Invasione islamica: un caso eloquente a Torino

Condividi su:
Segnalazione del Centro Studi Federici
Video dell’inaugurazione a Torino dell’ennesima moschea, alla presenza di un parroco e dell’assessore Marco Giusta della giunta pentastellata (che per l’occasione non ha ritenuto opportuno ricordare la sua presidenza all’Arcigay torinese).
Chi volesse conoscere l’indirizzo delle numerose moschee presenti a Torino può agevolmente consultare la pagina del Centro Federico Peirone, “l’organismo ufficiale della Diocesi di Torino per i rapporti istituzionali con il mondo islamico” (fondato nel 1995), che organizza anche “le visite di scolaresche presso le moschee”.
Ovviamente sui portali islamici non si parla della presenza degli “infedeli” all’inaugurazione. Ad esempio (traduzione google):
Inaugurazione il 26/10/2019, la Moschea della Palma, il centro della città italiana di Torino, accompagnata da una cerimonia di apertura speciale.
Per quanto riguarda l’inaugurazione e l’apertura della moschea, l’Imam Hisham Al-Madhgari ha dichiarato in un’intervista con l’identità della stampa: “Questa è la Moschea della Palma nel centro della città italiana di Torino. Persino i media italiani hanno parlato dell’apertura della moschea con una certa soddisfazione, incoraggiamento e sostegno morale ”.
Secondo lo stesso portavoce, Radwan Nijol, presidente della Moschea di Palma, e Fakhoury Dahman, vicepresidente, sono accreditati dopo Allah l’Onnipotente per aver contribuito materialmente e moralmente alla costruzione della moschea dell’80% dei Musulmani che vivono in questa famosa città italiana, il centro dell’Islam e l’apertura di questa moschea, che è stata costruita in stile islamico con mosaici marocchini.

Un voto che sia identitario e contro l’islamizzazione

Condividi su:

Risultati immagini per voto consapevole“Il Circolo Cattolico Christus Rex” non dà un’indicazione di voto partitica. Si limita a dire a coloro che ci chiedono un’indicazione, di votare, in coscienza, per quello che si ritiene il “male minore”, tenendo conto della Dottrina Sociale della Chiesa, della scomunica latae sententiae per chi vota le sinistre e della realtà d’oggi. Ove possibile, il cattolico eviti l’isolamento e cerchi di poter dare il suo contributo per la buona battaglia o parte di essa, ricordando che tutto ciò che non viene fatto o condizionato da noi, vien fatto o condizionato dai nemici giurati di Cristo, nelle piccole come nelle grandi cose”.

QUINTA COLONNA

di Longino

C’è un pericolo più grande di tutti gli altri nelle elezioni del 4 marzo: esprimere un voto che non sia utile a tentare di fermare l’islamizzazione dell’Italia. I cristiani hanno il dovere di votare solo chi si oppone in modo credibile a questo progetto di cent’anni fa. E’ del 1925 la prima edizione del piano Kalergi, che ora viene attuato da una lobby mondialista, che ha in Bergoglio la punta di diamante, in George Soros il finanziatore e in Emma Bonino, l’esecutrice sul piano politico in Italia.

Come voleva Kalergi, la sostituzione della popolazione europea con popolazioni provenienti dall’area afro-asiatica è in atto. La sua conseguenza saranno gli stupri delle donne europee, che dall’ideologia islamista sono considerate niente di più che prede da conquistare, i matrimoni misti – per realizzare il meticciato – e la scomparsa dell’identità cristiana dall’Italia e dall’Europa. Continua a leggere