La democrazia liberale sta preparando la grande persecuzione del cristiani?

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L’EDITORIALE DEL LUNEDI per www.informazionecattolica.it

di Matteo Castagna

SEMBREREBBE IN ATTO UNO SCONTRO TRA COLORO CHE AMANO I BAMBINI, IL DIRITTO NATURALE E LO SPORT CONTRO COLORO CHE, INVECE ODIANO IL DIRITTO NATURALE E VORREBBERO CHE L’UOMO BIANCO, ETEROSESSUALE, POSSIBILMENTE CRISTIANO, FOSSE SIMBOLICAMENTE SCHIACCIATO DAL PENSIERO UNICO DEL TOTALITARISMO ARCOBALENO E DELLA RETORICA ANTIRAZZISTA

Giuseppe Sala apre la sua campagna elettorale per le amministrative di Milano al Gay Pride, enunciando la priorità: «Se verrò rieletto, ricominceremo il percorso per il riconoscimento dei figli di coppie omosessuali perché non è arrivato dove deve, quindi continueremo il percorso». Davvero sarebbe dimostrazione di Amore privarli di una mamma e di un papà?

A Bologna, dal 26 giugno al 3 luglio sta andando in scena il “Rivolta Pride”. Tra sberleffi ed insulti, vengono calpestate e imbrattate le foto di capi di Stato, leader politici, religiosi, opinionisti considerati “omofobi”. Davvero è dimostrazione di Amore il pubblico ludibrio di coloro che non temono di affermare il diritto naturale come principio inviolabile?

La Nazionale italiana gioca e vince contro l’Austria ma non si inginocchia al politicamente corretto, voluto dai Black Lives Matter. Pioggia di critiche. Davvero gli Azzurri sono razzisti? No, semplicemente amano lo sport e, quindi, non vogliono che venga strumentalizzato dalla più sinistra dialettica politica.

Sembrerebbe in atto uno scontro tra coloro che amano i bambini, il diritto naturale e lo sport contro coloro che, invece odiano il diritto naturale e vorrebbero che l’uomo bianco, eterosessuale, possibilmente cristiano, fosse, almeno simbolicamente, schiacciato dal pensiero unico del totalitarismo arcobaleno e della retorica antirazzista.

Tra queste due concezioni antropologiche opposte e parallele all’infinito, il maestro del pensiero forte, tipicamente occidentale, non può che essere il grande San Tommaso d’Aquino, mirabile sintesi di classicità e cristianità, che già 800 anni fa scriveva, nel commento al libro del Profeta Isaia: “Ciò che è incompatibile in modo assoluto con il fine è del tutto contro natura e non può mai essere una buona cosa come il peccato di sodomia” (c. 4, l. 1). Il Dottore della Chiesa annovera tale peccato come una forma di lussuria. Nella Summa Teologica (II-II, q. 154, a. 1 c.), l’aquinate parla della sodomia in questi termini: “…il piacere sessuale deve essere ordinato all’interno del rapporto di coniugio verso i fini propri del rapporto sessuale, cioè la procreazione e l’amore”. Non farlo o scavalcare la gerarchia di questi fini è un atto contro ragione e quindi malvagio.

Quindi non si parla solo di atto irragionevole “perché oltre ciò, ripugna allo stesso ordine naturale e fisiologico dell’atto venereo proprio della specie umana: e questo si chiama peccato, o vizio contro natura”

Il Doctor Communis trae alcune conseguenze di ordine morale e cita il Sant’Agostino delle Confessioni (III): “Perciò nei peccati contro natura, nei quali si viola codesto ordine, si fa ingiuria a Dio stesso, ordinatore della natura. Scrive quindi S. Agostino: ‘I peccati contro natura quali quelli dei Sodomiti, sono sempre degni di detestazione e di castigo: e anche se fossero commessi da tutte le genti, queste sarebbero ree di uno stesso crimine di fronte alla legge di Dio, la quale non ammette che gli uomini si trattino in quel modo. Così infatti viene violato il vincolo di familiarità che deve esistere tra noi e Dio, profanando con la perversità della libidine, la natura di cui egli è l’autore”. Quindi l’omosessualità è un peccato verso se stessi e verso gli altri  – non si rispetta la propria e altrui dignità – e verso Dio. 

