Farsa e tragedia: la non-legge sul negazionismo

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UOMO

Da lindro.it  Atto I Lunedì 9 febbraio il Parlamento approva il progetto di Legge 54. La stampa -quasi tutta- la presenta come se fosse la legge antinegazionista attesa dagli oltranzisti della comunità ebraica italiana almeno dal 2007, l’anno del ddl Mastella respinto da centinaia di intellettuali e docenti universitari italiani. E l’anno di Faurisson a Teramo. Spesso, i toni sono ‘storici’, anche se qualcuno scrive che nel progetto il negazionismo non è contemplato come reato.

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Alcuni peccati dimenticati

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Segnalazione di Luciano Gallina

CATECHISMO

Da effedieffe Andrea Cavalleri 14 Febbraio 2015

Nel Catechismo Maggiore del Papa san Pio X sono riportati i seguenti quattro peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio:

  1. Omicidio volontario
  2. Peccato impuro contro natura
  3. Oppressione dei poveri
  4. Defraudare la giusta mercede a chi lavora

In ambito cattolico, molto si parla, e con giusta ragione, dei primi due: l’omicidio volontario, soprattutto se perpetrato contro vittime innocenti e indifese (vedi l’aborto) e il peccato dei sodomiti, che gli avvenimenti attuali pongono al centro dell’attenzione. Invece del terzo e del quarto si parla ben poco, troppo poco.

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Sindaci cristiani di Terra Santa contro il muro a Cremisan

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Segnalazione del Centro Studi Federici

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Tre sindaci cristiani (Vera Baboun, sindaco di Betlemme, Nicola Khamis, sindaco di Beit Jala e Hani al-Hayek, sindaco di Beit Sahour) di quello che una volta era lo storico “triangolo cristiano” della Cisgiordania, si sono recati in Vaticano per denunciare la questione di Cremisan. 

Betlemme, la minaccia del muro per i cristiani

(…) Sul tavolo la questione della chiusura dell’area. Il tracciato del muro di separazione voluto da Israele, dopo aver tagliato il territorio di Betlemme, minaccia ora la zona fertile del Cremisan, il giardino della Terra Santa, dove lavorano la terra 58 famiglie cristiane. «Il progetto predisposto da Israele mira a togliere la libertà e a soffocare definitivamente l’intera area già separata da Gerusalemme, dove il 50 per cento della popolazione è sotto i 29 anni», spiegano i sindaci.

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Italia giù al 74° posto nella libertà di informazione: Colpa di criminalità e mala-politica

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libia

Da “Il Fatto Quotidiano” Il nostro Paese perde 24 posizioni nell’annuale classifica mondiale di Reporter senza frontiere. Colpa delle violenze contro i cronisti, ma anche delle cause per diffamazione “ingiustificate” intentate soprattutto da “eletti”. Le mafie italiane equiparate all’Isis. Ma nel 2014 la situazione è peggiorata “in tutti i continenti”. Russia e Cina sempre più verso gli ultimi posti L’Italia crolla nella classifica mondiale della libertà di stampa, realizzata come ogni anno da Reporter senza frontiere. Nel 2014 scendiamo al 73esimo posto, tra la Moldavia e il Nicaragua, perdendo ben 24 posizioni dall’anno precedente. La ragione, secondo il rapporto di Rsf pubblicato oggi, sono le sempre più frequenti intimidazioni che i giornalisti subiscono, da parte da parte di organizzazioni criminali e non solo. “La situazione dei giornalisti è peggiorata nettamente nel 2014″, si legge nel report, “con un grande incremento di attacchi alle loro proprietà, specie le automobili”. Rsf conta 43 casi di aggressione fisica e 7 casi di incendi ad abitazioni e vetture solo nei primi dieci mesi dell’anno. Ma non è solo la violenza fisica a limitare la libertà d’informazione nel nostro Paese. Il rapporto conta 129 cause di diffamazione “ingiustificate” contro i cronisti, sempre nei primi 10 mesi del 2014, mentre nel 2013 il dato si era fermato a 84. La maggior parte delle cause di questo tipo sono intentate dapersonaggi politici, e “costrituiscono una forma di censura“. I ricercatori citano la mafia italiana tra gli “agenti non statali” che soffocano l’informazione, insieme all’IsisBoko Haram e ai cartelli della droga latinoamericani. LEGGI TUTTO»»

