SCANDALO A TORINO: La sindaca Appendino registra figlio con due mamme

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Dopo le parole, il sindaco Appendino passa ai fatti. Il Comune di Torino ha infatti registrato all’anagrafe il figlio nato in Italia da due madri

di Franco Grilli

Di fatto questo episodio costituisce la prima trascrizione all’anagrafe di un bambino nato da una coppia “omogenitoriale”. La Appendino nei giorni scorsi era stata chiara: “Riconoscerò i diritti anche a costo di forzare la mano”. Il bimbo registrato all’anagrafe è Niccolò Pietro. È figlio di Chiara Foglietta, vicecapogruppo Pd in Consiglio comunale, e della compagna, Micaela Ghisleni. Ed è stata proprio la Foglietta ad annunciare su Facebook la registrazione all’anagrafe: “Niccolò ora è ufficialmente registrato ed è figlio mio e di Micaela anche per lo Stato italiano. Abbiamo aperto una strada importante per tutte le coppie che si trovano nella nostra stessa situazione, abbiamo dato coraggio a quelle donne che non hanno più intenzione di dichiarare il falso”.
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Il Corriere della Sera si schiera: “L’islamismo uccide la nostra civiltà”

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l’analisi del rapporto con i cittadini islamici che vivono in Italia, dalle colonne del Corriere del professor Angelo Panebianco, centra la questione Islam

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Resistenza, l’Anpi alla comunità islamica: “Tra i partigiani anche numerosi musulmani”

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“La storia ci insegna” è il titolo dell’incontro tenuto ieri presso la sede della Comunità Islamica di Piacenza. Ad…

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Verona, 23/04 teatro Stimate, “Gentes”: MAROCCHINATE di Simone Cristicchi

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di Redazione

Stasera, lunedì 23 Aprile 2018 alle 21.00 presso il teatro alle Stimate di Verona (Via Montanari, 1) sarà in scena Marocchinate! Un pezzo dolente della nostra storia, che merita di essere raccontato e ricordato.

Di Simone Cristicchi e Ariele Vincenti, con Ariele Vincenti e Marcello Corvino al violino. Regia di NICOLA PISTOIA.

L’evento è organizzato dagli amici dell’ Associazione Culturale Gentes, col patrocinio del Comune di Verona ed i contributi di AGSM e SERIT.  I proventi (ingresso a 5 euro, oggi in vendita a partire dalle ore 20.00 presso il teatro Stimmate, adiacente alla scuola che vide allievi molti di noi…)  saranno devoluti interamente alla fondazione ABEO di Verona (Associazione Bambino Emopatico Oncologico).

Basso Lazio, 1944, gli alleati hanno appena sfondato a Montecassino. Fra questi le truppe marocchine al seguito del corpo di spedizione francese. Come premio per la vittoria ottengono carta bianca per 50 ore: ma non contro i soldati tedeschi quanto uomini e donne italiani in una sorta di “diritto di preda”. E’ l’inizio dell’inferno… Continua a leggere

Mi piace al mattino l’odore dell’Impero in disfacimento

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di Aidan O’Brien

Mi piace al mattino l’odore dell’Impero in disfacimento

Fonte: Comedonchisciotte

Gore Vidal preferiva il caos all’ordine. Con la sua saggezza riteneva che le forze centrifughe creassero delle fratture e degli spazi in cui la libertà riusciva a fornicare.
Visto come stanno le cose, questo è quanto di meglio possiamo sperare. Potremmo però anche accontentarci di ciò che accade intorno a noi. Perchè l’ingannevole complotto della gang anglo-americana, che ha colmato gli ultimi 200 anni di imperialismo liberale, sta perdendo colpi. La grande illusione si sta disfacendo.
Anche la grande scacchiera non è nella migliore delle condizioni. La strategia anglo-americana per il controllo dell’Eurasia è stata fatta a pezzi dagli Euroasiatici. Il nonno dell’ISIS, Zbigniew Brzezinski, probabilmente si sta rotolando nella tomba. Secondo lui, la geopolitica era solo egemonia. E questa è una cosa che, al momento, nessuno possiede, meno di tutti gli Anglo-Americani. Continua a leggere

25 aprile, il sindaco di Todi nega il patrocinio all’Anpi: “Siete faziosi”

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Scelta coraggiosa della giunta di centrodestra di Todi. Nega il patrocinio all’Anpi in occasione delle celebrazioni del 25 aprile: “Siete di parte”

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Matteo Messina Denaro, ritratto del boss invisibile (e dei suoi incredibili pizzini)

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Segnalazione Linkiesta

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Matteo Messina Denaro, ritratto del boss invisibile (e dei suoi incredibili pizzini)
Ha fama di playboy esuberante. È appassionato d’arte e archeologia oltre che di automobili e abbigliamento di lusso. Un estratto del libro “L’Invisibile” di Giacomo Di Girolamo, in cui si racconta della comunicazione nella latitanza del boss dei boss di Cosa Nostra, Matteo Messina Denaro, e di come e perché la vecchia carta abbia ancora la meglio sui pixel (LEGGI)

Linkiesta | Longread è una collaborazione tra Linkiesta e il Saggiatore, storica casa editrice milanese, di cui ogni domenica pubblicheremo l’estratto di un libro, non necessariamente una novità editoriale, che si lega all’attualità dei sette giorni appena trascorsi.  

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Lo schiaffo di Orban a Soros: chiusi gli uffici di Open Society a Budapest

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La mossa finale del premier ungherese: chiusi gli uffici di Open Society a Budapest. Si trasferiranno prima Vienna e poi a Berlino

di Ivan Francese

Viktor Orban passa dalle parole ai fatti. Questa mattina a Budapest le autorità ungheresi hanno assistito alla chiusura degli uffici della Open Society di George Soros.

Una mossa che il premier magiaro aveva ampiamente preannunciato e si era augurato già nella recente campagna elettorale e che rientra nella sua strategia di lotta alla politica liberale e globalista da sempre perseguita dal filantropo e miliardario americano (ma di origini ungheresi). In particolare nel mirino del governo di Budapest ci sono le misure reiterate negli anni a favore di migranti, minoranze e per lo sviluppo dei diritti civili.

“La lotta contro Soros, la sua ideologia liberale, le sue iniziative sui migranti, continuerà ovunque siano le sedi della sua fondazione – ha detto Orban alla radio pubblica ungherese – Capirete che non mi metto a piangere per la loro decisione di chiudere la sede nella nostra capitale”. Continua a leggere

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