San Tommaso: si dimostra per natura che ogni potere viene da Dio

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A cura di Carlo Di Pietro

DE REGIMINE PRINCIPUM

• Come dice il libro dei Proverbi: «II cuore del re è nelle mani di Dio; a tutto ciò che vuole, Egli lo piega». E questo lo confessa anche il famoso grande monarca d’Oriente, Ciro, Re dei Persiani, con un editto pubblico. Infatti dopo aver sconfitto Babilonia, che aveva raso al suolo, come narra la storia, disse queste parole, come risulta all’inizio del Libro di Esdra: «Così dice Ciro Re dei Persiani: – Il Signore, l’Iddio dei cieli, mi ha dato tutti i regni della terra». Da ciò risulta evidente che ogni dominio proviene da Dio come dal primo signore: cosa che si può dimostrare, come accenna Aristotele, mediante tre vie, cioè considerandolo in quanto ente, in quanto motore, in quanto fine.

• Sotto l’aspetto di ente: perché tutti i singoli enti si devono ricondurre al primo ente, come a principio di ogni ente, come ogni calore si deve ricondurre al calore del fuoco, secondo le spiegazioni di Aristotele nel secondo libro della Metafisica. Dunque, per la stessa ragione per cui ogni ente dipende dal primo ente, dipenderà da lui anche il dominio; poiché esso si fonda sull’ente; e su un ente tanto più nobile, quanto, per dominare sugli uomini di natura uguali, un uomo viene anteposto ad essi. Ma da questo uno non deve trarre motivo di insuperbire, bensì di governare con umanità il suo popolo, come dice Seneca in una lettera a Lucilio. Ecco perché nell’Ecclesiastico sta scritto: «Ti hanno fatto capo? Non mettere superbia: sii tra loro come uno di essi».  Perciò, come ogni ente dipende dal primo ente, che è la causa prima, così anche ogni dominio della creatura dipende da Dio come da primo dominante e primo ente.

• Di più: ogni pluralità procede dall’uno, e si misura con l’unità, come insegna il decimo libro della Filosofia Prima di Aristotele; dunque allo stesso modo anche la pluralità dei dominanti trae origine da un unico dominante, che è Dio. Precisamente come nella corte regale alle varie mansioni troviamo i rispettivi soprintendenti, ma tutti dipendono da uno solo, cioè dal re. Perciò Aristotele nel libro dodicesimo della Filosofia Prima dice che «Dio, cioè la causa prima, sta all’intero universo come il comandante, dal quale dipende tutta la molteplicità degli accampamenti, sta all’esercito». Perciò anche Mosè nell’Esodo chiama Dio condottiero del popolo: «Nella tua misericordia – dice – ti sei fatto condottiero del popolo che tu hai liberato». Dunque ogni dominio trae origine da Dio. Continua a leggere

Disponibili il libro sull’Inferno ed il numero 122 di Sursum Corda

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Sul sito è disponibile il numero 122 (del giorno 22 luglio 2018) di Sursum Corda®. Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata ai soli Associati e Sostenitori. Il numero cartaceo è disponibile per la lettura presso la Sede del Gruppo Sportivi Veterani Veronesi – “Christus Rex” in Via Albere 43 – 37138 VERONA, 

Abbiamo il piacere di informarTi che è disponibile anche il libro  L’inferno è dogma o favola? del compianto Mons. Gaston de SégurQui è possibile leggere alcuni estrapolati.

Clicca qui per gli ultimi articoli leggibili gratuitamente sul sito:

– Comunicato numero 122. Altri Miracoli e primi ostacoli;

– La buona stampa e la stampa vanagloriosa;

– Preghiera a Santa Prassede, Vergine;

– Preghiera a San Girolamo Emiliani, Confessore;

– Preghiera a San Vincenzo de’ Paoli, Confessore;

– Gli anatemi del Concilio Laterano II, numeri 1 e 2;

– Preghiera a San Camillo de Lellis, Confessore;

– Come evitare l’inferno; Continua a leggere

Bergoglio, i conciliari e le vergogne della tradizione

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di Matteo Castagna

Per parte tradizionalista, oramai ridotta a coloro (chierici e laici) che non riconoscono la “gerarchia conciliare” come legittima, si scorge una certa ritrosia alla sguaiata contestazione di Bergoglio, rispetto ai predecessori, perché potrebbe sembrare che la crisi e i problemi nascano con lui, quasi ottenendo il risultato di “assolvere” tutti gli altri, per conseguenza.

