Melissa Ohden, sopravvissuta a un aborto come Gianna Jessen, ma meno famosa di lei perché cattolica

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Segnalazione Redazione BastaBugie

Anche lei sottoposta ad aborto salino, è viva grazie a un’infermiera che l’ha sentita vagire e l’ha raccolta
da Notizie Provita

(LETTURA AUTOMATICA)

Giovanna Tedde, su Pour Femme, racconta la storia di Melissa Ohden: 41 anni fa sopravvissuta a un aborto e gettata tra i rifiuti ospedalieri. È viva grazie a un’infermiera che l’ha sentita vagire e l’ha raccolta.
Anche noi abbiamo scritto di Melissa, più volte. E più volte abbiamo trattato del dramma dei piccoli sopravvissuti che – pur essendo nati – non hanno, in questo mondo tanto “civile” il diritto di vivere…
Nel 1977, nello Iowa, una giovane di 19 anni si è sottoposta ad aborto salino (lo stesso di Gianna Jessen), incinta di otto mesi.
La bambina espulsa a seguito di detto aborto pesava 1300 grammi ed è stata gettata tra i rifiuti. Un’infermiera ha sentito i vagiti e l’ha portata in terapia intensiva.
La Tedde dice che «Tutti la credevano morta»: ce l’auguriamo per loro. Sappiamo, però, che spesso non si sta lì ad approfondire. Del resto se la piccola piangeva tra i rifiuti, ci sono buoni motivi di ritenere che respirasse anche prima… Continua a leggere

Silenzio dei media italiani su Tienanmen: il regime cinese ha vinto

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Segnalazione di Redazione BastaBugie

Corriere, Repubblica e gli altri si sono dimenticati del 29esimo anniversario del massacro in Cina, ma ci hanno parlato dello sciopero contro i robot a Las Vegas, la difesa delle sbronze universitarie da parte del premio Nobel Malala, una nuova bevanda del Giappone, ecc.
di Leone Grotti

(LETTURA AUTOMATICA)

Più di 115 mila persone in piazza per ricordare uno dei più grandi massacri della storia contemporanea ordinati da un regime totalitario contro il suo stesso popolo. È successo a Hong Kong, dove una miriade di giovani e anziani per il 29mo anno consecutivo hanno acceso una candela a Victoria Park per «resistere all’autoritarismo» e condannare il partito comunista cinese, che il 4 giugno 1989 ordinò all’Esercito di liberazione del popolo di massacrare gli studenti riuniti pacificamente in Piazza Tienanmen a Pechino.

NEANCHE UNA RIGA SUI GIORNALI ITALIANI
È un evento. In un mondo dove si accusano i giovani di essere menefreghisti, preoccupati solo dell’istante e privi di memoria storica, a decine di migliaia scendono coraggiosamente in piazza (Hong Kong non è certo libera dall’influenza della Cina continentale) per denunciare uno dei più grandi orrori della storia, frutto di uno dei regimi più sanguinari della storia, e… nessuno ne parla. Sfogliando le pagine dei principali quotidiani italiani si scopre infatti che nessuno oggi ha dedicato neanche una riga all’evento.
Peggio. Corriere della Sera, Repubblica, Stampa, Foglio, Giornale, Libero, Sole 24 Ore, Fatto Quotidiano: nessuno ha trovato spazio – neanche una breve, neanche un box, neanche una foto, neanche una riga – per ricordare il 29esimo anniversario del massacro. Nelle edizioni del 3-4-5 giugno i principali quotidiani italiani hanno dedicato articoli agli argomenti più disparati: lo sciopero contro i robot a Las Vegas, la difesa delle sbronze universitarie da parte del premio Nobel Malala, le critiche all’ex portavoce di Blair perché non faceva i mestieri di casa, il successo delle tribù Ogiek del Kenya e quello della nuova bevanda alcolica del Giappone. Ma sui tragici fatti di Piazza Tienanmen neanche una parola. Continua a leggere

Nel monastero si realizza la perfetta società cristiana

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Segnalazione Redazione BastaBugie

La clausura è la prova vivente che accettare senza riserve di vivere pienamente il Vangelo in questo mondo è possibile (e gioioso)

di Madre Ildegarde Cabitza

(LETTURA AUTOMATICA)

C’è una funzione della vita monastica, in seno alla società, che in genere sfugge agli osservatori superficiali.
A chi ci domanda: “Cosa fate, voi, chiuse nei vostri monasteri, per cooperare all’affermazione e all’estensione del regno di Cristo?” siamo solite rispondere che al mondo diamo la nostra preghiera e il nostro sacrificio, per creare un segreto e pur reale compenso alle paurose deficienze spirituali che scavano un abisso sempre più profondo tra l’uomo e Dio.
La risposta è vera, ma non è completa. Preghiera e penitenza sono gli elementi più facilmente percepiti e più facili a comprendere dagli estranei, ma dovremmo dire con umile e ardente fierezza: “Noi siamo qui per pregare in nome dei fratelli e per offrirci ogni giorno in unione al sacrificio del Cristo, certo, ma anche per dare testimonianza vivente al Cristo, alla sua dottrina di verità”.
Ogni monastero deve essere “in signum”: il tipo ideale della perfetta società cristiana, dove i valori dello spirito hanno la precedenza assoluta su qualunque interesse umano, dove legge suprema è la carità, dove i singoli membri hanno, una volta e per sempre, creduto all’Amore, e hanno insieme, con una fede senza riserve, accettato il rischio di vivere in pieno la parola evangelica, rinunziando ai canoni della “sapienza della carne”.
A chi, anche fra i credenti, anche fra i più sinceri praticanti, il Vangelo appare nella sua pratica integrale, utopia, e le sue esigenze inconciliabili con le nostre possibilità umane, noi testimoniamo, vivendo, che nessuna dottrina potrà, mai, più perfettamente aderire al bisogno più profondo dello spirito, della stessa convivenza umana. Continua a leggere

