Il Sudafrica cambia la costituzione per espropriare la terra ai bianchi

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Il partito di governo African National Congress porterà avanti il progetto di modifica costituzionale al fine di poter espropriare le terre degli agricoltori bianchi senza alcuna compensazione in denaro

di Jacopo Bongini

Proseguono gli sforzi del governo del Sudafrica nel cancellare ogni residuo rimanente dell’apartheid, la politica di segregazione razziale che dal 1948 al 1991 ha reso famoso nel mondo il paese africano. Come riportato dall’agenzia Reuters, ieri il presidente Cyril Ramaphosa ha infatti affermato, in un discorso pubblico alla nazione, che assieme al suo governo intende spingere verso una modifica della costituzione, affinché sia possibile l’esproprio delle terre agli agricoltori bianchi senza alcun diritto di compensazione economica, dichiarando che: “È ormai chiaro come il nostro popolo voglia che la costituzione sia maggiormente esplicita sull’esproprio delle terre senza compensazione.

L’Anc, attraverso il processo parlamentare, finalizzerà la proposta di modifica della costituzione, che delineerà in modo più chiaro le condizioni alle quali può essere effettuato l’esproprio di terreni senza compensazione, agendo nel’interesse pubblico”. Fino ad oggi l’African National Congress, il partito di governo al potere ininterrottamente dal 1994, ha sempre cercato di esprimersi cautamente su un eventuale emendamento costituzionale, considerandolo una strategia rischiosa, e dichiarando già nel maggio scorso che l’esproprio senza compensazione si sarebbe potuto comunque attuare anche attraverso le leggi attualmente in vigore. Negli ultimi giorni tuttavia la situazione sembra essere precipitata, giungendo ieri alle esplicite dichiarazioni del presidente Ramaphosa. Continua a leggere

Perché l’economia deve corrispondere alla morale

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di Giovanni Tortelli

Lo scopo del  recente saggio La culla vuota della civiltà – All’origine della crisi (Gondolin, Verona 2018, con prefazione di Matteo Salvini) di cui sono autori, l’attuale ministro per la famiglia Lorenzo Fontana e l’economista Ettore Gotti Tedeschi, è la dimostrazione del collegamento diretto fra incremento della natalità, tutela e incoraggiamento alla formazione della famiglia e sviluppo economico, in modo che l’economia possa ritrovare nella crescita demografica e nella famiglia «l’investimento degli investimenti», come lo definisce Fontana nell’introduzione.

Obiettivo non facile da raggiungere, visto che i “cattivi maestri” dell’economia globalizzata che si sono succeduti sulla cattedra di Malthus hanno sempre creduto vera l’equazione per cui il prodotto interno lordo di un Paese cresce col decrescere della popolazione: quando la popolazione cresce troppo, gli individui della stessa specie entrano in competizione l’uno con l’altro per lo sfruttamento delle risorse disponibili: da qui la presunta necessità del controllo (o inibizione) delle nascite.

Niente di più sbagliato sostengono gli Autori; basta vedere infatti i risultati dei Paesi del Brics (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica) che incrementando la popolazione sono diventati ricchi, mentre l’Occidente, diminuendola, si è impoverito.

Ma perché – si può domandare il lettore inesperto – è proprio necessario ripristinare questo rapporto di proporzione diretta fra incremento della popolazione e crescita economica? Perché – risponde Gotti Tedeschi – è l’incremento della natalità che provoca la formazione della famiglia e la famiglia produce ricchezza, anzi è il primo aggregato di società che produce ricchezza. Continua a leggere

Sconcertante, la Francia sdogana la pedofilia

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Segnalazione Corrispondenza Romana

Incredibile. Un’immoralità perversa e demoniaca sta dilagando sempre più, come un virus mortifero, in un Occidente rimasto senz’anima.

L’ultima notizia in ordine di tempo giunge dalla Francia: una nuova normativa appena approvata dall’Assemblea Nazionale non fissa alcuna età minima per intrattenere relazioni sessuali consenzienti. Ciò significa che, anche qualora il “partner” fosse un minore, non è più possibile parlare di stupro. Questo spalanca le porte alla più bieca pedofilia, se l’atto avvenisse in assenza di «violenza, minaccia, coercizione o sorpresa», come se il consenso di un minore avesse, in termini di maturità, lo stesso valore di quello di un adulto.

