Il Quirinale sembra il Bar Sport

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di Max Del Papa per https://www.nicolaporro.it/il-quirinale-sembra-il-bar-sport/

Ormai il Quirinale sembra una specie di Bar Sport, lussuoso ma Bar Sport. In questa estate felice, felice per molti ma non per tutti, atleti di tutte le discipline e di tutte le taglie vincono le Olimpiadi, i Campionati Europei poi vanno al Quirinale recando, come Re Magi muscolosi, la maglia n. 1 con su scritto: “Mattarella”. E tu ti immagini il Presidente che salta con l’asta o corre i centro metri o para i rigori, non tutti. Sempre che non sia occupato con le Frecce Tricolori o a inaugurare qualche scuola, qualche iniziativa benefica o culturale con le soavi banalità che corredano il rito: “La scuola in presenza è il simbolo di un nuovo risorgimento”. Povero Cavour!

Il silenzio di Mattarella sulla scuola

Veramente la scuola in presenza è già sconfessata dalle decine di casi di singoli contagiati che obbligano allo stop e alla dad intere classi, scolaresche al completo. Ma sono i contraccolpi della improvvisazione e della impreparazione, di cui il nostro Mattarella Number One si disinteressa. Nessuna messa in regola, nessun adeguamento strutturale, nessun potenziamento dei pubblici trasporti e lui non fiata: solo vaccini vaccini vaccini, per tutti anche per i feti e allora il Capo dello Stato sorride, un po’ sfingeo, perché è certo che questa non è la strada migliore ma proprio l’unica per uscire dalla pandemia. Quanto a dire l’immunità di gregge al 100%, improponibile in natura.

Il ritornello del Colle: “Ci vuole più Ue”

Un’altra cosa che il nostro “Notaio di tutti gli italiani” ripete sempre è che ci vuole più Europa, per dire più integrazione. Cioè precisamente quello che è mancato, totalmente, pervicacemente, nei 30 anni di vita dei falansteri di Bruxelles e di Strasburgo. Nessun coordinamento su niente, come dimostrano le mille emergenze che non sono più tali, sono come quelle febbriciattole croniche che non ci si dà più la briga di curare, tanto è inutile. Dai clandestini alla sicurezza, dall’approvvigionamento energetico ai relativi costi e speculazioni, dalla pubblica salute alla tutela dei prodotti nazionali: Parmesan e Prosek confusi con Parmigiano e Prosecco, e sono meraviglie che conquistano il mondo, ma per la UE va tutto bene. Va tutto bene, anche la colossale speculazione in atto sul grano, anche lo scempio che si fa dell’aceto balsamico, squisita alchimia modenese, ed è fin troppo chiaro che ciò a cui punta l’Europa è la distruzione delle quote di mercato, l’indebolimento progressivo del sistema Italia. Ma che dovrebbe fare una superburocrazia inefficiente e sprecona sensibile ai voleri e alle lusinghe di quelli come Bill Gates, che dopo i computer e i vaccini si è infilato nel megabusiness della carne sintetica, un affare da 25 miliardi di dollari? La UE che si vuole “sempre più integrata” prende nota e spinge per dannare la vita per allevatori, casari, vinicoli e tutto quello che può mantenere in vita un residuo orgoglio patrio e una economia dell’eccellenza.

Anche sul disastro umanitario dell’Afghanistan, l’ineffabile Europa si è distinta per una serie di incontri, di pranzi, di brindisi, di dichiarazioni roboanti, di assicurazioni retoriche, “non lasceremo solo il popolo afghano” e poi si è eclissata. Ma niente paura, basterà integrarci di più, come, dove poi ce lo spiegherà il Presidente che viaggia, inaugura, sorride e colleziona magliette. L’importante è che ci si vaccini ogni sei mesi, che tutti siano felici col greenpass e che non si voti, operazione del resto inutile visto che al governo ci sono praticamente tutti e vivono felici così. Anche dell’Italia la signora Ursula Von Der Leyen, con quella pettinatura da Eurofestival e l’aria perversa di Charlotte Rampling nel “Portiere di notte”, ripete che non va lasciata sola; e più lo ripete e meno l’Italia viene considerata, se non per farne la pattumiera dei problemi continentali, delle emergenze che non sono più emergenze.

