Moraglia segue l’erroneo e quindi eretico concetto di “libertà religiosa” scaturito dal Conciliabolo Vaticano II, estendendo tale “libertà” a tutti i culti, non solo al Cattolicesimo, unica vera Religione:
VENEZIA – Non si deve retrocedere dal «bene fondamentale della libertà religiosa»: così il Patriarca di VeneziaFrancesco Moraglia motiva la propria preoccupazione per quella che è già stata definita la legge veneta “antimoschee”. (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Il riferimento, sottolinea in un intervento uscito su Gente Veneta, è alla proposta che arriverà il 5 aprile in consiglio regionale veneto sulla «modifica alla legge sul governo del territorio» che punta a introdurre una nuova normativa per la realizzazione di edifici per servizi religiosi e «il loro inserimento omogeneo» negli strumenti urbanistici dei comuni. «L’esercizio, anche pubblico, della fede è valore civile ed ecclesiale – sostiene il Patriarca – che permette a tutti di esprimersi rispettando le altrui convinzioni». Moraglia afferma di comprendere come «il contesto attuale sia complesso e frammentato e, per questo, richieda molte attenzioni». «Si esigano pure le giuste forme di tutela e di garanzia, si richieda un forte senso di responsabilità e di rispetto da parte di tutti, anche un senso più vivo della legalità – chiarisce – ma non si retroceda dal principio irrinunciabile della libertà religiosa». Per il prelato, «la libertà religiosa, rispettosa della coscienza altrui e amante delle buone regole del vivere civile, deve oggi più che mai essere potenziata. Non restringiamone i confini.




Moraglia, Scola come già in precedenza Tettamanzi: apostati e traditori passati, dall’essere apostoli di Cristo, a sicofanti e manovali di Maometto. Questi sono i frutti del CV II ed ecco i nuovi bergogliani pontieri!Motus in fine velocior: si appresta il collasso delle mura leonine all’assalto delle orde islamiche.
Muraglia o S-muraglia? Patriarca di che ? Monsignore con che consacrazione ?