Come revocare all’Anagrafe / CNT-SIT / ASL-FSE

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Risultati immagini per carta di identitàSegnalazione della Lega Nazionale Antipredazione degli Organi

www.antipredazione.org
11/06/2018 Comunicato n. 10

DONAZIONE DI ORGANI E TESSUTI

COME REVOCARE ALL’ANAGRAFE / CNT-SIT / ASL-FSE

Chi è andato a rinnovare la Carta d’Identità all’anagrafe di alcuni Comuni, preso alla sprovvista, ha firmato un modulo relativo alla donazione di organi presentato dall’operatore come se la “scelta in Comune” fosse un dovere. A posteriori costoro si ritengono ricattati e chiedono alla Lega Antipredazione la soluzione. Diamo quindi una risposta pubblica e pratica su come formulare la richiesta di revoca e a chi indirizzarla. Di seguito la traccia da copiare e indirizzare ai tre Enti coinvolti. Inoltre il Poligrafico dello Stato è sotto indagine per aver messo in circolazione quasi 350mila Carte d’Identità elettroniche con microchip difettoso. I non-donatori sono in pericolo.

***

AL SINDACO / ANAGRAFE – Via … Città … (Raccomandata A.R.)

AL CENTRO NAZIONALE TRAPIANTI (SIT) – Viale Regina Elena 299, 00161 Roma (R-A.R.)

ALL’ASL DI APPARTENENZA (FSE) – Via … Città … (Raccomandata A.R.)

Oggetto: Restituzione del modulo firmato all’Anagrafe relativo a donazione di organi e tessuti Continua a leggere

Nel Def stop aumento Iva, risorse da condoni fiscali e tagli spese

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Nel Def stop ad aumento Iva, risorse da condoni fiscali e tagli speseSegnalazione Wall Street italia

di Mariangela Tessa

018, di Mariangela Tessa

Stop agli aumenti di Iva e accise e proporre “in tempi rapidi” il nuovo quadro di finanza pubblica, nel rispetto degli “impegni europei sui saldi 2018-2019″ ma individuando gli “interventi prioritari” in linea con le indicazioni programmatiche del discorso per la fiducia. E’ quanto si legge nella bozza della risoluzione di maggioranza sul Def, che sarà in Aula il 19 giugno.

Senza interventi, l’aumento dell’Iva entrerà in vigore dal 1° gennaio 2019, passando dal 22% al 24,2%. Secondo i rumors si tratta di una versione ‘light’, al momento la ‘favorita’, ma non è ancora del tutto escluso che possa essere integrata con alcune indicazioni programmatiche.

Ma come evitare l’aumento dell’Iva? Secondo quanto riporta La Repubblica:

“Si tratta di recuperare 12,4 miliardi per sostituire la cosiddetta “clausola di salvaguardia” con risorse fresche. Le misure dovrebbero articolarsi in quattro direzioni e seguire, per ora, la traiettoria tradizionale di politica economica dell’Italia. Oltre a spending review e al taglio delle agevolazioni fiscali, due terreni difficili sui quali si sono arenati molti governi, una parte delle risorse dovrebbe venire dalla lotta all’evasione fiscale. L’ingrediente nuovo sarà la cosiddetta “ pace fiscale”: di fatto una riedizione della rottamazione che dovrebbe riguardare Irpef, Ires e contributi Inps. L’operazione, che riguarderà imprese e famiglie, dovrebbe essere a scalare con sconti più alti per i livelli più bassi di debiti con il fisco”.
C’è poi la partita della flessibilità sul deficit, portando l’asticella all’1,5% del Pil rispetto alla previsione attuale dello 0,8%. Da qui la necessità di affrontare la questione in sede europea, probabilmente già nell’Eurogruppo e nell’Ecofin in programma il 21 e il 22 a Lussemburgo.

Per quanto riguarda invece l’aumento delle accise (i prezzi della benzina in Italia sono arrivati a sfondare i 2 euro al litro in alcune aree geografiche) il Codacons ha chiesto un intervento urgente da parte del nuovo esecutivo M5S e Lega, che aveva dichiarato nel contratto di governo di voler eliminare le componenti anacronistiche delle accise sulla benzina.

“Il Governo aveva promesso un intervento sulle accise che gravano sui carburanti, ma finora nessun provvedimento al riguardo è stato annunciato – ha dichiarato Carlo Rienzi, presidente del Codacons – . Salvini e Di Maio devono intervenire con urgenza perché rincari e speculazioni sui carburanti determinano conseguenze negative sull’intera economia nazionale. Basti pensare che senza il peso delle tasse, l’Italia crolla dal secondo al 17° posto in Europa per il caro-gasolio”.

http://www.wallstreetitalia.com/nel-def-stop-ad-aumento-iva-risorse-da-condoni-fiscali-e-tagli-alle-spese/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=Newsletter:+WallStreetItalia&utm_content=13-06-2018+nel-def-stop-ad-aumento-iva-risorse-da-condoni-fiscali-e-tagli-spese+primo-piano

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I dati che dimostrano i flussi di criminali tunisini in Italia

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Scritto e segnalato da Maurizio Blondet

Analisi Difesa

I dati che dimostrano i flussi di criminali tunisini in Italia

di Gianandrea Gaiani

In molti si sono offesi in Tunisia per le parole del ministro degli Interni Matteo Salvini circa la natura malavitosa di buona parte dell’immigrazione illegale giunta in Italia dal paese nordafricano. Eppure è dalla fine degli anni ’90 che Tunisi specula sui suoi immigrati illegali (molti dei quali respinti e tornati illecitamente in …

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