Perù: il “card.” Barreto favorevole al gender nelle scuole

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LA NUOVA CHIESA ECUMENISTA CONCILIARE – DA NON CONFONDERE CON LA CHIESA CATTOLICA (PICCOLO GREGGE RIMASTO FEDELE A CRISTO, ALLA TRADIZIONE, ALLA CHIESA) 

Incredibile, il cardinale eletto (NELLA NUOVA CHIESA ECUMENISTA CONCILIARE, N.D.R.) Pedro Barreto, designato dal papa (PAPA DELLA CHIESA ECUMENISTA CONCILIARE, N.D.R.) ed arcivescovo della Diocesi di Huancayo (SEMPRE DELLA CHIESA ECUMENISTA CONCILIARE, N.D.R.), si è dichiarato pubblicamente a favore dell’ideologia gender nelle scuole, in aperto contrasto col resto della Chiesa peruviana, oppostasi in blocco alla scandalosa operazione con massicce dimostrazioni ed i fedeli scesi anche nelle piazze in segno di protesta. Il neo-cardinale (DELLA CHIESA ECUMENISTA CONCILIARE, N.D.R.) Barreto, le cui posizioni hanno subito incontrato il gradimento delle Nazioni Unite, ha accusato quanti siano contrari di essere al servizio degli «interessi delle lobby». Continua a leggere

Per Bergoglio tutte le religioni sono buone: schiaffo ai Santi Martiri Cristiani!

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Guarda e ascolta il video con attenzione:

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In verità è la “Nostra Aetate” del Concilio Vaticano II che pone le basi dottrinali per parificare l’unica Via, Verità e Vita (Gesù Cristo) con l’errore (eresie, altre religioni, altre filosofie, ideologie nichiliste ecc.). Questa parificazione ha edificato, negli anni, la nuova Chiesa ecumenista, cosmopolita conciliare, che non è Cattolica perché contraddice il Dogma trinitario, proprio mettendolo sullo stesso piano di Allah, Yahvè, Lutero e compagnia. Quindi Bergoglio è solo l’ultimo (per ora) degli apostati occupanti il Soglio di San Pietro, le diocesi e le parrocchie. Prima di lui, arriviamo fino a Roncalli. 

LA PASSIONE DI PERPETUA E FELICITA

Bergoglio dovrebbe vergognarsi profondamente leggendo le poche righe che seguono: queste due giovani donne avrebbero potuto salvarsi molto facilmente per quella che il giudice riteneva una mera formalità: incensare gli idoli. Invece Bergoglio incensa ed onora gli idoli esclusivamente per la propria vanagloria! Continua a leggere

La Chiesa Cattolica condanna il Concilio, ovvero l’ecumenismo e le amenità dei suoi falsi Pastori

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          Benedetto XVI- Assisi 27-10-2011
 – (Copyright L’OSSERVATORE ROMANO –        Servizio Fotografico – photo@ossrom.va)

Segnalazione del Centro Studi Federici

Condanne della Chiesa all’eresia chiamata ecumenismo

Segnaliamo un ottimo lavoro di Sursum Corda, a cura di Carlo Di Piero, sul magistero della Chiesa contro l’ecumenismo.
 
 
Una, Santa, Cattolica ed Apostolica
Papa Leone XIII nella Satis Cognitum afferma: Gesù Cristo istituì nella Chiesa un “vivo, autentico e perenne magistero”, che egli stesso rafforzò col suo potere, informò dello spirito di verità e autenticò coi miracoli; e volle e comandò che i precetti della sua dottrina fossero ricevuti come suoi. Dunque ogni volta in cui questo magistero dichiara che questo o quel dogma è contenuto nel corpo della dottrina divinamente rivelata, ciascuno lo deve tenere per vero, poiché, se potesse essere falso, ne seguirebbe che Dio stesso sarebbe autore dell’errore dell’uomo, il che ripugna: “O Signore, se vi è errore, siamo stati ingannati da te” [Richardus de S. Victore, De Trin., lib. I, cap. 2]. Quindi, rimossa ogni ragione di dubitare, a chi mai sarà lecito ripudiare una sola di queste verità, senza che egli venga per questo stesso a cadere in eresia e senza che, essendo separato dalla Chiesa, rigetti in complesso tutta la dottrina cristiana? Tale è infatti la natura della fede che nulla tanto le ripugna come ammetterne un dogma e ripudiarne un altro. Infatti la Chiesa dichiara apertamente che la fede è una “virtù soprannaturale, con la quale, ispirati ed aiutati dalla grazia di Dio, crediamo che sono vere le cose da lui rivelate, non già per l’intrinseca verità delle medesime conosciuta con il lume naturale della ragione, ma per l’autorità dello stesso Dio rivelante, che non può ingannare né essere ingannato” [Conc. Vat., sess. III, cap. 3]. Se dunque si conosce che una verità è stata rivelata da Dio, e tuttavia non si crede, ne consegue che nulla affatto si crede per fede divina. Infatti quanto Giacomo Apostolo sentenzia a proposito del delitto in materia di costumi, deve affermarsi circa un’opinione erronea in materia di fede: “Chiunque avrà mancato in un punto solo, si è reso colpevole di tutti”. Anzi, a più forte ragione deve dirsi di questa che di quello. Infatti, meno propriamente si dice violata tutta la legge da colui che la trasgredì in una cosa sola, non potendosi vedere in lui, se non interpretandone la volontà, un disprezzo della maestà di Dio legislatore. Invece colui che, anche in un punto solo, dissente dalle verità rivelate, ha perduto del tutto la fede, in quanto ricusa di venerare Dio come somma verità e proprio motivo di fede; perciò Agostino dice: “In molte cose concordano con me, in alcune poche no; ma per quelle poche cose in cui non convengono con me, a nulla giovano loro le molte in cui convengono con me”[S. Augustinus, In Psal. LIV, n. 19]. E con ragione; perché coloro che prendono della dottrina cristiana quello che a loro piace, si basano non sulla fede, ma sul proprio giudizio: e non “riconducendo tutto il proprio intelletto all’obbedienza a Cristo”(1Cor 10,5), obbediscono più propriamente a loro stessi che a Dio. “Voi, diceva Agostino, che nel Vangelo credete quello che volete, e non credete quello che non volete, credete a voi stessi piuttosto che al Vangelo” [S. Augustinus, lib. XVII, Contra Faustum Manichaeum, cap. 3]. Fine della citazione.