Amore è volere il Bene dell’altro, che, in primis, è fare quanto possibile per condurre una vita nella direzione della salvezza eterna, in conformità con le leggi di Dio. Può essere vero Amore l’induzione, con pieno assenso e deliberato consenso, al peccato mortale, che San Pio X definiva, nel Catechismo Maggiore, tra coloro che “gridano vendetta al cospetto di Dio”? Togliere ad un cattolico la libertà di dire pubblicamente queste bimillenarie verità di fede, è o non è un atto di violenza, odio e discriminazione verso Dio e i suoi precetti, sfogato sui Suoi testimoni in Terra?

“Non illudetevi: né immorali, né adulteri, né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né maldicenti, né rapaci erediteranno il Regno di Dio” ( San Paolo, I Cor. 6,9-10). .”..La legge non è fatta per il giusto, ma per i non giusti e i riottosi, per gli empi e i peccatori, per gli scellerati ed i profani, per i patricidi, i matricidi e omicidi, per i fornicatori, per i sodomiti, per i ladri di uomini, i bugiardi, gli spergiuri..:” (S. Paolo, I Tim. 1,9). E la democrazia liberale sta preparando la grande persecuzione dei cristiani, attraverso l’ingerenza nelle leggi di Dio?

Fonte: https://www.informazionecattolica.it/2021/06/28/la-democrazia-liberale-sta-preparando-la-grande-persecuzione-del-cristiani/

Genocidio dei cristiani in Nigeria e Biden dorme!

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L’EDITORIALE DEL LUNEDI

di Leonardo Motta

L’ultima violenza si è verificata nel fine settimana di giugno, con 100 uomini armati che hanno attaccato una scuola governativa e rapito 70 studenti. Ma sono innumerevoli i sacerdoti, o ancora seminaristi, che sono stati uccisi o rapiti nell’ultimo anno.
Recentemente, negli Stati Uniti, a Capitol Hill, è stata ascoltata una testimonianza agghiacciante durante un panel della Commissione Usa sulla libertà religiosa internazionale, a proposito degli atti atroci perpetrati contro i cristiani in Nigeria, relativamente ai quali sembra esserci un silenzio assordante sulla diffusa persecuzione che si sta soffrendo nel paese dell’Africa occidentale.
Dal 2015 sono state distrutte più di 2.000 chiese e il Paese ha assistito a un esodo di massa di 4-5 milioni di cristiani che sono fuggiti dal Paese devastato dalla guerra civile.
Eric Patterson, vicepresidente dell’Istituto per la libertà religiosa, ha parlato al National Catholic Register e ha offerto dettagli su come la situazione è precipitata in questo stato.
“C’è un gruppo dello Stato islamico nel Paese che ha compiuto attacchi in tutto il Paese, sia contro altri musulmani, musulmani sunniti e musulmani sciiti, sia contro cristiani, cercando letteralmente di sterminare i cristiani in quella zona. La popolazione è divisa tra musulmani e cristiani. Le controversie e gli attacchi lasciano contadini, allevatori, pastori e la classe operaia di questa regione in mezzo al fuoco. Le fonti di cibo e acqua sono colpite e molti perdono la casa e le fonti di lavoro nei campi.
Un recente rapporto afferma che più di 12.000 cristiani in Nigeria sono stati uccisi in attacchi da giugno 2015. Alcuni considerano Boko Haram sinonimo di ISIS. Ma hanno un’origine molto diversa.
Boko Haram è iniziato davvero più come un movimento localizzato che come una campagna ben congegnata. Il suo nome significa essenzialmente “no all’istruzione occidentale”. Quindi è iniziato come un gruppo revisionista che voleva guidare la società nella parte settentrionale della Nigeria, dove avevano istituito la sharia [legge islamica] accanto al diritto civile più di dieci anni fa. E volevano trasferirlo nel XII secolo dell’Islam e rifiutare, in sostanza, tutto ciò che è occidentale.
Ora si sono fusi in un’organizzazione molto più grande. E lo hanno fatto attraverso il terrore, l’intimidazione, il rapimento, lo stupro, la schiavitù e l’omicidio.
Rivolgendo la nostra attenzione alla persecuzione strettamente cristiana, in mezzo a questo diffuso terrorismo, la fascia centrale della Nigeria sembra essere quella dove stiamo assistendo al maggior numero di morti. Lo spargimento di sangue più importante è causata dai pastori musulmani Fulani. Ma chi sono i Fulani e da quanto tempo hanno questa roccaforte?
Sentiamo spesso il termine Hausa-Fulani, che sono due tribù predominanti musulmane distinte ma strettamente unite che sono tra le più grandi di tutta la Nigeria. È interessante notare che negli ultimi dieci anni molte persone non si sono rese conto che sebbene questi due gruppi abbiano spesso lavorato insieme, in realtà c’è stata anche violenza tra di loro. Ma i Fulani sono un grande gruppo nazionale, decine di milioni di persone nella regione.
Non stanno solo combattendo per la terra o l’acqua, né stanno solo aumentando le popolazioni in conflitto. Attaccano e bruciano chiese, attaccano seminaristi, in casi recenti procedendo alla loro decapitazione. Attaccano missionari, suore, pastori. Solo in questi primi sei mesi de 2021 i rapporti indicano che almeno 1.300 cristiani sono stati uccisi in quella regione della Nigeria.
L’anno scorso, la Nigeria è stata elencata dall’ex segretario di Stato Mike Pompeo come un paese di particolare preoccupazione, mettendo il paese sotto lo stesso radar di alcuni dei più grandi violatori della libertà religiosa, come Iran e Cina. Dato il continuo aumento della violenza a cui stiamo assistendo in Nigeria, cos’altro si può fare? L’attuale amministrazione Biden sta prendendo sul serio la situazione?

