L’ENIGMA EPOCALE DEI «PAPI BUONI» … PER LA LORO «NUOVA ERA»

Condividi su:

XX SegredoL’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Se enigma vi è nell’insediamento di un «papa buono», partigiano di una sua nuova «coscienza della Chiesa per una nuova cristianità», ciò di sicuro non riguarda più l’esistenza di piani segreti per tale mutazione del Papato. Questi piani esistevano da molto tempo erano ben definiti e conosciuti.

L’enigma riguarda piuttosto il tempo e il modo in cui divenne possibile tale trasformazione nel seno della Chiesa immutabile per opera di un eletto papa di mentalità modernista e massonica. Continua a leggere

Sferzante ironia

Condividi su:

scuola-gaySegnalazione del Centro Studi Federici

Bestemmiare la Santissima Trinità è libertà di espressione, criticare la propaganda omosessualista nelle scuole (rivolta a dei minorenni) è “sferzante ironia” passibile di denuncia: il caso di Perugia.
 
Protesta per volantini Arcigay distribuiti a scuola. Querelato per «sferzante ironia»
 
Intervista a Simone Pillon (Forum Famiglie Umbria), querelato per aver ironizzato sulla diffusione di materiale sessualmente esplicito in un liceo
 
Sequestrato un video di un convegno sulla pagina del Forum delle associazioni familiari dell’Umbria. Querelato per diffamazione il suo portavoce, l’avvocato Simone Pillon, per aver ironizzato sull’associazione Omphalos Arcigay-Arcilesbica, che nel 2012 aveva messo a disposizione volantini con contenuti sessualmente espliciti all’interno del Liceo Alessi di Perugia. «Io speravo in un’indagine del Miur sui fatti invece sono stato querelato. Se già ora si viene accusati per aver ironizzato su attività che sponsorizzano il sesso omosessuale, significa che non serve il ddl Scalfarotto, il reato di opinione esiste già», spiega Pillon a tempi.it.
 
Cosa contiene il video sequestrato?
Un convegno del 29 giugno scorso dal titolo “Sarà ancora possibile dire mamma e papà?” e da noi organizzato a Assisi alla presenza del vescovo della città, monsignor Domenico Sorrentino, e del sindaco, Claudio Ricci. Il tema era l’ideologia gender e l’attacco alla libertà di espressione cominciato in Italia con l’introduzione alla Camera, nel luglio 2013, del ddl Scalfarotto. La polizia postale, su ordine del giudice di Perugia, ha sequestrato il video l’antivigilia di Natale accusandomi di aver usato toni che «denotano il superamento dei normali limiti della critica politica».
 
Perché? Lei che cosa ha detto?
Durante il convegno ho raccontato la vicenda dei volantini ai limiti della pornografia messi a disposizione dei minorenni delle classi terze del liceo Alessi, all’interno dell’assembra d’istituto. Nel testo sono descritte con particolare cura le modalità per avere rapporti omosessuali sia tra uomini sia tra donne, anche se Omphalos Arcigay-Arcilesbica nega, dicendo che il suo fine era la prevenzione delle malattie veneree. Sul materiale stampato e distribuito, senza che fosse visionato dal preside, oltre alle frasi e alle immagini oscene, c’erano i recapiti dell’associazione che organizza feste, “Dancing Queer” o il “Welcome Group” dove potersi incontrare e altri intrattenimenti organizzati dal mondo omosessuale. Per questo, durante la conferenza, ho fatto una battuta piuttosto scontata sui modi per «farsi dare il benvenuto» alludendo al “Welcome Grop”.
 
Il giudice la definisce «sferzante ironia».
Chi porta di nascosto quel materiale nelle scuole, per cui ci si dovrebbe aspettare un’indagine del Miur, denuncia me per aver stigmatizzato la loro attività. In un momento in cui si parla tanto di libertà di espressione, dopo l’attentato alla redazione di Charlie Hebdo, si vede che il limite è imposto arbitrariamente. Può parlare solo chi difende il libertinismo sfrenato. Guai a chi lo argina.
 
