Silvia Romano ambasciatrice di un progetto UE contro l’islamofobia
Silvia Romano, la cooperante rapita in Kenya e tenuta prigioniera in Somalia per un anno e mezzo, prenderà parte a un progetto europeo volto a contrastare l’islamofobia. Lo riporta il quotidiano La Repubblica. YES – Youth Empowerment Support for muslim communities è il nome dell’iniziativa a cui la 24enne milanese lavorerà nei prossimi mesi.
Il progetto, co-finanziato dalla Commissione Europea e realizzato dalle associazioni Fondazione L’Albero della Vita, Le réseau e Progetto Aisha, punta a coinvolgere alcuni giovani rappresentanti della comunità islamica “che saranno impegnati in attività di supporto alle vittime di islamofobia”, si legge sulla pagina Facebook di una delle associazioni. Tra gli otto giovani lombardi selezionati, con i ruolo di ‘master equity defender’, anche Silvia Romano. Gli otto ragazzi raccoglieranno segnalazioni di casi di islamofobia e denunce, fornendo anche supporto psicologico ed eventualmente legale alle vittime. tg24.sky.it
Fonte: http://www.imolaoggi.it/2020/09/12/silvia-romano-ambasciatrice-un-progetto-ue-contro-islamofobia/




Alla fine degli esercizi spirituali che si sono svolti in Vaticano, Bergoglio si è inginocchiato per baciare i piedi di Salva Kiir Mayardit, Presidente del Sud Sudan, e di altri leader dell’opposizione.
CITTÀ DEL VATICANO (
Fornivano tutto: istruzioni in arabo, accendini e fiammiferi. Uno scenario inquietnate quello scoperto dalla Procura di Torino dopo l’arresto di sei anarchici. Il gruppo finito in manette avrebbe guidato i migranti dei centri d’accoglienza nei loro piani di rivolta con fuoco e fiamme all’interno delle strutture. Tutto nasce, come riporta il Corriere, da quei sit in davanti ai Cie per mostrare solidarità ai migranti. E proprio lì avveniva lo scambio di dritte e di informazioni per dare il via ai roghi nei Cie. Le istruzioni venivano date anche con palline di carta che contenevano messaggi e contatti utili per mettere in atto il piano di rivolta. E da qui scatta l’accusa chiara dopo le indagini della Digos: associazione sovversiva “idonea a influire sulle politiche in materia di immigrazione” con attenati diversi portati avanti con plichi esplosivi e con sei ordigni. Inoltre i sei arrestati sono accusato di avre organizzato e pianificato episodi di danneggiamento.
ROMA, 4 FEB – “È necessario rivedere i contributi alle associazioni, come l’Anpi, che negano le stragi fatte dai comunisti nel dopoguerra”.