Saltato tutto

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di Alfio Krancic

Nella Cabina di Regia, presenti le massime istituzioni, il PdC, insieme ai militari, ai servizi italiani e stranieri oltre ai suoi più fedeli ministri, consiglieri e stretti collaboratori, stava buttando giù piani per la soluzione finale del problema portuali e novax. Sarebbe stato il colpo mortale per sistemare una volta per tutte i pazzi che si rifiutavano di essere pungiuti. All’uopo erano stati mobilitati circa 2000 Black Bloc che avrebbero dovuto mettere a ferro e a fuoco la città di Trieste. Molti di loro si sarebbero travestiti da portuali e da neofascisti di Forza Nuova. Gli atti provocatori sarebbero dovuti iniziare poco prima della manifestazione.
Il copione prevedeva due coppie di gay che sarebbero state pestate e mandate all’ospedale (naturalmente si sarebbe trattato di attori). L’aggressione sarebbe dovuta avvenire davanti alle telecamere di Piazza Pulita e a quelle di Fan Page. Sarebbe seguito il pestaggio da parte dei neofascisti black bloc di una anziana signora antifascista che, messasi a protestare contro le violenze nere, avrebbe dovuto essere gettata a mare. (ovviamente salvata) e dichiarata morta dispersa dai media. Subito dopo i falsi portuali avrebbero assaltato le forze dell’ordine con bottiglie molotov e usando delle armi. La scena del portuale che spara contro la polizia sarebbe stata ripresa, secondo i piani, da una troupe del Tg di Mentana. Da quel momento sarebbe iniziata la guerra. Macchine incendiate, palazzi dati alle fiamme, barricate. assalti alle sedi dei partiti e alla sede della CGIL. Il tutto documentato e commentato in dirette e in speciali tv nei quali si sarebbe addossata la responsabilità del disastro ai portuali, ai no vax e ai fascisti.
Tutto era pronto e preparato nei minimi dettagli, quando un giornalista di Formigli entrò nella sala urlando: “Hanno annullato la manifestazione. Puzzer ha invitato tutti a restare a casa!” Si sentì un solitario “Mortacci loro!”. A nulla valsero le invocazioni a Satana. Tutto era saltato.

Fonte: https://alfiokrancic.com/2021/10/22/saltato-tutto/

Trieste: prevalgono ragionevolezza e saggezza

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di Matteo Castagna

Alla fine, hanno prevalso la ragionevolezza, la consapevolezza e la saggezza. E’ evidente la buona fede dei portuali di Trieste, oltre l’ingenuità di molti altri. Soprattutto, oltre la volontà di apparire o di manifestare a tutti i costi, se le condizioni per un buon risultato non ci sono. (a lato, il comunicato del Coordinamento 15 ottobre)

Il Sig. Puzzer merita un plauso per la determinazione ed il coraggio dimostrati, comunque la si pensi sulla questione del Green Pass. Ha guidato una protesta civile profondamente efficace, perché il blocco del lavoro, ovvero lo sciopero dei trasportatori, se protratto ad oltranza avrebbe costretto il Governo a trattare qualcosa di importante, per tutti gli italiani, perché il rischio della mancanza di approvvigionamenti avrebbe bloccato il Paese. Lui ci ha provato, forse credendo in un effetto domino di altre categorie di lavoratori, che, però, non c’è stato. La realtà è che alla maggioranza della popolazione sta bene il green pass, perché lo ritiene uno strumento utile alla sua sicurezza sanitaria. Anche se a migliaia di persone, lavoratori o meno, non va giù per motivazioni ragionevoli e ad altri per motivazioni fantasiose o addirittura deliranti, le piazze piene non sono il popolo. Il popolo è corso in massa a vaccinarsi; una parte di esso si è sentita costretta a farlo per poter tornare a una parvenza di normalità. Il dato è che l’85% degli italiani si è vaccinato con due dosi. Il gen. Figliuolo ipotizza che entro Natale si possa raggiungere la cosiddetta immunità di gregge, col 90% della popolazione vaccinata completamente.

Chi ha una formazione classica o tomista sa distinguere molto bene la realtà da ciò che vorrebbe che essa fosse. L’uomo che si costruisce una sua realtà parallela è un alienato. L’uomo che costruisce la realtà, al di là dei dati fattuali, segue, forse inconsciamente, la stessa mens di chi vorrebbe imporre delle situazioni a fronte di una realtà artificiale.

Il Sig. Puzzer sarà stato certamente minacciato, avrà subito pressioni incredibili, ma nella scelta di annullare il corteo e poi il presidio a Trieste, ha dimostrato di sentire il peso della responsabilità ed ha ben compreso, col buon senso, i giochetti che il Sistema gli stava preparando per inasprire la repressione. Ed ha fatto bene il suo dovere, ottenendo comunque (unico tra i vari manifestanti dei precedenti mesi) un importante incontro con i rappresentanti del governo. A parlare con lui ed a consigliarlo, assieme ad altri lavoratori e lavoratrici, c’era anche l’Avv. Gianfranco Amato, che, a differenza dei parolai e scribacchini che si spacciano per “anti-Sistema”, essendo, con consapevolezza o meno, in realtà, funzionali alla repressione di Stato, ci ha messo la faccia in prima linea, giorno e notte. Un importante aiuto concreto ad una lotta che, vista la contingenza, continuerà con metodi differenti per raggiungere uno scopo, che è, per queste persone, il bene comune, non certo la visibilità personale o il lucro.