GLI EUROPEISTI INVOCANO IL GOLPE – per salvare la Democrazia, ovvio

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di Maurizio Blondet

Da quel che ho capito io, Mattarella non vuole i ministri che gli propone l’alleanza di governo. Dicono che continua  telefonare a Draghi per avere, diciamo, istruzioni o pareri: “Conti ti va?”.  Draghi: Per carità, e chi lo conosce. E’  incompetente. E’ un tecnico (i media ripetono: incompetente, troppo tecnico, ha falsato il suo curriculum)

NON ABBASTANZA competente.

Mattarella:  “Mi propongono Paolo Savona lo accetti? Draghi: “Di male in peggio, quello è troppo competente. E’ anche uno del sistema, quindi non possiamo attaccarlo come un barbaro invasore.  Ex direttore generale di Confindustria e ministro dell’Industria del governo Ciampi, lunghi anni a fianco di Guido Carli, che da ministro del Tesoro firmò per l’Italia il trattato di Maastricht. Sperimentato. La sa troppo lunga. Riuscirebbe a pilotare l’uscita concordata dall’euro. Sa come fare. Nelle trattative metterebbe in difficoltà Merkel e  Macron. No no, proprio no”.

TROPPO competente.

I media strombazzano:  Paolo Savona è anti-euro, non va bene.  Ci vuole un ministro non critico dell’euro, altrimenti l’Europa si sente offesa. Altri spiegano: Paolo Savona è interno al Sistema, dunque in contraddizione col populismo. Bocciato.

Mattarella mette il veto.

Il presidente Mattarella si prende tempo. Continua a ricevere messaggi dalla cosiddetta Europa: “L’Italia  rispetti gli impegni”; “Presidente, non permetta che i  barbari distruggano lo splendido lavoro che abbiamo fatto a Bruxelles”.

Centocinquanta economisti tedeschi  firmano un documento  di fuoco in cui esigono che l’Italia esca dall’euro. Cosa che dimostra lo stato di confusione mentale in cui li abbiamo sprofondati: prima, quando l’opzione di uscita dall’euro era comparsa nella bozza Lega-M5S, tutti a strillare che è uno scandalo! E obbligano a cancellare quella opzione. Poi la stessa opzione compare con la firma di 150 economisti germanici, e va bene.

E Mattarella che fa? Aspetta. Aspetta che Salvini e Di Maio gli propongano i ministri giusti. Giusti  secondo gli europeisti e i media. Si capisce che sarebbe contento se Salvini e Di Maio gli proponessero: come presidente del  consiglio, vogliamo assolutamente Gentiloni. Come ministro dell’economia, scegliamo di nostra iniziativa, Padoan. Agli Esteri, Alfano. La Fedeli all’Istruzione… Continua a leggere

Se la Kommissione innesca l’orribile arma segreta italiana. L’Otto Settembre

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di Maurizio Blondet

Se la Kommissione innesca l’orribile arma segreta italiana. L’Otto Settembre

Fonte: Maurizio Blondet

Un finlandese, un lettone e un greco ci hanno ingiunto di obbedire all’Europa. Katainen ci ha detto che l’Europa non cambia il Patto di Stabilità. Dombrovskis, che il nuovo governo continui a ridurre il debito ed anche il deficit (che riduciamo da 20 anni). Avramopoulos vuole che non cambiamo la politica sui migranti.

Insomma  continuano a pretendere che obbediamo alle misure, basate su una teoria sbagliata del debito pubblico, che ci hanno portato alla  rovina.

A loro bisognava mostrare questa tabella: la curva di povertà a cui ci ha ridotto la UE, con la complicità dei nostri politici. Continua a leggere

“Inattuabile” è la narrativa sovranista o quella europeista?

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di Maurizio Blondet

"Inattuabile" è la narrativa sovranista o quella europeista?