Ddl Zan, al gay pride calpestano gli “omofobi”

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di Francesco Giubilei

A Bologna, in occasione del Gay pride unitario chiamato “Rivolta Pride” che si terrà dal 26 giugno al 3 luglio, gli organizzatori hanno annunciato che sfileranno indossando una mitra vescovile e calpestando con vernice rossa i volti di vari personaggi tra cui Matteo SalviniGiorgia Meloni e Papa Francesco.

L’iniziativa, nata “per lanciare la settimana di mobilitazione femminista-transfemminista” che dovrebbe contrastare forme di odio, si trasforma essa stessa in una manifestazione di odio, lesiva dei principi democratici necessari per organizzare un evento pubblico e promuovendo comportamenti offensivi verso i cattolici e i leader di centrodestra. Colpiscono i toni del comunicato diffuso in cui le femministe spiegano che invaderanno “lo spazio pubblico” fino al 3 luglio per testimoniare “la nostra rabbia” contro gli attacchi definiti “misogini e omolesbobitransfobici”. C’è un passaggio in particolare che fa riflettere in cui si afferma che il “Rivolta Pride” quest’anno “assume connotati molto più radicali” a causa del dibattito sul ddl Zan.

Che cosa significa assumere connotati più radicali? Promuovere comportamenti e iniziative volte a reprimere la libertà di parola e di espressione dei cattolici? Come sottolinea il deputato bolognese di FdI Galeazzo Bignami: “Si dice che gli odiatori siano quelli di destra che vengono additati come intolleranti e omofobi, mentre quest’occasione è l’ulteriore dimostrazione che i veri odiatori sono altri e non hanno alcuna forma di rispetto per le opinioni altrui arrivando a calpestare le facce di chi la pensa diversamente da loro”.

Aggiunge Bignami: “Sorprende queste cose accadano sempre a Bologna che Lepore ha definito la città più progressista d’Europa, bisognerebbe però condannarle”. Molto probabilmente la sinistra preferirà far finta di nulla e partecipare al pride come se nulla fosse ma immaginiamo cosa sarebbe successo al contrario, se in una manifestazione cattolica si fossero calpestati con la vernice rossa i volti dei rappresentanti della comunità gay?