Ritengo che non sia sbagliato ritenere limitato attaccare per le sue bizzarrie o espressioni eretiche solo il perito chimico argentino, perché chi vuole (e deve) avere una visione d’insieme deve iniziare la panoramica su quanto accaduto a livello ecclesiale e quindi, criticare duramente documenti e persone, almeno dal Concilio Vaticano II (1962-1965). Indetto da Roncalli, proseguito e terminato da Montini, quest’assise ha posto le basi per una mutazione genetica, sul piano umano, della Chiesa ufficiale. Non potendo, però, Essa trasformarsi ma tramandarsi, in quanto il Corpo Mistico di Cristo è solo in continuità con il Suo Fondatore, siamo costretti a ritenere che il Vaticano 2 non sia stato un Concilio della Chiesa Cattolica Apostolica Romana, quanto un Conciliabolo della “Contro-Chiesa”, composta da chierici decaduti, infiltrati d’ideologia liberale e social-comunista, teologicamente modernisti (“modernismo è la sintesi di tutte le eresie” – San Pio X). Preparato da tempo nelle logge, trovò terreno fertile in Roncalli, mentre Sua Santità Pio XII si rifiutò di indirlo, poiché aveva colto la volontà sediziosa dei cosiddetti novatori. Tutti i predecessori di Papa Pacelli avevano, peraltro, rifiutato energicamente l’abbraccio con la modernità, intesa come l’adeguamento ai peccati contro Dio e contro il prossimo, da sempre condannati, ma spacciato per misericordia e carità (sic!). Continua a leggere

Il Portogallo introduce il cambio di sesso a 16 anni

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Segnalazione Corrispondenza Romana

di Lupo Gori

Giovedì 12 luglio 2018 il parlamento portoghese, seguendo le orme di Danimarca, Malta, Svezia, Irlanda e Norvegia, ha approvato un disegno di legge che consentirà ai suoi cittadini che hanno compiuto i 16 anni di età di cambiare il proprio sesso e nome sui registri civili, senza il bisogno di presentare alcuna diagnosi medica di “disturbo dell’identità”.

All’indomani del voto, Sandra Cunha, parlamentare di sinistra che si è battuta fortemente per tale legge, sostenendo in aula che «nessuno ha bisogno di terzi per sapere se è un uomo o una donna, un ragazzo o una ragazza», ha espresso la propria soddisfazione, sottolineando come grazie a tale nuova normativa il Portogallo sia divenuto «il sesto paese europeo a concedere il diritto all’autodeterminazione dell’identità transgender … senza la tutela di terzi e senza una diagnosi di interruzione dell’identità». Continua a leggere

La Commissione Ue denuncia l’Ungheria per il no ai migranti e la legge anti Soros

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Deferimento dell’Ungheria alla Corte di giustizia per il mancato rispetto delle normative europee su asilo e ricollocamenti. Aperta una procedura d’infrazione per la cosiddetta “legge anti-Soros”

di Raffaello Binelli

Doccia fredda per l’Ungheria, messa sotto accusa dalla Commissione europea pe la sua linea dura contro i migranti e la legge anti Soros.

Un deferimento alla Corte di giustizia è scattato per il mancato rispetto delle normative europee su asilo e ricollocamenti, inoltre è stata aperta una procedura d’infrazione per la norma che contrasta le attività del finanziere-filantropo Soros, leader dell’ong Open Society.

“La Commissione – si legge in una nota – ritiene che la maggior parte dei problemi individuati non sia stata ancora risolta e, pertanto, ha deciso di portare l’Ungheria davanti alla Corte di giustizia, che è l’ultima fase della procedura di infrazione” aperta nel 2015. Continua a leggere

Limbaugh: Dems using Russia meddling ‘to eventually get rid of elections’

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Risultati immagini per Limbaugh: Dems Using Russia Meddling ‘to Eventually Get Rid of Elections’Segnalazione Breitbart

by Pam Key

Thursday on his nationally syndicated radio show, conservative talker Rush Limbaugh argued the hype over Russian meddling in U.S. elections was an effort by the Democratic Party “to eventually get rid of elections.”