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La Russa smentisce Prodi: memoria corta sulla Libia

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Segnalazione Quelsi

GHEDDAFI BERLUSCONI

by Mario Bocchio

“Mi stupisce la memoria corta di Romano Prodi. L’Italia, nel 2011, non entrò tra i ‘volenterosi’ come Francia e Gran Bretagna, fino a che non ci fu il via libera dell’Onu. E, anche allora, io fui il penultimo a convincermi della necessità dell’intervento. L’ultimo fu Berlusconi”. Così, in un’intervista a “Qn”, poi ripresa dal “Secolo d’Italia”, Ignazio La Russa, ex ministro della Difesa, ricostruisce i raid in Libia che scattarono nell’aprile 2011 e che fanno discutere perché l’abbattimento del regime di Gheddafi ha di fatto cancellato ogni argine al dilagare del fondamentalismo dell’Isis.

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Guerra all’ISIS: Mosca pronta ad inviare forza d’assalto specnaz

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Segnalazione Quelsi

SOLDATO

by Riccardo Ghezzi

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha dato massima disponibilità al suo omologo egiziano Sameh Shukry, affermando che Mosca è pronta ad inviare un forte contingente per combattere i terroristi. La notizia sta facendo il giro del mondo. Un’entrata in guerra dei russi, sarebbe un duro colpo per i fondamentalisti del Califfato. La telefonata è avvenuta poche ore fa, dopo la pubblicazione della brutale decapitazione di 21 cristiani copti egiziani in Libia.

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Veterans Today: il Califfo Al Baghdadi si chiama Shimon Elliot ed è un agente del Mossad

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Secondo la rivista americana Veterans Today il leader dell’ISIS, il Califfo Al Baghdadi (in arte il Califfo Rolex, quello che vuole conquistare Roma, tra l’altro) sarebbe in realtà Shimon Elliott, un agente del Mossad...A seguire vi riportiamo la traduzione dell’articolo e subito dopo il testo originale, in inglese.

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Venti di guerra, USA e Israele primi guerrafondai

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Radio FN

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Roma 16 febb – Anche secondo i servizi segreti (che hanno predisposto e attuato l’immediato rimpatrio degli italiani dalla Libia, impedendo loro di parlare con i giornalisti, per paura che si capisca la vera portata del problema) minacce jihadiste e flussi migratori sarebbero il mix di un unico grande problema. Ma Renzi, persino dopo la decapitazione dei copti di fronte alle nostre coste, sembra vivere su un altro pianeta: “Non è il tempo dell’intervento militare, verificheremo che cosa ci sarà da fare, se ci sarà una guida delle Nazioni Unite più forte sarà meglio per tutti” ha, infatti, dichiarato. Da più parti, inoltre, si invoca addirittura il ritorno a Mare Nostrum.

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Direttivo del “Christus Rex”: “Studio, preghiera, Azione” per il Regno Sociale di N.S. Gesù Cristo

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di Redazione

CHRISTU REX

Un fine settimana, quello trascorso, di “Studio, Preghiera e Azione” per buona parte del nostro “Christus Rex”. Giovedì 12 Febbraio alle 20.30 “Christus Rex” Verona ha manifestato a Monteforte d’Alpone, con ampio risalto mediatico, col pretesto della costruzione in loco di una nuova moschea. E, su sollecitazione di alcuni residenti ha potuto esprimersi in materia di falso ecumenismo e società multireligiosa. Venerdì si è attivata l’organizzazione della presentazione dei libri “Fascismi” e “La questione Monetaria”, previsti per Sabato 14 Marzo alle ore 16.00 presso il Club The Firm di Viale dell’Industria a Verona con la presenza dell’autore Avv. Pietro Ferrari.

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