Forte l’indignazione popolare verso tale sconcertante legge, soprattutto le organizzazioni, come il Consiglio francese delle associazioni per i diritti dell’infanzia, ed i genitori hanno espresso in merito la più ferma condanna, accusando il Parlamento ed il governo di aver tradito i minori. La magistratura si è, ad esempio, rifiutata di perseguire un 28enne ed un 30enne per lo stupro commesso su due bimbe di 11 anni, in quanto gli avvocati dell’accusa non sono riusciti a dimostrare l’assenza di consenso da parte delle piccole. Incredibile. Il che dimostra quanto sostenuto dall’ex-ministro per i diritti delle donne, Laurence Rossignol: benché la norma, per i ragazzi al di sotto dei 15 anni, caratterizzi come «vincolo morale o sorpresa» l’abuso «della vulnerabilità della vittima, che non ha il necessario discernimento per questi atti», categorie giuridiche come quelle di «vulnerabilità» e «discernimento» lasciano margini interpretativi troppo ampi ai pedofili, per sfuggire a qualsiasi pena o sanzione. Continua a leggere

Spagna: ignoti imbrattano statua a Santiago

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Segnalazione Corrispondenza Romana

È meta da secoli di pellegrinaggi, ma questo non ha fermato mani profanatrici, dall’imbrattare di blu una statua romanica in marmo della facciata della cattedrale di Santiago de Compostela: sfregiato il volto, su parte del corpo è stata scritto «Kiss», con riferimento ad una band degli Stati Uniti, nota nel genere heavy metal per i suoi suoni estremi, più volte accusati di proporre una musica satanica.

I servizi municipali hanno impiegato ore per cancellare disegni e scritte, ora la Polizia sta indagando, per individuare i responsabili, analizzando anche i video registrati dalle telecamere di sicurezza. Continua a leggere

Provocatoria manovra militare USA-UE in Georgia

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PROVOCATORIA MANOVRA MILITARE USA-UE IN GEORGIA

PROVOCATORIA MANOVRA MILITARE USA-UE IN GEORGIA

Da Deutsche Wirtschafts Nachrichten: L’ esercito americano riporta: Il 5 agosto 2018 i soldati tedeschi con il 391 ° battaglione meccanizzato di fanteria hanno fornito supporto al fuoco durante un’esercitazione delle forze speciali georgiane nella Waziani Training Area, Georgia. La Germania si è unita ad altre 12 nazioni per partecipare all’operazione Noble Partner 18, “Questo è molto importante perché abbiamo una visione …

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La Lega dei Fratelli d’Italia

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QUINTA COLONNA

di Marcello Veneziani

Quando Salvini e la Meloni non erano ancora nati, nacque in Italia, dal grembo de Il Borghese, la Lega dei Fratelli d’Italia. Il padre era naturalmente Leo Longanesi. Sognò di far nascere un movimento nazionale, conservatore, popolare e borghese, che non fosse neofascista, liberale e tantomeno democristiano. Ma fosse seriamente postfascista, giacché notava Longanesi: “la nostra democrazia ha un solo male, ha una sola tara: quella di esistere come avversario del fascismo; essa per vivere non trova altra giustificazione che quella di combattere un fascismo morto con Mussolini. Così assistiamo a una lotta di cadaveri verticali contro un cadavere orizzontale”. Fantastico. Era il 1955 e 63 anni dopo siamo allo stesso punto, anche coi grillini al governo.

Allora come adesso, si avvertiva la necessità di doversi inventare, un movimento che rappresentasse un mondo largo ed escluso, o mal rappresentato, antagonista alla sinistra, al clericalismo e al progressismo. Eravamo nell’era democristiana, i comunisti non erano ancora stati ammessi nell’anticamera dei governi, non esistevano le Regioni, l’Italia si stava riprendendo alla grande almeno sul piano del benessere, aveva trovato un accettabile compromesso col passato fondato sul’oblio, c’era il boom economico e gli italiani figliavano tanto, soprattutto a sud. Cosa dovremmo dire adesso, che il mondo è cambiato, siamo nell’unione europea, il debito è alle stelle, le regioni ci hanno distrutto, siamo pieni di migranti e vuoti di giovani e di élite, l’Italia è più smorta di allora, i figli non se ne fanno più e i morti superano i nati? Che ci vorrebbe una Lega dei Fratelli d’Italia… Ma la Lega c’è e, se nel giro di un mese non mutano ancora gli umori di questo paese psicolabile, è ora addirittura il primo partito. Al suo fianco, piccino e vanamente alla ricerca di una sua visibilità e di un suo ruolo, c’è quel che resta di An e del Msi, denominato Fratelli d’Italia, guidato in realtà da una sorella romanesca, brava e incisiva in tv. Continua a leggere

La metà dei credenti italiani pratica una religione fai da te

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Quando la Gerarchia non c’è… Ecco i “frutti radiosi” della “primavera” conciliare (n.d.r.)