Sebbene il ddl Zan non sia ancora stato approvato, gli organizzatori del “Rivolta Pride” già mettono le mani avanti rivendicando “molto più di Zan, perché una misura repressiva non ci basta”. Il sottotesto è evidente: non è sufficiente reprimere e punire le opinioni di chi è favorevole a una visione cattolica della famiglia e della società ma occorre cancellare qualsiasi forma di pensiero diverso da quello portata avanti dagli attivisti Lgbt, promuovendo una visione radicale della società che appare sempre più polarizzante e lesiva della libertà di espressione.

Fonte: https://www.nicolaporro.it/ddl-zan-al-gay-pride-calpestano-il-papa/?utm_source=app&utm_medium=link&utm_campaign=telegram

La devastazione dei luoghi di culto cristiani in Francia

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L’EDITORIALE DEL LUNEDI

di Leonardo Motta

In Francia si perde un luogo di culto cristiano ogni due settimane.
Sebbene i luoghi di culto cattolici continuino ad essere la maggioranza degli edifici di culto, in Francia viene eretta una moschea ogni 15 giorni, mentre un edificio cristiano viene distrutto allo stesso ritmo.
Le ultime statistiche mostrano che più di due monumenti cristiani vengono attaccati ogni giorno, e più della metà degli incidenti finisce con la profanazione.
L’Osservatorio del patrimonio religioso di Parigi, in un comunicato presentato dal presidente dell’istituto, Edouard de Lamaze, ha avvertito della progressiva escalation di violenza che ogni due settimane fa sparire un edificio religioso.

Dopo lo sfortunato incendio nella cattedrale di Notre-Dame, l’ostilità contro la religione è aumentata. La maggior parte degli attacchi sono stati perpetrati su edifici cattolici.
Il comunicato afferma: “Nonostante i monumenti cattolici siano ancora avanti, in Francia viene eretta una moschea ogni 15 giorni, mentre un edificio cristiano viene distrutto allo stesso ritmo. Ciò crea una svolta nel territorio di cui tenere conto. Durante il 2018 nella sola Francia, 129 chiese sono state vittime di attacchi, ma il numero totale di attacchi a luoghi di culto cattolici è stato un totale di 877. Queste cifre sono quintuplicate in soli dieci anni. All’inizio degli anni ’70 lo scrittore e giornalista Michel de Saint Pierre pubblicò un libro dal titolo “Chiese in rovina, Chiesa in pericolo di estinzione”, in cui era già suonato l’allarme. Ma da allora la situazione è decuplicata o addirittura centuplicata.

Cinquemila edifici cattolici rischiano di scomparire nei prossimi anni. La causa di questa scomparsa, però, va oltre la crescente ostilità a cui sono sottoposti. Questi siti religiosi sono anche profondamente trascurati dalle autorità pubbliche. Questi edifici non sono mai stati sottoposti a lavori di restauro o a misure di protezione contro incendi o furti”, conclude il comunicato. Va ricordato che la legge in vigore dal 1905 ha reso i comuni proprietari dei propri edifici religiosi e molti sono caduti in stato di abbandono da parte dello Stato.

Vedo nero. E anche noi…

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di Alfio Krancic

Missile o non missile, nave russa/moldava carica di nitrato di ammonio, bomba tattica nucleare, deposito di armi di Hezbollah…Chissà qual’è la verità. Una cosa è certa: il FMI e Macron sono corsi in Libano a promettere aiuti (11 miliardi di $), e Dio solo sa quanto ne abbia bisogno il Paese dei Cedri, visto che ora è anche senza le riserve di grano distrutte nei silos dall’esplosione e soprattutto è senza il porto, attraverso il quale arrivava tutto quanto serviva alla sua sopravvivenza. FMI e Macron, dicevo, promettono aiuti a determinate condizioni (come il MES): il governo deve escludere il Partito di Dio, regolarmente eletto da parte del popolo libanese, dalla coalizione di governo. Insomma questo 2020 ci sta promettendo nei prossimi mesi fuochi d’artificio in quantità. Intanto ci ha regalato il Covid, che ha semidistrutto le economie occidentali; poi i soliti “esperti” ci hanno “garantito” una 2a Ondata, che non promette niente di buono; infine ci saranno le devastanti ricadute sociali una volta finite le ultime vacanze: fallimenti, disoccupazione e fame. I “migranti” continuano allegramente ad arrivare con grande gioia di Bergoglio, Boldrini e Bellanova. Addirittura i piddini chiedono l’approvazione dello Ius Soli che dovrebbe, nelle loro intenzioni, rallegrare lo stato d’animo dei cassintegrati e dei licenziati.
Last but not least c’è il quadro internazionale: Trump, che pareva essere un baluardo contro il Deep State e le derive anarco-libertarie, è sotto assedio. Negli USA gli antifa e i BLM continuano simpaticamente a protestare, distruggere e saccheggiare. La celebre maggioranza silenziosa e armata (130 milioni di armi in giro negli USA) , se ne sta rincantucciata in casa e non mette becco nella situazione. Trump è circondato e a Novembre rischia, anche grazie ai brogli elettronici, di perdere le elezioni. Coloro che si aspettavano arresti in massa di pedo-politici, rappresentati dello star-system, dei media etc. temo rimarranno con una canna in mano. Vedo nero. (E pure noi, n.d.r.)

