Andare in Paradiso con Tre Ave Maria

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Segnalazione di Gianni Toffali

PARADISO ASSICURATO

DIFFONDETE QUESTA PAGINA PERCHE’ “CHI SALVA UN’ANIMA, HA SALVATO LA SUA” (SANT’AGOSTINO)

IL PARADISO ASSICURATO AI DEVOTI DELLA MADONNA PER LA RECITA QUOTIDIANA DI “TRE AVE MARIA”

Santa Matilde di Hackeborn, era una monaca be­nedettina, morì sul finire del XIII secolo. Pensando con gran timore al momento della sua morte, chiese alla Ma­donna di non abbandonarla in quel momento estremo. Le apparve la Madre di Dio  le diede una risposta consolantissia: “Sì, farò quello che tu mi domandi, figlia mia, però ti chiedo di recitare ogni giorno Tre Ave Maria: la prima per ringraziare l’Eterno Padre per avermi resa onnipotente in Cielo e in terra; la seconda per onorare il Figlio di Dio per avermi dato tale scienza e sapienza da sorpassare quella di tutti i Santi e di tutti gli Angeli; la terza per onorare lo Spirito Santo per avermi fatta, dopo Dio, la più miseri­cordiosa”.

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Come sarebbe dovuto essere il Concilio se fosse stato un Concilio della Chiesa Cattolica

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Preghiera per il buon esito del concilio vaticano II 1 (1) Preghiera per il buon esito del concilio vaticano II 2…E, invece, fu il conciliabolo della “Contro-Chiesa”, con cui i nemici storici della Chiesa, infiltrati al Suo interno stravolsero la Dottrina tradizionale…

di Redazione

Sempre restando in tema di “dire cosa e fare altra”, proponiamo qui la preghiera con approvazione ecclesiastica, datata 1959, per il buon esito del Concilio Vaticano II, senza voler alludere ad alcuna malafede da parte di chi la scrisse. Possiamo notare come sia espressa la Fede di sempre, soprattutto in materia di ecumenismo. Sappiamo poi, come è andata con il documento “Nostra Aetate” e come oggi le pseudo-autorità conciliari non predichino più il ritorno all’unico Ovile, ma “dialoghino” con le false religioni e pongano ogni credo sullo stesso piano.

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Guerra in Siria: tre anni di crimini e menzogne

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Segnalazione del Centro Studi Federici

Conferenza di Monsignor Giuseppe Nazzaro, ex Vicario Apostolico di Aleppo (presso l’Istituto Veritatis Splendor a Bologna, il 30 ottobre 2014)
 
Mi sia concesso iniziare questa mia presentazione affermando che, prima del 15 marzo 2011 non erano tantissime le persone al mondo che conoscevano dove trovare la Siria sulla carta geografica. Era un problema di pochi addetti ai lavori. Raggiungeva piuttosto certi ambienti colti che si interessavano di archeologia, dei popoli legati alle antiche civiltà assiro-babilonesi o di storia del cristianesimo. Continua a leggere

Tradizionalismo anomalo: una risposta ad Alessandro Gnocchi

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di Pietro Ferrari

Alessandro-GnocchiPubblichiamo un commento di Pietro Ferrari della redazione di Radio Spada ad un recente articolo di Alessandro Gnocchi pubblicato su “Il Foglio” e ripresi dai principali blog “tradizionalisti”.

 La Chiesa cattolica ha un’Anima e un Corpo ma l’ossessione visibilista, come se la Chiesa fosse essenzialmente qualcosa di tangibile, è speculare all’errore protestante della ‘chiesa invisibile’ dei soli eletti. Questo abbaglio ottico che fa considerare la nota della visibilità non come conseguenza, ma come causa delle note invece essenziali che recitiamo nel Credo (Unità, Santità, Cattolicità, Apostolicità), produce necessariamente una idea del tutto acattolica sulla Chiesa, e cioè che la medesima possa subire ‘mutazioni genetiche’ e pertanto essere non più indefettibile ed infallibile nel suo magistero ordinario ed universale….ma pur sempre visibile! Per approfondire: http://radiospada.org/2014/11/la-nouvelle-theologie-del-sedeplenismo/

