Segnalazione del Centro Studi Federici
Nell’anniversario della morte del mago Giordano Bruno, frate apostata, segnaliamo l’opera di mons. Pietro Balan, diffusa nel 1886 dell’Opera dei Congressi e ristampata nel 2009 dal Centro Librario Sodalitium.
Pietro Balàn, Il vero volto di Giordano Bruno
Prefazione
Nella seconda metà dell’800 e nei primi decenni del ‘900 una schiera di battaglieri giornalisti e scrittori cattolici difese i diritti della Chiesa e le figure dei Sommi Pontefici dagli attacchi del laicismo massonico (cfr. Sodalitium n. 61, luglio 2007). Tra questi combattenti per la causa papale spicca certamente la figura di monsignor Pietro Balan (Este 1840 – Pragotto di Crespellano 1893), “di spirito indomino, d’ingegno acuto e di vasta e nutrita cultura storica” (Enciclopedia Cattolica).
Dall’abilità della sua penna sono usciti numerosissimi scritti per rispondere alle sempre più numerose mistificazioni storiche con le quali i nemici della Chiesa stavano riscrivendo la storia. Mons. Balan, in particolare, mise in rilievo il legame indissolubile che lega l’Italia alla Fede predicata da san Pietro e dai suoi successori, rivendicando le glorie del passato cattolico della Penisola. La sua erudizione sfociò nella stesura dei tre volumi della “Storia della Chiesa in continuazione a quella di Rohrbacher” (Modena 1879-1886). Nella prefazione all’opera, mons. Balan scriveva: “io nulla devo ai potenti, ai grandi della terra; ma devo a Dio, alla Chiesa, alla patria, alla coscienza mia la verità; se ad altri qualche cosa dovessi, e senza offendere la gratitudine non potessi parlare liberamente, deporrei la penna, non mentirei”.
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