I see black.
August 7, 2020 8:24 am 

Missile or not, Russian / Moldovan
ship loaded with ammonium nitrate, 
tactical nuclear bomb, Hezbollah 
weapons depot ... Who knows what 
the truth is. One thing is certain: 
the IMF and Macron have rushed to 
Lebanon to promise aid ($ 11 billion), 
and God knows how much the Land of the 
Cedars needs it, since it is now also 
without the grain reserves destroyed in 
silos by the explosion and above all it 
is without the port, through which 
everything necessary for its survival 
has arrived. IMF and Macron, I said, 
promise aid under certain conditions 
(such as the ESM): the government must 
exclude the Party of God, duly elected 
by the Lebanese people, and present in 
the ruling coalition. In short, this 2020 
promises us many "fireworks" in the 
coming months. In the meantime, this 
year has given us the Corona-virus 
which has partially destroyed the 
Western economies; then the usual 
"experts" have "guaranteed" us a second 
wave, which does not bode well; at the 
end there will be the devastating social 
repercussions once the last holidays 
are over: bankruptcies, unemployment 
and hunger. The "migrants" continue 
to arrive happy with the great joy of 
Bergoglio, Boldrini and Bellanova. Even 
the ex-communists are asking for the 
approval of the Ius Soli which should, 
in their intentions, cheer the mood
of the sacked and sacked.
Last but not least is the international 
scenario: Trump, who appeared to be a 
bulwark against the Deep State and 
anarcho-libertarian drifts, is under 
siege. In the United States the antifa 
and the BLM happily continue to protest, 
destroy and loot. The famous silent and 
armed majority (130 million guns and 
rifles around the United States) are 
huddled in their homes and do not show 
themselves. Trump is surrounded and 
risks losing the elections in November, 
also thanks to electronic fraud. Those 
who expected mass arrests of pedophile 
politicians, representatives of the 
star system, the media, etc. I'm afraid 
they will be left with a fistful of 
flies in hand. I see black.

Fonte: https://alfiokrancic.com/2020/08/07/vedo-nero/

I “diritti umani” in Cina

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L’EDITORIALE DEL VENERDÌ
di Matteo Orlando

 

