Segnalazione e commento di Maurizio-G. Ruggiero
http://www.giornaleibleo.it/2014/01/pugnettista-di-professione-boom-di-assunzioni-cina/
Qui sopra (cfr. il link) si dà un quadruplice profilo d’immoralità:
1 – l’autoerotismo indotto;
2 – il fatto che sia praticato in pubblico, serialmente, come in un allevamento di bestie, cosa che costituisce di per sé solo uno scandalo;
3 – la pratica della fecondazione assistita o artificiale, immorale in sé;
4 – le soppressioni di embrioni che tale pratica di fecondazione artificiale comporta, in ragione di 12 embrioni uccisi per ciascun nato (cfr. allegato).
Un ulteriore e possibile profilo d’immoralità, nel caso di fecondazione eterologa, ovvero col seme di un terzo, è l’adulterio e la conseguente illegittimità di coloro che nascono da tali pratiche.
Mentre ogni bambino ha diritto a una famiglia regolare, con coniugi uniti in regolare matrimonio (sacramentale nel caso di battezzati) e, quindi, di nascere legittimi e non da unioni concubinarie, adulterine o peggio (incestuose o sodomitiche).
Naturalmente solo la Cina poteva eccellere in tutto questo. Negli Usa anche, ma credo che almeno lì ci risparmierebbero la scena del prelievo collettivo e seriale del seme. Almeno lo spero.
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Benessere – Ottobre 2015, p. 104
Noi &gli altri ǀ Il senso della vita
Procreazione
Ecco i veri numeri che il Ministero non dice
di Marina Casini
professare aggregato di Bioetica
In un momento in cui si torna a discutere in Parlamento della “procreazione medicalmente assistita” (Pma), a seguito delle recenti sentenze della Corte costituzionale che hanno demolito in larga misura la tutela dei diritti del concepito, diviene importante rileggere i rapporti presentati ogni anno dal Movimento per la vita, a integrazione delle relazioni ministeriali.
Queste ultime, infatti, riferiscono analiticamente soltanto i risultati positivi della Pma in termini di bambini nati, ma se i dati vengono esaminati sotto il profilo dei diritti del concepito – che pure l’articolo 1 della legge 40/2004 dichiara di voler proteggere – si evidenziano elementi quanto mai inquietanti.
Nel 2013 dalle 46.433 coppie che hanno fatto ricorso alla fecondazione extra-corporea, sono nati 10.216 bambini, dei quali 1.491 gemelli. Perciò i parti (monitorati) sono stati 8.495. Solo una coppia su quattro-cinque ha potuto realizzare la sua aspirazione. Per rispondere alla domanda di Pma, sono stati formati 158.672 embrioni. Di questi, 21.939 sono stati congelati per costituire una specie di “scorta” nel caso di fallimento di un primo tentativo; 110.016 embrioni sono stati trasferiti nel seno materno, ma la maggior parte di questi non è giunto alla nascita, sia per le difficoltà dovute all’artificialità delle tecniche, sia per l’alta frequenza di aborto spontaneo (23,3 per cento), cui incredibilmente si aggiunge un minor tasso di aborto provocalo (0,9 per cento). Si può fare un semplice calcolo matematico: se dai 158.672 embrioni generati nel 2013 si tolgono i 110.016 trasferiti e i 21.939 congelati, abbiamo un resto di 26.717 concepiti, sulla cui sorte nulla dice la relazione ministeriale e che certamente sono stati scartati.
In conclusione, per ogni bimbo nato vivo risultano sacrificati non meno di dodici embrioni. Tuttavia, la legge aveva giustamente distinto la morte dell’embrione trasferito in utero, cui viene comunque offerta la speranza di giungere alla nascita, dalla morte del concepito cagionata direttamente e deliberatamente in provetta. Perciò, è inquietante la mancanza di notizie sugli embrioni che non sono stati né trasferiti, né congelati e comunque è drammatica la sorte di quelli che si accumulano nei congelatori. Il numero di questi figli ibernati non è noto. Sappiamo, però, che, tra il 2009 e il 2013, in questo limbo gelato ne dovrebbero essere, secondo lo studio del Mpv, circa 33.978.
La complessità della materia e l’assuefazione ai luoghi comuni diffusi dai media non devono far dimenticare che nella Pma, oltre al desiderio di genitorialità, è implicato anche il bene del figlio chiamato all’esistenza con le tecnologie riproduttive e che, in caso di conflitto tra i diritti dei minori e quelli degli adulti, occorre dare prevalenza ai primi e non ai secondi.
In questa prospettiva, avendo purtroppo la Corte Costituzionale ammesso la Pma eterologa, è opportuno riflettere sul rimedio ipotizzato dal Mpv dell’adozione per la nascita degli embrioni abbandonati, limitando appunto solo a essa la Pma eterologa.



