L’inganno dell’occulto passa anche per “Halloween”

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di Giuseppe Brienza

CONFERENZA DELLE EDIZIONI STUDIO DOMENICANO (ESD) DI BOLOGNA SULL’OCCULTISMO E SULLE SFIDE E PERICOLI DI FESTE INQUIETANTI COME “HALLOWEEN

Tornano a Bologna i Colloqui a San Domenico, percorsi di riflessione filosofica e teologica promossi dalle Edizioni Studio Domenicano (ESD). Dopo la riuscita esperienza degli OP Meetings 2022 tenuti questa estate, all’approssimarsi della Solennità di Tutti i Santi, i domenicani hanno chiamato infatti oggi pomeriggio due autorevoli relatori per offrire un momento importante di formazione e informazione sui rischi e sui pericoli dell’occulto in generale, ed anche sulle sfide che provengono da inquietanti ricorrenze come Halloween, “festa” neopagana come sappiamo oggi molto di moda, persino in ambienti cristiani.

Dopo i saluti iniziali aprirà l’incontro l’intervento del padre Marco Salvioli OP, docente di Filosofia e Teologia Sistematica e direttore della rivista teologica Divus Thomas (dedicata al pensiero di san Tommaso d’Aquino), sul tema Bene e male. Il relatore cercherà di far cogliere l’origine e il senso del Bene e del male morale secondo la riflessione filosofica e teologica della Tradizione cristiana, in particolare traendo dagli insegnamenti di sant’Agostino, di san Tommaso d’Aquino e di santa Edith Stein. Il domenicano trarrà alcuni spunti dal suo omonimo libro, recentemente pubblicato dalle ESD (Bologna 2012, pp. 192).

Sarà poi la volta del confratello padre François-Marie Dermine, docente di Teologia morale, esorcista e presidente nazionale del Gruppo di Ricerca e Informazione Socio-religiosa, il quale esporrà sul tema Signore, liberaci dal maligno. L’inganno dell’occulto. Il domenicano risponderà alla fine della sua presentazione alle domande che gli vorranno porre i partecipanti.

L’appuntamento per assistere ai Colloqui a San Domenico è per le ore 16, nella Sala della Traslazione del Convento Patriarcale San Domenico (piazza San Domenico 13), che custodisce le spoglie del santo patriarca fondatore dell’Ordine dei predicatori Domenico di Guzmán (1170-1221).

L’accesso è libero. Non è richiesta prenotazione. Per ulteriori informazioni e aggiornamenti si può scrivere a esdmultimedia@gmail.com, inviare sms/WhatsApp/Telegram al numero 331/9241537.

Fonte: https://www.informazionecattolica.it/2022/10/29/linganno-dellocculto-passa-anche-per-halloween/

Timoner alla guida dell’ordine dei Domenicani

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di Matteo Orlando per www.agerecontra.it 

Dall’estate scorsa, per la prima volta nella storia, l’Ordine mendicante dei Predicatori (Domenicani), che ha diversi secoli di storia ed è stato fondato nell’Europa medievale da San Domenico di Guzman, è guidato da qualcuno nato nel sud-est asiatico.
Fra Gerard Francisco Timoner sarà il maestro dell’Ordine dei Predicatori fino al 2029. Intervistato qualche giorno fa dalla rivista spagnola ECCLESIA, Timoner ha spiegato di avere, come Maestro dell’Ordine “una responsabilità molto grande. Ma i miei fratelli mi hanno incoraggiato e mi hanno fatto capire che dovevo accettare”.
In Europa il numero delle vocazioni cattoliche alla vita consacrata sta diminuendo. In Asia, invece, la tendenza è in crescita. Nell’Ordine dei Predicatori, ha spiegato il Maestro, “la provincia in più rapida crescita è il Vietnam, che conta 400 frati e mille suore apostoliche domenicane. In un paese con il 7% di cristiani”.
Per gestire una tale quantità di vocazioni “la prima cosa dare fare è quella di dare la migliore formazione possibile a chi entra. È la stessa cosa che preoccupava i frati degli anni ’50 e ’60 in Spagna, quando c’erano così tante vocazioni”.
Secondo Fra Gerard Francisco Timoner in Europa “ci sono un numero significativo di persone trentenni, e anche più giovani, che non sono mai entrati in Chiesa da bambini perché i loro genitori non li hanno mai portati in Chiesa. Adesso si avvicinano da soli alla Chiesa e sono un’area da evangelizzazione”.
Le sfide più importante per i domenicani d’oggi, secondo il Maestro, sono “il rinnovamento della vocazione dei predicatori del Vangelo, integrando tutti gli aspetti della vita domenicana come la vita comune, le osservanze, lo studio, i servizi liturgici, e il costruire il Corpo di Cristo che è la Chiesa”.
Sulla politica il Maestro ha le idee chiare: “in tutto il mondo ci sono governi o capi di stato senza umanità di base. Vengono criticati questi leader, ma sono stati scelti dal popolo. Sono un riflesso, in una certa misura, di chi li ha scelti”.
In merito ad uno dei carismi dei Domenicani, lo studio, l’approfondimento del pensiero intellettuale,
Timoner ha spiegato che molti frati “sono nelle università” e che lo stesso Ordine ha un’università. “Sono luoghi dove si discutono tutti i problemi che emergono”.
Riguardo alla più grande sfida per la Chiesa oggi, il Maestro ritiene che essa sia, “ad intra, l’unione reale, perché ci sono divisioni. Il Corpo di Cristo è ferito da controversie. Penso che sia una perdita di tempo discutere quando c’è tanto lavoro da fare”.
Ad extra, “in nessun altro momento della storia mondiale ci sono state così tante persone che non hanno ascoltato il Vangelo. Il lavoro da fare per la Chiesa è eccezionale” mentre per i domenicani “la formazione non si ferma solo al seminario in vista dell’ordinazione, ma dura per tutta la vita”.

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