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Comunione senza eccessi di zelo??? Un Cattolico le canta, con Fede e rispetto, a “La Vita del popolo” di Treviso

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Risultati immagini per Vita del Popolodi Luciano Gallina (“Dr. S.L.”: titolo coperto da copyright e non sveleremo il perché)

IN FONDO SI PUO’ LEGGERE L’ARTICOLO CUI SI RIFERISCE LA LETTERA

Lettera Aperta

Direttore della Vita del Popolo Treviso

Vescovo di Treviso

Treviso 23-04-2018 Anno LIII E. CVII

CUI PRODEST?

Giochiamo a carte scoperte.

Peccando di presunzione, sono conosciuto e inviso alla Curia e alla Diocesi di Treviso.

Scrivo in riferimento all’articolo firmato da Lucio Bonomo (SIC), sulla Vita del Popolo del 22-04-2118 Anno LIII E. CVII n°15. Articolo dal titolo in prima pagina: CON FEDE E RISPETTO e titolo in terza pagina: ACCOSTARSI CON FEDE SENZA ECCESSI DI ZELO.

Pongo la domanda: Cui prodest? Continua a leggere

Angela Merkel “inclusiva” premiata dai frati (conciliari) di Assisi

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Segnalazione Corrispondenza Romana

In un’epoca, in cui nella Chiesa Cattolica (o meglio, nella “Contro-Chiesa” conciliare, n.d.r.) qualcuno vorrebbe già Lutero santo, non stupisce più che il premio annuale «Lampada della pace di San Francesco» possa essere assegnato alla figlia di un pastore protestante, protestante a sua volta, come la cancelliera tedesca Angela Merkel.

Lei in persona è attesa ad Assisi il prossimo 12 maggio, per ricevere dai frati (concliari, n.d.r.) in Basilica il riconoscimento, che già fu di Walesa, Giovanni Paolo II, Madre Teresa di Calcutta, Benedetto XVI, ma anche del Dalai Lama, di Yasser Arafat, di Mahmoud Abbas e di Juan Manuel Santos, il discusso presidente della Colombia, noto, tra l’altro, per le sue posizioni pro-gender.

Ad un contesto così «politicamente corretto» non poteva mancare l’icona di un’immigrazione senza regole come la leader tedesca, distintasi per aver portato centinaia di migliaia di stranieri entro i patrii confini, salvo poi esser costretta dai fatti ad un sia pur parziale e moderato dietrofront. Il premio le è stato assegnato dai frati proprio per «la sua opera di conciliazione in favore della pacifica convivenza dei popoli», sebbene parlare di «pacifica convivenza» sia forse quanto meno ottimistico, come le cronache purtroppo confermano. Del resto, è lo stesso Custode del Sacro Convento di Assisi (occupato dai conciliari, n.d.r.), padre Mauro Gambetti, ad aver auspicato un’Europa in grado di esprimere un’«unità plurale», al momento chimerica ed utopica (T. M.). Continua a leggere

ARCOLE (VR): PAGLIACCIATA BASFEMA DEL “PARROCO”, CHRISTUS REX IN PAESE PER PORTARE ORDINE DOTTRINALE

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Ad Arcole (VR)  un giovane “parroco conciliare” mio omonimo (ma non siamo neanche parenti) ha inscenato una pagliacciata blasfema, crocifiggendosi (senza chiodi e non risulta fosse stato presente Longino…) durante la Via Crucis e lasciando attonite le 300 persone che assistevano. Qualcuno di loro ci ha chiamato scandalizzato.

Questo provocatore ha detto che “Gesù sbarca ad Arcole assieme ai migranti?” E noi di “Christus Rex”, la prossima settimana, dopo aver assistito a tutti i tradizionali riti pasquali, sbarcheremo nello stesso paese, “come Gesù, che con la verga scaccia i mercanti dal Tempio”, per insegnargli il Catechismo e che la Pasqua è l’Olocausto perfetto del Dio fatto uomo per la redenzione dei nostri peccati e non altre sciocche amenità. Come cresimati, ovvero soldati di Cristo, dovremo insegnargli che l’Inferno esiste davvero ed è pieno di eretici, bestemmiatori e blasfemi, al contrario di quanto farnetica l’Antipapa che occupa la Sede Apostolica.

Il Responsabile Nazionale del Circolo Christus Rex

Matteo Castagna Continua a leggere

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