Il culto a San Simonino
Segnalazione del Centro Studi Federici
Segnalazione del Centro Studi Federici
di Roberto Siconolfi

Fonte: Stanza 101
Uno dei capolavori propagandistici del nuovo sistema “ordomondialista” è il “culto del migrante”. Partendo dal soggetto in causa, vediamo che il progetto, nemmeno tanto nascosto, è quello di formulare un “nuovo tipo antropologico”. Un progetto assai complesso nel quale il migrante è parte in causa, ma che prevede anche altri elementi, come lo svilimento delle qualità sessuali, culturali, e spirituali e più in generale tutto quel processo definito Transumanesimo.
Anche il termine “migrante” fa presupporre una edulcorazione e un cambiamento lessicale di tipo orwelliano. Dal termine “immigrato” che rappresentava“colui che si immette in un contesto nazionale o geopolitico diverso dal suo”, si passa al “participio presente”, e, quindi, a “colui che è in perenne migrazione”.
Dal punto di vista politico-sistemico il migrante è utile in due ambiti fondamentali:
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