Fonte: Maurizio Blondet

Dunque Mattarella, a nome di un’oligarchia parassitaria che ha sfasciato economicamente il Paese con il suo servilismo a Berlino, ha messo in guardia in guardia  noi cittadini e i nostri eletti  contro “la narrativa sovranista”  – e che fa? Subito dopo attacca con  la nota  “narrativa  europeista”:  superare i particolarismi, nessun paese ce la può far da solo, “ci vuole più integrazione” eccetera.
Bisogna che finalmente lui e quelli che ripetono questa solfa  invecchiata, prendano in  mano un libro, finalmente, che li aiuti a  capire  quanto la loro “narrativa” è  fantastica e lontana dalla realtà.
Il libro può essere quello dell’ordinario di Politica Monetaria e Fiscale dell’università di Siena,  Sergio Cesaratto , “Chi non rispetta le regole? Italia e Germania, doppie morali dell’euro” (Imprimatur, 124 pagine, 14 euro).
Il libro dimostra proprio quel che dice nel titolo, che la Germania infrange costantemente,  e sempre a proprio vantaggio, le   regole di una unione monetaria; che impone normative  assurde,  che avvicinano la destabilizzazione delle economie deboli, invece di scongiurarle; che  vuole “ottenere la disciplina” dei paesi con alto debito, come l’Italia, “accrescendone la possibilità di una crisi finanziaria”, e  pretende di “stabilizzare i mercati avvicinando il loro breaking point”, come ha scritto Walter Munchau del Financial Times, quindi è persino negativo a conseguire i fini che si propone, il risanamento e la prosperità.
Si tratta di capire che la Germania, “ossessionata  dalle sofferenze bancarie”  italiane, ha banche che, insieme alle francesi,  hanno in pancia titoli tossici derivati per 6899 miliardi, ossia 12 volte le nostre sofferenze. L’Europa sembra avere una sola necessità e urgenza: come costringere l’Italia a ridurre il suo debito pubblico, facendo  capire ai mercati che siamo potenzialmente insolventi (e quindi dovrebbero esigere da noi interessi più alti),  quando in realtà da quasi 30 anni l’Italia mantiene un avanzo primario, ossia le sue entrate tributarie sono superiori alle spese per la pubblica amministrazione (una volta dedotti gli interessi passivi sul debito). Continua a leggere

Sui nemici della civiltà

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di Maurizio Blondet

Sui nemici della civiltà

Fonte: Maurizio Blondet

Una coppia   americana ha deciso di allevare  l’essere che hanno generato  (che hanno chiamato Zoomer)  “senza genere”:   «Sarà lei/lui a scegliere in quale sesso riconoscersi, una volta che sarà in grado di esprimersi».  Ne ha parlato elogiativamente  Il Sussidiario il 16 aprile, come i due si rivolgano a Zoomer con un pronome neutro.   “I  genitori di Zoomer non vogliono che cresca limitata/o da una cultura fatta di stereotipi di genere.  Il “gender creative” è un metodo educativo per far sviluppare la creatività di Zoomer….”.

Ovviamente, non è che la creaturina sia di sesso incerto. E’ che sono i genitori, ferrei aderenti all’ultima ideologia di moda,  a non aver “voluto rivelare se sono genitori di un maschio o di una femmina, preferendo «liberarsi dagli stereotipi».  La giornalista nemmeno coglie il carattere ideologico, fanatico, del linguaggio dei genitori: «Ho deciso di non assegnare un sesso a Zoomer. Aspetterò che scelga da sola/o in quale dei due identificarsi”.   Dunque “io ho deciso” per Zoomer, al suo posto. Non è assurdo? No, e nemmeno è più una notizia da rilevare con sorpresa, come fa  Il Sussidiario. Ormai alla Università Statale di Milano si tengono “seminari a cadenza mensile sulla medicina e farmacologia di genere”, ossia sull’uso dei farmaci ormonali  che sospendono la pubertà dell’adolescente, in modo che sia lui/lei a scegliere “libero da stereotipi”, più tardi. Continua a leggere

Ora Gentiloni farà tante scuse a Putin?

