La bugia dei nidi gratis che liberano la donna e mettono in moto l’economia circolare.
di Nicola Pasqualato
Ci dicono che, per consentire alla donna lavoratrice di andare a lavorare, occorre liberarla dai vincoli familiari e che questo ne permetterebbe l’emancipazione soprattutto per rimettere in movimento quell’economia circolare tanto ricercata da tutti. E sembra che per realizzare tutto ciò sia indispensabile fornire gratuitamente il servizio degli asili nido gratis, cioè far accudire gratuitamente i bambini, dagli 0 ai 3 anni, in strutture esterne e da persone estranee. Per ottenere questo propongono di destinare l’importo mensile di circa 500 euro a bambino per consentire alla mamma di andare a lavorare fuori casa: poniamo ora che il guadagno netto di questa madre-lavoratrice sia di 700 euro mensili. Se da questo importo andiamo a detrarre 200 euro per spese di spostamento, benzina e spese varie, il guadagno effettivo torna ad essere di 500 euro che altro non è che il budget iniziale stanziato dallo Stato per il nido gratuito.


OVVIAMENTE, NEL SILENZIO GENERALE DEI MEDIA POLITICALLY CORRECT…