L’associazione da lei citata continua a negare e insiste sostenendo che la sua era un’azione di contrasto preventivo alle malattie veneree.
La prevenzione delle malattie veneree non c’entrava nulla con l’Assemblea d’istituto il cui programma era incentrato su “bullismo” e “omofobia”. Nei volantini c’è un accenno a qualcosa del genere, come la spiegazione dell’uso del profilattico, ma altre frasi sono legate all’eccitamento sessuale. (…)
 
 
_________________________
 

Continua a leggere

Il Circolo Christus Rex apre la sede nazionale a Verona

Condividi su:

di Simone Costa

Si apre un 2015 pieno di grazie per il “Circolo Cattolico Christus Rex”, che riprende tutta l’intensa attività di militanza e di “semina” dello scorso anno. In particolare, oltre al sito rinnovato grazie alla generosità dei benefattori, che è da ieri online, sono fiero di annunciare l’apertura della Sede Nazionale del gruppo a Verona, in zona centrale e ben servita, con ampia possibilità di parcheggio e disponibilità per il pernottamento, esteso agli amici, fratelli nella Fede e camerati che ne avessero necessità (per contatti, scrivere una e-mail a christusrex@libero.it ).

Continua a leggere

Gay si nasce o si diventa?

Condividi su:

Segnalazione di Corrispondenza Romana

genidi Lupo Glori

Gay si nasce o si diventa? La fatidica domanda, riguardo l’esistenza di un presunto gene gay innato, ogni tanto ritorna, sebbene il quesito abbia, da tempo, ricevuto ampie e inequivocabili risposte. Recentemente la questione è stata portata nuovamente alla ribalta da una organizzazione di ex gay, americana, chiamata PFOX, la quale ha promosso a Richmond, capitale dello Stato della Virginia, una ampia campagna pubblicitaria per far conoscere i …[ leggi tutto ] Continua a leggere

L’omicidio di Stato esteso all’eutanasia infantile

Condividi su:

Segnalazione di Corrispondenza Romana

eutanasia-minori-510di Tommaso Scandroglio

I Paesi Bassi sono stati la prima nazione a depenalizzare le pratiche eutanasiche. Era il 1993. Passano dieci anni e nel 2003 la rivista scientifica “Lancet” ci comunica che il 2,6% dei certificati di morte (3.647 persone decedute) redatti in Olanda nell’anno 2001 era da addebitarsi a pratiche eutanasiche. In un quarto dei casi poi l’omicidio era stato perpetrato senza consenso del paziente. (altro…) L’omicidio di Stato est…[ leggi tutto ] Continua a leggere

La partita del Nazareno

Condividi su:

Segnalazione Quelsi

by Cristiano Mario Sabbatini

Berluskoni-Renzi-1240x620Chi attribuisca chissà quale valore politico nuovo al ribadito accordo del Nazareno è totalmente fuori strada.
Tutto si sta svolgendo secondo i piani, più o meno, e non poteva essere diversamente.
Basta rifletterci appena un po’.

Tutto quello che può costare, in termini di consenso, a Berlusconi e a Forza Italia il proseguimento del patto con Renzi verrà raccolto dalla Lega di Salvini, mai dalle seconde linee dell’ex Popolo della Libertà.
Chi è da sempre percepito come un portaborse dal proprio elettorato di riferimento non cambia il suo status neanche di fronte ad un eventuale debaclè del proprio leader.
Si mettesse l’anima in pace Fitto, mentre fa bene Capezzone a ricordare l’impegno preso con il Tea Party Italia scalpitando per una politica più decisa in favore della riduzione della pressione fiscale e della spesa pubblica, ma niente di più.

Nulla di nuovo sotto il sole, tutto secondo le regole.
Non si potranno stabilire le reali intenzioni politiche dell’ex-Cavaliere, se non dopo il completamento parziale della riforma elettorale e l’elezione del nuovo Capo dello Stato.
Quello che sarebbe veramente devastante per Berlusconi è far cadere Renzi in virtù del suo venire meno agli impegni presi. Questo si metterebbe in tutta evidenza l’eventuale errore politico compiuto. Non deve poter lasciare dire a Renzi che il suo governo sia caduto per colpa di una parola venuta meno.