Un nuovo rapporto del governo degli Stati Uniti afferma che gli abusi dei diritti umani in Cina sono peggiorati nell’ultimo anno e ha messo in luce in particolare la crescente persecuzione dei cattolici cinesi sulla scia dell’accordo Vaticano-Cina del 2018.”Durante l’anno di riferimento 2019, la Commissione esecutivo-congressuale sulla Cina ha scoperto che la situazione dei diritti umani è peggiorata e lo stato di diritto ha continuato a deteriorarsi,poiché il governo e il Partito cinesi hanno sempre più utilizzato regolamenti e leggi per far valere il controllo sociale e politico”, ha svelato il rapporto annuale della commissione.Il rapporto afferma che “dopo che il Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Popolare della Cina ha firmato un accordo con la Santa Sede nel settembre 2018, le autorità locali cinesi hanno sottoposto i credenti cattolici in Cina ad un aumento le persecuzioni demolendo chiese,rimuovendo le croci e continuando a detenere il clero sotterraneo”.L’intervallo di tempo del rapporto copre i diritti umani in Cina da agosto 2018 ad agosto 2019. La commissione è stata istituita dal Congresso nel 2000, quando la Cina doveva entrare nell’Organizzazione mondiale del commercio, e doveva riferire sui diritti umani nel paese e mantenere un database di prigionieri politici.Quest’ultimo rapporto rileva l’ascesa di campi di internamento di massa nella provincia occidentale dello Xinjiang, la brutale persecuzione di cristiani, musulmani e altre chiese o gruppi religiosi non registrati e la repressione dei manifestanti democratici a Hong Kong.Il piano quinquennale di “sinacizzazione”del Partito Comunista Cinese è in corso per stabilire il controllo statale sulla religione. “Studiosi e gruppi per i diritti internazionali hanno descritto la persecuzione religiosa in Cina nel corso dell’ultimo anno con un’intensità mai vista dalla Rivoluzione Culturale”, ha affermato il rapporto. Secondo quanto riferito, la Cina sta addirittura aumentando i controlli più severi su gruppi ed eventi religiosi nel 2020.Le nuove restrizioni che saranno applicate a febbraio 2020 includono l’obbligo che i gruppi religiosi “aderiscano alle direttive sulle religioni in Cina, implementando i valori del socialismo”e promuovano i “principi e le politiche del Partito Comunista Cinese”.Un altro articolo richiede che le autorità governative siano coinvolte nella selezione degli ufficiali religiosi e coinvolte in controversie, mentre le chiese sotterranee o le chiese”domestiche” saranno assolutamente vietate.L’accordo 2018 Vaticano-Cina sulla nomina dei vescovi mirava a unificare l’Associazione patriottica cattolica cinese, promossa dallo stato, con la Chiesa sotterranea, in comunione con Roma. Invece, la persecuzione della Chiesa sotterranea è continuata e, secondo alcuni, intensificata.Si stima che il numero di cattolici in Cina sia superiore a 10 milioni, con statistiche ufficiali che affermano che 6 milioni di cattolici fanno parte della chiesa promossa dallo stato.”Osservatori e credenti cattolici hanno espresso preoccupazione per il fatto che l’accordo non ha fornito un sostegno sufficiente per la comunità cattolica cinese, con uno studioso che ha sottolineato che la persecuzione delle autorità delle comunità cattoliche sotterranee e ufficiali si è effettivamente intensificata nell’ultimo anno sotto la campagna di sinicizzazione”, ha rilevato il rapporto, che ha ricordato come “le autorità cinesi locali hanno sottoposto i credenti cattolici in Cina ad un aumento delle persecuzioni, demolendo chiese,rimuovendo croci, continuando a detenere clandestino membri del clero”.Il rapporto ha anche evidenziato il trattamento del governo cinese nei confronti di altre comunità religiose.Nella regione autonoma uigura dello Xinjiang,nell’estremo ovest del paese, “la Commissione ritiene che le autorità cinesi possano commettere crimini contro l’umanità contro il popolo uiguro e altri musulmani turchi”, con stime di “un milione o più di uiguri” detenuti nei campi di internamento e di lavoro forzato.