Segnalazione di M.T.

Milioni di persone costruiscono un proprio percorso spirituale sganciato dalle fedi organizzate e dalle strutture tradizionali. I cristiani restano maggioritari, ma solo il 18,5% va a messa la domenica. Per gli altri è un’identità etnico-culturale

di Andrea Tornielli

La grande statua bronzea di Cristo con le braccia spalancate accoglie i pellegrini. La struttura è quella di un monastero, con il chiostro e diverse cappelle, strutture per l’accoglienza dei pellegrini oltre al tempio principale dove possono trovare posto fino a un migliaio di persone. Siamo alle porte di Leini, nell’hinterland torinese. La cupola di rame che sovrasta il grande tempio a navata unica non fa da scenario a messe celebrate da preti cattolici, bensì ai «darshan» le liturgie guidate da “swami” Roberto Casarin o dai suoi “ramia”, uomini e donne sacerdoti del movimento di Anima Universale.

Sincretismo e padrini  

Una religione cristiana nuova di zecca che unisce la Bibbia e la fede in Gesù e Maria a quella nella reincarnazione in nuove vite umane, convinzione che il fon- datore Casarin ha maturato nel tempo distaccandosi dal cattolicesimo nel quale era nato ed era stato battezzato. In Italia si moltiplicano i nuovi culti. Ma ad essere preponderante, secondo le stime del Cesnur è piuttosto un tipo di religiosità “fai da te” caratterizzata da percorsi spirituali personali al di fuori delle religioni organizzate: un fenomeno che interessa circa il 50% della popolazione. Qui ad Anima Universale molti dei “monaci” vestono con colori simili a quelli del classico clergyman – grigio e blu – e vista l’abbondanza di statue della Madonna la prima impressione è di essere entrati in un accogliente convento cattolico di recentissima costruzione. Swami Roberto, trent’anni fa indicato dai rotocalchi come un «nuovo Padre Pio» per i doni mistici che la gente gli riconosceva, è stato scomunicato insieme ai suoi monaci nel 2010 dall’allora arcivescovo (conciliare, n.d.r.) di Torino Severino Poletto dopo che Anima Universale già da tempo aveva preso una strada diversa allontanandosi dalla religione cattolica.

CONTINUA SU: http://www.lastampa.it/2018/08/06/vaticaninsider/la-met-dei-credenti-italiani-pratica-una-religione-fai-da-te-eLw1Q4RyRDqM6fdspPaXZI/pagina.html Continua a leggere

“Soros papers”: come la Open Society Foundation controlla un terzo del parlamento europeo

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di Francesco Galofaro

"Soros papers": come la Open Society Foundation controlla un terzo del parlamento europeo

Fonte: L’Antidiplomatico

Con questo articolo Marx XXI si accinge a pubblicare una serie di approfondimenti sui Soros Papers. Si tratta di documenti riservati della Open Society Foundation che fa capo al discusso finanziere naturalizzato statunitense George Soros, pubblicati dal sito DC Leaks. La nostra inchiesta parte dal Parlamento europeo e dal modo in cui la Fondazione esercita attività di tipo lobbistico su un terzo dei deputati eletti nel 2014. Nei prossimi numeri ci occuperemo più nello specifico della campagna elettorale del 2014 e del modo in cui la Fondazione ha tentato di influenzarla. Infine, approfondiremo le finalità della Fondazione Open Society, per chiederci se il suo modo di procedere non costituisca una minaccia per la democrazia.

La fonte

DC Leaks è un sito noto per aver divulgato, in passato, le mail dei partecipanti al congresso democratico del 2016 [1], rivelando come il gruppo dirigente avesse sabotato la campagna elettorale di Bernie Sanders. Nell’agosto del 2016 DC Leaks ha pubblicato 2600 file relativi alle attività e alle strategie della fondazione Open Society. Secondo le accuse delle agenzie di sicurezza USA, dietro la pagina si celerebbe il gruppo russo Fancy Bear, specializzato nello spionaggio cibernetico. Non è certo il modo in cui i documenti sono stati ottenuti. Per ammissione di Laura Silber, portavoce della fondazione, i dati provengono da una intranetutilizzata dai membri del consiglio di amministrazione, dallo staff e dai partner della fondazione [2], il che fa pensare a una gola profonda (whistleblower) interna all’organizzazione, mossa da motivazioni ideali, oppure alla tecnica dello spear phishing, con mail ad personam che sfruttano dati sul destinatario allo scopo di convincerlo a collaborare. Continua a leggere

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