Nella ‘neo-chiesa-postconciliare-visibile-fallibile’, davanti ad una maggioranza di modernisti ‘di sinistra’ onesti intellettualmente, albergano anche i modernisti ‘di destra’, i conservatori del CVII, in lotta coi modernisti ‘di sinistra’ ma in concomitante e schizofrenica comunione di Fede, Governo e Sacramenti con loro. Ecco che nasce la categoria astratta del “tradizionalista”, che crea da tempo più equivoci che altro. Continua a leggere

Udine e Verona: militanza, testimonianza, apostolato

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di Simone Costa

CHRISTUS REX A UDINE CHRISTUS REX A UDINE 2

“Così, ogni albero buono produce frutti buoni; ma l’albero cattivo produce frutti cattivi. Un albero buono non può dare frutti cattivi, né un albero cattivo dare frutti buoni.” (Matteo,7,17-18)

Anche il fine settimana trascorso è stato all’insegna della militanza cattolica per la Regalità Sociale di Cristo. A Udine, la pioggia battente non ha fermato la protesta e una nostra delegazione ha partecipato al corteo di Forza Nuova “contro l’accoglienza business” e contro la falsa carità, ossia il buonismo. E’ stata occasione, non solo per conoscere una nuova realtà, ma anche di apostolato, che si è già concretizzato non solo nella manifestazione di interesse da parte di alcuni, verso il cattolicesimo tradizionale, ma già nella partecipazione, per la prima volta, alla Santa Messa di sempre, celebrata ieri a Verona da don Floriano.

RADIO SPADAA Verona, un’altra delegazione del Christus Rex, su invito del Comitato per la celebrazione delle Pasque veronesi ha partecipato alla presentazione del libro sulla crisi nella Chiesa “L’Autodemolizione” Ed. Radio Spada con la partecipazione dell’autore Quirino Maestrello, che con la sua testimonianza di chi ha vissuto il pre-Conciliabolo, il conciliabolo e il post-Conciliabolo ha saputo reagire e porsi delle domande, lasciando certamente interrogativi ma dando anche la risposta della netta discontinuità fra il periodo tra il 1943 e il 1965 in cui militò nell’Azione Cattolica e quello successivo. Cambiamenti dottrinali e pastorali che ha vissuto con dolore sulla sua pelle, che lo hanno disorientato e sconvolto. Ma nello stesso tempo lo hanno fatto reagire e aderire alla Tradizione, nonostante ostacoli di ogni tipo. Il Dott. Nicola Cavedini e il Dott. Luca Fumagalli hanno chiarificato, nei loro interventi, come oggi la crisi sia così drammatica da estendersi all’Autorità massima della Chiesa, ossia il Papa. Cavedini ha chiaramente detto che “senza il Capo c’è la deriva”. Allo stesso tempo, però, non sono mancati messaggi di speranza, ricordando le promesse della Madonna a Fatima sul trionfo del Suo Cuore Immacolato alla fine dei tempi tenebrosi. Non deve far paura far parte del piccolo gregge rimasto fedele, ma con sentimenti di viva Fede, è stata sottolineata la necessità di un cattolicesimo sempre più militante, nelle sue varie forme, tra cui anche la pubblicazione e la diffusione della buona stampa. Anche qui, la manifestazione di interesse di un paio di intervenuti si è tradotta nella partecipazione alla S. Messa tradizionale di Verona di ieri.  Continua a leggere

Ex-SSPX Priest: Duty to Adopt Logical Position on Pope

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Segnalazione di don Anthony Cekada

Ex-SSPX Priest: Duty to Adopt Logical Position on Pope

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Fr. Arnold Trauner on a new association of German-speaking priests.

Listen to sermon here.

In a sermon at St. Gertrude the Great Church, West Chester, Ohio on Sunday, November 2, 2014, Fr. Arnold Trauner, spoke to the congregation about how he and several other SSPX priests had recently studied the Society’s position on the post-Conciliar popes and concluded that it could not be reconciled with Catholic teaching. Continua a leggere

Medjugorje, sospetti sulla presunta “veggente”

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CROCEBIANCATutto è nato da una lettera inviata dal vescovo di Anagni e Alatri, Lorenzo Loppa. Una «circolare ai parroci» in cui di fatto chiede di cancellare un incontro di preghiera, previsto per l’8 e 9 novembre a Fiuggi.