“Il personale di sicurezza nei campi ha sottoposto i detenuti a torture, inclusa l’ingestione forzata di droghe; punizione per comportamento ritenuto religioso; lavoro forzato; sovraffollamento; privazione di cibo; e indottrinamento politico”, afferma il rapporto. A causa del sovraffollamento, alcuni detenuti sono stati inviati in campi altrove in Cina;alcuni “sarebbero morti nei campi a causa di cattive condizioni, abbandono medico o altri motivi”. Sono stati segnalati anche “l’uso di scosse elettriche e il blocco di persone in posizioni dolorose” nei campi.In molte zone della Cina le autorità hanno istituito un “sistema di sorveglianza pervasivo e ad alta tecnologia”con telecamere di riconoscimento facciale e monitoraggio dei telefoni cellulari, nonché la raccolta di dati biometrici di membri di minoranze etniche. Mentre i musulmani sono stati sottoposti a severi controlli sulla pratica religiosa nella regione, le presunte misure “antiterrorismo”del governo potrebbero essere utilizzate nella regione autonoma di Ningxia Hui(Ningxia) dove risiedono molti musulmani Hui. Negli Stati Uniti sia la Camera che il Senato hanno approvato una legge, l’Uyghur Human Rights Policy Act, per fornire maggiori informazioni al governo federale sulle violazioni dei diritti umani commesse contro le minoranze etniche nello Xinjiang e sul trasferimento di tecnologia per consentire la sorveglianza di massa.In Italia, nei giorni scorsi, il deputato della Camera, on.le Vito Comencini, intervenendo in aula (qui il video: https://www.youtube.com/watch?v=9RvapES347E)ha reso noti una serie di dati agghiaccianti sul regime comunista cinese. Rendendo noti i dati forniti dalla Fondazione pontificia “Aiuto alla Chiesa che Soffre”nel suo ultimo report sulla persecuzione anticristiana, Comencini ha spiegato che nella Cina di Xi Jinping la vita dei cristiani è divenuta più difficile dopo l’entrata in vigore, il 1° febbraio 2018, del nuovo Regolamento sugli affari religiosi. Questa normativa ha ulteriormente limitato la libertà di fede, delimitando molte attività religiose ai luoghi di culto registrati e introducendo ulteriori restrizioni. Il Partito Comunista ha, infatti, vietato gli insegnamenti religiosi “non autorizzati”, mentre gli sforzi per “sinicizzare” le credenze religiose proseguono a ritmo sostenuto, così come in alcune province del Paese continua la demolizione delle chiese e la rimozione delle croci, con le norme edilizie che vengono usate dal governo come dei pretesti per gli abbattimenti. Nel mese di aprile del 2018, in attesa della pubblicazione di una nuova versione delle Sacre Scritture dei cristiani “compatibile” con la sinicizzazione e il socialismo, è stata vietata la vendita online della Bibbia. In alcune regioni cinesi l’educazione è usata come uno strumento di condizionamento sociale: gli alunni hanno dovuto firmare una dichiarazione in cui sono stati costretti ad affermare che avrebbero «promosso l’ateismo e si sarebbero opposti alla fede in Dio».Lo scorso mese di marzo 2019 nella città di Guangzhou, funzionari pubblici hanno introdotto premi in denaro per coloro che forniscono informazioni in merito a chiese sotterranee e altri luoghi di culto “non ufficiali”. Chi procura informazioni utili riceve in cambio 100 yuan (l’equivalente di 12 euro e 85 centesimi), che possono diventare ben 10 mila yuan, circa due mesi di stipendiomedio, per chi aiuta il governo ad identificare ed arrestare ministri e membri di gruppi religiosi non graditi al regime.Parafrasando il professor Ernesto Galli della Loggia, ha concluso Comencini, dovremmo chiederci: «come mai la nostra cultura ha scarsa consapevolezza e memoria di questi fenomeni?». Dobbiamo arrivare ai livelli di persecuzione anticristiana come quella praticata dai “Boxers” all’inizio del ventesimo secolo (trentamila esecuzioni di cristiani in solo due mesi) per svegliarci? Dobbiamo ritornare ai livelli di crudeltà espressi dal famigerato Mao Tse-Tung e dalla sua persecuzione contro i cristiani per fare qualcosa?

