In che mondo vive chi legge La Stampa, Repubblica o il Corriere della sera?

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di Vincenzo Costa tramite Arianna Editrice

In che mondo vive chi legge “La stampa?”
Uno pensa che i lettori di La stampa, Repubblica o il Corriere della serasiano stupidi. Ma è un errore. Sono persone non stupide, solo che quei giornali li fanno vivere in una realtà parallela.
Per esempio, la situazione al fronte russo ucraino viene riportata così:
“Le forze armate ucraine stanno avanzando con rapidità verso sud, dove ora incontrano debole resistenza nelle retrovie russe, mentre si avvicinano a una seconda linea fortificata delle truppe di Mosca, che si ritiene sia più debole rispetto alla prima”.
Ora, qualsiasi fonte di informazione non delirante dice, nel migliore del casi, che la controffensiva va lentissima, e che anzi è un disastro.
La prima linea non è stata neanche raggiunta. Si tratta di una linea protetta da “denti di drago”, a cui gli ucraini non sono giunti. Hanno occupato parte di Rabotino, che è una zona grigia.
Le difese russe sono costituite da tre linee. La terza è quella che alcuni considerano inespugnabile. Ma comunque ben difficile anche solo che gli ucraini riescano a toccare la prima linea.
Per resto, il rischio reale è che i russi sfondino a nord est, e gli ucraini litigano con i generali occidentali perché  sanno se si insiste su Rabotino può collassare il fronte ucraino in quella zona e si può restare insaccati (ma non mi importa qui entrare nei dettagli).
Il punto è che c’è un mucchio di gente che vive in una bolla di irrealtà. Purtroppo sono convinti di essere riflessivi e informati.
Questo è il dramma del paese: una sfera mediatica totalitaria e un’opinione pubblica senza capacità critica.

Fonte: https://www.ariannaeditrice.it/articoli/in-che-mondo-vive-chi-legge-la-stampa-repubblica-o-il-corriere-della-sera

Le parole di Scholz cambiano tutto

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di Vincenzo Costa

Su un crinale pericoloso. I rischi maturano di giorno in giorno, alcuni svaniscono, poi riappaiono.

E di nuovo c’è il rischio di un’estensione della guerra, sia territorialmente sia dal punto di vista delle armi usate. A dirlo chiaro è stato Scholz:

“Sto facendo tutto il possibile per evitare un’escalation che porterebbe dritto alla terza guerra mondiale. E’ possibile una guerra atomica” 
(Ich tue alles, um eine Eskalation zu verhindern, die zu einem dritten Weltkrieg führt. Es darf keinen Atomkrieg geben)

Chi conosce un poco Scholz e la politica tedesca capisce bene. Non sono come i nostri Draghi e Di Maio. E’ gente misurata che usa le parole dopo averle pesate. E Scholz sta dicendo che l’Occidente sta esasperando le cose per arrivare a un guerra atomica, non totale ma regionale.

Di fatto in Germania vi è un tentativo di regime change. Merz, capo della CDU e notoriamente uomo proveniente dalle banche, sta spingendo in questa direzione, puntando sul filoatlantismo dei verdi. Scholz e la SPD stanno resistendo ma l’attacco è frontale. Difficile dire come si svilupperà.

Poiché uno degli argomenti centrali è che la Germania è isolata, molto dipende da come si risolveranno le elezioni francesi e dalla posizione che prenderà il prossimo presidente francese, una volta che non ha più la pressione elettorale.

Tutta una serie di altri segnali vanno in direzione di una aggravamento e di un’estensione del conflitto.

L’ambasciatore in Canada ma anche altre fonti, compresi i cinesi, hanno avvisato circa la possibilità di “false flag”, cioè di eventi crea dai servizi inglesi e americani per addossarli ai russi: uso di nucleare tattico o di armi chimiche. Poi fra 20 anni si saprà che erano false flag, ma intanto la Lucia Annunziata e company martellerà e convincerà che dobbiamettere l’elmetto.

Il rischio è un coinvolgimento della NATO, cosa che è controversa anche dentro l’amministrazione americana, per cui è un’opzione: dipende da chi ha la meglio nell’amministrazione.

Molto dipende dal fatto che il regime change in Germania riesca o che Scholz si pieghi del tutto, dal fatto che il nuovo presidente francese riapra la questione facendo sponda con la Germania.

L’Italia non conta niente perché Draghi sta lì per ubbidire e quindi non è da qui che può partire un’iniziativa.

Il nostro paese non esiste da nessun punto di vista. E’ l’unico paese al mondo che antepone gli interessi degli Stati Uniti ai propri. 

Speriamo che l’Europa centrale sappia reagire. Ho dubbi. Se non lo farà andiamo verso un futuro orribile.

L’autunno potrebbe essere freddo a causa della mancanza di gas, ma anche caldissimo.

Fonte: https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-vincenzo_costa__le_parole_di_scholz_cambiano_tutto/39602_46056/