Da cui si evince il vero ruolo di un Presidente da noi: ruolo gattopardesco, operare in sordina, felpato, sottotraccia, purché nulla cambi. La chiamano moral suasion, è attivitàr nacolettica ma efficace in modo micidiale come lo sono i barbiturici. Questo sarebbe precisamente il deep state nelle sue articolazione burocratiche da piovra. Lo Stato evidente, invece, quello per così dire alla luce del sole si salva con le commemorazioni, i ricevimenti, le cerimonie da Bar Sport, le banalità esatte dal rito, a volte innocenti altre volte francamente insopportabili o impuni. Ma coraggio, siamo nel semestre bianco e ci si interroga sul successore. Il governo dell’ammucchiata partitocratica, si interroga, cioè si ricatta e si mette d’accordo in maniera brigantesca. Da noi un Presidente eletto dai cittadini non è ammissibile, perché niente deve cambiare e tutto sommato forse è meglio così, vai a capire chi rischieremmo di ritrovarci con questi chiari di luna.

 

La più bella battuta sull’Italia: “è un Paese serio”

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QUINTA COLONNA

di Marcello Veneziani

Fonte: Marcello Veneziani

Ma davvero l’Italia di oggi è un modello di serietà per il mondo intero, come sostiene il presidente Mattarella nella stizzosa replica al premier britannico, conservatore e amante dell’Italia, Boris Johnson? Mattarella avrebbe potuto vantare l’ingegno italiano, la laboriosità di tanti suoi cittadini, la gloriosa civiltà su cui siamo seduti, la bellezza dei borghi, dei centri storici e della natura, il genio creativo dell’arte e della musica, gli eroi e i navigatori, Dante, le grandi scoperte scientifiche, il made in Italy, la fortuna che gli italiani hanno fatto nel mondo grazie alla loro bravura, la generosità e l’allegria del suo popolo e mille altre cose. Ma ritenere che il tratto distintivo dell’Italia sia, soprattutto oggi, la serietà significa ridicolizzare la difesa dell’Italia, non farsi prendere sul serio, continuare il filone tragicomico che è oggi al potere.

Ma si rende conto Mattarella che noi siamo l’unico paese al mondo in cui un governo contro Salvini e i suoi accoliti è guidato dalla stessa persona che guidava un governo fondato su Salvini e i suoi accoliti? Lo sa che, a differenza del premier britannico che ha fatto una lunga scalata tra prove di governo ed elettorali, il nostro premier è nato sotto un cavolo, l’ha portato amazon o la cicogna, già cellofanato con la pochette nel taschino, per governare il paese? Si rende conto Mattarella che lo stesso governo italiano, la stessa maggioranza nel parlamento italiano che aveva difeso e sostenuto il Ministro dell’Interno Salvini quando aveva fermato lo sbarco dei migranti sulle coste siciliane, dopo pochi mesi ha votato per processarlo e incriminarlo per lo stesso sbarco? E nessun garante istituzionale ha avuto nulla da dire su tutte queste storture… Continua a leggere

BORGHI: TORNA DI NUOVO IL MES. Gualtieri di nuovo all’Eurogruppo senza mandato, e viola una legge…

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Ieri si è tenuto l’ennesimo Eurogruppo, e per l’ennesima volta Gualtieri è andato a discutere SENZA MANDATO DEL PARLAMENTO, il spregio totale di una norma di Legge ben precisa che lo obbliga a farlo. Normalmente il Presidente della Repubblica dovrebbe intervenire per far notare al Governo che viola una legge, ma Mattarella NON lo fa. Dovrebbe intervenire il presidente della Camera, ma questi NON lo fa. Dovrebbe intervenire la magistratura, ma questa NON lo fa, e del resto non  è intervenuta neanche su Nexus e sui 45 milioni di appalto dati ad un’azienda fantasma. L’unica arma è rimasto il voto.

Ora è tornato il MES, ma non quello sanitario, la riforma, quella devastante, che , in caso di utilizzo dello strumento, OBBLIGA AL DEFAULT  DEL DEBITO  DI STATO. Una norma devastante, tale da distruggere il risparmio delle famiglie italiane, raderlo a zero. Una norma BOCCIATA dal parlamento, che non doveva essere neppure discussa, ma che torna e torna perchè il M5S non ha il coraggio di fare una chiara mozione CONTRO il la riforma del MES e  con un chiaro divieto contro il suo uso. Perchè ormai il Movimento 5 stelle non ha più il coraggio di fare nulla.

Eppure ci sarebbero gli strumenti per portare al centro il parlamento.