Com’è umano lei

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A statue of first Israeli prime minister David Ben Gurion seen at the departure hall of Ben Gurion International Airport. October 05, 2016. Photo by Nati Shohat/FLASH90 *** Local Caption *** 

Segnalazione del Centro Studi Federici

Nello stato  d’Israele, che si definisce “esclusivamente ebraico” (legge approvata alla Knesset il 19/7/2018), dopo molte opposizioni ed esitazioni è stato concesso ai non ebrei uno spazio di preghiera all’aeroporto di Tel Aviv (seppur con una cartellonistica discreta per evitare atti di vandalismo da parte degli ebrei ortodossi).
 
Sale di preghiera per cristiani e musulmani all’aeroporto di Tel Aviv
In una nuova ala del Terminal 3 dell’aeroporto internazionale israeliano sono state aperte due sale distinte per la preghiera dei non ebrei
 
Due mani aperte nel gesto della preghiera, sopra una scritta in ebraico, in arabo e inglese. Nella nuova ala E del Terminal 3 dell’aeroporto Ben Gurion – l’aeroporto internazionale di Israele – un cartello semplice e non confessionale indica da qualche settimana le «stanze della preghiera». Ambienti semplici, aperti senza troppo clamore, ma che segnano un gesto importante: il debutto di uno spazio pubblico pensato per la vita spirituale dei non ebrei in un ambiente tra i più frequentati di Israele.
Esisteva ovviamente già una sinagoga nell’aeroporto Ben Gurion, come in tutti i più importanti luoghi di incontro israeliani. Ed era già dal 2006 che l’autorità aeroportuale aveva parlato dell’idea di aprire nel nuovo Terminal uno spazio per la preghiera non ebraica, anche in ragione del fatto che musulmani e cristiani rappresentano insieme quasi il 20% della popolazione israeliana e frequentano come tutti gli altri l’aeroporto. Questo progetto si era perso però nei meandri della burocrazia, finché a rilanciarne l’esigenza è stato un incidente singolare: nel 2015 nel giorno di Simchat Torah – una festività ebraica, durante la quale gli ebrei religiosi non viaggiano – una famiglia di turchi musulmani in transito dall’aeroporto ha scambiato la sinagoga completamente vuota per una moschea e si è messa lì a pregare, utilizzando addirittura i tallit (i manti della preghiera della tradizione ebraica) come tappeti. Quando qualche passante se n’è accorto e glielo ha fatto notare la famiglia ha immediatamente interrotto la propria preghiera scusandosi, mostrando così di essere in buona fede e di non aver avuto alcun intento provocatorio. Ma le immagini erano comunque troppo ghiotte per non circolare sui social.

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Cristiani in piazza in Vietnam contro il regime comunista

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Cattolici in piazza in Vietnam, a Binh Thuan, ad Hà Tinh e Vinh, ad esempio, con rosari, bandiere vaticane e striscioni, per protestare contro la concessione di terre ai comunisti cinesi e contro la legge liberticida sulla sicurezza informatica, autentica censura ad Internet: chi si colleghi ai siti cattolici rischia il processo.Già le forze dell’ordine hanno effettuato migliaia di arresti tra i manifestanti in tutto il Paese, il regime ha già minacciato una dura repressione. Il che non ha intimorito la Chiesa: il Vescovo emerito di Kontum, mons. Michael Hoàng Duc Oanh, ha chiesto anche per iscritto al presidente Tran Dai Quang di rispettare la volontà ed i diritti del popolo, di rilasciare quanti siano stati fermati, nonché di mantenere così la pace sociale.

Il Vescovo emerito ha anche criticato i sacerdoti membri dell’Assemblea nazionale, del tutto irreggimentati e per questo espressisi a favore della nuova normativa sul web: «Tradiscono la nostra fede ed il nostro Paese», ha detto il Vescovo. Continua a leggere

Per Bergoglio tutte le religioni sono buone: schiaffo ai Santi Martiri Cristiani!

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Guarda e ascolta il video con attenzione:

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In verità è la “Nostra Aetate” del Concilio Vaticano II che pone le basi dottrinali per parificare l’unica Via, Verità e Vita (Gesù Cristo) con l’errore (eresie, altre religioni, altre filosofie, ideologie nichiliste ecc.). Questa parificazione ha edificato, negli anni, la nuova Chiesa ecumenista, cosmopolita conciliare, che non è Cattolica perché contraddice il Dogma trinitario, proprio mettendolo sullo stesso piano di Allah, Yahvè, Lutero e compagnia. Quindi Bergoglio è solo l’ultimo (per ora) degli apostati occupanti il Soglio di San Pietro, le diocesi e le parrocchie. Prima di lui, arriviamo fino a Roncalli. 

LA PASSIONE DI PERPETUA E FELICITA

Bergoglio dovrebbe vergognarsi profondamente leggendo le poche righe che seguono: queste due giovani donne avrebbero potuto salvarsi molto facilmente per quella che il giudice riteneva una mera formalità: incensare gli idoli. Invece Bergoglio incensa ed onora gli idoli esclusivamente per la propria vanagloria! Continua a leggere

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