di Leonardo Motta
Recentemente la BBC corporation ha suscitato scalpore trasmettendo un programma rivolto a bambini di età compresa tra 9 e 12 anni, in cui ai bambini viene detto che ci sono “più di 100 identità di genere”.
“Identity – Understanding Sexual and Gender Identities”, questo il titolo del programma, ha tentato di insegnare ai bambini l’identità di genere come “bi-gender”, “gender-queer”, “pansexual” e altre 100 altre identità di genere.
Nonostante le linee guida del governo britannico consiglino alle istituzioni educative di essere prudenti nell’insegnare ai bambini il genere, la BBC ha prodotto e trasmesso tali contenuti, offrendo i filmati sul suo sito web, come parte dei loro programmi di educazione sessuale (proprio mentre, a causa della pandemia, l’istruzione nella maggior parte del mondo si sta svolgendo virtualmente).
Nel corso dello spettacolo i bambini fanno domande sulla sessualità e sul genere e un adulto offre le sue risposte.
Tra queste ultime una sottolinea che diventare un bambino transgender sia un modo per essere “felice” e, naturalmente, si occultano le conseguenze mediche e psicologiche di questa condizione.
In sua difesa, la BBC ha pubblicato un post ipocrita dove “consiglia vivamente agli insegnanti di guardare il film prima di vederlo con i propri studenti”.
È proprio vero: dove manca la vera fede cattolica ciò che ci attende è la follia a tutti i livelli. Il diavolo, nonostante la pandemia, non si ferma e cerca di corrompere ancor di più i bambini.
La BBC, è evidente, sta cercando di abbattere nei bambini tutti i tabù e tutti i limiti morali, con la complice ipocrisia diabolica del mondo progressista, quegli stessi che accusano noi cristiani di non credere nella scienza e che, invece, credono in 100 generi… Quanta ragione aveva GK Chesterton quando affermava che “se sopprimiamo il soprannaturale ciò che ci resta è l’innaturale”.









