezuelana si è congratulata con coloro che esercitano questa professione e li ha classificati come “profeti di oggi”.

I vescovi hanno salutato con gioia la missione che i giornalisti “svolgono con dedizione, impegno e passione”, soprattutto nel bel mezzo della situazione attuale nel paese. “Più che una celebrazione è un omaggio a coloro che, con duro lavoro e dedizione, svolgono ciò che questa lodevole professione cerca in mezzo a così tante difficoltà: diffondere la verità”, hanno detto i vescovi.

Il Cev ha sottolineato che “la libertà di informazione è la risposta al desiderio e al diritto di essere informati” e che per questa ragione “il giornalista venezuelano è una persona coraggiosa che, guidata da quel desiderio, e guidato dallo Spirito Santo che lo incoraggia, va avanti nella ricerca della verità, diventando un profeta di oggi”.

I vescovi hanno riconosciuto che i giornalisti venezuelani, “come i primi cristiani perseguitati per aver annunciato Gesù risorto” sono oggi “perseguitati, censurati, limitati”. “Ogni giorno affrontano difficoltà di ogni tipo, che vanno da chiusure indiscriminate dei media, a censura e licenziamenti ingiustificati, molestie, furti, distruzione di attrezzature, arresti arbitrari e attacchi fisici e verbali”.

Ma i vescovi non demordono. “Gesù ha detto: ‘Beati coloro che sono perseguitati a causa della giustizia, perché loro è il Regno dei Cieli”. 

Per i vescovi, ogni atto contrario alla libertà di espressione non fa altro che incoraggiare uno spirito che brucia per la giustizia, la solidarietà, la verità e la pace. “Con le loro voci, ogni giornalista venezuelano incoraggia la costruzione di una società più fraterna e umana, in cui prevalgono i valori che ci rendono più fratelli, seguendo l’esempio delle prime comunità cristiane”.

I vescovi credono anche che i giornalisti venezuelani si sforzano di “portare in ogni storia, la bilancia della giustizia, il testimone della morale” e che “sono mossi dall’amore per il prossimo, per la società, per coloro che soffrono e per quelli di cui son violati i diritti” dalle autorità comuniste del paese.

Questo era il mio ultimo articolo per AgereContra. Ringrazio la redazione per l’ospitalità di quest’ultimo anno e la stima dimostratami. 

 

Matteo Orlando

Spagna: totalitarismo antinazionale

Condividi su:
di Matteo Orlando per AGERECONTRA.IT

 

In Spagna totalitarismo in azione da parte del governo social-comunista.
La delegazione del governo a Madrid ha proibito al CTC (Carlist Traditionalist Communion, cioè la Comunione tradizionalista carlista) di manifestare per l’Ispanità cattolica.
L’obiettivo di questa concentrazione era di mettere in guardia la popolazione dall’ingiusta persecuzione subita, sia negli Stati Uniti che in Spagna, da tutto ciò che rappresenta il glorioso passato cattolico e ispanico, contro il Nuovo Ordine Mondiale e non per il “Black Lives Matter”, per ricordare la presenza ispanica che ha liberato milioni di indiani nordamericani da vizi come i sacrifici umani, cannibalismo, schiavitù e servitù.
La stessa delegazione del governo che ha consentito manifestazioni il 7 giugno, in pieno allarme, quando quasi 3.000 persone si sono radunate davanti all’ambasciata degli Stati Uniti, presumibilmente per esprimere il loro rifiuto del razzismo, adesso ha proibito la manifestazione tradizionale che vuole rivendicare l’ispanità cattolica, attaccata negli Stati Uniti e nella stessa Spagna.
Secondo la delegazione del governo di Madrid, l’iniziativa del CTC contro il vandalismo che si sta abbattendo sulle statue dei grandi personaggi della storia spagnola (come come Junípero Serra e Miguel de Cervantes, ma anche l’italiano Cristofori Colombo), non si basa “su una causa straordinaria e grave che giustifica la convocazione”.
Inutile ricordare che la stessa delegazione del governo ha permesso le concentrazioni femministe dell’8 marzo, che ha avuto conseguenze gravi per il contagio da COVID-19 e, come detto, le concentrazioni dei gruppi dell’estrema sinistra davanti l’ambasciata degli Stati Uniti.
“Il popolo spagnolo non può rimanere in silenzio di fronte a queste manifestazioni totalitarie chiare dal governo attuale”, hanno denunciato dalla Comunione tradizionalista carlista, che intende fare ricorso dinanzi alla Corte Superiore di giustizia di Madrid.

