Gli amici e i nemici di San Tommaso d’Aquino

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Segnalazione del Centro Studi Federici

Festeggiamo san Tommaso d’Aquino, il Dottore angelico, segnalando un saggio di don Paolo De Töth in difesa del Tomismo contro i suoi falsi amici e i dichiarati nemici.
Lo studio è consultabile sul sito del “Centro Studi De Töth”, dedicato al battagliero sacerdote e giornalista antimodernista.
Sac. Paolo De Töth, Della preminenza, in sè secondo le dichiarazioni dei Sommi Pontefici LEONE XIII, PIO X, BENEDETTO XV E PIO XI, della Filosofia e Teologia Tomistica, a proposito di un opuscolo su “La Scolastica e i suoi campiti odierni”, Tipografia “La Commerciale” – Acquapendente, Anno 1936.
INDICE
I. — Gran Dottore San Tommaso, ma morto e sepolto … pag. 3
II. — Sguardo retrospettivo su l’opuscolo “La Scolastica e i suoi compiti odierni “ e osservazioni generali … pag. 6
III. — Esiste una Filosofia cristiana? … pag. 9
IV. — Filosofia cristiana e Filosofia scolastica … pag. 11
V. — Lodi che nascondono pugnalate … pag. 15
VI. — Dove sono da cercare le vere cause della decadenza della Scolastica … pag. 19
VII. — La Scolastica e i suoi compiti odierni … pag. 25
VIII. — San Tommaso nelle prescrizioni dei Pontefici Leone XIII, Pio X, Benedetto XV e Pio XI … pag. 39
IX. — Le XXIV tesi filosofiche espressione genuina del pensiero tomista e fondamento della sana e vera filosofia … pag. 50
X. — Le prescrizioni dei Papi Leone XIII, Pio X, Benedetto XV e la Compagnia di Gesù … pag. 60

San Bernardo di Chiaravalle Abate e dottore della Chiesa

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Nella notte tra il 20 ed il 21 Agosto si celebra la grandezza di questo grande Santo

A ventidue anni si fa monaco, tirando con sé una trentina di parenti. Il monastero è quello fondato da Roberto di Molesmes a Cîteaux (Cistercium in latino, da cui cistercensi). A 25 anni lo mandano a fondarne un altro a Clairvaux, campagna disabitata, che diventa la Clara Vallis sua e dei monaci. È riservato, quasi timido. Ma c’è il carattere. Papa e Chiesa sono le sue stelle fisse, ma tanti ecclesiastici gli vanno di traverso. È severo anche coi monaci di Cluny, secondo lui troppo levigati, con chiese troppo adorne, “mentre il povero ha fame”.

Ai suoi cistercensi chiede meno funzioni, meno letture e tanto lavoro. Scaglia sull’Europa incolta i suoi miti dissodatori, apostoli con la zappa, che mettono all’ordine la terra e l’acqua, e con esse gli animali, cambiando con fatica e preghiera la storia europea. E lui, il capo, è chiamato spesso a missioni di vertice, come quando percorre tutta l’Europa per farvi riconoscere il papa Innocenzo II (Gregorio Papareschi) insidiato dall’antipapa Pietro de’ Pierleoni (Anacleto II). E lo scisma finisce, con l’aiuto del suo prestigio, del suo vigore persuasivo, ma soprattutto della sua umiltà. Questo asceta, però, non sempre riesce ad apprezzare chi esplora altri percorsi di fede. Bernardo attacca duramente la dottrina trinitaria di Gilberto Porretano, vescovo di Poitiers. E fa condannare l’insegnamento di Pietro Abelardo (docente di teologia e logica a Parigi) che preannuncia Tommaso d’Aquino e Bonaventura. Continua a leggere