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di Maurizio Blondet

Ora Gentiloni farà tante scuse a Putin?

 

Fonte: Maurizio Blondet

L’accusa del governo May a Mosca, di aver avvelenato l’ex spia Skripal e la figlia, si sta sgretolando. Rivelandosi per quella che è: una immane “fake news” di Stato, e  magari un false flag  mal riuscito. Ieri la notizia che il direttore  di Porton Down (i laboratori militari britannici per le armi chimico-batteriologiche) ha ammesso: non   abbiamo la prova che il Novichock usato (o che sarebbe stato usato) contro Skripal sia di origine russa.

Il punto è che il ministro degli Esteri britannico Boris Johnson  aveva assicurato, in un tweet del 22 marzo e subito diffuso nel mondo, che “analisi  condotte al  laboratorio di Scienza e Tecnologia Bellica di Porton Down  da esperti di livello mondiale hanno appurato che si tratta dell’agente nervino militare Novichok  prodotto in Russia”.  Insomma il governo aveva impegnato la parola dei suoi scienziati di  fama mondiale senza averli interpellati, e prima che conducessero le indagini.

 

 

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S’è riacceso il Fuoco Santo a Gerusalemme

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Il fuoco santo si è acceso oggi alle 14:15 nella Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme. Un evento sacro della cristianità che a noi franchizzati risulta pressoché sconosciuto @ctoniarch (link: …

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Il gender e i “modi nuovi di diventare matti”

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di Maurizio Blondet

Il gender e i "modi nuovi di diventare matti"

Fonte: Maurizio Blondet

Cincinnati, Ohio.  Una ragazza di 17 anni vuole sottoporsi alle “cure” farmacologiche per diventare   maschio. I genitori, cristiani, si  oppongono sostenendo  che tale transizione non è nel miglior interesse della figlia. Un tribunale minorile spoglia quei genitori della patria potestà e affida la minore ai nonni, favorevoli al cambio di sesso.  “Hanno una mente più aperta”, ha testimoniato il tutore legale al processo (un’assistente sociale) mentre i genitori  si oppongono “per motivi religiosi”;  quindi  hanno pregiudizi. La giudice, Sylvia Sieve Hendon, nella sentenza ha invitato i  politici a elaborare un “sentiero legislativo”  per dirimere i casi di conflitto parentale – il che significa mettere  gli ormoni usati per cambiare sesso nella lista dei farmaci “No-Parents Asked”, come i contraccettivi egli abortivi che possono essere  dati a minorenni senza che i genitori ne sappiano nulla.

Votate Liber* e Ugual*

Anche Cincinnati  si è dotata, nell’ospedale pediatrico, di un Programma Transgender (TP). All’apertura nel 2015, ha curato un centinaio di pazienti. Nel 2017, ne ha trattato oltre mille. Ed ha ricevuto una donazione di 2 milioni di dollari da  una ricca coppia di benefattori, il cui figlio d 8 anni ha voluto cambiare sesso.    Fatto degno di nota,  i medici del TP hanno cambiato  sesso a  tutti quelli che hanno visitato: apparentemente non ne hanno trovato nessuno normale.  Nelle 14 cliniche per il gender   che esistono nel Regno Unito, il numero dei pazienti che bussano e ricevono il trattamento, aumentato del 100 per cento l’anno scorso.  Nel decennio, pazienti che si ritengono “donne prigioniere nel corpo di un uomo” (o il contrario) sono aumentati  anche di 28 volte. Simili colossali aumenti di ”disturbi del genere” sono registrati in Australia, in Svezia, in Usa, in corrispondenza  con il sorgere delle cliniche che curano il “disturbo”.  Negli Stati Uniti, nel 2011, circa 1,4 milioni di adulti si dichiaravano trans-gender. Continua a leggere

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