MATTEO ORLANDO

 

 

Limitazioni delle libertà ai tradizionalisti spagnoli

Condividi su:
L’EDITORIALE DEL VENERDÌ
di Matteo Orlando

 

In Spagna totalitarismo in azione da parte del governo social-comunista.
La delegazione del governo a Madrid ha proibito al CTC (Carlist Traditionalist Communion, cioè la Comunione tradizionalista carlista) di manifestare per l’Ispanità cattolica.
L’obiettivo di questa concentrazione era di mettere in guardia la popolazione dall’ingiusta persecuzione subita, sia negli Stati Uniti che in Spagna, da tutto ciò che rappresenta il glorioso passato cattolico e ispanico, contro il Nuovo Ordine Mondiale e non per il “Black Lives Matter”, per ricordare la presenza ispanica che ha liberato milioni di indiani nordamericani da vizi come i sacrifici umani, cannibalismo, schiavitù e servitù.
La stessa delegazione del governo che ha consentito manifestazioni il 7 giugno, in pieno allarme, quando quasi 3.000 persone si sono radunate davanti all’ambasciata degli Stati Uniti, presumibilmente per esprimere il loro rifiuto del razzismo, adesso ha proibito la manifestazione tradizionale che vuole rivendicare l’ispanità cattolica, attaccata negli Stati Uniti e nella stessa Spagna.
Secondo la delegazione del governo di Madrid, l’iniziativa del CTC contro il vandalismo che si sta abbattendo sulle statue dei grandi personaggi della storia spagnola (come come Junípero Serra e Miguel de Cervantes, ma anche l’italiano Cristofori Colombo), non si basa “su una causa straordinaria e grave che giustifica la convocazione”.
Inutile ricordare che la stessa delegazione del governo ha permesso le concentrazioni femministe dell’8 marzo, che ha avuto conseguenze gravi per il contagio da COVID-19 e, come detto, le concentrazioni dei gruppi dell’estrema sinistra davanti l’ambasciata degli Stati Uniti.
“Il popolo spagnolo non può rimanere in silenzio di fronte a queste manifestazioni totalitarie chiare dal governo attuale”, hanno denunciato dalla Comunione tradizionalista carlista, che intende fare ricorso dinanzi alla Corte Superiore di giustizia di Madrid.

MATTEO ORLANDO

Orazione al divin Sangue

Condividi su:

O Sangue adorabile e divino, sparso per mia salvezza, cadete sopra di me per lavarmi, per purificarmi, per santificarmi. Sin dalla mia nascita in questo mondo, la vostra Chiesa, o Gesù, mi ha ricevuto fra le sue braccia. Essa mi ha segnato col vostro Sangue prezioso, mi ha messo nel numero dei suoi figliuoli. Avuta ch’ebbi la disgrazia di macchiare questa bella innocenza di cui mi avete vestito, ho trovato in questo Sangue prezioso un bagno salutare che ha cancellate tutte le sozzure dell’anima mia. Ogni volta che vi ricorro, la sua divina virtù sempre più mi santifica. Né questo è tutto. Voi avete voluto che questo Sangue adorabile si versasse tutti i giorni per me sul vostro altare, ond’io l’offrissi in sacrifizio al vostro Padre pei miei peccati, e mi avete comandato di berlo, di nutrirmene, di farlo scorrere nelle mie vene, affine di vivere solo della vostra vita, di essere animato solo dal vostro spirito, e d’essere in Voi totalmente trasformato. Oh carità ineffabile, rendetemi degno di tanti benefici; insegnatemi a servirmene per vostra gloria e per mia salute. Sangue adorabile, deh cadete sopra di noi per salvarci, sugli empi per intenerirli, sugli eretici per richiamarli, sui gentili per illuminarli, sui giudei per convertirli, affinché riuniti tutti nella medesima fede e nella medesima speranza, regniamo con Voi e per Voi nella medesima carità, che sussisterà eternamente. Così sia.

Si recitino 5 Gloria.

fonte – tratto da “Manuale di Filotea”, Milano 1888

1 136 137 138 139 140 141 142 863