Limbaugh said, “You realize as far as many Americans are concerned, every election going forward is not to be tainted depending on who wins and loses it. If the if the Democrats win, everything will be fine, you’ll never hear a word about tainted elections. In fact, the next time Democrats win the House or the Senate, pray tell the White House you’re probably going to hear one of two things: ‘Yeah the Russians were still trying to help the Republicans, we found out about it this time and we were able to overcome it and the Russians are going to be trying every election but we Democrats have found a way to beat them back. Vote for us, we can control the Russians, we’re not in bed with them,’ Blah blah. The other possibility is that if the Democrats won the election, that’s going to be, yet there won’t be any talk of the Russians meddling or colluding whatsoever. We won’t even hear a word about it. But when they lose, when they lose it, can’t be because they’ve been rejected by voters. There has to be some nefarious reason. There has to be tampering , there has to be meddling, there has to be collusion. In the process they have done a great job of making so many millions of Americans question the integrity of elections now.”

After using climate change as an example of Democrats group think, Limbaugh continued, “They believe all this garbage, so look how easy it’s going to be, probably on the way, to making them think that every election that matters is somehow tainted. They actually got started with this in 2000, Florida recount, Bush versus Gore. I believe this all has a very long-term purpose and that is to eventually get rid of elections. You can snicker and you can smirk and you can say ‘Come on Rush, you say things like that, it makes it really hard for us to support you,’ Well I am, maybe so, but I’m telling you, don’t laugh and be very careful in criticizing me because I am here to tell you that if they could, they would. Elections are the only thing standing in the way to what is considered to be a birthright entitlement and that’s power.”

He added, “You can’t deny, you cannot deny they’re working overtime to make everybody think the presidential race in 2016 is invalid. That it’s illegitimate. That the Russians were involved in some of the—Trump really didn’t win. That’s what all of this has been about.”

Follow Pam Key on Twitter @pamkeyNEN

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La sfida sociale ha bisogno di “pensieri lunghi”

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di Mario Bozzi Sentieri

La sfida sociale ha bisogno di "pensieri lunghi"

Fonte: Mario Bozzi Sentieri

C’è bisogno di pensieri lunghi. A destra e a sinistra. Pensieri lunghi sui quali innervare i processi di cambiamento, politici e sociali. Pensieri lunghi che siano l’esatto contrario delle vecchie visioni ideologiche, dei rigidi (ed irrealistici) “manifesti” di stampo ottocentesco. C’è  bisogno soprattutto di rinnovati strumenti rappresentativi, in grado di dare voce alle istanze concrete della società, proiettandole su scenari più ampi. In questo ambito tutto da ripensare è il ruolo dei sindacati. E’ tema di questi giorni. Ed è un tema cruciale che non permette ambiguità.

Quando il Ministro per lo Sviluppo Economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, pone la questione  della rappresentanza sindacale, con l’idea di “stimolare un processo di aggiornamento”, che cosa intende ? Vuole continuare a perseguire i percorsi di delegittimazione del mondo sindacale, portati avanti, negli ultimi anni dalla sinistra di governo, o  ipotizza altre ipotesi di lavoro ?  Intende assecondare le vecchie logiche conflittuali o guarda a più organiche soluzioni partecipative ?

In attesa di capire gli orientamenti del Ministro e più in generale dell’attuale esecutivo non ci sembra banale rilanciare il tema della cogestione, nel suo più ampio e compiuto significato. Continua a leggere

Gli alleati europei degli USA e della NATO sono “terrorizzati” per la fine delle vecchie certezze

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di Pepe Escobar

Gli alleati europei degli USA e della NATO sono “terrorizzati” per la fine delle vecchie certezze

Fonte: controinformazione

Trump ha ragione – La NATO è obsoleta, e se l’Europa vuole combattere i nemici immaginari, dovrebbe pagarsi le spese a modo suo
Terrorizzati da Trump, gli eurocrati di Bruxelles in questi ultimi giorni hanno trasmesso i loro timori ad Asia Times circa la fine della NATO, la fine dell’Organizzazione mondiale del commercio, persino la fine dell’UE.
Il livello d’isteria è giunto al culmine. Dopo il vertice della NATO a Bruxelles, il declino definitivo dell’Occidente è stato dichiarato da un accordo fatto mentre il presidente Trump si preparava a incontrare il presidente Putin a Helsinki.

Era stato lo stesso Trump a decretare che voleva parlare con Putin a porte chiuse, faccia a faccia, senza aiutanti e, in teoria, spontaneamente, dopo  che era stata annullata la riunione preparatoria tra il Segretario di Stato Mike Pompeo e il Ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov.  Il summit si svolge nel palazzo presidenziale dei primi del XIX secolo a Helsinki, ex residenza degli imperatori russi.

