La pena di morte

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L’EDITORIALE DEL LUNEDI

di Leonardo Motta

La maggior parte degli adulti americani sostiene la pena di morte. E il sostegno della maggioranza della maggioranza degli statunitensi alla pena di morte aumenta gradualmente con l’aumentare dell’età degli intervistati.
Secondo un rapporto del Pew Research Center del 2 giugno 2021, i più favorevoli alla pena di morte sono gli adulti di età compresa tra 50 e 64 anni, con il 69% a favore.
Complessivamente, circa sei adulti americani su dieci sono a favore della pena di morte per le persone condannate per omicidio.
La fascia di età meno favorevole è quella degli intervistati di età compresa tra 18 e 29 anni con il 51% di approvazione. I gruppi di età 39-49 e 65 anni hanno mostrato che circa sei su dieci sono favorevoli all’uso della pena di morte.
La Chiesa Cattolica ha insegnato per secoli che la pena capitale non è intrinsecamente cattiva.
Il Catechismo del Concilio di Trento insegna che attraverso il loro “esercizio legale e giudizioso” le autorità civili “puniscono i colpevoli e proteggono gli innocenti”.
La pena capitale negli Stati Uniti è una punizione legale in 27 stati. Tuttavia solo 21 stati hanno la possibilità di eseguire condanne a morte, mentre gli altri 6 sono soggetti a diversi tipi di moratoria.
Da ultimo, l’Assemblea Generale della Virginia ha promulgato una legge che abolisce la pena di morte in quello stato a partire dal 1 luglio 2021, e non sono state programmate esecuzioni tra la data presente e quella data, abolendo di fatto la pena capitale immediatamente. Insieme a Giappone, Taiwan e Singapore, gli Stati Uniti sono una delle quattro democrazie avanzate, e l’unica nazione occidentale, che applica regolarmente la pena di morte. Gli Usa sono uno dei 55 paesi al mondo che applicano la pena capitale e sono stati la prima nazione a sviluppare l’iniezione letale come metodo di esecuzione, che da allora è stato adottato da altri cinque paesi.
La Corte Suprema ha affermato la legalità della pena capitale nel caso Gregg vs. Georgia del 1976. Da allora, più di 7.800 imputati sono stati condannati a morte; di questi, più di 1.500 sono stati giustiziati. Un totale di almeno 185 persone condannate a morte dal 1972 sono state esonerate. Al 16 dicembre 2020, 2.591 condannati sono ancora nel braccio della morte.
Il Dipartimento di Giustizia dell’amministrazione Trump ha annunciato i suoi piani per riprendere le esecuzioni per crimini federali nel 2019. Il 14 luglio 2020, Daniel Lewis Lee è diventato il primo detenuto giustiziato dal governo federale dal 2003. A maggio 2021, c’erano 46 detenuti nel braccio della morte federale. 13 condannati a morte federali sono stati giustiziati da quando le esecuzioni federali sono riprese nel luglio 2020. L’ultima e più recente esecuzione federale è stata quella di Dustin Higgs, giustiziato il 16 gennaio 2021. L’esecuzione di Higgs è stata anche l’ultima sotto la presidenza di Donald Trump. Al momento non è noto se le esecuzioni federali continueranno durante la presidenza di Joe Biden, sebbene Biden si opponga alla pena capitale negli Stati Uniti. I democratici hanno introdotto una legge federale sull’abolizione della pena di morte il 4 gennaio 2021. Il disegno di legge è attualmente all’esame della commissione giudiziaria della Camera.

Chi afferma che la pena capitale è, in se stessa, un male, cade nell’eresia

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del Prof. Roberto De Mattei

La liceità della pena di morte è una verità de fide tenenda, definita dal Magistero ordinario e universale della Chiesa, in maniera costante e inequivocabile. Chi afferma che la pena capitale è, in sé stessa, un male, cade nell’eresia.   

 L’insegnamento della Chiesa è stato chiaramente espresso nella lettera del 18 dicembre 1208, in cui Innocenzo III condanna la posizione valdese, con queste parole, riportate dal Denzinger: «De potestate saeculari asserimus, quod sine peccato mortali potest iudicium sanguinis exercere, dummodo ad inferendam vindictam non odio, sed iudicio, non incaute, sed consulte procedat» ( Enchiridion symbolorum,definitionum et declaratium de rebus fidei et morum, a cura di Peter Hünermann S.J., n. 795). (Per quanto riguarda il potere secolare, affermiamo che si può esercitare la pena di morte senza peccato mortale, a condizione che la vendetta sia esercitata non per odio, ma per giudizio, non in maniera imprudente, ma con moderazione).  

La medesima posizione fu ribadita dal Catechismo del Concilio di Trento (Parte terza, n. 328), dal Catechismo maggiore di san Pio X (Parte terza, n. 413) e dal nuovo Catechismo della Chiesa Cattolica (n. 2267) (seppur invalido perché legiferato da autorità illegittime, n.d.r.). Papa Francesco (Il “non-papa” Francesco, n.d.r.) ha firmato ora un rescritto che modifica il Catechismo (della stessa Contro-Chiesa Conciliare, n.d.r.) con questa nuova formulazione: «La Chiesa insegna, alla luce del Vangelo, che ‘la pena di morte è inammissibile perché attenta all’inviolabilità e dignità della persona’, e si impegna con determinazione per la sua abolizione in tutto il mondo». Continua a leggere

Ecco un esempio di “cardinale” della Contro-Chiesa conciliare…

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Il cardinale,  fasullo della falsa Chiesa Vaticanoisecondista, Francesco Coccopalmerio, 80, pro-gay, il cui segretario è stato trovato nel 2017 in un festino omosessuale con droga, supporta l’inter-comunione.
Parlando la giornalista di corte di Francesco, Andrea Tornielli, su Vatican Insider (August 1), Coccopalmerio ha definito un documento eretico dei vescovi tedeschi che “permette” la Comunione ai Protestanti “importante” e “scritto con grande cura”. 
Secondo Coccopalmerio, I Protestanti sposati con Cattolici dovrebbero ricevere la Comunione “ogni volta” che partecipano alla Santa Messa per non “dividere” la coppia [anche se alla coppia non interessa non condividere la stessa fede].
Per lui, “non è una condizione necessaria” credere nella dottrina Cattolica della transustanziazione per poter ricevere la Santa Comunione, ma è “sufficiente credere” che pane e vino consacrati nella Santa Messa rappresentino corpo e sangue di Gesù Cristo.
Questa eresia è stata condannata dal Concilio di Trento: “Se qualcuno dice che la fede da sola è una preparazione sufficiente per ricevere il Sacramento della Santissima Eucarestia, anatema su lui” – Sessione XIII, Canone XI.

Fonte: http://nullapossiamocontrolaverita.blogspot.com/2018/08/cardinale-satanico-della-falsa-chiesa.html Continua a leggere