Christus Rex-Traditio: DIFFIDA agli organizzatori del “Tumulto Pride” di Verona e richiesta di tutela dei minori negli spazi pubblici

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INOLTRATO AGLI ORGANIZZATORI ALLE AUTORITA’ E ALLA STAMPA

VERONA, 25/06/2026 (in foto Gianni Zardini a un precedente pride a Verona, foto della redazione di agerecontra.it)

Il Circolo Christus Rex-Traditio, nel pieno rispetto della libertà di manifestazione del pensiero e di riunione pacifica, ritiene doveroso richiamare l’attenzione delle Autorità competenti sulla necessità che ogni manifestazione pubblica si svolga nel rispetto della legge, dell’ordine pubblico, del decoro urbano e, soprattutto, della tutela dei minori eventualmente presenti.

In occasione di manifestazioni Pride svoltesi in diverse città italiane, sono state diffuse immagini e documentazioni fotografiche ritraenti, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, condotte, abbigliamenti, cartelli, esibizioni o rappresentazioni che, ove accertate nella loro autenticità, collocazione temporale e contesto, appaiono meritevoli di verifica da parte delle Autorità sotto il profilo della compatibilità con le norme poste a tutela del pudore pubblico, della pubblica decenza, dei minori e contro ogni blasfemia. 

In particolare, il Circolo segnala che alcune immagini pubblicamente circolate mostrerebbero la presenza di minori in prossimità di condotte o rappresentazioni a contenuto sessualmente esplicito o comunque potenzialmente inidoneo a un contesto familiare e aperto alla cittadinanza. Tali materiali saranno prodotti, con oscuramento dei volti dei minori e con indicazione, per quanto disponibile, della fonte, della data, del luogo e del contesto di acquisizione.

Alla luce di ciò, il Circolo diffida formalmente gli organizzatori del Tumulto Pride di Verona, nonché ogni soggetto a qualunque titolo coinvolto nell’organizzazionepromozione o gestione dell’evento, dal porre in essere, consentire, agevolare o tollerare, durante la manifestazione del 27 giugno 2026, condotte che possano integrare, anche solo in ipotesi, violazioni dell’art. 527 c.p., dell’art. 528 c.p., dell’art. 726 c.p. o di ogni altra disposizione applicabile in materia di decoro, pubblica decenza, ordine pubblico e tutela dei minori.

Si chiede altresì alle Autorità competenti – Questura, Prefettura, Polizia Locale, Comune e Procura della Repubblica (cui si trasmette la presente) – ciascuna per quanto di competenza – di adottare ogni misura preventiva e di vigilanza ritenuta opportuna, affinché la manifestazione si svolga senza esposizione di minori a nudità, rappresentazioni sessualmente esplicite, simulazioni di atti sessuali, oggetti a chiara connotazione erotica o messaggi osceni esposti in modo indiscriminato al pubblico.

Quanto al profilo scolastico, il Circolo Christus Rex-Traditio richiama la recente Legge 9 giugno 2026, n. 104, recante disposizioni in materia di consenso informato in ambito scolastico, che richiede il consenso informato preventivo dei genitori o degli studenti maggiorenni per attività attinenti alla sessualità e prevede specifiche garanzie per le famiglie. A decorrere dalla sua entrata in vigore, si chiede al Sindaco di Verona e agli organi comunali competenti di chiarire pubblicamente quali misure intendano adottare, nei limiti delle rispettive competenze, per assicurare il rispetto della normativa nelle scuole comunali e nei servizi educativi eventualmente interessati.

Il Circolo comunica di aver predisposto, tramite il suo Portavoce Avv. Andrea Sartori, apposita denuncia/esposto nei confronti dei soggetti istituzionali che abbiano pubblicamente annunciato o posto in essere iniziative dirette a non applicare, eludere o neutralizzare la normativa sul consenso informato, ove tali condotte risultino concretamente accertate e giuridicamente rilevanti.

Il Circolo si riserva inoltre di integrare l’esposto con riferimento al “Tumulto Pride di Verona”, qualora nel corso della manifestazione dovessero verificarsi condotte penalmente o amministrativamente rilevanti, anche in ragione della presenza di minori, e si riserva ogni iniziativa nelle sedi competenti, inclusa l’eventuale costituzione di parte civile nei procedimenti che dovessero essere instaurati.

GIU’ LE MANI DAI BAMBINI!!!

Avv. Andrea Sartori
Portavoce di Christus Rex-Traditio

Matteo Castagna
Responsabile Nazionale di Christus Rex-Traditio

Sanremo come Sodoma?

