La fine che farà l’Inghilterra

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di Alfio Krancic

Maurizio Blondet  20 Gennaio 2023

Qui l’ottima Totolo :

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Per quale motivo mentre fa e dichiara guerra totale alla Russia l’Occidente anglo mantenga il suo programma di spopolamento interno che provoca la morte e l’invalidità di giovani atleti e di piloti che dovrebbero servire come soldati ufficiali alla loro guerra?

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I morti da vax che la gente ha appiccicato sulle vetrine della BBC

Perché devono modificare il DNA di ogni persona?

#Davos2023 Il WEF “prevede” che gli esseri umani adotteranno presto una tecnologia cerebrale impiantata per “decodificare il pensiero complesso”. Più le persone sane adotteranno la neurotecnologia, più dati potranno raccogliere su di voi. Secondo loro i segnali cerebrali possono essere usati per la biometria. “Potete farlo senza che si rendano conto che lo state facendo a loro”.

Nello stesso tempo, USA e NATO vogliono la guerra totale, e l’hanno proclamata con questa dichiarazione pubblica:

Il Pentagono: “La Crimea è Ucraina, l’Ucraina ha tutto il diritto di riprenderla”

Il Patto di Tallinn: un gruppo di 9 Paesi europei promette tank all’Ucraina

 Regno Unito,  Estonia, Polonia, Lettonia, Lituania, Danimarca, Repubblica Ceca, Paesi Bassi e Slovacchia hanno emesso un comunicato congiunto – il patto di Tallinn – in cui si impegnano “a perseguire collettivamente la consegna di una serie di donazioni senza precedenti, tra cui carri armati, artiglieria pesante, difesa aerea, munizioni e veicoli da combattimento di fanteria” a favore dell’Ucraina. Lo si legge in una nota del ministero della Difesa britannico. “Domani ci recheremo a Ramstein e solleciteremo gli altri alleati e partner a seguire l’esempio e a contribuire con propri pacchetti di sostegno pianificati il prima possibile”.

Il conduttore russo Dmitry Kiselyov l’uso del siluro subacqueo Poseidon contro la Gran Bretagna.

Il commentatore televisivo ha descritto davanti alle telecamere l’ipotesi di cancellare la Gran Bretagna con un attacco nucleare. In particolare ha descritto la possibilità di “far precipitare” l’isola “nelle profondità del mare” utilizzando il drone sottomarino Poseidon, un enorme siluro autonomo caricato con delle testate nucleari.

Il veicolo subacqueo – ha spiegato – “si avvicina al bersaglio alla profondità di un chilometro e a 200 chilometri orari. Non c’è alcun modo di fermarlo”. Poi, sottolineando il calibro dell’arma in dotazione ai russi, ha aggiunto che “ha una potenza da oltre 100 megatoni”.

L’esplosione di quest’arma vicino alle coste britanniche, ha proseguito il conduttore, “provocherebbe uno tsunami gigantesco con onde alte 500 metri”, che travolgerebbe interamente il Regno Unito. “Un’esplosione del genere porta dosi elevatissime di radiazioni, passerà sopra qualsiasi cosa e trasformerà tutto ciò che resta in un deserto radioattivo, inutilizzabile per qualsiasi cosa. Ti piace questa prospettiva?”

Kiselyov, peraltro, recentemente aveva messo in guarda il Regno Unito di un attacco con il missile nucleare Sarmat 2, testato nelle settimane precedenti dalla Russia. “L’isola è così piccola che Sarmat potrebbe affondarla una volta per tutte. Basterebbe premere un bottone per cancellare l’Inghilterra per sempre”, aveva detto.

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I russi sanno dov’è la testa del serpente.

A “vedere” che il destino della Gran Bretagna sarebbe proprio quello descritto da Kiselyov fu il bavarese veggente cattolico Alois Irlmaier, scomparso nel 1959:

Qualcosa accade a una “isola superba”

“Vedo qualcuno che vola, venendo dell’Est, che lancia qualcosa nella grande acqua, così che avviene qualcosa di strano. L’acqua si alza da sé come una torre a ricade, allora tutto è inondato. C’è un terremoto e metà della grande isola affonderà (…) I paesi vicino al mare sono in grave pericolo, il mare è molto inquieto, le onde diventano alte come una casa; spumeggia come se fosse bollito dal sottosuolo. Le isole scompaiono e il clima cambia”.

Altro che “modello Italia”: nel resto d’Europa lo stato di emergenza è finito (o sta per finire)

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QUINTA COLONNA

di Gabriele Costa

Roma, 2 nov – La volontà del governo italiano è chiara: prolungare quanto più possibile lo stato di emergenza. Mario Draghi e il suo fido scudiero Roberto Speranza, infatti, non ne vogliono sapere di rispettare la naturale scadenza del 31 gennaio 2022: l’ipotesi sul tavolo è quella di rinnovare lo stato di emergenza almeno fino a marzo, con l’obbligo di green pass sul luogo di lavoro addirittura fino a giugno.

La cosa ancora più divertente (o inquietante) è che queste misure orwelliane vengono spacciate dai media nostrani come una sorta di «modello Italia»: tutto il mondo assiste meravigliato alle prodezze di «Supermario», e anzi starebbe valutando l’opportunità di imitarci. Ovviamente, niente di più falso: la stampa estera, anche quella progressista, ha espresso più di una perplessità sulla natura «democratica» delle misure adottate dal governo italiano. Ma non c’è solo questo: invece di imitarci, le altre nazioni europee stanno remando in direzione opposta. Se guardiamo poco fuori dai nostri confini, infatti, lo stato di emergenza o è finito oppure sta per finire.