Come preambolo per Helsinki, lo spettacolare blitzkrieg di Trump alla NATO è stata una rappresentazione scenica per i secoli; i vari “leader” assortiti a Bruxelles semplicemente non sapevano cosa li stava colpendo. Trump non si è nemmeno preoccupato di arrivare in tempo per le sessioni mattutine relative alla possibile adesione di Ucraina e Georgia. I diplomatici hanno confermato ad Asia Times che, dopo la pungente “tirata d’orecchi o altra” sgridata di Trump, all’Ucraina e alla Georgia è stato chiesto di lasciare la stanza perché ciò di cui sarebbe discusso era strettamente un problema interno alla NATO. Continua a leggere

Vaccinazioni: la verità non ha prezzo

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Già quando non era affatto d’attualità, il nostro Circolo Christus Rex organizò a Segusino (TV) una conferenza sulla pericolosità di alcuni vaccini, coinvolgendo l’Associazione CORVELVA ed il suo Presidente Ferdinando Donolato. Parliamo del 2011…Ora ne parlano tutti, la scienza e la politica si dividono

di Stefano Montanari

Vaccinazioni: la verità non ha prezzo

Fonte: Ereticamente

Intervista a cura di Roberta Doricchi*

– Possiamo cominciare con l’intervista rilasciata dalla nostra ministra della salute alla rivista Vanity Fair [https://www.vanityfair.it/news/politica/2018/07/11/ministro-sanita-giulia-grillo-vaccini-salvini-marijuana (N.d.R.)]?
SM – Una manifestazione mortificante. Al di là di chiacchiericci e di particolari sulla sua vita intima che al massimo potrebbero interessare gli strati culturalmente meno attrezzati della popolazione, è preoccupante ciò che questa signora, laureata comunque in medicina, esterna sui vaccini. Diciamo che è poco e male informata e fermiamoci lì, magari aggiungendo che non le sarebbe poi difficile acquisire almeno un po’ delle tante nozioni che pare non possedere. Ma qui ci vorrebbe un po’ di umiltà e forse di autorità. E preoccupante è pure il fatto che la ministra s’infischia bellamente di ciò che il suo partito ha comunque dato ad intendere a chi, stoltamente, lo ha votato. Non sono pochi, infatti, coloro che sono cascati nel giochetto di credere che la legge sulla vaccinazione obbligatoria, folle e illegittima com’è, sarebbe stata abrogata. Ora questi sconsiderati, ingenui elettori si ritrovano ad essere complici di una situazione a dir poco critica, avendo in qualche modo sottoscritto una gestione che è la replica di quella passata. Continua a leggere

Come funziona l’industria delle fake news

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di Alberto Cossu

Come funziona l'industria delle fake news

Fonte: Vita

Le false polarizzazioni
Prestigiosi giornali nazionali e internazionali si propongono al pubblico come i guardiani della democrazia e della libertà di stampa. Attaccano i produttori di fake news sia di carta stampata che digitale e asseriscono che il loro comportamento è esecrabile perché distrugge l’essenza della democrazia. Essi rappresentano la realtà dei mass media come divisa tra coloro i quali sono intenti a fabbricare storie false, e quelli che, invece, sono mossi solo da forti principi morali ed immuni da questo vizio. I loro editorialisti e giornalisti raccontano i fatti politici con una straordinaria obiettività e guai a chi tenta di mettere in dubbio questo fatto. Segue il linciaggio mediatico, che va dall’accusa di attentare alla libertà di stampa a quella classica di essere un fascista e se proprio il malcapitato non si rassegna e insiste viene apostrofato come neo-nazista. Il tribunale mediatico funziona ed è efficientissimo e non risparmia nessuno di quelli che hanno il coraggio di alzare la voce fuori dal coro. Ma le cose non stanno come i padroni della comunicazione vogliono farci credere.

Il caso-Juncker
Un caso eclatante è stato offerto in occasione del vertice Nato di Bruxelles. All’indomani dell’incontro diversi media tradizionali e digitali diffondendo le immagini del Presidente Juncker che, piuttosto malconcio, si presenta barcollante alla cerimonia di chiusura del Vertice. Ha difficoltà a salire i due gradini del palco d’onore, quando riesce a farlo bacia, barcollante, tutti quelli che gli stanno a portata di labbro e scambia affettuosità un tantino eccessive che di certo non sono previste nei protocolli ufficiali. Continua a leggere

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