Ringraziamo Inriverente.

 

Fonte: https://scenarieconomici.it/borghi-torna-di-nuovo-il-mes-gualtieri-di-nuovo-alleurogruppo-senza-mandato-e-viola-una-legge/

Mattarella dovrebbe difenderci dalle offese europee

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di FRANCESCO STORACE 

Presidente, ci fai sentire italiani? Puoi far sentire la tua voce nei confronti di autentici mascalzoni che da Bruxelles ogni giorno si credono in diritto di poterci insolentire in malo modo?

Sta diventando davvero un problema ascoltare mattina, pomeriggio e sera dai tiggi’ la parola stonata del commissario europeo Moscovici: “Come gli ungheresi – e’ arrivato a dire costui in un intervento intervento ad una conferenza presso la sede di Parigi dell’Ocse – anche gli italiani hanno optato per un governo decisamente euroscettico e xenofobo che, sulle questioni migratorie e di bilancio, sta cercando di sbarazzarsi degli obblighi europei”.

Ma come si permette? Deve essere il governo a difendersi da questa cialtronata o ad avvertire finalmente la necessità di farlo sarà il capo dello Stato? Continua a leggere

Matteo Salvini, Libero raccoglie le firme a sostegno del ministro indagato

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Risultati immagini per nessuno tocchi salviniParte da oggi su Libero la raccolta delle firme a sostegno del ministro dell’Interno Matteo Salvini. Il Capo del Viminale è indagato dalla procura di Agrigento per sequestro di persona, dopo aver difeso l’Italia dall’invasione migratoria, vietando lo sbarco dalla nave Diciotti prima di raggiungere un accordo di redistribuzione dei migranti.

Tutti i lettori di Libero che vorranno esprimere solidarietà al ministro dell’Interno potranno quindi acquistare una copia in edicola e firmare il tagliando in prima pagina da spedire a “Libero, viale Luigi Majno, 42 – 20129 Milano”. Oppure basterà fotografare il tagliando firmato e spedirlo a nessunotocchisalvini@liberoquotidiano.it. Dopo poche ore, in redazione sono già arrivate migliaia di adesioni. Tutti i tagliandi ricevuti saranno spediti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

https://www.liberoquotidiano.it/news/libero-pensiero/13371909/matteo-salvini-nessunotocchisalvini-libero-raccoglie-firme-ministro-interno.html Continua a leggere

“Sono stati i russofili”. Per Macron come per Mattarella

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"SONO STATI I RUSSOFILI". PER MACRON COME PER MATTARELLA...

“SONO STATI I RUSSOFILI”. PER MACRON COME PER MATTARELLA…

Anche in Francia  – in relazione all’affare Benalla che ha travolto Macron –  sono partite le accuse che,  in Italia, sono state vibrate dal Colle su “russofili” e “ultrasovranisti”  che  hanno minacciato la “libertà”  di Mattarella.   Con gli stessi metodi, le stesse insinuazioni e le medesime goffaggini e pressapochismi, conditi però  di minacce (tipo “il dossier gonfio da pagine” che …

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Conte dei miracoli

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QUINTA COLONNA

di Marcello Veneziani

Sarà un figurante, ma Giuseppe Conte a Palazzo Chigi fa la sua figura. Finora nel suo giro del mondo in settanta giorni non ha mai sbagliato un gesto, una frase, una dichiarazione. L’unica gaffe appartiene alla sua vita anteriore, quando scriveva curriculum per gonfiarsi un po’. Ora non c’è più bisogno d’intortare, in due mesi ha realizzato un curriculum invidiabile, la realtà supera la diceria. Nei suoi interventi magari si terrà sull’ovvio, sul generico, non decide un granché, si limita a intrattenere, ripetere, simulare; ma il poco che ha detto e il pochissimo che ha fatto, l’ha detto e l’ha fatto bene, senza mai sbilanciarsi. Si è mantenuto sul filo con un equilibrismo prodigioso, che nemmeno i funamboli delle sagre paesane, quelli che nella nostra Puglia chiamavamo tarall’e zucchere. È riuscito a non dispiacere a Di Maio, Salvini e Mattarella, anzi ha dato l’impressione di concordare con ciascuno di loro. È l’ultimo miracolo di Padre Pio per dimostrare che niente è impossibile, perfino che un Conte da uno diventi di colpo premier, senza colpo ferire. E non venga attaccato da nessuno, stampa inclusa. Continua a leggere

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