Lo stato di emergenza negli altri Paesi

Francia: il caso più simile al nostro è quello francese. Il presidente Macron vorrebbe estendere lo stato di emergenza – e l’obbligo di green pass – quanto più possibile. Il governo transalpino aveva incassato l’approvazione della Camera per la proroga fino al 31 luglio 2022. Ma il Senato ha stoppato tutto: non si andrà oltre il 28 febbraio 2022.

Germania: al momento proseguono le trattative per la formazione del nuovo esecutivo che, salvo sorprese, sarà formato da Spd, Verdi e Fdp. Tutti e tre i partiti hanno già annunciato che intendono allentare le misure restrittive. Lo stato di emergenza scade il prossimo 25 novembre 2021. E tutto fa pensare che non verrà ulteriormente prorogato. Oltre a questo, per marzo 2022 è anche prevista l’abolizione di tutte le altre restrizioni anti-Covid.

Regno Unito: come tutti sanno, Boris Johnson ha decretato la fine dello stato di emergenza lo scorso 19 luglio 2021 (già ribattezzato freedom day). Senza contare che è stato rimosso persino l’obbligo di mascherina in luoghi chiusi come pub, ristoranti e mezzi pubblici, a meno che non siano particolarmente affollati.

Spagna: anche Madrid ha detto addio allo stato di emergenza lo scorso 10 maggio 2021. Solo le Regioni hanno facoltà di introdurre alcune limitazioni, qualora la curva epidemiologica superi il livello di guardia. Di più: la Corte costituzionale spagnola ha dichiarato incostituzionale lo stato d’emergenza, anche per ciò che riguarda il marzo 2020. Di conseguenza, il governo dovrà rimborsare tutte le multe (circa un milione) comminate ai cittadini che avevano violato le restrizioni.

Paesi scandinavi: anche all’estremo Nord le restrizioni non piacciono. A parte il caso Svezia, la nazione con le limitazioni più blande del continente, anche Danimarca e Norvegia hanno deciso di non prolungare lo stato di emergenza, che è scaduto rispettivamente il 10 e il 24 settembre 2021.

Gabriele Costa

 

Gli alleati europei degli USA e della NATO sono “terrorizzati” per la fine delle vecchie certezze

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di Pepe Escobar

Gli alleati europei degli USA e della NATO sono “terrorizzati” per la fine delle vecchie certezze

Fonte: controinformazione

Trump ha ragione – La NATO è obsoleta, e se l’Europa vuole combattere i nemici immaginari, dovrebbe pagarsi le spese a modo suo
Terrorizzati da Trump, gli eurocrati di Bruxelles in questi ultimi giorni hanno trasmesso i loro timori ad Asia Times circa la fine della NATO, la fine dell’Organizzazione mondiale del commercio, persino la fine dell’UE.
Il livello d’isteria è giunto al culmine. Dopo il vertice della NATO a Bruxelles, il declino definitivo dell’Occidente è stato dichiarato da un accordo fatto mentre il presidente Trump si preparava a incontrare il presidente Putin a Helsinki.

Era stato lo stesso Trump a decretare che voleva parlare con Putin a porte chiuse, faccia a faccia, senza aiutanti e, in teoria, spontaneamente, dopo  che era stata annullata la riunione preparatoria tra il Segretario di Stato Mike Pompeo e il Ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov.  Il summit si svolge nel palazzo presidenziale dei primi del XIX secolo a Helsinki, ex residenza degli imperatori russi.

Come preambolo per Helsinki, lo spettacolare blitzkrieg di Trump alla NATO è stata una rappresentazione scenica per i secoli; i vari “leader” assortiti a Bruxelles semplicemente non sapevano cosa li stava colpendo. Trump non si è nemmeno preoccupato di arrivare in tempo per le sessioni mattutine relative alla possibile adesione di Ucraina e Georgia. I diplomatici hanno confermato ad Asia Times che, dopo la pungente “tirata d’orecchi o altra” sgridata di Trump, all’Ucraina e alla Georgia è stato chiesto di lasciare la stanza perché ciò di cui sarebbe discusso era strettamente un problema interno alla NATO. Continua a leggere

Chicco, dove c’è un cretino (che vede “fasci” ovunque)

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di Alessio Mannino

Chicco, dove c’è un cretino (che vede “fasci” ovunque)Dare del “fascista” allo spot pro-figli dell’azienda di prodotti per l’infanzia dimostra che si è perso il senso del limite. E dell’essere genitori

A riprova di quanto la pubblicità sia il vero Intellettuale Collettivo della società dei consumi, lo spot televisivo della Chicco che invita a farlo approfittando dell’assenza degli azzurri ai Mondiali, tornando a figliare di gusto in un’Italia che procrea poco, ha scatenato l’indignazione sul web perennemente mestruato, manco fosse un messaggio istituzionale promosso dal nuovo governo populista e sovranista. “All’armi, son fascisti”: pure i copywriter dell’azienda di carrozzine e articoli per neonati? Sì, secondo chi ha sbroccato sui social network, che poi sono i fascio-onnivedenti, quelli che vede la gente fascia ovunque – la prossima volta, che ne sappiamo noi, potrebbe capitare alla Nutella (troppo scura, quasi nera), o alle associazioni di categoria agricole che invitano a comprare italiano (autarchia, autarchia!) o a chi dovesse mai rievocare in termini non diffamatori opere come la bonifica dell’Agro Pontino (ah no, l’ha già fatto Antonio Pennacchi, comunista duro e puro, col suo – bellissimo – “Canale Mussolini”). Continua a leggere