Paolo VI, 24 maggio 1976: “Il nuovo Ordo è stato promulgato perché si sostituisse all’antico”

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Partecipava concelebrante Joseph Ratzinger… (n.d.r.)

Celebriamo oggi la Patrona (insieme ai SS. Pietro e Paolo e a San Pio V) del Sodalitium Pianum, associazione fondata da monsignor Umberto Benigni nel 1909 per contrastare i nemici interni ed esterni della Chiesa, in particolare per applicare il programma antimodernista tracciato da san Pio X (programma del Sodalitium Pianum: http://www.sodalitium.biz/documenti/programma-del-sodalitium-pianum/ ).

In tale occasione il Centro Studi don Paolo de Töth intende rendere gloria alla SS. Madre di Dio, Aiuto dei Cristiani, proponendo la lettura e la riflessione di un Discorso tenuto durante un Concistoro da ‘San Paolo VI’ (per noi card. G.B. Montini) proprio il 24 maggio 1976, nel quale imponeva la ‘Nuova Messa’ e vietava conseguentemente la precedente.

Chi colpevolizza oggi Bergoglio di vietare la Messa ‘in latino’ sappia che ‘Francesco’ è in perfetta continuità ed armonia con un suo Santo predecessore e chi accusa quello accusa anche questo, accusando così un Santo Papa della Chiesa, che avrebbe promulgato una Messa cattiva, insegnato errori, imposto Riti inaccettabili, etc. E l’assurdo è che tutto questo sarebbe affermato da veri Cattolici…

Anche il semplice Sagrestano nella famosa Tosca di pucciniana memoria, affermava più volte, rimbrottando il Cavaradossi, con la sua peculiare voce da basso: “Scherza coi fanti, ma lascia stare i Santi!!”, che sono tali, ovviamente, solo se canonizzati da Legittimi Successori di san Pietro, aggiungiamo noi.

Dal DISCORSO AL CONCISTORO
DEL SANTO PADRE PAOLO VI
(lunedì, 24 maggio 1976):

«…coloro che, col pretesto di una più grande fedeltà alla Chiesa e al Magistero, rifiutano sistematicamente gli insegnamenti del Concilio stesso, la sua applicazione e le riforme che ne derivano, la sua graduale applicazione a opera della Sede Apostolica e delle Conferenze Episcopali, […] si allontanano i fedeli dai legami di obbedienza alla Sede di Pietro come ai loro legittimi Vescovi; si rifiuta l’autorità di oggi, in nome di quella di ieri. E il fatto è tanto più grave, in quanto l’opposizione di cui parliamo non è soltanto incoraggiata da alcuni sacerdoti, ma capeggiata da un Vescovo, da Noi tuttavia sempre venerato, Monsignor Marcel Lefebvre.

È tanto doloroso il notarlo: ma come non vedere in tale atteggiamento – qualunque possano essere le intenzioni di queste persone – porsi fuori dell’obbedienza e della comunione con il Successore di Pietro e quindi della Chiesa? Continua a leggere

Quelli del solstizio…

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Segnalazione del Centro Studi Federici

Il Grande Oriente festeggia il Solstizio d’Estate
Celebriamo, secondo un’antica e consolidata tradizione il solstizio d’estate, una delle ricorrenze che rivestono per la Libera Muratoria una particolare rilevanza per l’alta valenza esoterica che accompagna il significato e gli effetti dell’alternarsi del buio e della luce sia nella perfezione cosmica che nel nostro incessante lavoro iniziatico.
In questa particolare giornata che segna il trionfo della luce, il suo momento di massimo fulgore, di massima intensità nell’eterno ciclo di rivoluzione che la Terra compie intorno al sole, noi massoni possiamo ammirare la più grande e bella espressione dell’armonia e della perfezione che accompagna il lavoro del sole che produce frutti copiosi per la necessaria rigenerazione della natura e al tempo stesso dell’uomo che e’ parte integrante e trae vita e forza da essa.
Anche noi, dopo aver lavorato intensamente ed incessantemente alla semina col lavoro rituale fatto nei mesi invernali, ci prepariamo a raccogliere la luce, l’energia e il calore, l’amore e la conoscenza necessari alla prosecuzione della nostra interminabile opera in questo giugno che favorisce la feconda maturazione del grano.
Forti del nostro impegno e del nostro tenace lavoro d’officina ci apprestiamo quindi a goderne i frutti alla luce del sole, prima della pausa estiva che ci vedrà impegnati a recuperare le energie in vista della ripresa dei nostri architettonici lavori dopo il XX Settembre.
Carissimi fratelli, continuiamo a guardare il sole e diventiamo anche noi dei piccoli splendenti soli per la nostra Obbedienza e per l’Umanita’.
Buon solstizio!
 

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