Crippa versus Socci e contro i sedevacantisti, soprattutto…
Fatalmente, ecco che anche al grande pubblico fanno emergere i veri nemici del “Sistema”, i veri tradizionalisti:
I SEDEVACANTISTI (che ringraziano)
Segnalazione e commento di Maurizio-G. Ruggiero
Questo Crippa fa talmente ribrezzo, fin dal suo linguaggio stercorario (degno della sentina ciellina che ha frequentato) che già solo questo, del suo sozzo linguaggio, è un’accusa contro di lui. Senza dire che, se le accuse di fantasy ecclesiastico portate contro il Socci sono in gran parte giustificate; se le leccate a Bergoglio sono comprensibili (la carriera … si sa!); invece gl’insulti gratuiti ai sedevacantisti, i più pazzi di quei pazzi dei tradizionalisti, senza uno straccio, dico uno, di argomentazione contraria, sono una lode. In nome dei fasti dell’esperienzialismo ciellino, dell’avvenimento, dell’ascolto, dell’incontro e del solito ciarpame (questo sì) giussaniano. Dell’incomprensibile Gius, delle cui contorte circonlocuzioni Crippa e i conciliari come lui si nutrono, ma che nessuno che sia dotato di umana e sana ragione, ha mai capito, né sopportato per più di una sola frase.
E, d’altra parte, che mai potrebbe obiettare uno che sia ciellino, a-dottrinale per definizione, e che si chiama pure Crippa, alle argomentazioni di verità immutabili della Fede di chi sostiene l’assenza di una valida e legittima gerarchia oggi, a causa di una quisquilia come quella del cangiamento, anzi dello snaturamento della dottrina e della religione cattolica?
Invochiamo ogni giorno il ritorno della Santa Inquisizione contro questi canes infedeles.