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COMUNICATO STAMPA del 6/3/2021

“Non ho mai guardato Sanremo perché non mi piace, però leggo i giornali. E’ scandaloso che il servizio pubblico pagato con prelievo forzoso dalla bolletta della luce da parte dello Stato mandi in onda uno spot omosessualista, in prima serata, in cui oltre al bacio sodomita si aggiunge il dileggio della religione cattolica, addirittura nel venerdì di Quaresima! Fiorello scherza coi fanti, ma lascia stare i Santi. Se poi, questa disgustosa pagliacciata avesse lo scopo ideologico di proporre indirettamente al premier Draghi di mettere da parte le reali priorità del Paese, in favore dell’approvazione della “legge-bavaglio” dell’On. Zan, oppure avesse la finalità di aumentare, l’audience per sopperire alla carenza di vere grandi forme artistiche, saremmo di fronte alla decadenza più totale della civiltà occidentale” – dice Matteo Castagna, Responsabile Nazionale del Circolo Christus Rex-Traditio. Il quale continua: “pare che qualcuno abbia pensato bene di strumentalizzare il teatro di Sanremo, trasformandolo in uno show di “Sodoma e Gomorra”, perché a causa del Covid non si possono tenere le sfilate nelle strade. E’ assordante il silenzio di chi dovrebbe difendere per primo la sacralità della Religione e il pubblico pudore. Con l’Avv. Andrea Sartori del foro di Verona stiamo approntando una denuncia/querela nei confronti di chiunque si sia reso responsabile, anche con proprie omissioni, della diffusione di quanto apparso, a tutela del Cattolicesimo vilipeso e della difesa dei più deboli, che sono esposti ad una comunicazione plastica, senza alcun filtro o critica”.

Matteo Castagna, Responsabile Nazionale del Circolo Christus Rex-Traditio

Avv. Andrea Sartori, del Circolo Christus Rex-Traditio  

Via il segreto di Stato sul Covid. “Christus Rex” procede con l’accesso agli atti

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Abbiamo già effettuato la richiesta di accesso agli atti. Poi i bravi legali del nostro Circolo Chrisus Rex effettueranno la dettagliata analisi e inizieranno ad agire di conseguenza (n.d.r.)

Palazzo Chigi e Protezione civile dovevano rendere pubblici i verbali del Comitato tecnico scientifico

di Dario Martini per “Il Tempo”

Giuseppe Conte non riesce a festeggiare in santa pace l’accordo raggiunto a Bruxelles. Il suo problema sono proprio le donne. Prima ci si è messa l’ex moglie, che a capo di altre 11 colleghe dell’avvocatura dello Stato, ha vinto il ricorso contro Palazzo Chigi e il Tesoro ottenendo un bel risarcimento danni. Adesso ecco altre donne che mettono nei guai il premier, ordinando: fuori entro 30 giorni tutti gli atti secretati dalla presidenza del Consiglio dei ministri sulla emergenza Covid. Le tre donne in questione sono Mariangela Caminiti, Ines Simona Immacolata Pisano e Lucia Gizzi, i tre giudici amministrativi del Tar del Lazio (sezione prima quater) che hanno emesso la sentenza che impone alla presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della protezione civile di rendere pubblici i verbali del Comitato tecnico scientifico (Cts) in base a cui sono state prese tutte le decisioni più importanti per affrontare l’emergenza.

https://www.iltempo.it/politica/2020/07/22/news/giuseppe-conte-ex-moglie-valentina-fico-vince-causa-tar-lazio-risarcimento-contessa-palazzo-chigi-tesoro-avvocatura-stato-23938865/

È in base a questi verbali che Conte ha adottato tutti i famosi dpcm con cui ha compresso le libertà fondamentali per garantire la tutela della salute degli italiani. Il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, durante le sue famose conferenze stampa (quelle dove venivano snocciolati i numeri dei morti e dei contagiati) aveva spiegato che non gli era possibile rendere pubblici i verbali delle riunioni del Cts.

Venivano considerati dati sensibili, che sarebbe stato opportuno rendere pubblici solo ad emergenza finita. Addirittura, questi verbali erano secretati anche per alcuni membri del governo, come il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, che a maggio era sbottato: «Li tengono nascosti anche a me».

https://www.iltempo.it/attualita/2020/07/23/news/giuseppe-conte-inchiesta-epidemia-colposa-coronavirus-denuncia-carlo-taormina-tribunale-ministri-speranza-virologi-23947308/

Adesso, si scopre che non si poteva fare. Bisogna ringraziare tre avvocati: Rocco Mauro Todero, Vincenzo Palumbo e Andrea Pruiti Ciarello, i quali si erano visti respingere l’accesso agli atti dal Dipartimento della protezione civile. Ma non si sono scoraggiati, hanno presentato ricorso al Tar e, adesso, lo hanno vinto. Il Tar, con sentenza pubblicata ieri, ha dato loro ragione e ha ordinato piena trasparenza sui verbali del Cts. Le valutazioni degli esperti, su cui Conte ha basato le sue decisioni, non sono dati sensibili. Continua a leggere

La Manina sarà denunciata alla Procura. Ma quale?

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La Manina sarà denunciata alla Procura. Ma quale?

“Domenica scorsa  il premier Giuseppe Conte  legge le ultime bozze del decreto e si accorge di un “articolo n.23” che non aveva mai letto prima, come pure i suoi ministri e sottosegretari. Il testo assegna 28 milioni di euro di fondi l’anno – per tre anni,  quindi 84  milioni (in vecchie lire 166 miliardi) –   alla gestione commissariale della …

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