E proprio la presenza della veggente è nel mirino del vescovo, che si riferisce a «incontri o celebrazioni pubbliche nelle quali verrebbe data per scontata l’attendibilità di tali fenomeni» cioè, appunto i «fenomeni di Medjugorje». Nella sua lettera il vescovo – spiega l’ Adnkronos – ricorda che, a proposito dell’incontro di Fiuggi, «in conformità con le norme per procedere nel discernimento di presunte apparizioni e rivelazioni, la Congregazione per la dottrina della fede sta continuando l’esame degli aspetti dottrinali e disciplinari dei fatti di Medjugorje». Continua a leggere

LA “NOUVELLE THEOLOGIE” DEL SEDEPLENISMO[1]

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di don Floriano Abrahamowicz

Questo articolo espone molto bene i concetti di infallibilità e di visibilità della chiesa fondata da Gesù Cristo.

La “beatificazione e/o canonizzazione” di un individuo evidentemente non santo o non beato era stato ritenuto nell’insegnamento dei seminari della Fraternità San Pio X ai tempi nei quali il sottoscritto ci studiava ed insegnava,  come il segno certo che si doveva procedere dai dubbi sulla “chiesa conciliare” e la sua gerarchia alla certezza che, appunto, la “chiesa conciliare” non è più la Chiesa Cattolica fondata da Nostro Signore Gesù Cristo. Se si spiega l’aberrazione di una beatificazione di Paolo VI con il fatto che “non vogliono impegnare la loro infallibilità”,  allora posso “spiegare” e considerare cattolici tutti gli eretici e scismatici “perché non vogliono impegnare il loro dovere di professare la fede cattolica”.

No! Per fortuna la cattolicità della chiesa è visibile al punto che lì dove la vera fede cattolica è professata ( e il bambino di otto anni lo può constatare) lì è la vera Chiesa, mentre chi professa una fede altra da quella cattolica cessa di essere membro visibile della chiesa cattolica. E’ cosi difficile da capire?

di Fra Leone da Bagnoregio

Leggendo alcuni articoli usciti recentemente e rileggendo altri scritti tempo orsono anche da insigni personalità sul problema della canonizzazione dei santi e sulla non infallibilità delle medesime, ho letto certe affermazioni che fanno accapponare la pelle. Continua a leggere

Gli eroi pontifici del 1867

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Segnalazione del Centro Studi Federici

death _jongIl 3 novembre 1867 con la vittoria pontificia a Mentana, alle porte di Roma, terminava la campagna militare dell’Agro romano tra l’esercito di Pio IX e le bande garibaldine.

L’esercito pontificio era composto da circa 15.000 giovani provenienti dall’intero orbe cattolico per difendere la Santa Sede dall’aggressione armata orchestrata dalla setta massonica. Nella campagna militare del 1867 il gen. Hermann Kanzler, del Baden-Wurttemberg (1822-1888), Pro-Ministro alle Armi dal 1865 al 1870, divenne comandante in campo delle truppe pontificie.

Durante l’intera campagna l’esercito pontificio riportò continue vittorie contro i garibaldini. Le bande rivoluzionarie ebbero la meglio solo a Monterotondo: dopo la vittoria si abbandonarono a saccheggi, furti sacrileghi, atti di violenza verso il clero e la popolazione.

L’esito della battaglia finale determinò una precipitosa fuga da parte di Garibaldi, che dimenticò l’impegnativo programma di “o Roma o morte”, proclamato a Firenze solamente dodici giorni prima. Helena Blavatsky, fondatrice della società teosofica, affermò di aver preso parte alla battaglia di Mentana a fianco di Garibaldi.

Mentre i soldati del Papa-Re combattevano e morivano con onore sui campi di battaglia, il 22 ottobre un vile attentato terroristico distrusse la caserma Serristori, in Borgo a Roma: morirono 23 giovani della banda musicale degli zuavi e quattro civili, tra cui una madre col suo bambino.

La vittoria di Mentana suscitò un grande entusiasmo a Roma, dove le truppe furono accolte trionfalmente. Il cardinale romagnolo Randi, con le armi tolte ai garibaldini a Mentana e Monterotondo, realizzò un trofeo con la scritta: “non praevalebunt”.  Continua a leggere

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