Solo un bambino non lo capirebbe ed i portaborse, si sa, come provano a camminare con le loro gambe, sono come i bambini quando provano per la prima volta ad allontanarsi dai genitori.
Neanche il più sprovveduto degli spin doctor potrebbe consigliare a Berlusconi di staccare la spina a Renzi ora che è in caduta libera e comunque prima dell’elezione del Presidente della Repubblica che speriamo venga conclusa nel più breve tempo possibile, indipendentemente dai nomi, e senza particolari scossoni tesi a modificare l’attuale scenario politico.
I cittadini di questo paese sfiancati dalla crisi non guadagnerebbero comunque nulla dal procrastinarsi dell’impasse sul nome del candidato al Colle e per sapere come e se sperare ancora sul resto dovranno aspettare ancora un po’, è tanto chiedere ancora alle persone di attendere per sapere almeno che fine si faccia, ma le alternative non ci sono o sono tutte o troppo in nuce o addirittura peggiori di ciò che stiamo già vivendo.

Continua a leggere

Accordo Polizia-Poste Italiane per contrastare gli attacchi informatici

Condividi su:

Segnalazione Quelsi

by Redazione

mondoObiettivo è l’adozione condivisa di procedure di intervento e di scambio di informazioni contro attività di matrice terroristica e criminale

Polizia di Stato e Poste Italiane hanno siglato un accordo che prevede «lo sviluppo di un piano di interventi per la prevenzione ed il contrasto degli attacchi informatici diretti alle infrastrutture tecnologiche ed ai servizi telematici di home banking dell’azienda». La convenzione, firmata dal capo della Polizia Alessandro Pansa e dall’amministratore delegato di Poste Italiane Francesco Caio, ha per obiettivo «l’adozione condivisa di procedure di intervento e di scambio di informazioni utili alla prevenzione e al contrasto degli attacchi informatici di matrice terroristica e criminale».

A svolgere questa attività per la Polizia di Stato sarà il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic) della Polizia postale e delle comunicazioni.

L’accordo, che ha la durata di tre anni, è stato stipulato in attuazione del decreto del ministro dell’Interno del 9 gennaio del 2008, che ha individuato le infrastrutture critiche informatizzate di interesse nazionale, ovvero i sistemi ed i servizi informatici o telematici, gestiti da enti pubblici o società private, che governano i settori nevralgici per il funzionamento del paese.

Prosegue, in questo senso, il potenziamento dei sistemi di controllo e protezione di quel «territorio virtuale» che è internet e che, proprio come avviene nel mondo reale, è diventato un luogo in cui enti pubblici e società private investono grandi risorse, anche finanziarie, per sviluppare ed offrire servizi indispensabili per il paese che si basano su meccanismi tanto complessi quanto vulnerabili dei quali, proprio per tale motivo, è necessario garantire alti livelli di sicurezza.

Alla firma dell’intesa erano presenti per il Dipartimento della pubblica sicurezza, oltre al capo della Polizia, il prefetto Roberto Sgalla, direttore centrale per la Polizia stradale, ferroviaria, delle comunicazioni e per i Reparti speciali della Polizia di Stato, e Antonio Apruzzese, direttore del Servizio Polizia postale e delle comunicazioni: per Poste Italiane, oltre all’ingegner Caio, l’avvocato Stefano Grassi. responsabile di tutela aziendale.

«Oggi si amplia il novero delle sinergie istituzionali per la tutela delle infrastrutture critiche informatiche, spina dorsale del sistema Paese – ha sottolineato il prefetto Pansa – in particolare con Poste italiane si rinnova nel settore della protezione e nel contrasto degli attacchi informatici un modello di partnership che ha garantito ed affiancato la crescita di un modello di collaborazione pubblico privato, riconosciuto ed apprezzato nel panorama del law enforcement internazionale».

«La sicurezza, non solo delle persone ma anche dei dati sensibili – ha spiegato l’ad di Poste Italiane, Francesco Caio – è considerata oramai da tempo una priorità per il nostro business. Un’elevata protezione dei servizi digitali e finanziari non può prescindere dalla collaborazione con la polizia di stato volta a garantire la prevenzione e il contrasto dei crimini informatici. La stipula della convenzione rafforza ulteriormente la proficua cooperazione attiva da anni, che ha già apportato un tangibile incremento dei livelli di sicurezza dei servizi offerti ai nostri clienti».

La Stampa

Continua a leggere

1 978 979 980 981 982 983 984 1.214

Centro preferenze sulla privacy

Chiudi il tuo account?

Il tuo account verrà chiuso e tutti i dati verranno eliminati in modo permanente e non potranno essere recuperati. Sei sicuro?